SAB 2-12:
Aereo per Vienna con partenza da To-Caselle alle 7:50. Visti i controlli più
severi alla dogana andiamo in aeroporto con largo anticipo. Siamo in quattro:
Daniela, Maurizio, Patrizia ed io. Tutto bene, puntuale anche il volo che arriva
a destinazione alle 9,10. Prendiamo un charter per dirigerci all’albergo dove
alloggeremo più velocemente. Ci renderemo conto ben presto che potevamo
tranquillamente prendere il bus che parte ogni ½ ora dall’aeroporto e che è
molto più economico e che porta in centro. A Vienna va detto che i trasporti
funzionano veramente bene, orologi di precisione, comodi e puliti. Prima fra
tutti la metro. E’ nuvoloso, ma non piove, in compenso c’è un bel vento gelido.
L’albergo (Pension Dr. Geissler , Postgasse 14) trovato tramite internet, è
decoroso: camere semplici, ma pulite ed un prezzo direi interessante (65euro la
doppia con prima colazione). Sicuramente il suo punto di forza è la posizione, a
100 m. dalla metro, da uno dei canali laterali del Danubio e sul perimetro del
famoso Ring a 5 min. a piedi dalla cattedrale di Santo Stefano. Posati i bagagli
sarà proprio qui che ci recheremo. Una stupenda chiesa austera e suggestiva.
Saliamo sulla torre sud di quest’ultima per ammirare il panorama sulla città.
Consiglio di farlo anche se tutto questo come praticamente ogni cosa a Vienna è
a pagamento, servizi igienici compresi. Da questo punto di vista infatti non si
può dire sia una vacanza poco onerosa. I prezzi sono abbastanza elevati, ma
tutto ciò è inevitabile considerando il luogo molto turistico. C’è tantissima
gente in giro, ma è anche vero che è sabato. I negozi oggi chiudono alle 14:30
circa e se si ha bisogno di comprare qualcosa ci si deve sbrigare. Il clima
natalizio si sente, luci ed addobbi creano ovunque un’atmosfera suggestiva e
questo credo sia uno dei pezzi forti della città in questo periodo che
resterebbe altrimenti spoglia purtroppo dei colori della bella stagione.
L’austerità’ asburgica è ovunque, ogni angolo ha qualche palazzo o monumento
significativo. Non mancano però le costruzioni moderne che ci riportano alla
realtà dei nostri giorni. Bello da questo punto di vista il quartiere museo (MQ)
dove l’unione fra l’antico ed il moderno è particolarmente presente. Tutto è
molto curato, c’è molta pulizia ed educazione civica. Ci chiediamo che segreto
avranno per riuscirci…!? Dopo aver ammirato il duomo ci rechiamo verso Hofburg
il famosissimo palazzo reale asburgico che da solo con tutte le sue costruzioni
è un quartiere a tutti gli effetti. Passeggiamo nella zona dove c’è la storica
scuola di equitazione spagnola. Non la visitiamo per mancanza di tempo. Il
nostro sogno era quello di vedere uno spettacolo. Ma questa è un’impresa quasi
impossibile viste le liste d’attesa interminabili ed i pochi spettacoli eseguiti
durante l’anno. Pazienza. Intanto acquistiamo la Vienna card, una tessera che
con 16,90 euro ti permette per 72 ore di prendere tutti i mezzi pubblici (metro
compresa) e di avere sconti in vari musei ed in molte altre attrazioni locali.
L’acquistiamo nell’ufficio informazioni situato nella piazza (Albertina platz 1)
dove inizia anche la strada del famoso hotel Sacher e l’omonimo caffè (Philarmonikerstrasse
4). Qui si può gustare la celeberrima torta. Se invece la si vuole acquistare,
occorre andare nell’altro caffè sempre Sacher, che si trova però in Kartner
strasse 38. C’è da segnalare che i prodotti venduti possono essere anche fatti
spedire in ogni parte del mondo! Visitiamo il palazzo dove ha vissuto
l’Imperatore Francesco Giuseppe e sua moglie Elisabetta (quella che conosciamo
tutti semplicemente come Sissi o per esattezza Sisi). Una visita molto
interessante anche se un po’ lunga. Stupendi i servizi da tavola esposti, alcuni
con decorazioni che sono dei veri capolavori. Proseguiamo la giornata per
recarci al primo mercatino di Natale che vogliamo visitare: si tratta di quello
del parco di fronte al comune, un magnifico ed imponente palazzo d’epoca: il
Rathaus. A lato del parco sorge anche il palazzo del Parlamento. Qui c’è molta
gente e l’ambiente è suggestivo: gli alberi tutti illuminati e tante casette di
legno con in vendita oggetti di vario genere e cibi vari. Vi sono alcuni
chioschi in cui servono il punsch la loro tipica bevanda natalizia che può
essere “corretta” in vari modi. Viene servita in un tazzone in ceramica che è
diverso come colori e decori in ogni mercatino. Un’idea simpatica e molto
folcloristica. La temperatura si fa un po’ più rigida anche se ci aspettavamo di
peggio. Rientriamo velocemente in albergo per sistemare i bagagli. Sono le 18
ormai e per cena abbiamo prenotato a Grinzig in un locale tipico dove a fine
cena alcuni attori recitano un’operetta teatrale. Per arrivarci prendiamo una
tratta della metro ed un bus il 35 A che porta direttamente dopo mezz’oretta in
questo carino sobborgo. Tutte casette basse tipiche. Il mangiare non sarà un
granché soprattutto se si pensa che spendiamo 45 euro a testa. Ma è carina
l’atmosfera e non ultima l’operetta a cui assistiamo. Una bella serata.
Rientriamo in albergo che sono ormai le 23,30 e ci sentiamo veramente stanchi
dopo una giornatona piena, stancante ma bella ed appagante. Mi piace questa
città, interessante in ogni suo aspetto.
DOM 3-12:
sveglia, colazione e via subito al Prater che si trova abbastanza vicino
all’albergo. Andiamo a piedi (tanto per cambiare!) e subito notiamo la città
ancora addormentata. Sono le 9 del mattino, ma è domenica e quindi tutto è più
tranquillo. Vogliamo fare un giro sulla famosa ruota panoramica.
La giornata non è particolarmente bella, è nuvoloso ma non piove e speriamo che
il tempo ci risparmi brutti scherzi. Ammiriamo la città dall’alto, una vista
degna di nota, peccato un po’ per la visibilità non troppo favorevole.
Rientriamo verso il Ring la zona centralissima che sorge all’interno di quelle
che erano le antiche mura medioevali, oggi ripercorribili con una strada. Il
tram numero 1 la percorre interamente ed è interessante prenderlo per fare il
giro intero: occorre mezz’oretta. Con la metro ci rechiamo all’altra meta
odierna e cioè la residenza estiva degli Asburgo voluta dall’Imperatrice Maria
Teresa, ovvero sia il castello di Schonbrunn. Anche in questo caso in pochi
minuti giungiamo a destinazione. La metro a Vienna funziona veramente bene ed è
comodissima. C’è moltissima gente, turisti stranieri e non. Del resto è domenica
ed in più anche qui in questo periodo c’è un bellissimo mercatino di Natale. E’
tutto allestito nel giardino antistante l’ingresso alla reggia. Questo senza
ombra di dubbio secondo me è il più bello che abbiamo visto. Un po’ per la
cornice che offre il castello, ma soprattutto per i prodotti. Tanto artigianato
ed oggetti particolari. Facciamo i biglietti per la visita audioguidata (in
italiano) alla reggia. Anche qui la precisione austriaca mi colpisce: il
biglietto prevede un’ora d’ingresso stabilita in automatico, cosicché riescono a
gestire l’affluenza delle visite in maniera intelligente senza avere inutili
calche. Un semplice commento: bello, ed interessante. Un altro contatto con gli
Asburgo che rende bene l’idea di ciò che era la vita di un Imperatore nel
quotidiano, soprattutto nella fattispecie di Francesco Giuseppe. Il magnifico
parco che si trova dietro il castello merita una visita sino a raggiungere la
Gloriette costruzione alquanto sfarzosa che lo domina sulla collina con
splendida vista sull’antistante castello e su parte di Vienna. Dopo questo bel
pomeriggio ci rechiamo nuovamente in città alla volta del mercatino di Natale di
Maria Theresien platz, stupendi i palazzi circostanti su tutti e quattro lati.
Troviamo ad esempio da un lato l’MQ o museum quartier e dall’altro la vecchia
porta dell’Hofburg. Poco più in la si staglia al cielo la meravigliosa torre del
palazzo del comune. Assaggi di alcune specialità dolci e non presenti nei
chioschi ed un po' di shopping. Rientro con passeggiata “serale” nel parco dell’Hofburg
(Helden Platz) e nell’adiacente Volks Garten A cena andiamo in un locale che
ritengo di consigliare, piccolo e accogliente, dove si mangia molto bene (almeno
per quanto mi riguarda!). Si trova nel Ring: Die Wienerin in Wallnerstrasse 3.
Andiamo a nanna con la pancia piena ed i piedi un po’ “acciaccati”. Ma tutte le
fatiche sono veramente ripagate in questa città, che vale la pena di visitare in
ogni angolo possibile (tempo permettendo ovviamente…!).
LUN 4-12:
ultimo giorno a Vienna, quasi un titolo da film: il nostro! E’ lunedì e la città
e già bella viva appena scendiamo per strada. Del resto si lavorerà anche qui
pensiamo! Ma stranamente il Ring e le sue vie pullulano di gente che sembra
passeggiare più che andare al lavoro: mah?! Andiamo dapprima ad ammirare il
Danubio: gigantesco. Peccato che in questa stagione non vi sia il servizio di
barche per ammirare la città dal fiume. Con la metro ci rechiamo successivamente
in Mariahilfer strasse, strada piena di negozi e centri commerciali, un punto
veramente strategico per lo shopping…noi non ci siamo soffermati per mancanza di
tempo, ma sicuramente qui si trova di tutto e di più. Stiamo andando a vedere
l’ultimo mercatino di Natale in programma ed anche indicato nelle guide. Si
trova nel grazioso quartiere di Spittelberg che si trova molto vicino al Museum
Quartier. Ma è ancora tutto chiuso!!!!!! Ci diranno che i chioschetti aprono
alle 14. In attesa, rientriamo nel Ring per andare a vedere l’orologio dell’Anker
nell’Hoher Markt (Lichtestein str.) famosissimo per le 12 figure illustri della
storia di Vienna che scorrono lungo il quadrante (a forma di ponte) allo
scoccare del mezzogiorno. Molto carino. Pranzo a base di hotdog immancabile in
un posto come Vienna e nuovamente torniamo nello Spittelberg per il mercatino.
Questa volta ci siamo! Carino soprattutto per la disposizione diversa dagli
altri visti sino ad ora: nelle viuzze del borgo, molto suggestivo. Ormai siamo
agli sgoccioli, il pomeriggio sta terminando e la partenza si avvicina. Merenda
con tappa oserei d’obbligo al Sacher café con acquisto di “torte souvenir”. Giro
finale sul tram n°1 nel Ring e rapida visita alla vicina Votiv Chirche che però
purtroppo è chiusa essendoci dei lavori di restauro in corso. E’ ormai il
momento di andare all’aeroporto. Un dolce addio o chissà forse, un arrivederci
ad una città che mi è veramente entrata nel cuore…e che per molti aspetti ha
saputo anche prendermi per la…gola!!!!!