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Stati Uniti 2012

Stati Uniti 2012


Tour del Blues 2012, EPISODI DI VIAGGIO (tratto da Facebook)

(diario di viaggio dall’8 al 30 agosto di Antonietta)

Antonietta P, nata e vissuta ad Ostia Lido (Roma), dipendente aeroportuale presso DutyFree.
Grandi passioni: Franco Battiato, Coca Cola, Dormire fino a tardi la mattina. Da circa 9 mesi in possesso di un I-phone. Da 10 anni assidua frequentatrice degli Usa, suo fratello vive a BKLYN, al suo quinto tour con un gruppo pre-costituito dall’Italia.

7 agosto, Ostia Lido Roma
Ci siamo quasi, tra circa 12 ore partiremo… ce l’abbiamo fatta! Per lui sarà il primo viaggio in mia compagnia, sono emozionata, lo porto nella terra dei suoi avi, le origini sono importanti e ci tenevo a fargliele conoscere, sentivo il dovere di I-Mamma!!! Finalmente gli presenterò l’I-Zio che gli ha già preparato nel suo Appartamento un bel WI-FI veloce veloce! 😀 😀 😀

8 agosto, Fiumicino Roma
Prima di “metterlo a nanna” volevo fare un saluto veloce ai miei amici che per varie vicissitudini non ho potuto fare personalmente. Grazie a quelli che sono stati “presenti” e che hanno sopportato il mio stato d’animo degli ultimi giorni.
E dopo il sentimento passiamo al cinismo. Grazie alle preziose conoscenze, della serie “mi manda Picone” ho ottenuto un posticino in Comfort, che non è la Magnifica ma ci accontentiamo, solo che il mio vicino è un signorotto calabrese benestante che si è già liberato delle sue DiegoDallaValle per mettere in mostra piedi con tanto di calli e unghie col riporto, completa l’opera un odore di stomaco andato in putrefazione che ad ogni parola in dialetto proferita al cellulare mi assale prepotentemente… Non so se sarebbe stato meglio un viaggio in Economy stretta stretta e con i sedili reclinabili di soli 5 cm…. Comoda ma in apnea o scomoda areata??? Mah!

8 agosto, New York
Atterrata a NY, m’aspettavano coi palloncini “Welcome back”… ma de che!!! Solito stop all’immigrazione (ormai so’ segnalata), valigia scassata, assistente locale ‘na giapponese che parlava male pure l’inglese però dipendente Alitalia co’ tanto de divisa come se a Fiumicino alla China Airlines ce mettono ‘na Finlandese che non parla il cinese e  pe’ puzza parla  l’Italiano.

10 agosto, New York
7.30 del mattino, sveglia da più di un ora, eppure pensavo di averlo scavallato subito sto fuso… mi sento come se m’avessero menato e mi dico: “ma ndo vai ancora a fa’ sti viaggi avventura, nove ore d’aereo e dopo un giorno si riparte…” staltr’anno a Ischia, alle terme, oppure Gardaland….altro che Disneyworld ad Orlando (tra qualche ora… 😉 ) ….

10 agosto, New York
Innanzitutto se me devi di’ “don’t touch!!!” cara Madame, me devi di’ “Please, don’t touch” I am not your sister, ok???? (ahahahah mi ci vedete no, che litigo pure co’ l’americane) …. anche perché io non ciancico, non rido non canto e non parlo da sola, quindi non so’ né matta né maleducata come te e l’amiche tue!

E stamattina so’ già pure andata e tornata da un centro commerciale a cambiare una valigia comprata ieri al posto di quella distrutta, ma era piccola !!! Ho preso 4 mezzi, New York ai miei piedi, yeah!! (…. e mi fratello ancora dorme…)

10 agosto, New York JFK
Questo volo sarebbe dovuto partire alle 2,50 pm.. forse si partirà nell’ora in cui saremmo dovuti arrivare… Non voglio più sentire a Fiumicino: “All’estero non funziona così, solo in Italia succedono certe cose”… Tutto il mondo è paese… intanto di sottofondo c’è “Gloria, manchi tu nell’aria…” (in inglese chiaramente)… ma lo capite o no che ci copiano tutto??

11 agosto, Orlando
Finalmente siamo ad Orlando! L’Ottomarzo Tour del Blues può avere inizio!!! Ieri sera tutte a letto distrutte ma stamattina alle 7,30 già operative (‘cci vostra..:-) Qui si respira già un’atmosfera diversa dal resto degli Usa… t’affacci dalla stanza e vedi le palme, in ascensore salgono da piani diversi due tipi in canotta, niente male, uno un po’ Big Jim ma nun stamo a guardà er capello…

Io me so avvantaggiata e la maglietta co’ MickeyMouse me la so’ portata da casa, così non perdo tempo ai negozi de souvenir e butto “l’occhi altrove” ;-D … Ciao a tutti, ve saluto Topolino!!

11 agosto, Orlando
Come avevo immaginato, anche qui, tipo Las Vegas, un grande paese dei balocchi, sembra surreale, come se fossi finita in un enorme libro animato di fumetti e favole, sull’autobus tutti i ragazzi che vanno al lavoro hanno le divise sgargianti e con i pupazzi sopra, e tutti devono prostrarsi ai piedi del grande Padrino, Don Mickey Mouse, baciamo le mani! (giustamente se tiene i guanti)

11 agosto, Orlando
Io penso che la cosa peggiore che ti possa capitare in una vacanza come la mia con persone che non conosci sia la vecchia logorroica, di quelle che tu dici una mezza cosa e lei la prende come pretesto per iniziare ad attaccare uno di quei pipponi mostruosi che non te la stacchi più, peggio di un Rottweiler che te s’avventa alla giugulare e non ti molla, roba da farti sanguinare le tempie, dopo un solo giorno ce la stiamo già palleggiando spudoratamente come Ottavio Postiglione in “Compagni di scuola”……….Vado a nanna, domani 7 ore di viaggio, direzione Panama City …

12 agosto, Panama City
Arrivati a Panama City, abbiamo spostato le lancette indietro di un’ora, quindi avremmo potuto cogliere l’occasione per un bel bagno nell’Oceano (l’unico) ma la nostra driver si è stranita e non se la sentiva di accompagnarci al mare (distanza 20 min)… ve la presento: Jennifer, da me soprannominata la “gattara”, sciatta, smalto dei piedi fucsia smozzicato, residui del viaggio precedente nel van, mangia schifezze di plastica, si esprime con un leggero ritardo… Secondo voi c’arriva al cocomero senza che io j’abbia sbroccato prima (o prima tocca alla vecchia??) mah…

13 agosto, Panama City
Qui sono solo le 6,50 del mattino ma io sono già sveglia perché il mio roommate ha pensato bene di stare in piedi già da mezz’ora per andare a correre visto che mangia come uno “sprocedato”… penso di averlo odiato al primo rumore di bustine in movimento (poi vi spiegherò più avanti “le bustine”) …ma se decidi di far questo tipo di viaggio ti devi adeguare per forza, almeno è simpatico, altrimenti fai come la “logorvecchia” che (per nostra fortuna) si è sparata 900€ in più di supplemento singola!!!…

Lasciamo Panama City Florida, che vorrebbe un po’ emulare quella dello stretto (anche se io non ci sono mai stata) ma naturalmente “nothing compare”…Penso che il vero tour del blues inizi oggi, ci dirigiamo alla volta di New Orleans …seeyoulater….

14 agosto,  New Orleans
Attraversando l’Alabama siamo giunti in Louisiana, da ieri ci troviamo a New Orleans!!! È una città pazzesca, è come se sotto effetto di allucinogeni inizi a fare un trip e non sai se ti trovi a L’Havana o a S.Francisco, ti pervadono le immagini, gli odori e i suoni più disparati. Nei negozietti vendono cose inusuali, tutti hanno le collane fatte di palle di Natale, i marabù, le maschere tipo Venezia, le bamboline voodoo e tante altre stranezze… Ma, come forse immaginate, quello che più di tutto ti colpisce è la musica, incredibile, suonano dappertutto, nelle strade, nelle piazze, ristoranti, locali, battelli… Ovunque ti trovi ci sono questi suoni che ti ammaliano e ti attraggono verso di loro come le sirene di Ulisse… A volte quando pensi a un posto perché lo hai visto nei film o in qualche dossier, quando arrivi non sempre è come lo avevi immaginato… ma qui è tutto “di più”… Oggi circumnavighiamo “un po’” di Mississippi… comunque Ilenia Carrisi in giro non s’è vista..

Come ad ogni viaggio di gruppo che si rispetti, dal quarto giorno in poi si inizia a parlare di “bagno”…tu sei andata? tu ancora no?… ed è interessante avere questi aggiornamenti, soprattutto dalla vecchia che, malauguratamente non ha portato a compimento l’impresa e continua a dirlo a tutti manifestando in maniera prolissa (manco a dirlo…) la sua profonda preoccupazione!!!…. e lei non deve nemmeno trovare strategie tipo musica ad alto volume, acqua scrosciante ecc ecc….visto che ha la singola!! Temo, ahimè, che questo argomento ci accompagnerà ancora per un po’, a meno che oggi non cada “accidentalmente” nel Mississippi, ma poi chi lo sente il marito che ha lasciato a casa, o forse ci ringrazierebbe??? Mah…

Gita sul Mississippi, con la barca a vapore tipo quella di Huckleberry Finn… Si, un po’ da turisti ma in fin dei conti carina, abbiamo pranzato sopra con musica dal vivo… 😀
Pomeriggio sotto un sole di circa 40 gradi, siamo andati al Louis Armstrong Park con tanto di foto vicino alla statua… prima di squagliarci completamente ci siamo diretti al St. Louis Cemetery, il più antico di New Orleans, c’è la tomba della famosa regina del vudù, Marie Laveau, piena di X e di feticci di ogni tipo messi lì dai visitatori ma anche dagli abitanti che credono in questi riti… un po’ per gioco abbiamo deciso di cercare qualcosa da lasciare, senza un significato particolare, così….. e dalle borse c’era chi tirava fuori una monetina, un pupazzetto, un contenitore vuoto… ecc.ecc… Io, che per chi mi conosce, ho sempre tutto in ordine e mai niente di superfluo, non riuscivo proprio a trovare nulla, alla fine tiro fuori un paio di tappi per orecchie gialli di gomma, che avevo messo in caso di russamento del roommate, e decido di lasciarli lì come omaggio alla mia tolleranza verso di lui 😉 Beh, è successa una cosa strana, erano in borsa in una bustina, già usati in passato, li metto lì e dopo un po’ mi giro e vicino a un’altra tomba, per terra c’era un involucro di carta vuoto, con sopra la foto di un altro paio identici ma di una marca americana… In un cimitero, una scatola vuota di tappi per orecchie!!!.. Lo so, è una cazzata, ma per un momento ho avuto un brivido… e lo sto condividendo con voi, dopo c’è stato un forte acquazzone….

Tra qualche ora lasceremo NO e io mi sento già un po’ triste, stasera in particolar modo perché non sono neanche andata con gli altri alla Preservation Hall e ho rosicato ma volevo godermi ancora un po’ di “strada” di questa città che con le sue note ha saputo regalarmi quelle emozioni che da tempo non dò più per scontate… E come dicono qui: “Take it easy”…..

15 Agosto, On the road to Memphis
Fermi all’Autogrill (chiaramente qui non si chiama così) …approfitto per presentarvi un’altra compagna di viaggio, 50enne capello corto rasato, probabilmente L-world, ma di quelle old style 70’s, della serie “L’utero è mio e me lo gestisco io”, partita con un unico trolley da cabina, giuro, filosofia: “superficiali, voi che vi cambiate tutti i giorni, io alle scarpe preferisco i libri!!”… Tuttologa, ha la Verità in mano e guai a contraddirla, permalosa, smaniosa (probably next to menopause) pensa ad alta voce e sempre a livello individuale, mastica la gomma in maniera imbarazzante (prima o poi je la dò ‘na cinquina) …canta e si muove emettendo suoni, ma non Blues…. URTANTE, manco poco…

15 Agosto, Memphis
Mi aspettavo una cittadina un po’ più seria, mi spiego, naturalmente quello che domina è sempre e ovunque la musica… strumenti che suonano e che sono raffigurati in ogni dove, pure sui copriwater, però a Beale Street, via principale, più che altro sembra carnevale, sfilano personaggi da luna park, l’Harleysta (i più fichi c’hanno i capelli bianchi lunghi sciolti o fatti a treccia, zeppo di Harley su tutta la strada!!), il poliziotto transformer delle macchinine, la donna cannone nera (ammazza quanto se vestono male ste buzzicone, ma nce l’hanno li specchi?) gli Elvis, le Marylin …a un certo punto te vie’ da pensa’: ma a che ora chiude sto parco giochi? Su dai, andateve a cambià, non potete essè veri, su, diventate normali….e invece so’ proprio così questi… that’s America! Domani pellegrinaggio a Graceland, la Casa del Re del Rock&Roll nel giorno del 35mo anniversario della sua morte, data storica, stanno a arriva’ Fans da tutto il mondo… ne vedremo delle belle… Stay Rock!!

16 Agosto, Memphis
L’appuntamento è alle 9,30, ma tanto per me ormai la sveglia non arriva più tardi delle 7!!! Che condanna, il mio roommate. Stamattina ce se so’ messi pure un cane e un bambino della stanza accanto a fa’ casino!! A sto punto scendo da sola a fa’ colazione, come sempre di sano e salutare nun c’è manco il pane tostato, quindi: e vai de Waffle co’ un litro de sciroppo sopra, e poi che te le fai manca’ tre ciambelle con cannella e zucchero glassato? Toh, il bambino sta qui, che bello che non capisce il romano e non ci sono i miei amici così posso dirgli pacatamente ad alta voce e con un bel sorriso: “Ehi!! ma allora sei tu che “rompeviercazzo” alle 6 di stamattina??”

16 Agosto, Memphis Graceland
So già che non potrei mai riuscire a trasferirvi tutta la serie di sensazioni ed emozioni vissute ieri, giornata indimenticabile, provo, credo senza successo, a fare un piccolo riassunto: Pellegrinaggio a Graceland dalle 10, entrati alle 13! Quando si arriva al parcheggio dovresti solo attraversare la strada ma ti fanno mettere in coda coi numeretti per prendere uno shuttle (temperatura che ti sudano pure i peli del naso) che va proprio davanti alla porta della casa. Varcata la soglia ti prende una sorta di mal di stomaco, l’arredamento delle stanze con tanto di soprammobili e cimeli vari è stato lasciato intatto ed è come se tornassi indietro con la macchina del tempo!! Tutti gli ambienti di un fascino indescrivibile nel loro indiscutibile kitch… gli oggetti, le foto (sue e della sua famiglia), gli abiti, le chitarre, i dischi d’oro… sottofondo costante le sue canzoni… e poi, quando raggiungi la tomba di Elvis con le dediche e gli omaggi dei Fans da tutto il mondo, lì, pelle d’oca ad altissimi livelli… Lo so, a molti sembrerà un’americanata, anzi lo è, ma a me ha lasciato un bellissimo ricordo, davvero… Sarà perché comprendo appieno l’amore di Fan e sogno, tra cent’anni, un tempio simile a Milo ;-D

Terminata la visita alla Casa di Elvis (avevamo visto anche l’interno dell’enorme jet privato con i rubinetti in oro nel bagno di Lisa Marie, solo per fare un esempio, poi tutto il suo parco macchine, che ve lo dico a fà!) volevano portarci via da Graceland ma io ho scoperto un’altra area fichissima e ho convinto (costretto ;-D) anche gli altri a restare, tutti tranne due (indovinate chi?) che… con la “gattara”, stranita, sono tornate a Memphis, costringendo noi 8 ad arrangiarci per poi ritornare in città! Comunque ne è valsa la pena perché in quella zona c’era un enorme capannone all’aperto con uno spazio dedicato all’esibizione dei Fans e qui abbiamo visto di tutto di più, tipi indescrivibili, dall’ottantenne che cantava muovendo le gambe sulle note di Jalousie Rock, al Giapponese (anche lui vestito da Elvis, ve lo immaginate?), all’indiano mascherato da Hawaiano, al giuggiolone accompagnato dal padre che più che Elvis sembrava Ciccio di Nonna Papera e che mi ha annunciato tutto fiero ed emozionato (pochi secondi prima di salire sul palco) che avrebbe cantato anche lui!! Un altro poi, molto più simile a Leone Di Lernia che al Re del Rock, con alle spalle una panterona over 50’s abboccolata bionda che durante la sua esibizione gli passava collane di fiori e foulards da regalare al pubblico… e io, co’ tutto il casino c’ho fatto sottopalco urlandogli Italia, Italia… me so aggiudicata, manco a dirlo, quella azzurra!!! ahahahahah

Un po’ arrabattati, c’era pure chi si è seduto per terra, abbiamo preso una navetta (mah, con tutto quello che c’è costato sto viaggio!!) per raggiungere il Sun Studio, dove hanno registrato dei grandi, tra tutti Johnny Cash, B.B. King ecc. ecc… e dove ha iniziato a suonare Elvis, si vede lo studio di registrazione e c’è anche il microfono originale dal quale lui cantava….ma che bellooo!!! Tornati a downtown, su un Cable Car tipo Frisco, qui detto Trolley, con un dollaro abbiamo fatto un bel giro, comprese le rive del Mississippi. Ci siamo ricongiunti con le altre e passando davanti al Lorraine Motel dove nel 68 fu assassinato Luther King, abbiamo poi cenato da Earnestine, ora famosa per i suoi Soul Burger, ma un tempo ex bordello e affittacamere. Dagli anni 50 mai più ristrutturato, scale cingolanti, affascinante perché inquietante, ci ha dormito pure Ray Charles, e ci sono passati personaggi come Robert Duvall, Sean Penn, Tina Turner e … Io!!!! 🙂

17 Agosto, St. Louis
Dopo un giro in un parco subito diretti al Gateway Arch, simbolo della città, un arco sul Mississippi alto 192 metri….che fate, volete salire in alto? E certo, che questo te lo fai mancà?? Voi penserete (come me): ci sarà un ascensore per arrivare fin lassù? E invece no, c’era una sorta di capsula navetta nella quale si entra piegandosi e ci si siede al massimo in 4, tipo una micro astronave di 1 mq, io quando l’ho vista m’è preso un colpo, quando sono salita poi ho avuto un momento di panico, ma a quel punto che fai, non puoi mica gridare aiuto, fatemi scendere!!! Quindi ti fai coraggio e cerchi di pensare ad altro, peccato che tra gli altri tre con me indovinate chi c’era? Siiii, la vecchia!! …che parlava, parlava, parlava… e quando la porticina ci ha chiusi ermeticamente in questo ovetto e ha iniziato a salire, mentre noi ce stavamo a cacà sotto lei cantava :”Lassù sulle montagneeee, tra i boschi e le valliiii….” (senza parole!)

18 Agosto, Chicago
Lasciamo St. Louis, e arriviamo a Chicago!! Dopo il circo dei giorni scorsi in queste ultime città un po’ di normalità, se di “normalità” si può parlare… perché anche ieri sera in giro per questi localini very very cool miliardi di bambolette, Barbie, carine, magre, bianche/nere, coi vestitini rosa, le paillettes e le scarpe coi tacconi fosforescenti… ah, uomini singles, se volete acchiappare penso sia il luogo ideale, ne abbiamo viste una marea in giro da sole,  peccato abbiano tutte la voce da papera sodomizzata!

19 Agosto, Chicago
Troppo poco un giorno e mezzo in questa città stratosferica, mi ha conquistata lentamente essendo abituata a New York (non me sto a atteggià eh ;-D), imponenti grattacieli, e tutti diversi l’uno dall’altro, metropolitanissima!!!

Ieri sera cenato al Pier, tirava una “brocca” terribile, me stavo a sentì male, volevo tornare in motel in taxi, per fortuna mi hanno trattenuto perché alle 10pm, per le migliaia di persone presenti (!) hanno fatto dei fuochi d’artificio pazzeschi, annunciati al microfono tipo Show, musica da discoteca in sottofondo, delle forme e dei colori mai visti!!… a volte la megalomania de sti “kazzod’americani” ha un suo perché!!

Piccole curiosità di Chicago: se non porti in giro due cani diversi l’uno dall’altro non sei nessuno, né tantomeno “cool”, è pieno di marinaretti in giro ma non siamo sul mare, uno dei monumenti più fotografati è il famoso Bean (un fagiolo gigante!) e a testimonianza che riescono a mitizzare tutto, qui uno dei soggetti più rappresentativi e fortemente presente nei negozi di souvenirs è Al Capone!! .. come se noi sulle tazzine e sulle calamite ci mettessimo Totó Riina…

C’è una pizza qui molto particolare, sembra sia la preferita da Obama, ha una base con un bordo tipo crostata molto alto, poi 3 centimetri di mozzarella e poi sopra altri 3 centimetri di salsa di pomodoro, praticamente una pizza a tre strati, non l’avevo mai vista in vita mia, eppure loro scrivono Italian Pizza, ma penso che le calorie che assumi con questa equivalgano a un intero anno di pizza a Roma…. Dukan li ha denunciati.

20 Agosto, Chicago
Ieri sera siamo andati in un posticino blues dove suonano dal vivo, uno di quelli con le luci basse e con appesi alle pareti le chitarre le foto e i cimeli dei personaggi famosi transitati lì, i clienti sono più uomini e le donne presenti sono tutt’altro che fashion. Anche se ti scappa la pipì cerchi di trattenerti perché ti aspetti che il bagno sia angusto sporchino e un po’ maleodorante (come la maggior parte in questi locali)  ma il concerto dura un po’ e alla fine “te tocca”!! Spingi la porticina buia e come Alice, entri in un altro mondo, ti pervade subito un piacevole profumo di vaniglia, una ragazza di colore carinissima, mentre ti dice “Welcome” ti fa entrare in quello libero (splendente) aprendoti lei stessa la porta, esci e vai a lavarti le mani ma non ci sono dei semplici lavandini, ti trovi “il mondo di Quark” dell’igiene e della bellezza, di tutto di più, credetemi, set completo per l’igiene dentale, set manicure, pedicure, cosmetici, creme, fragranze, oli essenziali di ogni genere… dopo aver scelto tra almeno cinque tipi di sapone ti lavi le mani guardandoti istintivamente allo specchio illuminatissimo, e lei, mentre ti dice “You are wonderful” è già pronta con la salviettina per fartele asciugare… ti chiede se vuoi farti truccare o farti fare un massaggio ai piedi (non sto scherzando!) e poi ti fa annusare e provare diverse creme… e tu, a quel punto inevitabilmente le chiedi “How much?” e lei “Oh no, just for your pleasure!”…. “Che????” Allora le chiedi: “Hai un salone di bellezza, un parrucchiere? (magari è una tattica per far pubblicità alla sua attività)….: “No, I’m cleaner in this place!!!” …
Per un attimo la associ all’immagine di una delle donne delle pulizie in aeroporto (qualcuno può capirmi) e te pja di un maleeee…. Metti un dollaro (!!) nell’elegante vaso in vetro al centro, la baci e ancora incredula te ne torni al tavolo… Ora capisco perchè continuo a tornare in questo paese, nel bene e nel male non finiranno mai di stupirmi!!!

20 Agosto, Chicago Apple Store
…Al parco per far giocare un po’ il mio bimbo…

21 Agosto, road to Louisville
Abbiamo lasciato molto a malincuore Chicago e siamo in viaggio per Louisville, ora siamo in una Farm tutta di formaggi, la Fair Oaks, bellissima, tutto il merchandising con le mucche, incredibile, mi vien voglia di assaggiare o comprare qualcosa anche se io odio i formaggi, per me hanno la droga nell’aria ….

21 Agosto, Louisville
Mi verrebbe da dire che qui a Louisville non c’è una “mazza” ma qui addirittura le fabbricano, vi ho fotografato la più grande a testimonianza, ieri sera me la sono girata un po’ da sola, il mio gruppo è un po’ “classista” ;-), se non ti piace il sushi è un attimo e ti tagliano fuori, meno male che finora mi sono fatta piacere il resto altrimenti facevo la fine di Enzo di Un sacco bello (Verdone…)… Questa mattina visita al Muhammad Alì Center (è nato qui)….

22 Agosto, Nashville
Qui, se ti fai prima la doccia e dopo, malauguratamente, ti scappa di andare in bagno, sei finito! A Obama!! ….dicono che se vai in un posto e te piace qualcosa subito la esporti alla Casa Bianca, vedi la pizza e: “voglio subito il pizzettaro da me”, vedi i biscotti e: “questi devono essere miei” …. ma io dico, quando sei venuto da noi, sto bidet nun t’è proprio piaciuto????

22 Agosto, Nashville
Ieri, seratona in tre al Grand Ole Opry House, una sorta di Auditorium dove si esibiscono i più famosi cantanti country d’America, qui a Nashville ci sono serate il venerdì e sabato e ad Agosto (checulo) anche il martedì. È un evento molto popolare, ci vengono dappertutto, di ogni genere ed età, e quindi anche ieri il pubblico USA una bella visione (circense) ce l’ha regalata. Ogni cantante esegue tre brani e ognuno di loro ha i suoi Fans che gli lanciano oggetti e regali di ogni tipo. Tra tutti ricordo un biondino che sembrava Brad Pitt (dei poveri 🙂 un nonnetto di 91 anni (!!) famosissimo e acclamatissimo, agghindato peggio di un Country Christmas Tree, spiritoso da morire, dal suo metro e 50 cantava e faceva battute a raffica, “l’Americani” impazziti… noi non abbiamo capito molto 😉 …. ho temuto non arrivasse dietro le quinte

Si sono esibiti alla fine anche Lisa Marie Presley (un po’ stordita, secondo me potrebbe far a meno di cantare) e in finale, annunciato a gran voce dal classico speaker americano con la voce da televisione, il cantante più famoso del momento (non ricordo il nome), una delle sue canzoni è ora in testa alle Hit, ragazzine urlanti che lo aspettavano sottopalco, tutto il pubblico eccitato…. Tu, come minimo ti aspetti che venga fuori un figo stratosferico, o almeno con un suo fascino particolare….. E invece “Ladies & Gentlemen, Misterrrrr…….” e chi ti appare? Il sosia identico cinquantenne dell’Uomo Gatto di Sarabanda!!! (questa è per intenditori)

22 Agosto, Nashville
Una cosa che invidio a questi (oltre alla Waffle Machine) è il loro modo di valorizzare ed enfatizzare le loro risorse, uff.. ma noi ne abbiamo molte di più!!! Ieri, per esempio siamo andati al Country Music Hall of Fame, un museo fantastico che rende onore alla Musica in modo religioso, vetrine piene di cimeli, tra cui la chitarra di Johnny Cash, abiti, scarpe, foto, registrazioni originali, aneddoti vari sulla nascita di canzoni famose, oggetti che le ricordano in modo particolare….. solo lì dentro ci passeresti giornate intere. Con i miei compagni di viaggio abbiamo sognato una cosa simile in Italia, con le testimonianze del vissuto dei nostri Tenco, Endrigo, Battisti, De André, Dalla (solo per citarne alcuni…)… sicuramente gli americani tra qualche anno ci avrebbero messo anche un angolo con un “free taste” del famoso “Gelato al cioccolato” …dolce un po’ salato….

Dal Music Museum poi ci hanno portato, udite udite, al famoso RCA studio!!!! Qui Elvis, alle quattro di notte registrò, completamente al buio “Are You Lonesome Tonight” e Dolly Parton “I Will Always Love You”, tutto farcito dall’ascolto delle registrazioni Originali… Brividi che valgono l’intero viaggio…

23 Agosto, Gatlinburg
Tornare dopo cena in albergo dopo essersi fermata a chiacchierare un po’ e trovarsi un orso (vero!!!) davanti che ti attraversa la strada non è una scena che si vede solo nei film!!

24 agosto, Gatlinburg
Voglio raccontarvi una favola: “C’era una volta un ciocco di legno… bla bla bla…e Lucignolo lo convinse portandolo con sé in un paese dove c’erano giochi e balocchi ovunque, specchi transformers, dolci e leccornie di ogni tipo, il mastro caramellaio e la candy fatina….non c’erano né scuole né uffici, solo giostre, attrazioni e divertimenti… Ops, la conoscete già, vero? Ma questo paese non è solo nella fantasia di Collodi!!! Esiste (!!!!) e si chiama Gatlinsburg (Tennessee), io stamattina ho già iniziato a ragliare 😉 …La vecchia è voluta entrare a tutti i costi ne “La casa degli Spettri” (sul serio!), non ce la volevano più restituire…

24 agosto, Asheville
La radical-chic si veste qui!!!

Domani ultima tappa, per me prima in ordine di importanza, la sosta al Santuario è prevista per le due del pomeriggio, sono emozionata, una cosa che avevo omesso di dire nei miei racconti è che durante tutto il viaggio ho bevuto solo acqua e “lemonade” per sopraggiunti piccoli problemi di salute e quindi ho deciso di rinunciare al resto, anche un po’ per disintossicarmi, è stata durissima ma ce l’ho fatta!!! Domani quello che succederà non lo so, so solo che non potrò più resistere quando mi troverò lì dentro, ci sarà Lei ad aspettarmi, Lei che mi ha accompagnata in tanti momenti della mia vita, Lei a cui sono devota da sempre e le ho dedicato l’arredamento intero della mia casa, Lei che nacque nel 1886, proprio lì, ad ATLANTA!!!

25 agosto, Atlanta
The World of Coca Cola, Always!!! (parlano le immagini)

26 Agosto, Atlanta
Oggi finisce la mia vacanza, o meglio finisce questo eccitante tour che mia ha portato a scoprire dei posti fantastici.
Sono doppiamente malinconica, primo perchè devo congedarmi da questo gruppo che pur nella sua “varietà” ha condiviso con me le emozioni che certi luoghi hanno saputo trasmetterci, secondo perché penso che il mio “discover Usa” che dura da un po’ di anni sia giunto alla sua conclusione visto che, tranne qualcosina, gli States li ho visitati tutti e altri posti nel mondo meritano di essere esplorati. Mi tira un po’ su il fatto di trascorrere ancora qualche giorno a New York con il mio amato bró… Grazie a tutti voi che avete avuto la voglia e la pazienza di seguirmi e che con i commenti e i vostri “mi piace” mi avete stimolata nell’andare avanti con i miei strampalati racconti… Love u all

26 agosto, Brooklyn New York
Andare a Manhattan è come andare nel centro di Roma, devi essere nel mood giusto, ed io oggi non lo sono, resto ad Ostia (Brklyn) ….;-D

Comunque il bambino sta facendo un po’ il monello, si addormenta presto… guarda se non lo do in adozione…..

…Il ghiaccio che non si scioglie e il detersivo che non si sciacqua, mai…

29 agosto, New York
Non ho le maniglie dell’amore, ho le porte intere…… Maledette schifezze americane (ma quanto siete bbone???)

30 agosto, New York
Ci siamo, le mie valigie (ormai con muschi e licheni) sono quasi pronte… Pensavo che ci sono situazioni in cui non crescerò mai, non sono mai riuscita ad evolvermi e ad affrontare diversamente i distacchi, i saluti, le partenze… da una parte è bello, è come sentire improvvisamente un odore che avevamo dimenticato e che ci riporta all’infanzia, dall’altra però te “pja d’un male….”

So proud, never been to A&F, Hollister and Victoria Secret Store! 😉

30 agosto, Ostia Lido Roma
At Home……… e mò come me ripjio????



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