Percorso: Igouminitza – Istanbul – Ankara – Cappadocia – Antalya – Pammukkale –
Igouminitza.
Km 5.800 – dal 2/8 al 17/8/2009
Carburante 620 Litri per un costo di 650 euro
Da Igouminitza alla frontiera Turca sono 720 Km, tutti percorribili sulla
Ignazia, (1010 Km fino ad Istanbul) completamente terminata (tranne un tratto di
circa 3 Km sulle montagne vicino Metzovo).
Distributori praticamente assenti su tutta la tratta, ci sono poche aree di
sosta attrezzate con bagni e cantine volanti (furgoni bar), ma la benzina si fa
lo stesso uscendo, dove indicato, dalla strada principale e percorrendo qualche
Km sulle laterali.
Alla frontiera greca vengono richiesti (spesso mai agli italiani) i documenti
(carta d’identità valida per l’espatrio e/o passaporto.
La frontiera turca di Ipsala è stata completamente restaurata (ne hanno fatta
una nuovissima) .
Primo ingresso, controllo documento (carta d’identità valida per espatrio) e
carta di circolazione (non è assolutamente necessario il passaporto per chi
conduce i mezzi).
Secondo controllo, documenti carta di circolazione e carta verde
dell’assicurazione, totale dai 10 ai 15 minuti, dipende dal traffico.
C’è la banca all’interno per cambiare i primi soldi (1 euro circa 2,10 lire
turche) e per comprare sigarette a prezzi bassi, molto di più che in Grecia
(esempio 3 stecche di Marlboro al prezzo di 45 Euro)
Passata la frontiera si prosegue sempre dritti direzione Istanbul, circa 290 Km,
con possibilità di sosta (anche notturna nei grossi distributori che si
susseguono lungo la strada) senza nessun problema.
Dopo Terchigrad c’è la possibilità di continuare sulla statale oppure prendere
l’autostrada (conviene 2,50 lire turche)
Per chi viaggia in camper, consiglio il giro antiorario tenendosi Istanbul per
ultima, per via delle strade, sono tutte a tre corsie con visibilità
praticamente nulla della costa, e anche per praticità, quindi andare a
Kannakkale e fare il giro direzione mare.
Arrivati ad Istanbul proseguire per l’aeroporto (Alimani) Ataturk.
Alla rotatoria, con l’ingresso dell’aeroporto a destra, prendere la prima a
destra subito dopo l’ingresso.
Proseguire per circa 1 Km fino al primo semaforo, c’è una rotatoria, seguirla
effettuando come un inversione a U a sinistra, e da li si imbocca Kennedy Cadesy,
che, costeggiando il mare, ti porta direttamene al ponte di Galata (centro di
Istanbul).
Poco prima del Topkapy, (dopo circa 5 o 6 km) c’è un punto sosta camper sul lato
mare visibilissimo (Otopark) altrimenti per arrivare al parcheggio sotto la
moschea, dopo circa 6 Km di Kennedy cadesi, c’è l’indicazione per il Suthanamed,
lungo il percorso ce ne sono un paio di queste indicazioni, ma a noi interessa
la seconda (a sin), che passa immediatamente sotto un ponte (mi sembra di
ferro) quindi non ci si può sbagliare.
Da fare o al mattino presto o al tardo pomeriggio, in quanto si immette in una
stradina a senso unico che conduce direttamente alla piazza centrale dove sono
le varie S. Sofia Moschea Blu ecc ecc, trafficatissima e lente di giorno.
Li il prezzo è di 20 lire turche al giorno, gli altri non mi sono informato.
Per l’uscita da Istanbul, sempre sulla Kennedy Caddesi, attraversare il ponte di
Galata e dirigersi verso il ponte sul Bosforo, ATTENZIONE il primo ponte è a
pagamento, quindi munirsi prima di biglietto oppure si può comprare
immediatamente prima degli ingressi sulla destra negli appositi uffici.
Una delle tante cose simpatiche, non ci eravamo ricordati che era a pagamento e
rimasti in fila sul casello, un’auto con due ragazzi si è fermata subito dopo il
pedaggio e ci hanno fatto passare uno alla volta con la loro scheda….
Sono 2,50 lire turche, poi si prende l’autostrada per ANKARA, senza problemi per
le aree di servizio e rifornimento, ce ne sono in abbondanza.
Costo di questa autostrada 4,50 lire turche.
Attenzione alla rotatoria intorno ad ANKARA, ci si può sbagliare, (e perdere
tempo) dipende da dove si vuole andare (parlo di Cappadocia o Lago salato)
appena si arriva occorre girare sul lato destro e prendere la direzione per
GOLBSY- AKASARAY, dopo circa 100 Km si comincia a costeggiare il grande lago
salato TUZ GAL, con possibilità di sosta all’inizio anche notturna, e dove si
può scendere e percorrerne un pezzo a piedi.
Ad Akasaray si gira a destra direzione Goreme Urgup, circa 80 km.
Arrivati a Goreme si può andare tranquillamente, prendendo la direzione del
museo all’aperto, al camping Goreme, che tramite una stradina laterale di 500 mt
collega il campeggio alla cittadina.
Costo al giorno 20 lire turche, ci sono docce bagni piscine e da li si può
partire tranquillamente per escursioni a piedi nelle valli vicine oppure nelle
escursioni guidate.
Dal campeggio Murat organizza pulmini per chi vuole visitare, unico neo non
parla italiano, quindi abbiamo chiamato, tramite l’ufficio informazioni, Memeth
Cingil, bravissimo e simpatico, imparentato con sindaco e varie alte personalità
della zona.
Con un costo di 100 euro ti mette a disposizione un pulmino (indifferentemente
dalle persone che partecipano alla giornata) e ti porta in giro per la zona,
ovviamente anche alla fabbrica di tappeti dove ti fanno visionare decine di
manufatti, ma se non si vuole comperare nessuno si arrabbia, e ad Avanos famosa
per le sue ceramiche, anche li in una antica fabbrica di manufatti.
Per pranzo ci ha portati in un ristorante a buffet (7 euro bevande escluse) dove
si può mangiare a volontà cibi locali con verdure e insalate e anche pasta, che
si chiama KAZAN restaurant (chiedete e vi sarà indicato) si trova in una
località, un quadrivio, vicino ad Avanos.
Siamo andati insieme a lui, di sera in un caravanserraglio restaurato, ed è
quello di Sarhuan, al prezzo di 25 euro i dervisci danzanti durata circa un
ora, da vedere ma occhio che si rischia di addormentarsi.
Poi da Goreme, la mattina alle 6 circa partono le mongolfiere che per un ora al
prezzo di 150 euro ti fanno sorvolare la Cappadocia, ma se chiedete a Memeth vi
fa fare uno sconto di 40 euro.
Poi dopo la Cappadocia si va in direzione Konya (dove abbiamo preferito non
fermarci per andare subito vero il mare, ma ci siamo fermati al caravanserraglio
di Sultanhan, bello e grande, poi direzione Beyseyr, sulla costa del lago, circa
350 Km, con sosta vicino alla moschea (a sin) sul bordo del lago c’è uno spiazzo
tranquillo.
Strade sempre dritte e larghe unico neo nei punti dove mettono l’asfalto,
stendono un velo di catrame e sopra il brecciolino .. con il risultato che
quando si incrocia un veicolo e ti sorpassano, ti vengono sparate decine di
pietre addosso, quindi procedere con cautela, abbiamo avuto parecchi graffi e un
vetro scheggiato irreparabile, ma abbiamo visto macchine ferme con il vetro
anteriore esploso.
Da Beyseir si procede per la strada più agevole che va verso Manavgat.
Arrivati sulla costa, lasciando Antalya alle spalle velocemente, si procede
verso Mugla seguendo la costa, strada molto trafficata ma scorrevole.
Lasciando velocemente i primi 30 km, pieno di resort e alberghi, ci si può
fermare (solo per il girono) a Phaselis, dove si può fare il bagno e visitare le
antiche rovine romane all’ombra di pini secolari.
Uno dei posti migliori per sostare è Cirali, si scende per qualche km, strada
stretta ma si passa, finché arrivati in pianura si passa in mezzo a delle
stradine strettissime costeggiate da “cabanas” affitto bungalow e bar e
negozietti vari un po' arrangiati, con tanto verde, ma con un po' di pazienza si
arriva alla fine della strada dove sotto alberi altissimi si può sostare (anche
la notte) pagando 10 lire turche circa.
Il posto è molto bello e spazioso, sotto controllo del WWF in quanto punto di
nidificazione delle tartarughe, difatti ci sono tantissime protezioni sui nidi
ed ogni mattina si può assistere alla nascita delle tartarughine.
L’acqua del mare è caldissima a tutte le ore.
Dopo ci siamo avviati verso Andriake, punto di partenza per la visita a Kekova,
città sommersa.
Alla fine della strada sulla sinistra c’è un piccolo camping (area sosta, prezzo
10 lire turche) dove ci si può stare tranquillamente (acqua corrente docce e
bar).
Da li si può prendere qualche barca in affitto (vengono loro a cercarti) che ti
porta tutto il giorno in giro.
Siam andati con Ahmet, figlio di Ali, che con 20 Lire turche a persona ci ha
fatto visitare la costa e ci ha portato a pranzo in uno dei locali (self service
a 7 euro) caratteristici sotto il forte antico (non ricordo il nome).
Il giorno dopo siamo andati velocemente verso Fetye (ouldeniz), da dove siamo
scappati il giorno dopo.
L’unico posto per sostare è il camping posto di fianco alla famosa lingua di
sabbia, (ouldeniz) che non è molto grande e in periodo di alta stagione
stracolmo (25 lire turche al giorno), connessione a internet (wi.fi) gratuita,
come in tutta la Turchia.
Per andare alla spiaggia bisogna andare a piedi per quasi 1 km, pagare il
biglietto di ingresso e trovare un posto nei punti senza ombrelloni a pagamento.
Si può evitare tranquillamente, ci sono posti migliori.
Siamo partiti per Dalian (da non tralasciare la spiaggia di Patara che chiude
alle 20) bel paesino ben organizzato, si può sostare nella piazza all’estrema
destra dell’imbarco.
La mattina c’è un bellissimo mercato dove si può trovare di tutto (non so se
tutti i giorni).
Da li partono imbarcazioni per la spiaggia e per la visita del lungo fiume, con
le tombe lice sulle pareti della collina.
Dopo di che partenza per Pammukkale (torrnando verso Fetye e prendendo la strada
che sale sulla montagna), lungo il percorso siamo stati fermati da un'auto con
targa italiana, un ragazzo di 28 anni, lavorava a Reggio Emilia, ci ha invitati
al suo matrimonio, siamo andati nel suo villaggio e ci hanno offerto di stare
insieme, mangiare ballare ecc ecc…peccato che non avendo tempo non siamo andati
a casa della sposa dove si sarebbe ballato tutta la notte.
A Pammukkale, ti verrà sicuramente incontro qualcuno che ti propone un posto per
far sostare i camper.
Noi abbiamo sostato in un piazzale di un Hotel a sinistra Dolphin Yunus Hotel, a
20 lire turche al giorno, con cena a 10 lire turche.
Pammukale vale sempre la pena di visitarla, anche se l’acqua non scorre come una
volta, 20 lire turche a persona.
Dopo siamo andati direttamente a Troja (volevamo farci un po' di giorni di
riposo al mare, pertanto abbiamo optato per le spiagge della Grecia).
Sosta nel parcheggio e ingresso 15 lire turche a persona.
Poi traghetto a Cannakkale, sosta notturna all’interno della frontiera (prima di
farci vistare i documenti, in quanto dopo il controllo il piazzale era
stracolmo).
Il mattino dopo 720 km tutti tirati fino ad Igouminitza, con breve sosta per il
pranzo.
Partiti all 9:00, arrivati alle 19:30.
Ero stato altre volte ad Istanbul e la costa fino a Marmaris, è molto cambiata,
strade larghe e scorrevoli e molta amicizia e cordialità (come sempre) da parte
dei turchi….
Quindi nessun problema per chi ci vuole andare con il camper.