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Thailandia 2011

Thailandia 2011


Thailandia & Bangkok, la città degli angeli

(racconto di viaggio dal 12 febbraio al 5 marzo di Davide&Barbara

Ciao a tutti i viaggiatori siamo Barbara e Davide di Cuneo e vogliamo raccontarvi un altro dei nostri bellissimi viaggi in giro per il mondo.
Dopo molte ricerche, letture (lonely planet e Routard) e consigli degli amici, ci siamo decisi per la Thailandia lasciando il freddo e la neve del nostro amato paese per crogiolarci al sole.
La nostra tipologia di viaggio è il fai da te con zaino in spalla e tanta voglia di scoprire nuove culture.
Per qualsiasi informazione e consiglio siamo a disposizione su skype (Davide 12100), facebook (Davide Barbara) o via mail (Cato_75@yahoo.com).

Alcune info prima di iniziare il racconto:
Durata del viaggio:                   22 giorni
Periodo:                                     12/02/11 – 05/03/11
Carte di credito utilizzate:         Visa electron
Moneta utilizzata/locale:           Bath (1 Euro=42,61 THB)
Mezzi utilizzati in loco:               Autobus locali – Voli interni – Barche – Shuttle (Pulmini locali)
Dettagli volo:                             JET AIRWAYS (659 euro) + Assic. Medico-Santaria e Annull.
Milano – New Delhi (India) – Bangkok  (Andata), Bangkok – New Delhi (India) – Milano (Ritorno)
Spesa totale:                             1318 euro p/p (Aereo compreso)                                        

CONSIGLI: 
Prenotare tutto in loco. La vita è molto economica.
Non credete a chi vi dice che è tutto pieno, una sistemazione la si trova sempre.
Escursioni: chiedete in più agenzie prima di prenotare, non è detto che il TAT (Ente del Turismo Thailandese) sia la soluzione migliore o la più economica.
Vaccini: Nessuno consigliato ma noi abbiamo ancora “attivi” quelli previsti per altri viaggi (tifo, epatite A-B, antitetanica)
Bangkok: cambi valuta ad ogni angolo di strada.
Isole: sportelli Atm che accettano Visa electron oppure Cirrus.
Le banche cambiano senza problemi qualunque valuta.
Portatevi repellente per gli insetti, la presenza delle zanzariere in stanza non sempre è sufficiente.
Maschera e boccaglio se fate escursioni sono compresi nel pacchetto.
Portatevi una torcia. Vi servirà per le escursioni al Nord e per alcune Isole.

RIASSUNTO STILIZZATO DEL VIAGGIO:

1 – Partenza da Milano terminal 1 alle 9.25 Pm. Scalo in India e arrivo Suvarnabhumi Airport Bangkok (Thailandia) ore 18.10
Taxi per Ayuthaya 1200b
Hotel Baan suan guesthouse 500b (stanza) A/c Wc Zanzariera
2 – Ayutthaya
Noleggio bici 50 b p/p
   Autobus x Sukhothai 255b p/p
   Hotel Sukhothai x 2 notti 900b Mg house tel.055-620707 (New Sukhothai) A/c Tv Wc
3 – Sukhothai
   Trasporto New-Old Sukhothai 20b p/p dalle 6.30 Am
   Noleggio bici 30b p/p
Ingresso sito 110 p/p
   Trasporto Old-New Sukhothai 20b p/p 6.30 Pm
4 – Sukhothai – Chiang Mai
Tuk tuk Hotel stazione Autobus 25b p/p
   Bus Sukhothai-Chiang Mai 220b p/p
Tuk Tuk Bus terminal – Kim House Hotel
Hotel Kim House tel.052-282-441 200b p/p A/c Wc
gawkeng@yahoo.com
   Trekking 3GX2N + Chiang Rai 2450b p/p all inclusive
   Aereo Chiang Mai-Bangkok 5100 coppia
Agenzia Northern Sun Travel ind.17 Ratchadamnoen Rd.Prasingh Muang cell.0875751970 (Sai) E-mail zeensong69@hotmail.com
Muay Thaibox 300b p/p
5 – Trekking 3GX2N montagne Chiang Mai (Elefanti-Canoe-Rafting) +1 Day Chiang Rai
6 – Trekking

7 – Trekking notte kim House Hotel (300b)
8 – Escursione Chiang Rai (Triangolo d’oro-Donne Giraffa) notte kim House Hotel (300b)

9 – Chiang Mai visita città
   Noleggio motorino 180b giornalieri
Zoo 100b p/p + ingresso zona Animali Panda 100b p/p
10 – Chiang Mai-Bangkok-Krabi-Koh Jum (Isola)
Taxi Aeroporto Chiang Mai 200b
Aereo Bangkok-Krabi (Airasia) Krabi-Bangkok prenotato dall’Italia 8552b x 2
Taxi Aeroporto Krabi – imbarco per Koh Jum 300b p/p
Barca Koh Jum 100b p/p
Trasporto porto Koh Jum a Joy Bungalow (ape) 100b p/p
Joy Bungalow 2 notti 1000b + traghetto koh Lanta (no corrente-Zanzariera-Wc)
Escursione a Phi-Phi island 1000b p/p + pranzo compreso.
11 – Phi-Phi Island (spiaggia Leonardo di Caprio)
   notte Koh Jum
12 – Koh Jum – Koh Lanta
   Hotel 2N+Taxi 3000b
   Escursione 4 island 600b p/p Pranzo+bevande
Koh Rok 1100b p/p Pranzo+bevande
Taxi+Barca Koh Lanta – Koh Phi-Phi 400b p/p
13 – Escursione 4 Islands
14 – Escursione Koh Rok
15 – Taxi – Barca x Koh Phi Phi Don
   Tassa ingresso Phi-Phi Island 20b p/p
Hotel Armony House 1600 x2 notti
16 – Koh Phi Phi
   Mare
Traghetto Phi – Phi Island Krabi 230b p/p
   Escursione Monkey Beach 300b p/p
17 – Koh Phi Phi Don – Krabi – Bangkok
   Pulmino porto Krabi aeroporto 130b p/p
   Skytrain Aeroporto Bangkok – City 150b p/p
   Metrò Bangkok 40b p/p
Hotel 3990 b x stanza per 4 notti (www.wendyguesthouse.com)
18 – Bangkok visita città
   Grand Palace 350b p/p
   Wat Pho 50b p/p
Wat Arun 50b p/p
Wat Sakhet 20b p/p
19 – Bangkok (escursione mercati galleggianti-Tiger temple-Ponte fiume Kway) 1700b p/p
   Barca mercato galleggiante 150b p/p (extra non compreso)
20 – Bangkok mercati, shopping
21 – Bangkok – Italia
Taxi Aeroporto 200b p/p
Assicurazione e protezione valigie nel cellophane 120b p/p

DSCN4075_112-13/02/11 Sabato PARTENZA
È il dodici febbraio e questa data da ufficialmente inizio alle nostre ferie invernali dopo circa un anno di lavoro. Nota positiva è che il nostro volo parte da Malpensa nel tardo pomeriggio così evitiamo le solite levatacce ad ore impensabili. Voliamo con la Jet Airways, compagnia indiana che vanta nel suo palmares vari premi come migliore compagnia aerea al mondo ma per dirla tutta a noi interessa solamente il costo molto economico del biglietto.
La scelta della meta è dettata dalle tante letture che ci hanno entusiasmato su questo bellissimo popolo e dalle fantastiche foto che abbiamo visto scorrendo le pagine di internet.
Arriviamo all’aeroporto internazionale di Bangkok alle 18.10 del tredici febbraio in una struttura enorme suddiviso in due zone: dalla prima partono e atterrano i voli intercontinentali mentre dall’altra quelli interni. Per andare in centro, invece, si può utilizzare un treno super veloce che in un’oretta ti catapulta nella metropoli.
Noi, per guadagnare tempo prezioso, decidiamo di allontanarci subito da Bangkok con un taxi (1200b) per andare ad Ayuthaya, città poco distante dal terminal, evitando così il caos della città immergendoci subito nell’atmosfera thailandese. Il tragitto sarà durato un paio d’ore contando anche le difficoltà dell’autista nel trovare il Baan suan guesthouse prenotato su booking.it direttamente dall’Italia che si rivelerà un posto carino e pulito dotato di tutti i confort di un hotel a cinque stelle con bagno privato e aria condizionata.
Vista l’ora del nostro arrivo è ormai buio e noi abbiamo una fame incredibile. Sfogliando la Lonely optiamo per il Malakor di cui rimarremo molto soddisfatti sia del cibo squisito che dal prezzo modico.
Con la pancia piena facciamo due passi per le strade ma dal momento che in giro non c’è anima viva facciamo ritorno in hotel  per riposarci e per disfare le valigie.

14/02/11 Ayuthaya (Visita città + templi) Pullman Sukhothai pomeriggio.
Sveglia presto e dopo una buona colazione a base di uova e frutta fresca siamo pronti ad iniziare la visita di Ayuthaya.
Per muoverci più rapidamente noleggiamo le bici, come consigliato da altri viaggiatori, direttamente dalla nostra guesthouse in quanto da vedere c’è molto ma l’idea di camminare sotto il sole cocente non ci entusiasma. Armati di cartina incominciamo a pedalare tra le rovine della cultura millenaria thailandese tra un’infinità di wat e parchi meravigliosi in uno dei quali vediamo anche il mitico elefante asiatico.
Gli scattiamo un migliaio di foto ma decidiamo di non cavalcarlo in quanto il percorso che ci viene proposto ci sembra troppo studiato per i turisti senza considerare che i pachidermi sono tutti agghindati a festa come fossero al circo. Faremo questa esperienza in seguito sulle montagne del nord forse in modo un po’ più naturale.
E’ stata sufficiente una mattinata per vedere tutto quello che ci interessava di Ayuthaya e dopo esserci informati sugli orari del pullman  ci facciamo portare da un taxi (120b) al terminal per il Nord.
Consiglio assolutamente la prenotazione dei posti sugli autobus altrimenti si rischia di stare a piedi come è capitato ad altri turisti che per loro sfortuna non hanno più trovato posto. Alle quattordici saliamo sul pullman che ci porterà, dopo quasi sette ore di salti, buche e frenate a Sukhothai (per fortuna subito dopo la partenza riusciamo ad addormentarci). Sull’autobus abbiamo il nostro primo incontro con un monaco e constatiamo che  purtroppo anche lui ha il cellulare.
Arriviamo al terminal di Sukhothai verso sera e ci facciamo portare da una sorta di camioncino all’albergo scelto sulla Lonely planet.  Pernottiamo all’Mg House in New Sukhothai che è una buona sistemazione data la vicinanza alla stazione degli autobus e al centro. Concordiamo il prezzo con la proprietaria (900 b per 2 notti a stanza) e, sbrigate le procedure di registrazione, andiamo a mangiare in una delle bancarelle del mercato visto che ormai è tutto chiuso e il paese è quasi deserto.

15/02/11 Old Sukhothai – New Sukhothai
Sveglia all’alba e quando dico all’alba….
Siamo ancora mezzi addormentati con il sole che fa appena capolino nel cielo ma qui in Asia, come in altre parti del mondo, le giornate sembrano non avere né un inizio né una fine è incredibile ma qua sono sempre tutti svegli!
Ci avviciniamo alla fermata dei songthaew (camioncini thailandesi) che aspettano scolari, locali e turisti per andare verso l’Old city. Il percorso non è molto, circa 12 Km, e dal cassone del mezzo osserviamo il risveglio della città con i monaci che passeggiano per le strade in cerca di offerte, gli scolari in attesa del loro mezzo per andare a scuola e i tanti motorini che sfrecciamo per le strade. Non incontriamo nessun turista (sarà l’ora?) ma noi preferiamo arrivare il prima possibile ai templi per evitare il caldo soffocante dell’ora di pranzo e per goderci un po’ di tranquillità.
Arrivati nella Old Town noleggiamo, come ad Ayuthaya, le bici e iniziamo il nostro tour tra i wat ben conservati tutti circondati da parchi e laghetti curati nei minimi dettagli. Il sito è delimitato da una recinzione e, se si ha voglia, si può continuare la pedalata anche al di fuori del perimetro. All’esterno ci sono anche altre cose da vedere tra cui il Wat Phra Pai Luang dove abbiamo potuto vedere uno spaccato di vita monastica. Passiamo una bella mattinata e, all’arrivo dei pullman dei turisti, facciamo che scappare verso un bar per poter mangiare qualcosa e per evitare il picco del sole. Prima di ritornare verso New Sukhothai facciamo un giro per il mercato per vedere se c’è qualcosa di bello da acquistare. Ritornando in città vogliamo farci lasciare al terminal degli autobus per prenotare i posti  per Chiang Mai ma al momento di comprarli ci dicono che i biglietti devono essere presi il giorno stesso della partenza.
Torniamo in città con un taxi e scopriamo di essere nel bel mezzo del capodanno cinese che figata stasera possiamo fare un po’ di  festa. C’è l’elezione della miss, la danza del dragone, la visita delle autorità e un grande mercato ma la cosa che ci attira di più è l’esibizione del dragone. Due ragazzi sono posizionati dentro una maschera raffigurante questo animale mitologico e ne riproducono le movenze.
Uno si occupa della testa e delle zampe anteriori mentre l’altro di quelle posteriori con un sincronismo incredibile difficile da descrivere ma, vi assicuro, di rara fattura.
Passeggiamo per le strade addobbate da festoni, bancarelle di cibo e di abbigliamento e all’imbrunire assistiamo allo spettacolo pirotecnico che ha concluso la festa. Ci facciamo fare anche la foto con Miss Chinatown per concludere in bellezza questa giornata.

16/02/11 Sukhothai – Chiang Mai
Oggi partenza per Chiang Mai che è considerata una delle città più belle e interessanti della Thailandia, inserita come una perla tra le catene montuose del nord del paese, meta ideale per i trekking.
Usciamo dall’hotel per aspettare il Tuk tuk prenotato il giorno prima che ci porterà alla fermata degli autobus. L’aria della mattina è ancora fresca e dopo una colazione con biscotti e succhi di frutta siamo pronti per salire sul primo autobus della giornata direzione nord.
Arriviamo a Chiang Mai con le ossa rotte (i sedili non erano troppo comodi) e anche qui appena scesi veniamo assaliti dai guidatori di Tuk tuk che si offrono per darci un passaggio in centro. Ci mettiamo d’accordo con uno di loro e via in una corsa sfrenata per le stradine super trafficate ad una velocità pazzesca quasi da piloti di formula1.
Alloggiamo al Kim House che è segnalato anche sulla Lonely planet situato in un posto perfetto per le nostre esigenze, al di fuori delle mura della città ma vicinissimo al centro e al night bazar (vivamente consigliato per gli acquisti).
La stanza è discreta, pulita e con bagno privato posizionata nei piani alti dell’hotel.
La nostra prima preoccupazione, se così si può chiamare, è quella di prenotare l’escursione sulle montagne del nord.
Avevamo letto molti racconti sui trekking da fare in questa zona della Thailandia ma alla fine ci fidiamo dei consigli dalla signora dell’agenzia Northern Sun Travel ind.17 Ratchadamnoen Rd.Prasingh Muang che ci è sembrata una persona corretta e gentile. Le nostre prenotazioni viaggio sono state: prima escursione 3giorni/2 Notti trekking sulle montagne del nord; seconda un giorno al triangolo d’oro con visita al villaggio delle famose donne giraffa; terza prenotazione aerea per Bangkok e, dulcis in fundo, due posti bordo ring per vedere dei combattimenti di Muay Thai (Box Thailandese). Usciti dall’agenzia ci siamo incamminati per le vie della città dove ad ogni angolo, come recensito sulla guida, troviamo qualcosa da vedere e da fare come i famosi massaggi thailandesi che vengono praticati ovunque. Non è strano vedere donne e uomini farsi massaggiare a bordo strada su sdraio, sedie o addirittura su stuoie posizionate a terra e anche noi non rifiutiamo la proposta di un massaggio. Ci siamo limitati al solo massaggio plantare dato che il total body c’è sembrato un po’ troppo energico per le nostre ossa visto che veniva praticato anche con l’ausilio dei piedi.
Arrivata la sera siamo pronti per l’appuntamento delle ventuno: “Incontro di Thai Box”.
Tutto si è svolto all’interno di un mercato coperto con al centro un ring e devo dire che è stata una cosa fantastica vedere l’agonismo che ci mettevano questi atleti. Ognuno di loro prima di ogni incontro eseguiva una danza propiziatoria quasi volesse chiedere l’aiuto delle divinità prima di affrontare la battaglia.
Dopo lo spettacolo facciamo un giro per il night bazar e poi subito a letto domani ci aspetta il trekking sulle montagne.

17/02/11 Trekking 3G/2N sulle montagne nei dintorni di Chiang Mai (giorno 1)
Otto del mattino e noi siamo pronti per partire per le montagne. Il nostro pulmino ci viene a prendere direttamente in albergo e nel salire ci accorgiamo che i nostri compagni di avventura sono delle più svariate nazionalità.
Una coppia di francesi, una di tedeschi, una di cinesi, due amiche scozzesi e noi italiani e, per non farci mancare niente la nostra guida Thailandese è soprannominata ‘crasy’ Jimmy. Sembra quasi di raccontare una barzelletta.
Dopo circa un’ora di strada ecco gli elefanti liberi e non chiusi nei recinti come ad Ayutthaya. Facciamo molte foto e dopo pranzo arriva anche l’ora del giro sul loro dorso. Su ogni elefante possono salire al massimo tre persone di cui una direttamente sulla testa con il compito di impartire i comandi mentre le altre sono sedute su una struttura in legno. Siamo partiti alla volta del fiume all’interno del quale gli elefanti hanno potuto giocare con l’acqua schizzandoci con la loro proboscide. Inutile dire che anche noi abbiamo fatto il bagno. Durante l’oretta di tragitto siamo stati fortunati nel vedere una femmina di elefante con un cucciolo di circa due settimane ed una partoriente. Esperienza più unica che rara.
Scesi dai pachidermi siamo pronti per affrontare l’escursione verso le montagne. Diciamo subito che la salita di tre ore è stata impegnativa per due fattori: Il caldo e il dislivello ma alla fine ne è valsa la pena.
All’arrivo in cima abbiamo contato vari ‘morti’ tra cui in primis la coppia cinese… ihihiihihihiih.
Arriviamo al villaggio che ormai è tardo pomeriggio e ad attenderci c’è il “capo” con una delegazione di abitanti e moltissimi bambini. Jimmy ci racconta la storia, gli usi e i costumi dei locali ma noi siamo talmente stanchi che non vediamo l’ora di disfare gli zainetti per poterci rilassare un po’. Le capanne sono tutte in legno e per le strade scorazzano molti animali liberi.
Sicuramente con l’apertura al turismo queste persone hanno avuto dei giovamenti ma come dico sempre non bisogna esagerare con la civilizzazione altrimenti il rischio è quello di veder sparire dei posti bellissimi.
Per la notte veniamo portati in un’unica grande capanna con le pareti di legno e il tetto di paglia suddivisa in due zone: una giorno e una notte con le immancabili zanzariere.
Per l’escursione ci siamo portati giusto il minimo indispensabile: due sacchi letto ed un po’ di biancheria di ricambio mentre per dormire ci viene fornito un materassino come quelli da palestra con cuscino e due coperte di lana che si riveleranno utilissime per la notte.
I bagni sono al di fuori dalla capanna con scarico degli escrementi direttamente nel fiume e per doccia c’è un tubo di gomma appeso al soffitto. L’acqua calda e la luce elettrica sono degli optional che qui non si possono permettere ma a noi non sono mancati affatto. Le donne del villaggio si sono messe a disposizione per fare dei bei massaggi rilassante a chi ne avesse avuto bisogno.
Mentre Jimmy prepara la cena noi cerchiamo di far conversazione con gli altri turisti ma devo ammettere le mie difficoltà con l’inglese meno male che c’è Barbara. Incominciamo con le presentazioni ma per fortuna veniamo interrotti dalla voce del nostro cuoco che ci invita ad andare a mangiare.
Pasto stile Thai consumato seduti su delle stuoie posizionate sul terreno e, prima di crollare dal sonno, abbiamo cantato alcune canzoni accompagnati dalla chitarra di Jimmy.

18/02/11 Trekking 2 giorno
Nottata passata abbastanza bene e, al nostro risveglio, ci siamo concessi una sostanziosa colazione stile thai ovviamente a base di uova alimento principe di questo paese. Mi sa che non mangerò più uova per un bel po’.
Purtroppo cade un po’ di pioggia ma vista l’afa del giorno prima siamo quasi contenti. La tappa di oggi dovrebbe essere tranquilla dato che le salite sono ormai finite e il resto del trekking dovrebbe concludersi con una camminata in discesa verso il nostro secondo campo base. Facciamo tappa per pranzo vicino ad una cascata e poi via verso la seconda capanna che ci ospiterà per la notte. Qui incontreremo una famiglia locale che ci ospiterà in una casa forse ancor più sgangherata dell’altra ma sicuramente non molto diversa da quella del giorno precedente. Unica cosa che questa volta siamo vicini al fiume e i servizi igienici sono ancor più spartani.
Ceniamo sotto un bellissimo cielo stellato con alle nostre spalle un bel falò acceso dalla nostra guida Jimmy.

19/02/11 Trekking 3 giorno
Oggi giornata adventure con il rafting sul fiume con ritorno verso il campo base sulle zattere di bambù. Salutiamo la famiglia che ci ha ospitati e poi via verso il punto di partenza del rafting. Veniamo divisi in due squadre e, indossati i giubbottini e i caschi di protezione, siamo pronti per discendere il fiume anche se c’è poca acqua. La discesa è stata divertente anche se per provare emozioni ancor più forti avremmo dovuto venire in Thailandia durante il periodo delle piogge e lì si che l’adrenalina sarebbe andata alle stelle nell’affrontare le rapide. Poco male sarà per la prossima volta.
Prima tornare a Chiang Mai Jimmy ci ha fatto trovare un buon pranzetto… giusta conclusione di una tre giorni fantastica. Arriviamo in città che ormai è buio ma, non essendo ancora stanchi, ci siamo fatti due passi per il mercato per comprare gli ultimi souvenirs e per vedere tutti i templi illuminati. Prima di ritornare in hotel ci siamo fatti fare un bel massaggio ai piedi… beh dopo tutta questa faticaccia ci voleva proprio.

20/02/11 Escursione Chiang Mai – Triangolo D’oro – Villaggio donne giraffa – Chiang Mai
Partiamo per il tour ‘one day Chian Rai’ prenotato, come tutto il resto delle nostre escursioni, all’agenzia di Chiang Mai. Questa volta non abbiamo più “Crasy Jimmy” come guida  ma, per non farci mancare niente, abbiamo ‘Mister Hyundai’ come autista.
Solito giro degli alberghi per far salire i turisti e poi via verso il triangolo d’oro chiamato così per i grossi traffici d’oppio tra gli stati della Thailandia, del Laos e del Myanmar (Birmania).
Prima tappa del tour sono dei geyser e dopo il magnifico white temple un wat bellissimo che compare in metà delle cartoline raffiguranti la Thailandia. (Guardare le foto su internet).
Passiamo un’oretta al tempio, giusto il tempo di scattare qualche foto, ma siamo di corsa perché la strada verso Chiang Rai e il triangolo d’oro è ancora lunga. Non abbiamo il tempo di scendere dal pulmino che veniamo fatti salire su delle lance per navigare il maestoso Mekong fiume che bagna molti stati del sud est asiatico.
Sbarchiamo in Laos ma ad attenderci ci sono solo bambini che chiedono l’elemosina ed alcuni banchi di souvenirs nei quali abbiamo avuto la possibilità di assaggiare i loro famosi liquori. Che botta alcolica… diciamo che sotto un sole cocente non è stato proprio il massimo.
Più che il giro in barca ci ha affascinato la storia che ci ha raccontato la nostra guida su questi luoghi, racconti di guerre per il monopolio dell’oppio. Ritorniamo con la lancia in Thailandia ma, prima di andare a mangiare, facciamo un’ulteriore tappa in un tempio posizionato su  un’altura da dove si possono vedere bene i confini dei tre stati.
Pranziamo in un locale poco caratteristico dove il cibo non è dei migliori ma per oggi facciamo volentieri un sacrificio dato che dopo andremo a vedere le famose donne giraffa.
Il villaggio è studiato per i turisti o per lo meno è quello che è sembrato a noi. Le ragazze, tutte bellissime, sono sedute in ordine di lunghezza del collo dalla più giovane con 4-5 anelli alla più anziana con addirittura 20-24 anelli ma sfido chiunque di noi a portare per tutta la vita sto fardello d’oro pesantissimo; il loro lavoro è quello di tessere delle tele che verranno vendute ai turisti.
Facciamo molte foto ma poi “Mister HYunday” ci fa risalire sul pulmino… il ritorno è lungo e lui non vuole viaggiare con il buio. In conclusione posso dire che il tour non è stato male, unica pecca è stato il triangolo d’oro che non è niente di speciale ma per tutto il resto, incontro con le donne giraffa e la visita al white temple n’è valsa sicuramente la pena.
Tornati a Chiang Mai facciamo ancora un giretto al night bazar giusto per sgranchirci un po’ le gambe dopo tutte queste ore seduti sul pulmino di “Mister Hyunday”.

DSCN3092_121/02/11 Chiang Mai
Oggi giornata tranquilla perché non abbiamo niente in programma. Decidiamo quindi di noleggiare un motorino da una delle migliaia di agenzie sparse per la città che, per 180 B, ci rifila uno scooter Honda 100cc.
Dopo le prime difficoltà con il traffico e la guida a sinistra decidiamo la nostra prima meta: il Doi Suthep, un tempio a 16km dalla città. Il wat ha due particolarità: la prima è di essere uno dei luoghi più sacri della Thailandia, e la seconda la posizione dominante sulla vallata. Arrivati a destinazione abbiamo scalato tutti i gradini fino al punto più alto della collina e devo dire che il paesaggio che si è presentato non ha tradito le nostre aspettative.
Pranziamo in una bancherella ai piedi del wat e poi decidiamo di andare allo zoo nel quale si possono vedere molti animali tra cui Koala e panda. Oggi ci siamo proprio rilassati e per concludere in bellezza il nostro soggiorno a Chiang Mai facciamo l’ultima tappa al night bazar.
Domani abbiamo l’aereo per andare al mare anche se la nostra prima intenzione era quella di far ritorno a Bangkok via treno: peccato per il poco tempo, ma abbiamo optato per un mezzo più veloce.

22/02/11 Chiang Mai – Bangkok – Krabi – Ko Jam
Oggi giornata trasferimenti per andare finalmente a rilassarci al mare. Iniziamo con il taxi che ci porta all’aeroporto per prendere il volo delle 6.55am da Chiang Mai direzione Bangkok, segue breve sosta in aeroporto in attesa della coincidenza per Krabi con volo della compagnia Malese Air Asia.
Arriviamo all’aeroporto di Krabi all’ora di pranzo e da lì, tramite taxi, ci facciamo portare al punto di partenza delle lance. Ci sono diversi punti d’attracco ma, a quell’ora della mattinata, non c’è più tanta disponibilità dato che tutte le lance per le isole partono al mattino presto quindi abbiamo rischiato di rimanere a terra.
Arriviamo a Ko Jam, un’isola tranquillissima nel mar delle Andamane dove la gente vive ancora in piena tranquillità, senza prenotazione per la notte ma noi confidiamo sempre sulla nostra Lonely Planet. Scegliamo il Joy Bungalow consigliato dalla guida come un bel posto per passare la notte unico dubbio come facciamo ad arrivarci? Niente paura appena sbarcati troviamo un ragazzo che con un’ape cross ci porta fino a destinazione. Le strutture di Joy sono molto spartane ma allo stesso tempo sono vicine sia al mare che al centro del paese. Ragion per cui decidiamo di prenotarne una per due notti a 1000b anche se non c’è la corrente elettrica.
Gli unici posti dove c’era la corrente sono il ristorante e la reception ma a noi questa mancanza di confort è piaciuta molto facendoci ritornare indietro con la memoria fino ai bei tempi dei campeggi estivi in ogni caso ci viene fornita una lampada a petrolio.
L’isola non è molto grande e le spiagge non sono da cartolina ma per rilassarsi un po’ è l’ideale. Scopriremo in seguito che i nostri Bungalow non sono gli unici sull’isola anche se la Lonely non riportava altre strutture.
Sistemati gli zaini e presa la torcia partiamo per il paese che dista solo quindici minuti a piedi per far comprare l’acqua e per vedere com’è. Percorriamo un sentiero stretto e sterrato, fino alle prime case, senza incontrare neanche un turista… Mi sa che gli stranieri scelgono altre destinazioni più famose per trascorrere le vacanze. Compriamo un po’ d’acqua in un bar e, dopo un breve tour del paese, facciamo ritorno con le tenebre verso il bungalow. Devo ammettere che un po’ di timore nell’affrontare il sentiero solo con l’aiuto della torcia c’è stato.
Ceniamo al ristorante del bungalow e decidiamo l’escursione del giorno seguente: Leonardo di Caprio stiamo arrivando… finalmente vedremo questa famosa spiaggia sull’isola di Phi Phi Leh dove Leo è stato protagonista del film ‘The Beach’. Prenotiamo l’escursione alla reception (1000b p/p) del New Bungalow un altro Hotel attaccato al nostro.
Stanchi per il viaggio prendiamo la nostra lampada a petrolio, fornita da Joy, ed andiamo a dormire.

23/02/11 Ko Phi Phi Don e Ko Phi Phi Leh
Preparato lo zaino Barbara ed io siamo in attesa della nostra lancia ma anche qui in Thailandia, così come in gran parte del sud America, gli orari sono quasi sempre indicativi. Aspettiamo più di mezzora soli sulla spiaggia prima di salire sulla nostra barca ma, all’arrivo di questa, ci rendiamo conto che siamo solo noi due. L’equipaggio è composto da sole due persone e in un paio d’ore arriviamo a Ko Phi Phi Leh, l’isola del film “The Beach” con Leonardo di Caprio. Unica pecca che a causa del caldo incredibile ho quasi preso un’insolazione e devo dire che non è stata una bella cosa.
Il mare è bellissimo e dalla barca si possono vedere tranquillamente un’infinità di pesci tropicali; unica cosa negativa è che nel golfo non siamo proprio da soli ma a tenerci compagnia ci sono un’infinità di imbarcazioni. Sbarcare sulla spiaggia è praticamente impossibile causa  mole dell’imbarcazione e dalle lance che creano una specie di barriera corallina ma poco male visto che noi siamo venuti fin qui per fare snorkeling.
Arrivata l’ora di mangiare il comandante ci ha offerto anche il pranzo anche se non era compreso nella quota dell’escursione e per noi è stata una gran fortuna. Abbiamo lasciato molto volentieri nello zaino i nostri panini per gustarci un buon riso con ananas fresco. Terminiamo la giornata con la visita dell’isola gemella ovvero Ko Phi Phi Don ma qui l’atmosfera è molto diversa dalla nostra Ko Jam, sembra di stare a Rimini con un continuo via vai di gente e con Hotel dappertutto. Il comandante ci dice che ci fermiamo qualche oretta e decidiamo di far due passi tra i negozietti ma, per colpa della mia insolazione, siamo costretti a sederci in un locale gestito da italiani per prendere un po’ di fresco. Trascorse le due ore facciamo ritorno verso la barca per tornare a Ko Jam ma questa volta non siamo soli ma a tenerci compagnia ci sono una coppia di ragazzi, stufi del delirio delle notti di Ko Phi Phi e una ragazza anche lei in cerca di tranquillità.
Ceniamo in paese e decidiamo di prenotare il traghetto per andare a Ko Lanta, un’altra isola nel mar delle Andamane dove passeremo alcuni giorni.

24/02/11 Ko Jam – Ko Lanta
Sveglia presto per poter far colazione e per riportare la lampada a petrolio a Joy che, come tutte le mattine, ci accoglie con un sorriso a trentadue denti.
Consegnate le chiavi siamo pronti per aspettare in spiaggia la nostra longtail che ci porterà in mare aperto in attesa della coincidenza con il traghetto per Ko Lanta. La barca è stracolma di turisti tanto da sembrare dei profughi in cerca della terra promessa. Salpiamo senza biglietto e senza aver prenotato nulla fiduciosi di trovare una sistemazione. Non passa molto tempo che, al momento di pagare il trasporto, ci propongono anche molte soluzioni di soggiorno sull’isola. Prenotiamo al prezzo di 1965 bath due notti al Kanting Bay View Resort un bellissimo hotel posizionato a sud-ovest e, leggendo sulla Lonely Planet, dovrebbe essere la zona più bella e selvaggia di tutta l’isola non lontano dalle isole che andremo a vedere.
Presa confidenza con il resort partiamo alla scoperta del paesello costituito da solo poche casette molte delle quali sono agenzie turistiche con annesso internet point. Le giriamo tutte per farci fare dei preventivi per le escursioni alle Four islands con longtail, poco distanti da Ko Lanta, e per la magnifica isola di Ko Rok Nok con speed boat.
Dopo un po’ ecco il nostro uomo che, con fare molto disponibile, ci fa una bella offerta per le escursioni che volevamo fare. Prenotiamo dalla sua agenzia anche il traghetto per ritornare a Ko Phi Phi Don dove trascorreremo gli ultimi giorni di mare.

25/02/11 4 islands Tour
Ore otto del mattino e noi stiamo aspettando sulla spiaggia la nostra longtail che ci porterà alla scoperta di queste isole meravigliose con il sole alto nel cielo presagio di una giornata stupenda. Dopo circa due orette di navigazione dapprima lungo la costa e poi in mare aperto ecco comparire all’orizzonte l’isola Ko Chuck.
Acque cristalline e pesci tropicali di tutti i colori fanno si che la nostra giornata passi nel migliore dei modi tra fare snorkeling e prendere il sole. Oltre a Ko Chuck abbiamo visto anche altre isole alcune delle quali rocciose ma con fondali meravigliosi per lo snorkeling. Pranziamo sotto un gazebo su una spiaggia bianchissima con menù a base di riso, pollo e frutta insomma un tipico pasto thailandese. Siamo proprio soddisfatti di questa escursione e, prima di ritornare a Ko Lanta, facciamo ancora snorkeling in un altro punto d’immersione a ridosso della costa.
Terminiamo la giornata con un altro bagno davanti al nostro albergo anche se, a dir la verità, dopo aver visto quelle isole e quelle spiagge stupende quello davanti all’hotel non ci sembra più così bello.
Cena a base di pesce in un locale in paese e poi soddisfatti e stanchi ci ritiriamo nella nostra bella stanza.

26/02/11 Ko Rok Island
Allunghiamo il nostro soggiorno al Kantiang Hotel per poter vedere l’isola di Ko Rok.
Per arrivare a questa isola prendiamo uno speed boat che in due ore di navigazione veloce ci porta nel paradiso terrestre del diving. Tutte  le aspettative che avevamo su questa isola sono state rispettate e le foto che avevamo visto in agenzia non rendono giustizia a quello che abbiamo visto. Che mare e che fondali meravigliosi con un’infinità di pesci e coralli di tutti i colori. Noi facciamo solo snorkeling ma per vedere questi due punti d’immersione basta e avanza dato che il fondale non è molto profondo. Dopo tutti questi bagni c’è venuta una fame da lupi e per fortuna dopo poco il comandante ci ha portato a terra proprio per mangiare. A differenza delle altre isole che abbiamo visitato, qui si può soggiornare solo in tenda una scelta condivisibile per non rovinare con il cemento questo posto meraviglioso e  per non disturbare i varani giganti che sono gli altri ospiti della spiaggia.
Questi animali saranno lunghi almeno due metri e devo dire che non siamo troppo tranquilli nel vederli così vicini ai nostri tavoli e di conseguenza al cibo. In ogni caso sarà la fame o cosa ma dopo un po’ i varani sono passati in secondo piano a discapito del pranzo.
Passiamo il resto della giornata in spiaggia crogiolandoci al sole nel più completo relax. Unica eccezione a questo stato idilliaco sono state le foto che abbiamo scattato al paesaggio… dovevamo o no suscitare un po’ d’invidia ai nostri amici? Finita la giornata siamo pronti per ritornare con il nostro speed boat all’hotel dove prepareremo le valigie e ci concederemo l’ultima serata sull’isola di Ko Lanta.

27/02/11 Ko Lanta – Ko Phi Phi Don
Abbandoniamo l’isola per andare a Ko Phi Phi Don con il traghetto prenotato in agenzia consapevoli che andremo in una località super turistica ma abbiamo scelto di correre questo rischio soggiornandovi per ben due notti.
Partiamo come sempre senza prenotazione immaginando che vista l’ampia scelta di strutture alberghiere ce ne sarà ben una che fa al caso nostro. Appena sbarcati, subito prima di essere assaliti dai vari procacciatori di hotel, ci viene chiesto di pagare una tassa di soggiorno di 20 bath e poi via con la ricerca dell’hotel. Scegliamo l’Armony House che non è una bellezza, camera piccola con vista corridoio, ma è economico 1600b per due notti con bagno privato e aria condizionata. La struttura ci sembra una colonia con un sacco di scale per accedere alle stanze e con gente di tutte le nazionalità ma alla fine è andata bene così anche perché è molto vicino sia alla spiaggia che al centro.
Lasciati i bagagli siamo pronti per l’esplorazione dell’isola ma, causa caldo tremendo, i nostri programmi subiscono subito delle variazioni ed abbiamo pensato… cosa c’è di meglio di un bel bagno rinfrescante? Detto fatto siamo in acqua. Rinfrescatici siamo pronti per l’esplorazione dell’isola e nel girare tra i vari negozi e bancherelle facciamo anche tappa in un’agenzia dove prenotiamo il traghetto che il primo marzo ci riporterà a Krabi.
Phi Phi è un’isola con due volti: quello di giorno in apparenza tranquillo con vita di spiaggia e relax e quello notturno nel quale tutto si trasforma come fosse un locale a cielo aperto. Lungo le spiagge si raduna il popolo della notte che al ritmo della musica assordante balla, beve e si diverte con gli spettacoli dei mangiafuoco che animano le discoteche. Sembra un’Ibiza del sud-est asiatico con dj che animano queste pazze nottate.

28/02/11 Ko Phi Phi Don
Oggi giornata di completo relax con escursione alla vicina Monkey Beach da effettuare assolutamente con longtail e non a piedi come abbiamo fatto noi arrampicandoci su delle rocce a picco sul mare. Anche se il nome prometteva bene noi non abbiamo visto nessuna scimmia arrampicarsi sugli alberi né tantomeno sulla spiaggia ma in compenso il luogo è da cartolina con spiaggia bianchissima e mare cristallino cornice di una bella giornata di sole. Per il ritorno sulla spiaggia di Ko Phi Phi abbiamo chiesto un passaggio ad un’altra coppia di turisti sulla loro longtails senza però dimenticarci di pagare anche la nostra quota non volevamo certo ritornare a piedi.
Sull’isola ci sono molti locali dove poter mangiare partendo da quelli a cinque stelle fino ad arrivare ai posti più semplici come le bancherelle del mercato, una soluzione che ci ha convinto in modo positivo durante tutta la nostra permanenza a ko Phi Phi. In questi locali viene sempre cucinato pesce fresco e in un locale abbiamo anche mangiato il miglior pad thai, piatto tipico della tradizione thailandese, di tutta la nostra lunga vacanza.

01/03/11 Ko Phi Phi Don – Krabi – Bangkok
Oggi ultimo giorno di mare infatti questa sera arriveremo alla nostra ultima tappa del nostro viaggio: Bangkok. Prima cosa da rispettare è l’appuntamento con il primo traghetto della mattina per evitare di perdere l’aereo. Dopo circa due orette di navigazione arriviamo al porto di Krabi e, per andare velocemente in aeroporto, veniamo fatti salire su un minivan che al costo di 130b p/p ci porta al terminal.
L’aeroporto di Bangkok è collegato al centro tramite skytrain un comodissimo treno ad alta velocità che nel giro di un’oretta ti può portare in pieno centro (150b p/p). Arriviamo nella metropoli senza aver prenotato nulla con la speranza di trovare un hotel economico comodo alle fermate del metrò e preferibilmente non lontano dal centro. Siamo stati fortunati nel trovare posto al Wendy House hotel che per 4 notti al costo di 3990b vanta una posizione invidiabile tra di due linee metropolitane e a pochi metri dai grandi centri commerciali (Stazione di riferimento Siam o Stadium).
L’Hotel è molto bello in una strada tranquilla e poco rumorosa con camere spaziose, ampio bagno privato e con collegamento internet gratuito.
Bangkok è una città molto bella con tantissime cose da fare e da vedere con un’unica pecca… il caos. Fossi in voi abbandonerei subito l’idea di girare in taxi e opterei, come abbiamo fatto noi, per l’utilizzo del tuk tuk oppure del metro o del traghetto mezzo molto utilizzato dai locali.
La metropoli è divisa in molti quartieri ognuno dei quali con un’identità ben definita fatta eccezione per gli immancabili night bazar. Una zona da non perdere la sera è Patpong che è il quartiere a luci rosse di Bangkok dove ti vengono proposti gli spettacoli più strani a sfondo sessuale.

DSCN3950_102/03/11 Bangkok
Questa mattina ci aspetta una bella visita della città con i suoi magnifici palazzi e per muoverci più liberamente tra il caotico traffico cittadino facciamo il BTS ONE DAY PASS un biglietto unico per poter utilizzare liberamente la metro.
Incominciamo con il Grand Palace, bellissimo e imponente, per continuare con il Wat Po, Wat Arun e il Wat Sakhet tutti raggiungibili con una breve passeggiata. Durante i nostri numerosi viaggi sono state poche le capitali che ci hanno impressionato come Bangkok che racchiude in se un mix tra modernità dei centri commerciali e la sacralità dei suoi templi.
Passiamo tutto il giorno in giro per la città e, per non farci mancare niente, facciamo anche tappa al famoso Siam Center, un enorme centro commerciale con all’interno negozi, cinema e ristoranti per tutte le etnie situato proprio vicino al nostro hotel.
Passiamo diverse ore tra le bancherelle e i negozi in cerca di souvenirs e, prima di ritornare in stanza, prenotiamo l’escursione al Floating market con visita al famoso ponte sul fiume Kwai e l’adrenalinico incontro con le tigri del Tiger temple (1700b p/p).
L’idea di fare questa escursione mi è venuta grazie alla lettura di alcuni racconti di viaggio che riportavano alcune informazioni su questo posto gestito da monaci distante alcune ore da Bangkok e devo dire che è stato il massimo poter accarezzare e fotografare le famose tigri del bengala.

03/03/11 Floating market, river Kwai & Tiger temple
Sveglia prestissimo che alle 6.30 ci viene a prendere il pulmino. Insieme a noi ci sono altri turisti un po’ assonnati ma, solo l’idea di poter vedere le tigri, ci da una carica di entusiasmo incredibile.
Dopo qualche ora di tragitto arriviamo alla nostra prima tappa dell’escursione: un centro di addestramento per gli elefanti. Passiamo circa un’oretta con gli addestratori che ci fanno dar da mangiare agli animali e se qualcuno vuole si può fare un giro in groppa ai pachidermi.
Siamo in anticipo sulla tabella di marcia (il floating market di Kanchanaburi non era ancora aperto) ed è per questo che ci siamo fermati alla fattoria. Chi lo sa se è veramente così.
La strada non è molta e, nel giro di poco, arriviamo alla partenza delle barchette che ci fanno fare il giro dei canali. Ad ogni minimo gesto del nostro barcarolo orde di venditori si avvicinano all’imbarcazione per cercare di venderci i loro prodotti. Il canale è talmente stretto che le collisioni non si contano neanche ed è per questo che  bisogna stare attenti alle dita. Il giro dura circa un’oretta e non è stato male anzi è un’esperienza che consiglio vivamente.
Mangiamo direttamente al mercato galleggiante e, dopo un pasto abbondante, siamo pronti per diventare cibo per i felini!!!
Il Tiger temple è una specie di parco safari solo che, al posto di restare comodamente seduti in auto, qui si è a stretto contatto con i suoi inquilini. Presi dall’eccitazione percorriamo in un secondo i pochi metri che ci separano dalle tigri infatti non vediamo l’ora di poterle toccare, vedere e fotografare. Tutti i turisti, per evitare spiacevoli incidenti, vengono accompagnati da un istruttore che ti accompagna al cospetto dei felini. Le tigri, oltre ad essere incatenate a terra, sono talmente abituate alla vista dei turisti che sembrano quasi gattini mansueti. In ogni caso l’abbigliamento richiesto per poter toccare gli animali è il più sobrio possibile meglio se i colori non sono troppo sgargianti. Questo parco è stato creato da alcuni monaci che, grazie alle donazioni dei turisti, portano avanti il loro progetto di salvaguardia delle tigri.
Non si può descrivere l’emozione che si prova nel toccare questi felini. Sentire il loro respiro e pensare che con una zampata potrebbero staccarti la testa è qualcosa che ti toglie il fiato. Terminata la visita degli adulti siamo passati ai cuccioli e con loro ci siamo sbizzarriti con le foto. Sembrano dei gattoni giocherelloni in cerca di coccole. Ci sarebbe stata anche la possibilità di dargli da mangiare ma, per questo extra, bisognava avere più tempo cosa che come tour organizzato non avevamo. Peccato sarà per la prossima volta.
Meno male che, prima di partire per un viaggio, faccio sempre un sacco di ricerche su cosa c’è da fare e da vedere altrimenti quest’esperienza ce la saremmo persa. Concludiamo la giornata con la visita del mitico ponte sul fiume Kwai. Che giornata fantastica. Una cosa non comune da poter senza dubbio raccontare.

DSCN4141_104/03/11 Bangkok
Oggi, come ultimo giorno di vacanza, lo dedichiamo al relax e allo shopping sfrenato dato che qui tutto costa molto ma molto meno che da noi. Cerchiamo di goderci al massimo questi ultimi stralci di vacanza in questa bellissima città; un po’ caotica ma nello stesso tempo affascinante. Domani ci aspetta l’aereo per l’Italia e questo vuol dire fine delle ferie e ritorno al solito tran tran quotidiano. Ma oggi non vogliamo ancora pensare al peggio quindi… Verso sera, stanchi ma contenti, facciamo ritorno in Hotel per passare l’ultima notte.

05/03/11 Bangkok – Italia
Sveglia all’alba per far l’ultima colazione e per prendere il taxi per l’aeroporto.
roppo alle 6.50 abbiamo l’aereo della Jet Airways direzione Milano che sancirà la fine della nostra vacanza in Thailandia.
Il viaggio di ritorno è andato bene, tra un film di Harry Potter e una partita ai video games, ma ormai tutto è finito.
La botta conclusiva arriva quando il commissario di bordo annuncia la temperatura di Milano e dai finestrini incominciamo a vedere la nebbia. Com’era bello stare ai 40 gradi della Thailandia ma, come per tutte le cose c’è sempre un inizio ed inevitabilmente anche una fine.
Che palle siamo di nuovo a casa.
Bye Bye Thailand come in soon.

Conclusioni Finali
Viaggio bellissimo consigliato a tutti. Siamo passati dalle montagne di Chang Mai alle spiagge stupende del mar delle Andamane per poi ritornare a Bangkok considerata da molti la città degli angeli.
p.s. non c’è parso vero vedere alla televisione la gente e i posti in cui siamo stati, pochi mesi prima, devastati dall’alluvione di ottobre.
Piena solidarietà ad un popolo fantastico e cordiale come i Thailandesi.

Davide & Barbara



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