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Stati Uniti 2007

Stati Uniti 2007


diario di viaggio dal 12 al 25 settembre di Marzia

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Di diari sui parchi dell’ovest americano ce ne sono davvero molti ed è dura dirvi qualcosa che non sapete già, che non avete letto in qualche altra guida o diario. Per questo ho deciso di stilare stavolta un diario forse abbastanza scarno nelle descrizioni dei luoghi: sono tutti posti imperdibili e bellissimi, non lo ripeterò ogni volta, finirei ben presto i sinonimi di meraviglioso e stupendo! Mi limiterò a dire qui, all’inizio, che ogni tappa del nostro viaggio è stata magica, a modo suo, e ogni luogo ci è rimasto nel cuore. Sono posti sorprendenti, come vi confermerà ogni articolo o diario che leggerete su questi luoghi. Quello che voglio darvi stavolta è uno strumento spero utile per organizzare un vostro futuro viaggio, con molte cifre e alcuni consigli.
Iniziamo da……l’itinerario. In nostro viaggio è durato 14 giorni, 2 giorni sono stati dedicati a New York e in 12 abbiamo toccato Arizona, New Mexico, Colorado, Utah, Nevada e di nuovo Arizona. Abbiamo fatto 5500 km e non ce n’è pesato nemmeno uno!!!

Volo New York-Phoenix
Tucson
Tombstone
Bisbee
White Sands NM
Santa Fe
Taos e Taos Pueblo
Mesa Verde NP
Monument Valley
Goosencks Park – Muley Point – Valley of Gods – Canyolands NP
Arches NP
Bryce Canyon NP
Antelope Canyon
Grand Canyon NP
Las Vegas

Piccola postilla sui costi: tutti i prezzi che vengono citati si intendono tasse incluse e i pranzi comprendono una mancia solitamente del 20%.

12-09-07 New York
Abbiamo volato diretti da Milano su Newark.
Il costo dell’intero pacchetto volo per 2 persone (12/09/07 MXP-NWR, 14-09-07 NWR-PHX, 26-09-07 PHX-MXP -1 scalo a NWR) è stato di 1440 euro, acquistati a dicembre sul sito della Continental.
Newark è un aeroporto relativamente piccolo, ha solo 3 terminal. Quindi l’immigrazione è veloce, io è la seconda volta che vi atterro e anche a Natale se l’erano sbrigata velocemente. Per questo ho cercato di atterrare di nuovo qui, di nuovo in 20 minuti abbiamo passato l’immigrazione.
Per raggiungere Manhattan abbiamo scelto il Liberty Airport Express. Parte dai terminal A, B e C e ferma a Port Authority. Bryant Park e Grand Station. Parte in entrambe le direzioni ogni 15 minuti circa. Il round trip che fa risparmiare qualcosina rispetto al one way costa 25 $ a testa. Noi ne paghiamo 20$ perché sulla rivista continental abbiamo trovato un discount coupon di 5$…. sfogliate sempre le riviste che vi capitano sotto mano, gli americani adorano davvero i buoni sconto e li mettono dappertutto!!!!
Noi alloggiamo al Latham Hotel, prenotato a marzo con Venere.com.
Il prezzo (per 2 notti paghiamo 211$ tasse comprese con bagno separato) è molto competitivo data la sua posizione: si trova sulla 28 street, 100 mt a piedi dalla 5. In 2 giorni useremo la metropolitana solo per andare al Financial District, molto comodo!!
Tale posizione è compensata da degli interni un po’ decadenti, almeno per le parti comuni. Le camere invece sono a sorpresa davvero belline, a noi è capitato un televisore 30 pollici e moquette appena rimessa. Anche il bagno (di cui avevamo la chiave e non abbiamo trovato mai occupato) era nuovo nuovo, ripiastrellato da pochissimo e doccia nuova.
Per noi è la seconda volta a New York, quindi ci dedichiamo a un rispolvero della città.
Passiamo il pomeriggio a spasso sulla 5 tra il Central Park e il Rockefeller Center dove saliamo sul Top of the Rock (controllate le rastrelliere alle reception degli hotel, nel nostro c’era un discount coupon per il top of the rock).
Ceniamo in un TGI Friday (catena ottima, da segnarsi per tutti gli States) dalle parti di Times Square spendendo tanto per il gli standard americani ma mangiando ottimamente: 47 $ per 2 hamburger completi di french fries, ma gli hamburger sono ai primi posti tra i migliori mai mangiati.

13-09-07 New York
Anche oggi sole e caldo, New York ha deciso di farci un regalo visto che ci fermiamo solo due giorni. Saliamo con calma a piedi fino al MET, dove entriamo dopo una sosta ludica al FAO Schwarz (ve lo consiglio anche se non avete bambini: è davvero spettacolare!).
Il MET è davvero grande, se come me decidete di dedicargli una mezza giornata io vi consiglio di scegliere ancora dall’Italia cosa vedere per non girare come trottole. Tra le cose che ho visto e che vi consiglio con passione perché non le spostano certo per nessuna mostra mostra ci sono: il Tempio di Dendur, il patio spagnolo di Velez Blanca, il giardino cinese, tutta la sezione delle Armature, la Cappella Bizantina.
Pranziamo alla Cafeteria dentro il MET, locale self service dove si mangia bene a prezzi contenuti.
E’ possibile anche farsi una bella insalata con una vasta scelta di ingredienti e condimento olio e aceto separati, quasi una rarità!!!!!!
Pomeriggio: giro al financial district per un saluto al Toro e per vedere come procedono i lavori a Ground Zero. Andate al 21th century store ma prestate attenzione ai giorni di chiusura, soprattutto se andate li apposta: rispetta le feste ebraiche e infatti io questa seconda volta l’ho trovato chiuso perché il 13 e il 14 settembre sono festivi per loro.
Concludiamo il nostro breve soggiorno a New York con dello shopping sulla quinta, se adorate come me il mondo dei Comics non perdetevi la Comics Book vicino all’Empire. C’è da perderci il sonno.
Se invece siete più manga oriented, non perdetevi la libreria Giapponese dentro il Rockefeller Center.
Cena da New York Hamburger Today: 37 $ in due per due hamburger. Da provare il loro chili burger, uno dei migliori del genere.
Visto che oggi abbiamo camminato davvero “poco”, propongo di tornare a piedi all’hotel. Luciano vorrebbe di primo acchito spararmi, ma poi il mio ragionamento lo convince: chissà quando ci capiterà di ricalcare il suolo newyorkese? E poi da domani si macineranno gomme, non suole delle scarpe…

14-09-07 Phoenix – Tucson
Atterriamo a Phoenix alle 2pm e ritiriamo la nostra auto dalla Dollar, affittata con US rent a car.
Scegliamo di pagare 80 dollari per il soccorso stradale gratuito della dollar 24 ore su 24: anche se buchi in mezzo al nulla ti vengono a prendere in meno di 2 ore e ti coprono tutti i danni a te imputabili: se rimani a secco vengono con la benzina, se buchi ti sostituiscono la vettura ecc.. Non è una grande cifra per stare tranquilli e decidiamo di pagarla, ma ovviamente è una scelta soggettiva.
Arriviamo al Saguaro per le 5pm: è una serata splendida e godibile fin oltre le 7. Il visitor center chiude alle 5 ma nulla impedisce l’ingresso. Sulle sbarre c’è scritto che le strade le chiudono alle 6pm ma almeno in estate non è vero, visto che siamo usciti più di un’ora dopo!
Dormiamo a Tucson al Family Inn. Motel senza pretese, paghiamo 34 euro per una doppia con king bed, tv e frigorifero davvero enormi.
Ceniamo al ristorante messicano El Torero, 231 E 26th street, che consiglio caldamente: è consigliato anche dalla Routard, si mangia da Dio spendendo pochissimo. Noi abbiamo speso 18$ in due saziandoci abbondantemente. Vi consiglio di prendere l’iced Tea: per 0,95 centesimi ti portano una caraffa di te’ fatto in casa, niente buste istantanee. Una delizia refrigerante dato il caldo di Tucson!

15-09-07 Tucson – Tombstone – Bisbee
Non perdetevi il Desert Sonora Museum, davvero un ambiente magnifico per vedere riprodotto il deserto dell’Arizona. Apre alle 7.30pm, e consiglio anche a voi di andare a quell’ora come abbiamo fatto noi. Non solo perché dopo il caldo è micidiale, ma se volete avere la possibilità di scorgere qualche animale… quando fa troppo caldo se ne stanno ben nascosti!
Costa 12$ a testa.
Scendiamo poi verso sud, la prima tappa è Tombstone. Carina, molto old west ma tanto a beneficio del turista, almeno a mio parere.
Per pranzo decidiamo di fidarci di nuovo della Routard e scegliamo Nellie Cashman, 5th street all’angolo con Toughnut, mangiamo 2 hamburger davvero deliziosi spendendo 20$ in due. L’ambiente interno è molto grazioso, è uno degli edifici più antichi di Tombstone e merita in ogni caso una visita, per leggere della storia di Nellie.
Dopo Tombstone puntiamo su Bisbee. Semplicemente meravigliosa, una cittadina ferma nel tempo incastonata tra le rocce.
Se cercate un posto dove cercare qualche souvenir diverso dalle solite magliette, consiglio di fermarvi all’Arcorn Gift da Mary Nell Wright sulla Highway 80, lo trovate appena prima del Mule pass tunnel che porta a Bisbee, venendo da nord. Nonostante il nome non vende i soliti souvenir ma vende oggettistica usata, ovviamente americana. Non è grande, e si possono recuperare cose interessanti.
Io ho trovato una vecchia targa dell’Arizona per la mia collezione.
Conclusa la visita a Bisbee è ormai il tramonto e ci mettiamo in strada verso il New Mexico.
Dormiamo a Las Cruces, in un best western dove grazie ai coupon recuperati da Dennys la mattina spendiamo 45 euro per una doppia spettacolare con tutto e di più e anche la full breakfast compresa (waffles, pancakes ecc…).

16-09-07 White Sands – Santa Fe
Da Las Cruces in poco più di un’ora siamo a White Sands. Non ci sono parole per descrivere questa meraviglia naturale. Vi consiglio solo di andarci e di fare con hanno consigliato anche a me di fare Ankhali Flat Trail, almeno per un pezzo. E’ una cosa spettacolare.
Il White Sands è un national monument, non un national park, quindi non rientra nel national pass ma nei vari golden pass. Costa 3$ a persona.
Dopo più di tre ore (sono sufficienti, il parco è abbastanza piccolo) ci strappiamo a forza dal parco e ci mettiamo in strada verso Santa Fe. Decidiamo su due piedi di non prendere la US25 che passa da Albuquerque ma di seguire la 54 che passa da Alamogordo, Carrizoso,e poi da Duran la 285 fino a Santa Fe.
I paesaggi goduti ci ripagheranno della scelta.
Attenzione, è una strada dove c’è un paese ogni 40 miglia se va bene, e spesso non sono altro che una pompa di benzina e quattro case. Il bello è proprio li, ma se siete a un quarto di serbatoio meglio far benzina.
L’unico posto dove è stato possibile mangiare, dato che era domenica, è’ il 4 winds restaurant a Carizzoso. Strapieno di locali infatti, eravamo gli unici turisti, abbiamo mangiato un hamburger e un piatto messicano davvero enormi… spendendo 11,91 euro compresa la mancia del 20%!
Vi consiglio la sosta, anche perché è l’unico locale nel raggio di chilometri!
Verso le 4.30 pm siamo a Santa Fe. Nella città quasi tutti i motel solo su Cerrillios Road, se non avete prenotato nulla basta venire su questa via e ne vedrete uno via l’altro. Santa Fe è cara, sappiatelo. Cercate di non arrivarci di venerdì e sabato sera, dove i prezzi già altini aumentano del 20%. Noi con i coupon scegliamo un Family Inn per 41,34 euro, per fortuna è domenica sera e lo accetta senza problemi.
In Cerrilios Road, vicino al Village Inn, c’è anche un Walmart se dovete fare un po’ di spesa.
Santa Fe è bellissima ma molto raccolta: tutti gli edifici di un certo livello sono raccolti intorno alla Plaza.
Io vi consiglio una capatina anche in Canyon Road: pullula di gallerie d’arte, alcune di arte molto contemporanea. Out of budget ma molto divertente farci una passeggiata.
Attenzione: tolti i gift shop e i dining facilities, tutti gli esercizi e i musei di Santa Fe chiudono alle 5 pm.
Per la cena seguiamo di nuovo il consiglio Routard e ve lo giro perché ci siamo trovati davvero bene: se amate la pizza americana andate da Upper Crust Pizza proprio accanto alla cappella San Miguel. Locale carino: si ordina la pizza prima di sedersi fuori sulla veranda molto carina, tutto self service come un fast food.
Santa Fe è cara anche nei ristoranti ma questo locale permette di contenere i costi. In due spendiamo 13,40 euro per due small cheese pizza e due bibite (free refill se volete, ma sono talmente giganti che non finiamo la prima!).
La pizza è davvero buona, come tutte le pizze americane buone a modo loro, non vanno assolutamente paragonate alla nostra pizza cotta nel forno a legna, anche se secondo me è più buona di quasi tutte le nostre pizzerie al trancio. Curiosità: il locale è nei primi 100 negli stati uniti dove si serve la pizza più buona.

17-09-07 Taos – Taos pueblo – Mesa Verde
La mattina lasciamo Santa Fe in direzione Taos, che dista circa due ore di strada. Taos di per se non è molto diverso da Santa Fe, pieno di costruzioni in adobe, ma merita la visita per due ragioni: Taos Pueblo (www.taospueblo.com), un pueblo indiano veramente bellissimo, e la strada che collega Santa Fe ad Taos, davvero una bella strada panoramica, che per un bel pezzo si affianca al Rio Grande con dei bei panorami sul fiume.
Il Pueblo si trova a poche miglia da Taos, l’ingresso costa 10$ a testa +5$ a fotocamera, se si vogliono fare le foto.
La visita al Pueblo, fatta con tutta la calma di questo mondo, porta via un paio d’ore.
Lasciato Taos, ci prepariamo a lasciare il New Mexico per il Colorado.
Le varianti di paesaggio che ci accompagnano lungo la strada sono pazzesche e ce ne accorgiamo nonostante il tempo pazzesco che accompagna il viaggio: grossi nuvoloni, qualche scroscio di pioggia alternati a lunghi tratti con il sole.
Tra Taos e Tierra Amarilla ci fermiamo su Gorge Bridge, un ponte sul Rio Grande da cui si gode un panorama mozzafiato sul fiume.
Sconsigliato sporgersi troppo se soffrite di vertigini.
A Tierra Amarilla, il cui centro è costituito da una pompa di benzina e un caffè con annesso emporio ci fermiamo a pranzo.. indovinate dove? Spendiamo 12,74 euro per 2 piatti messicani talmente enormi che nessuno dei due la sera riuscirà a cenare.
L’unico centro davvero degno di nota sulla strada, anzi davvero grande e bello, è Pagosa Springs, nota località turistica tra gli americani. Ma solo per loro penso, visto che ci fermeremo in un negozio di antichità e la signora alla cassa ci chiede cosa ci fanno due italiani a Pagosa! Ne approfitta mi sa, visto che ci tempesta di domande su Roma e Firenze, in cui è stata circa 40 anni prima, e riusciamo ad andarcene a stento!
Sono le 5pm quando arriviamo finalmente a Mesa Verde, il visitor center chiude proprio a quell’ora mentre il parco chiude alle 7.30pm quindi decidiamo di entrare per una prima visita. Facciamo l’annual pass, costa 80$ per ogni auto e vale per tutti i National Park, ci facciamo dare le piantine dal ranger e entriamo.
Portatevi qualcosa di molto pesante in valigia se volete visitare questo parco: è a più di 2000 metri e se come noi beccate nuvoloso fa freddo e tira vento, la temperatura era precipitata a +6.
Usciamo poco dopo le 7, dopo aver visitato tutti gli overlook fino al visitor center.
Trovare da dormire a Cortez si rivela impresa non facile: solo il terzo motel a cui arriviamo è Vacancy, è un Rodeway Inn e prendiamo una doppia con queen bed e continental breakfast per 54,36 euro.

18-09-07 Mesa Verde – Monument Valley
Prenotiamo la visita a una delle case appena arriviamo al parco e poi ci dedichiamo alla visita dai vari view point nell’attesa che venga l’ora. Noi scegliamo Cliff Palace e la visita dura un’ora.
Usciamo da Mesa Verde intorno all’ora di pranzo e ci mettiamo sulla strada per la Monument Valley.
Ci fermiamo a mangiare a Cortez, in un ottimo posto che ci sentiamo di consigliare. Si chiama “Lotza Pizza, That’za pasta” e la pizza rigorosamente americana è una delle più buone mai mangiate.
Spendiamo 14,30 euro per due small pizze farcite e due bibite.
Si trova appena fuori dal paese, sulla sinistra andando verso la Monument.
Il viaggio procede bene, arriviamo alla Monument che sono le 3pm.
Prima ci fermiamo a Bluff, dove per 45,19 euro fermiamo una stanza in uno dei motel all’inizio del paese. Si rivelerà una scelta felice, perché Mexican Hat quando passeremo è tutta “no vacancy” e anche Bluff lo sarà ora di sera.
Alla Monument il sole tramonta alle 7 passate e il tempo è sufficiente per vedersi molto bene tutta la Valle e fermarsi a godere il tramonto, davvero sensazionale.
Ricordate che essendo territorio Navajo la valle non rientra nel national pass ma si paga un tot a persona, e che tiene l’orario dello Utah e non dell’Arizona.
Per cena ci fermiamo a Mexican Hat Lodge. E’ sulla strada principale, la sera aprono una piccola steakhouse. E’ un posto semplice, un cuoco panciuto arrostisce sulle braci davanti ai tuoi occhi della carne, mentre su una stufa a legna ti scalda i fagioli. 3 piatti in croce, steak house e hamburger con contorno di… indovinate che cosa? Paghiamo 49,50 dollari per 2 steak house e 2 bibite e la carne è semplicemente deliziosa. Fermatevi, non ve ne pentirete.

19-09-07 Goosencks Park – Muley Point – Valley of Gods – Canyolands
Ci alziamo di buon ora perché ci aspetta una mattinata bella intensa.
Se come noi dormite a Bluff, per colazione vi consigliamo il Twin Rocks café, alla fine di Bluff verso Moab. Passateci anche solo per vedere le Twin Rocks appunto. La cucina è ottima e noi paghiamo 11 euro per due piatti di french toast con bacon e 2 bevande.
Visitiamo nell’ordine Goosencks Park – Muley Point – Valley of Gods, si trovano tutti e tre sulla strada che collega Bluff a Mexican Hat.
Il primo è un punto di vista, ci si arriva in 5 minuti di strada asfaltata.
Per il Muley Point calcolate più di un’ora tra andata e ritorno dal Goosenecks Parks su una strada non tutta asfaltata ma accessibile con una berlina.
La Valley of Gods, che io consiglio caldamente di fare perché è bellissima, è accessibile con una berlina se non ha piovuto di recente e il terreno è bello secco come lo abbiamo trovato noi.
Calcolate un’ora e mezza per farla da una parte all’altra, sono 17 miglia percorribili forse ai 10 miglia orarie.
La strada da Bluff a Moab si fa in due orette, poi se come noi da Moab andate direttamente a Island in The sky calcolate altri 45 minuti dopo Moab. Sulla stessa strada, circa 10 miglia prima dell’ingresso a Canyoland, trovate quello per Dead Horse Point.
Noi abbiamo dedicato 4 ore piene a Canyolands, si riesce a visitare bene la zona di Island in The sky. Se avete meno tempo io vi consiglio di non saltare assolutamente: Mesa arch, Green River view point, Grand Point Overlook e il trail intero (sono circa 3km andata e ritorno) per il Ground Zero dei dinosauri.
Dopo Canyoland abbiamo chiuso la giornata a Dead Horse Point, dove abbiamo visto il tramonto.
Vi porterà via un’ora, compreso il tempo per le foto. E’ uno state park, quindi non rientra in nessun pass ma si paga a parte, 7$ a vettura.
Dormiamo al Motel6 di Moab per 61,36 euro, prenotato 2 sere prima via Internet. Anche Moab è tutta sold out quando ritorniamo la sera, forse è meglio passare prima di entrare nel parco se non avete la possibilità di prenotare almeno la sera prima via internet.

20-09-07 Arches NP
Oggi entriamo ad Arches che sono le 8 del mattino. Prima facciamo provviste a Moab, visto che dentro il parco non vendono cibo. Noi ci siamo trovati bene al City Market di Moab, venendo da arches sulla sinistra nella via principale. Hanno un bel reparto di frutta e verdura fresca oltre a un bel reparto bakery. In Arches non vendono cibo e bibite, ricordate.
Passiamo ad Arches quasi 10 ore, ne usciamo che sono le 6pm. L’abbiamo visto come volevamo vederlo, facendo i trail che ci eravamo prefissati.
Di seguito le nostre opinioni sui trail fatti, opinioni assolutamente personali. Qualcuno potrebbe pensarla in modo diverso.
Park Avenue: alla fine quello che ci è piaciuto di meno. Evitabile se non avete tutto il giorno.
North e South Window: veramente bello, fate la versione estesa che passa dietro il north windows.
Mentre camminate vedrete sulla vostra destra un panorama che vale la fatica (non molta, allungate forse di un km e mezzo).
Double Arch: veramente bello, l’arco è splendido.
San Dune Arch: dopo il Delicate, sicuramente il nostro preferito!
Broken Arch: bello, non tanto per l’arco in se quanto per la passeggiata che porta ad esso.
Delicate Arch: non c’è bisogno di commentare.. lasciatelo alla fine sennò tutto il resto vi parrà meno bello. Di buon passo ma senza correre, in 50 minuti siete all’arco. Questo trail va fatto anche se non ne fate nessun altro, perché il Delicate dai view point non rende assolutamente l’idea di quanto sia maestoso visto da sotto!
Tutti questi trail, compresi tutti i view point, ci hanno portato via dalle 8 alle 6 con una sosta di un’oretta per pranzo e relativa pennichella. 😛
Alle 6 siamo partiti alla volta di Bryce.
Abbiamo dormito a Loa, a metà strada appena prima del Capitol reef, in uno splendido Hotel in cui siamo incappati per caso. Si chiama Snuggle Inn, non potete sbagliare, è l’unico sulla strada di Loa.
The snuggle Inn, 55 south main www.thesnuggleinn.com.
Splendido hotel dagli interni in legno, abbiamo pagato 75$ la doppia. Visti i prezzi avvicinandosi troppo in zona parco, potrebbe valerne la pena, noi abbiamo pensato che ci conveniva. A Loa non c’è nulla, l’unico posto che serve da mangiare la sera è Maria’s Grill, un posto che fa hamburger take away e che chiude alle 8.30 pm…noi siamo arrivati appena in tempo, ci ha chiuso in faccia appena rifilatici i nostri hamburger (peraltro buoni).

21-09-07 Bryce National Park
Oggi lasciamo Loa dopo aver fatto colazione al country café, l’unico locale di Loa che per fortuna cucina benissimo. Si trova sulla Main street, al 289. Se passate provate i french toast e chiedete la salsa di blueberry per condirli. In due paghiamo 13,29 $.
La strada da Loa al Bryce tocca la highway 12, una delle scenic way degli stati Uniti. Davvero notevole, con panorami mozzafiato.
Prima di entrare al Bryce ci fermiamo di nuovo a prendere il necessario per il nostro pic nic. Dentro il Bryce c’è solo il ristorante del Lodge oppure uno store che vende cibo e bevande sempre vicino al Lodge, ma non siamo entrati quindi non so quanto sia fornito.
Entriamo al Bryce che sono le 11 e ne usciamo che sono quasi le 19. Nel tempo a disposizione abbiamo visto tutti i view point e fatto 2 trail, il Navajo Loop e un bel pezzo del Queen’s Garden.
Il Navajo Loop è bellissimo e secondo noi è da fare, per rendersi conto di come sono maestose le rocce viste dal basso. Non è molto lungo e porta via un’oretta.
Il Queen’s garden è bello, attenzione però che il ritorno è ripidissimo quindi calcolate bene le vostre forze.
Dei vari view point i più belli sono senz’altro quelli dentro l’anfiteatro, quindi se avete poco tempo piuttosto che farli di fretta o saltare il Navajo Loop io salterei i point fuori dall’anfiteatro, a eccezione del Natural Bridge e del Yovimpa Point.
Usciti dal Bryce ci dirigiamo verso sud, sulla strada per Page, e ci fermiamo a dormire a 90 km dal Bryce, a Mount Carmel JNC, al Motel Mount Carmel.
Il motel ha l’aria molto dimessa all’esterno, mentre le camere sono molto graziose e servite di tutto: microonde, caffè e frigorifero. Ne ha però molto poche e visto che era il più economico della zona ed era anche consigliato dalla routard io avevo scritto una mail per riservarlo la sera prima. Quando siamo arrivati era No vacancy, però tra Bryce e Mount Carmel ci sono molti bed and breakfast e qualche hotel. Noi paghiamo 44,80 $ la doppia.
Ceniamo sempre a Mount Carmel, al crocevia per lo Zion dove si trova anche il Best western.
Scegliamo il ristorante del Golden Hills Motel dove ci mangiamo due ottime bistecche (c’era anche il buffet di verdure fresche) e paghiamo con bibite 35,46 $.

22-09-07 Antelope Canyon – Grand Canyon
La mattina ci rimettiamo in marcia verso Page.
Facciamo una sosta colazione a Kanab, dove vi consiglio un caffè alla fine del paese sulla destra, zona motel, non seguendo la 89 la entrando nel downtown. Fanno dei muffin e degli scones che sono la fine del mondo: 2 small coffee, 2 blueberry muffins e 2 apple scones li paghiamo 11$.
Passato il confine dell’Arizona ricordatevi di tirare indietro gli orologi rispetto allo Utah.
Arrivati a Page (da Mount Carmel ci vogliono meno di 2 ore) andiamo alla ricerca dei vari point of view per vedere il Lake Powell. I più belli secondo me sono l’Horseshoe point e il Lone Rock, si trovano tutti bene o male tra la marina e l’Antelope Canyon, basta seguire i cartelli sulla strada. La diga invece non ci è parsa nulla di eccezionale, molto meglio quella di Las Vegas.
Poco prima delle 12 ci dirigiamo all’Antelope Canyon, paghiamo 6$ a testa per l’ingresso nel parco e 20$ a testa per la guida all’Antelope. Nonostante il posto sia bellissimo e sia una delle cose più belle che ho visto ritengo che i navajo siano esosi per una visita di un’ora.
Per pranzo vi consiglio il ristorante messicano di Page, veramente buonissimo: Fiesta Mexicana, 125 S Lake Powell Blvd. Cibo ottimo, ma non fate il nostro errore: se avete un appetito normale un piatto da 10$ vi sazierà entrambi, noi ne abbiamo preso uno a testa, abbiamo speso 26,03$ e abbiamo avanzato metà roba.
Dopo pranzo ci siamo diretti verso il Grand Canyon, con l’idea di entrare dalla parte di Cameron e uscire a Williams, dove volevamo cercare da dormire. Arrivati a Cameron ci becchiamo un temporale così entriamo al Cameron Trading Post, proprio a Cameron, venendo da Page prima della deviazione per il Grand Canyon. E’ davvero il posto più conveniente che ho visto per fare acquisti: l’artigianato costa molto di meno, hanno anche un vastissimo assortimento di magliette e co se dovete fare dei regali a prezzi che vanno dai 9 ai 15$ per le più belle.
Mentre siamo dentro a fare acquisti spiove e decidiamo di entrare al Grand Canyon, visto che di fatto sono solo le 4pm. Luciano insiste per sbrigarci, perché è sicuro che beccheremo l’arcobaleno.
E ha ragione!!!
I nuvoloni ancora incombono alle spalle del Canyon, ma il tempo resiste per due ore, con frequenti sprazzi di sole, e ci consente di farci una bella visita alla parte a cui non eravamo arrivati l’altra volta, tra il Grand Canyon Village e Cameron. Ci è parsa molto bella e suggestiva, anche perché si vede molto bene il Colorado solcare il Canyon.
Ce ne andiamo quando fa buio alle 6 per l’imminente temporale, mi prendo anche uno spavento perché un cucciolo decide di saltare fuori davanti alla nostra auto all’improvviso e io freno appena in tempo.. anche perché lui mica si sposta, rimane li a guardarci un aria quasi curiosa!
Dal Grand Canyon Village ci vuole un’ora abbondante per arrivare a Williams, alcuni motel sono già sold out. E’ sabato sera e siamo preparati ai prezzi da week end, infatti paghiamo 86,85 $ per l’ultima camera disponibile a El Rancho Motel.
Compensiamo un po’ il prezzo alto perché il motel ci da un buono per la Doc Holliday steak house che ci da diritto a una prime rib steak, la mia preferita, con contorni a 9,95$. Semplicemente deliziosa. Mentre mangiamo piove a catinelle ma non ci pensiamo, esistono sempre i piani B se domani piovesse.

23-09-07 Grand Canyon – Las Vegas
Il tempo ci ha graziato. Ci alziamo che c’è un bel sole, appena un po’ offuscato. Tira però un vento molto forte e la temperatura è appena di 10 gradi.
Se siete a Williams vi consigliamo Goldie’s dinner per la colazione, la trovate sulla mappa di Williams. I suoi french toast sono tra i più buoni mai mangiati, i prezzi sono medi, per due colazioni complete anche di uova e co spendiamo 20$. L’arredamento poi è molto carino, da tipico caffè americano.
Ci dirigiamo verso il Grand Canyon che dista un’oretta di strada, parcheggiamo al Village e da quel momento in poi ci sposteremo a piedi, servendoci dello shuttle per il ritorno al parcheggio.
Ci fermiamo in tutto 8 ore abbondanti nel parco e sono state sufficienti per vedere la parte che ci era rimasta indietro dalla sera prima, muovendoci per lo più a piedi.
Per noi era la seconda visita al parco, la prima era avvenuta tre anni prima: se si vuole vederselo molto a piedi come abbiamo fatto noi e vedersi tutto il south rim secondo me bisognerebbe preventivare almeno tre giorni.
Noi nel tempo a disposizione abbiamo dedicato 2 orette alla discesa di un pezzo del Bright Angel Trail, una bella esperienza per provare la sensazione di scendere dentro al Canyon.
Abbiamo poi fatto il Rim trail a piedi, dal Village. Arrivati in fondo, abbiamo preso lo shuttle per tornare all’auto.
Fare tutto questo ci ha portato via dalle 9 alle 16, quindi ci vuole non poco.
Fare il rim trail a piedi, piuttosto che con lo shuttle, l’altra volta non l’avevamo fatto e stavolta ci siamo resi conto di cosa ci eravamo persi. Se potete, fatelo. Si cammina per lo più a ridosso del Canyon con un panorama incredibile e le viste che si aprono sul canyon sono molteplici e spesso non fanno affatto invidia ai vari overlook (dove c’è anche troppa gente per poter fotografare… anzi.
Usciti dal Grand Canyon ci dirigiamo verso Las Vegas, dove arriviamo dopo 4 ore abbondanti di viaggio. Anche qua siamo alla nostra seconda visita, e come l’altra volta scegliamo di entrare nella città di notte, quando l’esperienza è magica. Si vede la città venirti incontro illuminata, ma anche vedere la Hoover Dam tutta illuminata è uno spettacolo grandioso.
A Las Vegas alloggiamo 2 notti allo Stratosphere, che avevo prepagato dall’Italia con expedia.it al costo totale di 80 euro. Noi abbiamo scelto domenica e lunedì sera: per non farsi pelare a Las Vegas ma trovare buonissime offerte anche su alberghi molto belli, scegliete le notti dalla domenica al giovedì! Se arrivate senza aver prenotato, controllate che non ci siano congressi importanti che possano comunque far alzare i prezzi. Arrivati allo Stratosphere, noi abbiamo la sorpresa di apprendere che siccome è tardi le camere come quelle che abbiamo prenotato sono finite e ci danno una suite senza ovviamente nessun sovrapprezzo! Veramente un buon modo di iniziare il soggiorno nella città!

24-09-07 Las Vegas
Las Vegas è una città bellissima, che permette tanto shopping interessante. A potere, sarebbe meglio dedicare almeno 2 giorni di sosta alla città, soprattutto se si è alla prima visita.
Non è a mio parere vero che è bella solo di sera anzi: il giorno dedicatelo a passeggiare lungo lo strip e a entrare nei vari hotels di superlusso, per scoprire le meraviglie che ci sono dentro. Siccome sono tutti anche Casinò, nessun hotel di Las Vegas vi impedirà l’accesso. Potete anche parcheggiare nei loro parcheggi liberamente, seguite sempre le frecce “self park”.
Se volete percorrervi la strip a piedi (cosa che noi abbiamo fatto, ma è una bella tirata, arrivi a sera stravolto… ecco perché l’ideale sarebbero 2 giorni!) sappiate che sono circa 6 km tra lo stratosphere e il Luxor, ai 2 capi dello Strip. Potete percorrervelo solo in un senso come abbiamo fatto noi e al ritorno prendere il bus che si ferma lungo lo strip. Costa 2$ a tratta, preparatevi i soldi contati perché si paga a bordo.
Gli hotels-casinò sorti a Las Vegas negli ultimi 10 anni sono quanto di più megalomane si possa vedere.
Ecco il nostro personalissimo parere su cosa non perdersi assolutamente lungo lo strip, partendo dal Mandalay Bay e salendo verso nord.
Mandalay bay: bellissimo fuori, soprattutto quando risplende al sole. Sembra fatto d’oro.
Luxor: splendido, dentro e fuori. Uno dei nostri preferiti.
Excalibur e MGM: splendidi fuori, mentre dentro secondo noi non sono nulla di speciale. Se andate di fretta, si può anche evitare di entrare almeno a mio parere.
New York New York: ecco un altro de miei preferiti. Entrateci assolutamente.
Planet Hollywood: merita una sosta!
Coca cola Everything and M&M store: entrateci, molto belli.
Bellagio: splendido, uno dei miei preferiti. Entrateci assolutamente e la sera non perdetevi lo spettacolo dei giochi d’acqua alle sue fontane.
Paris Las Vegas: ancora uno dei nostri preferiti.. entrateci.
Caesar Palace: bello dentro, secondo me il suo Forum shops è uno dei migliori posti per fare shopping. Tanti bei negozi di marche per comuni mortali.
Treasure Island: più bello fuori che dentro secondo noi, la sera non perdetevi lo spettacolo gratuito della battaglia dei pirati.
Venetian: assolutamente da entrarci.
Logicamente noi siamo entrati in altri ma per vari motivi non ci hanno entusiasmato quanto questi sopra. Se andate di fretta, potete anche limitarvi a questi!
A sud di Las Vegas, ci sono due outlet center. Io ne ho visitato solo uno, come outlet hanno ottimi prezzi anche se io ho preferito lo shopping cittadino.
Molto bello oltre al forum shops anche il Fashion Show Mall: ci sono Macy’s, Saks, molto bello tra gli altri il negozio di Paul Frank.

25-09-07 Las vegas – Sedona
Oggi siamo un po’ combattuti su cosa fare. Fermarci a Las Vegas ancora un po’ o partire in modo da visitare la Petrified e il Painted Desert? Ne discutiamo a colazione e cediamo al fascino cittadino.
Entrambe le opzioni avevano i loro se e i loro ma, in entrambe le opzioni avremmo perso qualcosa di bello.
Dedichiamo la mattinata al Downtown di Las Vegas. E a del serio, sano shopping. 😛
Per il downtown parcheggiate l’auto prima di Fremont Street e poi percorretela tutta a piedi. I suoi casinò sono diversi da quelli sullo strip, meno megalomani, ma la zona ha comunque fascino.
Nel viaggio di ritorno verso Phoenix, per prendere l’aereo che ci riporterà a casa, ci fermiamo a Sedona, ma a parte le magnifiche rocce rocce di cui è circondata la cittadina non ci ha affatto entusiasmato. Ci è sembrata un po’ troppo turistica con tutta sta aria da tirarsela per la new age…
Ripartiamo verso Phoenix dopo una breve sosta, qui facciamo l’ultima cena al messicano cercando un ristorante messicano segnalato dalla Routard e poi cerchiamo di tirarla per le lunghe. L’aereo ci aspetta la mattina all’alba, decidiamo di riconsegnare l’auto alla Dollar e di andare direttamente in aeroporto a cercare di ingannare l’attesa.

Qualche cifra:
In totale (escluso solo lo shopping) abbiamo speso 3800 euro in due.
Fatti di:
1446,36 euro il volo
308 euro l’auto
115,34 euro l’assicurazione medica
Il resto è andato in: 2 pernottamenti a New York + 12 pernottamenti nell’ovest fatti tutti in motel, trasferimenti da e per Manhattan da Newark, benzina, pasti, bevande e ogni più piccola spesa che non fosse shopping e souvenir per gli amici.

Per ogni informazione scrivetemi pure: martiab@libero.it



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