Spagna del Nord 2014


SPAGNA DEL NORD

racconto di viaggio dal 09 al 23 agosto di Valentina

Spagna 2014
« 1 di 2 »

Dopo l’esperienza molto positiva dello scorso anno in Cornovaglia, questa volta, non abbiamo alcuna remora o timore a prenotare voli aerei e diversi appartamenti per noi e il nostro piccolo Francesco di quasi 2 anni per intraprendere un nuovo viaggio on the road…destinazione scelta: Spagna del Nord!!
Prima di iniziare col diario, alcune informazioni pratiche:

Voli:
Prenotati direttamente sul sito Iberia a febbraio, ma monitorati per diverso tempo:
Milano Malpensa – Madrid + Madrid – Santander all’andata, con 1 ora di scalo a Madrid
La Coruna – Madrid + Madrid – Milano Malpensa al ritorno, anche qui con 1 ora di scalo al Bajaras.
Costo totale per 2 adulti ed un bimbo < di 2 anni (in braccio) = 622.66€
Avevamo considerato anche l’opzione di un Santiago de Compostela – Madrid al ritorno, invece che la Coruna, perché più vicino alla nostra ultima destinazione, ma il costo era davvero proibitivo e quindi abbiamo lasciato la nostra prima opzione.

Macchina:
prenotata su http://www.economycarrentals.com/ : renault Clio o similare con seggiolino al costo di 514€ per 15 giorni di noleggio con Avis. Ci hanno consegnato una Fiesta, in cui siamo riusciti ad infilare tutti i nostri bagagli senza problemi, con l’unico inconveniente di essere molto sporca all’interno.

Appartamenti:
prenotati tutti su booking, con possibilità di cancellazione fino al giorno prima, tranne il bellissimo residence ad A Illa de Arousa, prenotato su http://www.homelidays.com/ (annuncio #6333479), per il quale abbiamo dovuto effettuare un bonifico di 300€ dei 700€ totali richiesti per 1 settimana. Avendolo prenotato molti mesi prima, abbiamo avuto la fortuna di poter usufruire ancora della tariffa 2013 e abbiamo stipulato un accordo con il proprietario: se non fossimo potuti andare per qualche motivo, glielo avessimo comunicato entro la fine di maggio e lui avesse trovato nuovamente da affittare l’appartamento, ci avrebbe ridato in toto la caparra versata.

Assicurazione:
Stipulate su http://www.viaggisicuri.com/ sia la polizza annullamento, al momento dell’acquisto dei voli, al costo di 81.84€, che qualche giorno prima della partenza, la polizza sanitaria, al costo di 63,05€.

Parcheggio Milano Malpensa:
prenotato su http://www.myparking.it/ e scelto Star Parking: parcheggio scoperto, ma con possibilità di portare via le chiavi della vettura al costo di 64.80€ per 15 giorni.

Ed ora ecco l’itinerario:
09/08/2014: Genova – Milano Malpensa – Madrid – Santander
10/08/2014: Santander (Santillana de Mar, Grotte El Castillo, Parco Cabarceno)
11/08/2004: Santander (Bilbao)
12/08/2014: Santander (Dune di Leincres, Comillas, Santander)
13/08/2014: Gulpuyuri – Cangas de Onis – Leon
14/08/2014: Las Medulas – La Coruna
15/08/2014: La Coruna – Praias de Catedrais – La Coruna
16/08/2014: Costa de la Muerte – A Illa de Arousa
17/08/2014: A Illa de Arousa
18/08/2014: Isla Cies – A Illa de Arousa
19/08/2014: A Illa de Arousa
20/08/2014: Santiago de Compostela – A Illa de Arousa
21/08/2014: Isla de Ons – A Illa de Arousa
22/08/2014: Cambados – A Illa de Arousa
23/08/2014: A Illa de Arousa – La Coruna – Madrid- Milano Malpensa- Genova

Nel dettaglio:

09/08/2014
Partenza alle 9 da Genova, in direzione Milano Malpensa. Dopo pochi km di autostrada, il nostro piccolo Francesco si addormenta. Al suo risveglio, facciamo una breve sosta in autogrill per sgranchirci le gambe e prendere un caffè.
Incontriamo un po’ di problemi ad arrivare all’aeroporto, perché, causa lavori, è chiuso uno svincolo sulla tangenziale e ci ritroviamo immersi nella periferia milanese alla disperata ricerca della strada giusta e con il navigatore impazzito!!
Alla fine riusciamo a raggiungere il nostro Star Parking, prenotato su myparking.it e, prima di lasciare l’auto, consumiamo il nostro pranzo: panini per noi e sogliola conservata nel termos per Francy. Parcheggiamo la macchina e, come concordato, portiamo via le chiavi e con il servizio navetta, raggiungiamo il terminal. Francy è tutto contento di salire su un pulmino e parla con i passeggeri e l’autista!
Entrati in aeroporto, ci dirigiamo verso il nostro desk Iberia… Meno male che ieri avevamo fatto il check in on line e stampato le nostre boarding card! C’è una coda lunghissima per quello normale! La nostra fila, invece, è velocissima e concordiamo con l’addetto di portare con noi il passeggino fino al gate e ci assicura che ci verrà riconsegnato appena scesi dal primo volo (e così sarà!). Usufruiamo poi della comoda “Family Line” per il controllo bagagli a mano e ci spostiamo velocemente all’interno del terminal.
Ci prendiamo un gelato da Venchi e ci dirigiamo verso il gate, dove Francy corre di qua e di là con altri bambini e si diverte a vedere gli aerei da vicino!
Saliamo sul volo, che è pienissimo, ci sistemiamo e aspettiamo la partenza, che avviene puntuale alle 15.35. Dopo poco facciamo fare merenda a Francesco, mettiamo il cellulare in modalità aerea e gli facciamo vedere uno dei video di cartoni precedentemente salvati (Santa Peppa!!) e in un minuto si addormenta! Dorme 1 ora, ma io sono tutta anchilosata… è a peso morto sul mio braccio, che mi formicola tantissimo!! Fortunatamente, atterriamo a Madrid in men che non si dica e, usciti dall’aereo, troviamo il nostro passeggino ad attenderci!
Dopo un veloce cambio di pannolino, ci spostiamo verso il nuovo gate, per aspettare il secondo volo. Nonostante sia molto presto, decidiamo di cenare in un bar del terminal, perché poi arriveremo a Santander troppo tardi! Così compriamo 2 tramezzini per noi, mentre Francy mangia la pasta al pomodoro portata da casa e poi muffin per tutti!
Tempo di finire e di far sfogare e correre Francesco di qua e di là, che ci ritroviamo di nuovo su un aereo, che è piccolissimo con posti con file da 2! Meglio, abbiamo la fila per noi e possiamo guardare dal finestrino! Il volo parte alle 19:20 e arriva alle 20:15 in super orario a Santander. L’aeroporto è molto piccolo e velocemente ritiriamo i bagagli e ci rechiamo al nostro car rental Avis. Ci viene assegnata una Fiesta, che è piuttosto capiente e riusciamo a caricarla bene, purtroppo, però, è piena di briciole di cibo dentro! Anche il seggiolino è in condizioni pietose… lo puliamo con le salviette e poi lo ricopriamo con il copri seggiolino che abbiamo portato da casa, in uno dei pochi bagliori di intelligenza!!! 🙂
Impostiamo il navigatore e in pochi minuti arriviamo al nostro bellissimo e grandissimo appartamento, prenotato su booking, il Santander Rent. Incontriamo Manuel, il proprietario, una persona squisita, che ci fa vedere la nostra casa e la terrazza sul tetto, da cui si gode di una favolosa vista sulla città e, visto che ci dice che i supermercati vicini sono già tutti chiusi, ci porta il latte per domani mattina direttamente da casa sua!
Dopo una bella doccia ristoratrice, proviamo a far addormentare Francesco, che, però, non ne vuole sapere! E’ troppo eccitato dalla nuova casa! Alla fine, comunque, viene sopraffatto dalla stanchezza e io e Roby possiamo dedicarci alla sistemazione dei bagagli e alla preparazione delle cose per il giorno dopo, quando affronteremo la prima giornata di visite!
A mezzanotte passata, crolliamo anche noi!

Spese della giornata:
Benzina: 47€
Autostrada: 12€
Parcheggio Star Parking: 64.8€
Affitto auto: 514€
Acqua e Gelati: 6.40€
Cena in aeroporto: 16.25€
Appartamento Santander Rent: 480€ (x 4 notti: 120€ a notte)

Domenica 10/08/2014
La notte passa abbastanza bene, anche se interrotta da un “cambiare ciuccio, mamma!”…mah?!?
Sveglia alle 6.45 e, poco dopo, siamo pronti per fare colazione con il latte lasciato gentilmente da Manuel ieri sera e con i plasmon di Francesco… gli unici biscotti al momento disponibili!!
Oggi giornata intensa: alle 8.30 ci vediamo con i nostri cari amici e compagni di parte di viaggio, Marcello, Elisabetta e Anna Clara e andiamo verso Suances, alla spiaggia di Los Locos.
Qui lasciamo Roby, Francy, Betta e Anna Clara a giocare con la sabbia e le onde lunghe, mentre io e Marcello andiamo alle Cuevas de Monte Castillo http://cuevas.culturadecantabria.com/castillo.asp per la visita guidata delle 10:20, che avevamo prenotato via internet dall’Italia. La visita dura 45 minuti ed è molto interessante; per me è davvero emozionante vedere le pitture rupestri di bisonti e mani, studiate sui libri di storia dell’arte! Che bello!
Abbiamo scelto queste grotte e non quelle vicine e più famose di Altamira, perché in queste si può entrare e ammirare le pitture autentiche, invece ad Altamira, visto il pessimo stato di conservazione per l’eccessivo numero di visitatori, le grotte sono state ricostruite e le pitture sono copie delle originali.
Alle 12 ritorniamo dai rispettivi marito, moglie e bimbi, che si sono divertiti come matti sulla spiaggia a fare castelli e a prendere le onde e sono pieni di sabbia ovunque e partiamo tutti insieme alla volta di Santillana de Mar, un grazioso paesino sulle alture! Parcheggiamo a pagamento (2 € per tutta la giornata) e ci dirigiamo verso il centro, che è davvero adorabile, con strade lastricate, chiese, palazzi e piazze tipiche!
Scegliamo per pranzare la Huerta de l’Indiano, un bellissimo ristorante dove è possibile mangiare in una corte all’aperto sotto un pergolato: il posto è meraviglioso e si sta benissimo!
Optiamo per noi 4 adulti per il menu del giorno a 15€, che comprende primo, secondo e dolce, mentre per i bimbi prendiamo 2 piatti di spaghetti al pomodoro, ma Francy, buongustaio com’è, assaggia anche la mia paella, il mio pollo arrosto, la mia torta della nonna, il flan di Roby e tanto pane… meno male che non sta fermo un attimo, perché mangia come un adulto!!
Terminato il pranzo, facciamo un giro più approfondito per il centro di Santillana, che è davvero ben conservato e molto caratteristico.
Nel frattempo, Francesco si addormenta sul passeggino. Purtroppo, non possiamo fermarci troppo a lungo, perché tocca a Roby e a Betta la visita delle grotte del Castillo, prenotata via internet per le 16:20, mentre io, Marcello e i bimbi ci dirigiamo verso il Parco naturale del Cabarceno http://parquedecabarceno.com/info/tarifas#.VFzOTXZkxdI, un grande parco dove è possibile ammirare praticamente in libertà moltissimi animali, tra cui giraffe, elefanti, zebre, leoni, ecc..
Visto che i bimbi stanno ancora dormendo, attendiamo le 16 per entrare, infatti da questo momento scatta la tariffa ridotta per gli adulti a 15€ (bimbi 0-5 anni gratis). Il parco si visita in macchina e, seguendo la cartina e le varie indicazioni, ci si dirige verso diverse zone, dove si incontrano gli animali, che non sono, però chiusi in gabbie o recinzioni, ma hanno a disposizione tantissimo spazio e si possono ammirare molto da vicino!
Cominciamo col vedere una tigre bianca e un gorilla, che verrà molto apprezzato da Francy, che lo nominerà spesso durante il viaggio e una volta tornati a casa.
Proseguiamo poi con giraffe, struzzi, gnu e tantissimi e simpaticissimi orsi, che giocano tra loro!
Dopo è la volta di ghepardi, wallabies e leoni, ma, purtroppo, inizia a piovere forte e non possiamo scendere e vedere elefanti, ippopotami, zebre, foche, linci e lupi…
Proprio un bellissimo parco, molto ben organizzato e adatto ai bambini, da visitare assolutamente se ci si trova in zona! A Francy è piaciuto davvero molto e alla sera faceva il gorilla nel letto che camminava alla ricerca di cibo e poi si sedeva per mangiare! 🙂
Nel frattempo, sono ritornati all’ingresso del parco Roby e Betta, molto soddisfatti e contenti della visita alle grotte! Ricomponiamo le famiglie originali e ci salutiamo: ci incontreremo a Leon tra 3 giorni!
Francy, stanchissimo dalle tante emozioni della giornata, sulla via del ritorno verso Santander, si addormenta e noi ne approfittiamo per cercare un supermercato aperto per fare un po’ di spesa, impresa non facile, essendo domenica! Lo troviamo sotto casa, gestito da cinesi… dopo una breve spesa, saliamo in appartamento per la solita doccia serale. Alle 20:45 (ormai abbiamo preso gli orari spagnoli!) siamo pronti per la cena: per Francy minestra in busta liofilizzata portata dall’Italia, Philadelphia e patate fritte, mentre per noi, wurstel, patate e uovo, lasciato da Manuel; come frutta pesche per tutti.
Dopo un po’di foto, video e giochi, andiamo tutti a nanna! Che giornata piena e meravigliosa!!!

Spese di giornata:
Visita alle Grotte del Castillo: 6€
Pranzo: 37.2€
Parco Cabarceno: 15€
Spesa: 14€

Lunedì 11/08/2014
Sveglia ore 6:45… Francy, anche in vacanza, non è un gran dormiglione! Oggi è il mio compleanno e il programma della giornata prevede la visita di Bilbao, peccato solo che sia brutto e piova! 🙁 Dopo colazione, percorriamo i circa 100km che ci separano dalla città, ma il nostro navigatore, su cui non aggiorniamo le mappe dal 2011, impazzisce e comincia a farci girare in tondo… fortunatamente c’è maps sullo smartphone, che ci riporta sulla retta via fino a Plaza Arenal, dove parcheggiamo a pagamento nel parcheggio coperto per iniziare il giro a piedi della città, proposto dalla Lonely Planet. La giornata è grigia e noi siamo senza ombrello, ma per ora non piove…
Percorriamo la rilassante passeggiata lungo il fiume fino a che lo attraversiamo dal ponte Zubizuri, dal quale vediamo la sagoma del Guggenheim.
Arriviamo sotto “Mamam”, il ragno gigante, che dovrebbe accogliere i turisti nel suo abbraccio, ma qui comincia a piovere fortissimo…
Carichiamo Francy sul passeggino e montiamo la cappotta da acqua e poi corriamo verso l’ingresso del famoso museo. Ne approfittiamo per un cambio di pannolo nei bagni e, visto che non accenna a smettere, ci sediamo al bar all’ultimo piano per mangiare al riparo. Mentre io e Francy ci accomodiamo, Roby va alla disperata ricerca di un negozio che venda ombrelli e torna vittorioso con 2 ombrellini pieghevoli!
Pranziamo a base di pinxtos, l’equivalente delle tapas dei paesi baschi, innaffiate da una buona cerveza, mentre per Francy scegliamo sandwich con prosciutto e formaggio.
Nel frattempo, con nostra immensa gioia, ha smesso di piovere e possiamo girare senza ombrello! Vediamo il simpatico Puppy, l’enorme cagnolone tutto coperto di fiori che fa la guardia al Guggenheim e poi riscendiamo davanti all’ingresso principale per scattare le foto che non abbiamo potuto fare prima!
Facciamo, però anche una lunga sosta al bellissimo parco giochi che si trova proprio davanti al museo, per la gioia del nostro Francesco che corre di qua e di là!
Una nota a favore degli spagnoli: i parchi giochi per bambini in tutti i posti visitati, dal più piccolo paesino alla grande città, sono tenuti benissimo e hanno giochi intelligenti e divertenti… davvero complimenti!
Dopo la sosta, riprendiamo il nostro giro, visitiamo un parco con laghetto, fontane e alberi tra le cui fronde si possono ammirare i grattacieli della città e poi entriamo in un centro commerciale, dove facciamo merenda a base di gelati del burger king. Riprendiamo poi la via del ritorno, lungo la quale Francy si addormenta e anche quando lo spostiamo sul seggiolino della macchina continua la sua nanna!
Torniamo a Santander e ci fermiamo in un supermercato a comprare la cena per la sera, che sarà a base di svizzera e purè per Francy e di pasta al pomodoro e purè per noi.
Dopo doccia, giochi e risate, andiamo tutti stanchi a dormire!
Che dire di Bilbao?
Non ci ha entusiasmato molto come città; la zona del Guggenheim è moderna e particolare e va sicuramente vista, ma il resto della città non sembra offrire molto.
Non abbiamo visitato internamente il museo, perché con il nostro piccolo “terremoto” sarebbe stato impossibile… o meglio, ci abbiamo provato, ma, quando già nella hall, ha iniziato a toccare delle sculture particolari, fatte con scatole di cartone, sotto gli occhi spalancati nostri e di un guardiano, abbiamo capito che non sarebbe stata la scelta giusta!!! 🙂

Spese di giornata:
Parcheggio di Bilbao: 9.20€
Pranzo: 25.75€
Ombrelli: 10€
Gelati: 2.40€
Spesa: 15€

Martedì 12/08/2014
Sveglia all’alba..5:45!! Francy viene nel lettone, ma non si addormenta più, quindi, molto presto siamo tutti in piedi, pronti per la colazione!
Visto che il tempo sembra buono, ci dirigiamo verso Liencres, perché vorremmo andare in spiaggia. Il navigatore, ancora una volta, non fa il suo dovere e non ci porta in nessuna spiaggia, bensì su una strada sterrata con scogliere a picco sul mare con sopra abbarbicati degli impavidi pescatori! Posto molto suggestivo, ma non era quello che cercavamo!
Allora imposto il buon maps, che ci porta finalmente all’interno del Parco delle Dune di Liencres
http://www.spain.info/it/que-quieres/naturaleza/espacios-naturales/parque_natural_de_las_dunas_de_liencres.html, su una bellissima spiaggia, dove si è appena allontanata la marea… Francesco si ferma con molto piacere a giocare nel parco giochi annesso, dove c’è un camion dei pompieri di legno da guidare… amore a prima vista! Dopo avergli fatto indossare la mitica muta comprata da Decathlon, ci rechiamo in spiaggia e anche qui si diverte come un matto a saltare nelle pozze lasciate dalla marea, a raccogliere conchiglie e a fare, o meglio distruggere, i castelli di sabbia costruiti da Roby!
Visto che il risultato di tutti questi giochi è che il nostro piccolo è pieno di sabbia umida dalla testa ai piedi, gli facciamo una mini doccia, lo asciughiamo per bene e poi lo cambiamo completamente!
Risistemati, partiamo alla volta di Comillas, paesino famoso per le sue architetture.
Parcheggiamo a pagamento e poi cerchiamo un posto per mangiare; scegliamo il Galeon, dove prendiamo il menu del dia da 18€. Io scelgo ottimi calamari ripieni e acciughe fritte, Roby zuppa di pesce e pesce spada, mentre per Francy prendiamo pollo arrosto e patate. Come dolci, crema al cafè e flan di formaggio! Siamo molto soddisfatti!
Cominciamo, così il nostro giro per il centro di Comillas, che è molto carino e caratteristico e, dopo aver visto le vie principali, ci incamminiamo verso il Capriccio di Gaudì http://www.elcaprichodegaudi.com/, una casa molto particolare costruita dal famoso artista catalano.
La visita è interessante e anche Francesco la gradisce perché c’è un bel giardino dove può correre e ci sono dei terrazzi da cui affacciarsi!
Torniamo alla macchina e partiamo per Santander e, come spesso accade, Francesco si addormenta. Ci fermiamo in un grande centro commerciale poco fuori città, dove entriamo a turno prima io e poi Roby per cercare il supporto per il navigatore, che nel frattempo si è rotto e per comprare i pannolini per Francesco. Intanto decidiamo che domani consumeremo un pranzo al sacco e compriamo l’occorrente.
Francesco si sveglia e, visto che qui il sole tarda a tramontare e in Spagna si sta fuori fino a tardi, ci dirigiamo verso la Penisola de la Magdalena di Santander http://www.cantabriarural.com/paisajes/peninsula-de-la-magdalena.html, un grande parco, costruito appunto sull’omonima penisola, dove si possono ammirare da passerelle pinguini, foche e leoni marini. E’ la prima volta dal vivo per Francesco ed è eccitatissimo!
Inutile dire che logicamente all’interno del parco c’è anche un enorme area giochi, dove facciamo una pausa!
Alle 20.30 passate rientriamo a casa, doccia e cena a base di svizzera, patate e pomodori.
Una volta messo a nanna Francy, a noi tocca la riorganizzazione bagagli, domani lasciamo Santander alla volta della Castiglia y Leon.

Spese di giornata:
Parcheggio Comillas: 2€
Pranzo: 39.9€
Visita al Capriccio di Gaudì: 10€
Supporto per il navigatore: 13€
Spesa: 11.41€

Mercoledì 13/08/2014
Sveglia per tutti alle 7, colazione, recuperiamo in giro le ultime cose, chiudiamo i bagagli e lasciamo Santander sotto l’acqua.
Ci dirigiamo verso Gulpuyuri, una spiaggia molto particolare nei pressi di Llanes. Il tempo è migliorato e ora c’è il sole. Fortunatamente, la troviamo senza difficoltà, grazie alle coordinate salvate sul GPS, anche se ci sono poche indicazioni! Usciti dall’autostrada, su un cavalcavia si deve prendere una strada, che sembra senza sbocco, ma che in realtà porta su uno sterrato, dove si lascia la macchina. Da qui si segue un breve sentiero in mezzo ai campi e si arriva alla spiaggia, che rimane completamente incassata tra le falesie, praticamente una sorta di buco scavato tra le rocce, dal quale sale e scende l’acqua con l’alternarsi delle maree.
Noi l’abbiamo vista in un momento di bassa marea e quindi con più estesa la parte della sabbia, ma attendendo maggiormente, l’acqua sarebbe salita e lo spettacolo sarebbe stato ancora più bello.
Per rendere l’idea, vi invito a visionare questo video trovato su youtube pre partenza:
https://www.youtube.com/watch?v=Aipa9LSk9zk
Passiamo, quindi, parte della mattina a giocare in spiaggia, facendo disegni e a vedere gli sbuffi d’acqua che improvvisamente arrivano dalle rocce.
Facciamo poi anche una breve passeggiata sulle scogliere che si trovano sopra la spiaggia.
Alle 12, ci dirigiamo verso Cangas de Onis, il paese base per l’esplorazione dei Picos de Europa, un grande parco nazionale spagnolo, che ricopre un’altra parte molto interessante della Spagna del Nord, in cui praticare escursioni a piedi, in canoa, a cavallo. Purtroppo, l’organizzazione del nostro viaggio non ci ha consentito di dedicargli alcuni giorni, ma sarebbe sicuramente una zona da approfondire per viaggi futuri!
Cangas è un paesino molto turistico, ma gradevole! Lasciamo la macchina a pagamento e mangiamo il nostro pranzo al sacco sotto un porticato. Visitiamo il centro con il suo famoso ponte a schiena d’asino e facciamo un po’ i turisti, comprando prodotti tipici per amici e delle simpatiche magliette per noi 3.
Dopo aver fatto scorazzare un po’ Francesco nell’ennesimo bello e ben tenuto parco giochi, partiamo alla volta di Leon, che raggiungeremo in 2h di viaggio. Francy dorme per la maggior parte del tempo e procediamo spediti.
Il nostro appartamento Emilia Leon Feo, prenotato su booking.com, si trova in pieno centro storico, letteralmente a 2 passi dalla cattedrale, in zona pedonale, dove non potremo entrare con la macchina, che lasciamo quindi nel parcheggio in Plaza Mayor, come studiato prima di partire. Con il navigatore alla mano e parte delle valigie, in pochissimo raggiungiamo il nostro bellissimo appartamento: per 45€ a notte non potremmo chiedere di meglio, ha davvero tutto quello che serve e ha una vista spettacolare sui tetti coperti di tegole rosse di Leon.
Mentre io sistemo un po’ di cose, Francy guarda un po’ di cartoni sul tablet, Roby va a prendere il resto dei bagagli. Ci sentiamo così telefonicamente con i nostri amici, Marcello, Betta e Anna Clara e li raggiungiamo: hanno l’appartamento nella nostra stessa via e ci decantano le bellezze di Leon, che, a prima vista, sta piacendo davvero tantissimo anche a noi!
Raggiungiamo la stupenda cattedrale, che ci lascia davvero a bocca aperta: è maestosa e ben tenuta e, per quanto mi riguarda, l’ho apprezzata molto di più di quella di Santiago de Compostela.
La visitiamo all’interno con Francesco e Anna Clara che procedono per mano! Che carini!
Usciti, rimaniamo un po’ sulla piazza principale a rincorrere i piccioni! La giornata è stupenda, ma l’aria è frizzante! Ci sono 13 gradi!
Cominciamo così a girare per le vie del centro, che brulicano di gente, le vie sono piene di negozi, la città è viva e ha un’atmosfera che ci cattura proprio!
Visto che è giunta l’ora di cena, decidiamo di mangiare tutti insieme e scegliamo un locale a caso, di cui non ho appuntato il nome, in un vicolo laterale: ancora una volta, rimaniamo soddisfatti, a parte il servizio un po’ lento. I bimbi mangiano filetto di maiale con verdure grigliate, io e Betta gamberi alla piastra, Roby bisteccona e patate e Marcello carne seccata e patate all’aglio. Tutto molto buono!
Usciti dal locale, notiamo ancora quanto sia viva questa città: siamo nel pieno della movida spagnola! Ci sono locali aperti e gente ovunque! Bello! Fa comunque molto freddo e visto che sono le 23, corriamo a casa! Ci prepariamo così per la nanna e buona notte!!

Spese di giornata:
Benzina: 65€
Parcheggio Cangas de Onis: 2€
Caffè:2€
Autostrada:13.05€
Cattedrale: 10€
Cena: 41.2€
Appartamento: 45€

Giovedì 14/08/2014
Sveglia alle 7.30; colazione e sistemazione delle valigie e poi tutti e 3 insieme facciamo 2 giri a piedi per caricare i bagagli in macchina, che si trova nel parcheggio di Plaza Mayor. Che meraviglia vedere la città che si sveglia e l’inizio delle attività! La giornata è bellissima, ma l’aria è frizzante! E’ comunque un piacere passeggiare per il centro pedonale quasi deserto a quest’ora della mattina!
Lasciamo, quindi, Leon a malincuore e partiamo alla volta di Las Medulas, ad 1 h e 30 di macchina. Condividiamo con grande gioia anche questa giornata del viaggio con i nostri amici!
Francy dorme mezz’oretta durante il tragitto e in poco tempo arriviamo al centro visitatori. Qui ci spiegano come raggiungere la “Senda de la Valina”, un sentiero di 4 km, percorribile anche con il passeggino, che ci porterà a vedere da vicino queste antiche miniere aurifere scavate dai romani. Molte informazioni su Las Medulas e sui sentieri che si possono affrontare si trovano su questo sito: http://www.lagosumido.com/rutas.html
Prima di raggiungere il sentiero vero e proprio, si deve percorrere un tratto di strada, che attraversa un tipico villaggio rurale spagnolo. Una volta imboccato il percorso segnalato, ci accorgiamo subito che il paesaggio qui è fantastico e ci sembra di essere tornati nei nostri tanto amati parchi rossi dell’ovest americano; la giornata è splendida, la temperatura perfetta e si sta davvero bene!
Cominciamo così il nostro trail e rimaniamo davvero a bocca aperta di fronte agli splendidi colori e al contrasto tra rocce, cielo e vegetazione. Entriamo in 2 grotte, la Cuevona e la Enchantada, che rappresentano una delle vie accesso alle antiche miniere, che in questa parte però non sono visitabili, mentre lo sono dal Mirador de Orellana. Francesco e Anna Clara si divertono come matti dentro le grotte e a correre sul sentiero!
Visto che sono ormai le 2 del pomeriggio, terminata la visita, ci fermiamo a mangiare in un agriturismo sulla via del ritorno. Con 42€ a famiglia, mangiamo parecchio (come sempre d’altronde! Siamo tutti delle buone forchette, bimbi inclusi!): per i bimbi, pasta al pomodoro, bistecca e patate, Roby salumi e parillada, Marcy carne secca e formaggi, Betti baccalà, io uova, patate e della carne di maiale molto forte, che non gradisco molto. Più dolci per tutti e caffè! Ritorniamo alle macchine e ci spostiamo verso il Mirador de Orellana, da cui si ha una visione dall’alto della zona e da dove si possono esplorare le miniere muniti di torcia ed elmetto. Bisogna percorrere 600 metri in salita, durante i quali il nostro piccolo si addormenta, per arrivare ad un bellissimo punto panoramico su tutta Las Medulas, quindi, abbandoniamo l’idea della visita alla parte sotterranea, anche perché è ora di dirigerci verso La Coruna, che si trova a 200km da qui, durante i quali, Francesco dorme praticamente sempre!
Arriviamo al Someso Apartamentos turisticos, prenotato su booking, dove staremo 2 notti e ci sistemiamo nella nostra bella e moderna casetta, proprio sotto a quella dei nostri amici, che sono nel nostro stesso complesso di appartamenti.
Visto che sono già le 7 di sera ed il centro di La Coruna è chiuso al traffico per una festa, decidiamo, dopo aver sistemato un po’ le cose e dopo una doccia ristoratrice e una lavatrice nella laundry room della struttura, di spostarci verso un vicino centro commerciale, dove facciamo un po’ di spesa e dove i bimbi si divertono su trenini, macchinine, betoniere con tanto di cena finale al Mac Donald.
Alla 22.30 siamo di nuovo a casa per la nanna!

Spese di giornata:
Parcheggio Leon: 18€
Parcheggio Las Medulas: 3€
Pranzo: 42€
Autostrada: 6.75€
Appartamento: 189€ (x 2 notti)
Cena: 16€
Spesa: 18€

Venerdì 15/08/2014
Sveglia alle 7.45, colazione e preparazione del pranzo al sacco per la giornata. Oggi i nostri amici rimarranno ad esplorare il centro de La Coruna, mentre noi abbiamo intenzione di visitare la Praia das Catedrais, che, pur trovandosi a circa 150 km, non vogliamo perdere per nulla al mondo, perché considerata una delle spiagge più belle di tutta la Spagna.
Essendoci informati a priori sull’orario delle maree e sapendo che la bassa inizierà a partire dalle 2 del pomeriggio, decidiamo prima di andare a visitare il famoso faro di Ercole a La Coruna.
Troviamo subito parcheggio, perché a quest’ora la città, come accade spesso in Spagna, dorme ancora e facciamo la breve passeggiata per raggiungere il faro. La giornata è splendida e il panorama altrettanto! L’oceano la fa da padrone con le sue onde e i suoi colori! Che meraviglia!
Una volta arrivati all’ingresso del faro, decidiamo di visitarlo anche internamente: ci sono i resti delle fondamenta dei romani, che lo avevano costruito per segnare i confini dell’allora mondo conosciuto. Saliamo anche i più di 200 gradini, con Francy che ne fa un po’ da solo e poi in braccio al suo papà e arriviamo in cima: il panorama è davvero magnifico! Vale davvero la pena arrivare fino a quassù!
Torniamo così verso il parcheggio e cominciamo la nostra strada verso “le cattedrali”.
Francy si addormenta e arriviamo sul posto verso le 13. C’è tantissima gente che ha deciso di trascorrere qui la giornata di ferragosto, facendo pic nic, barbecue, ecc..
Dopo una prima visione dalla spiaggia, che già dall’alto merita tantissimo, facciamo sosta pranzo: panini per noi e pasta nel termos per Francy.
Terminato il pranzo, scendiamo in spiaggia, che deve il suo nome alle numerose e particolari formazioni rocciose situate sulla spiaggia, che formano una serie molto suggestiva di archi naturali attraversabili a piedi durante la bassa marea e che ricordano molto gli archi rampanti delle cattedrali gotiche. Il mare lungo e mosso è lontano e noi passiamo a piedi tra i faraglioni, che ci ricordano anche tanto i 12 apostoli australiani!
Il mare, ritirandosi, ha lasciato molte pozze d’acqua, che sono la gioia dei bambini, che vi si tuffano in mezzo! Francy non poteva esimersi e così, dopo essersi bagnato calzoncini e maglietta, decidiamo di fargli indossare la muta, così che possa rotolarsi nell’acqua liberamente. Certo la temperatura non invita a fare il bagno, noi per un po’ teniamo pure la felpa, ma è troppo divertente per lui e quindi passiamo diverso tempo a giocare nell’acqua e fare castelli di sabbia. O meglio, i miei 2 uomini fanno ciò, mentre io vado in giro a fare foto. Purtroppo, a causa dell’enorme quantità di gente, i risultati non sono quelli sperati, ma mi sono divertita lo stesso molto!
Dopo aver asciugato e cambiato il nostro piccolo pesciolino, giriamo ancora un po’ per la spiaggia, scoprendo altri angoli incantevoli fino a che, con il rialzarsi piano piano della marea, decidiamo di risalire e lasciare la spiaggia.
Facciamo una sosta in un bar sopra le falesie per 3 gelati e poi ritorniamo al parcheggio per partire verso La Coruna. Come spesso accade, Francy dorme per tutta la durata del viaggio.
Arrivati a casa, doccia, altra lavatrice e cena a base di pasta al pomodoro e formaggio. Ci incontriamo poi con Marcello, Betti e Anna Clara e ci scambiamo le impressioni sulle giornate appena trascorse. Definiamo insieme il programma per domani, prepariamo le valigie e andiamo a nanna.

Spese di giornata:
Visita del faro di Ercole:6€
Pedaggio: 3€
Benzina:60 €
Gelati , biscotti, acqua: 15€

Sabato 16/08/2014
Sveglia 7.30, colazione e chiusura bagagli e pronti per la partenza, direzione Camarinas, per vedere un tratto della famosa Costa de la Muerte.
Siamo nella zona delle Rias Altas, la costa alta e frastagliata del nord della Galizia, detta Costa della Morte per gli innumerevoli naufragi che si sono qui susseguiti negli anni.
Come suggerito sui diari di viaggio e sulla Lonely, imbocchiamo una strada a caso verso il mare e, per pura fortuna, arriviamo in un piccolo porticciolo battuto dal vento: ci siamo solo noi e possiamo goderci la maestosità e grandiosità dell’oceano!
Proseguiamo poi per il faro di Capo Villan, ritenuto uno dei più belli fari della Costa della Morte. Il vento è incredibile… non si riesce a stare in piedi… ma qui la sua forza viene sfruttata a dovere, vista l’enorme quantità di impianti eolici presenti!
Francesco, durante il tragitto, si è addormentato e decidiamo di non svegliarlo, visto il forte vento, quindi, io e Roby visitiamo il faro e le relative scogliere a turno.
Dopo la sosta, ci spostiamo verso il centro di Camarinas, dove parcheggiamo sulla passeggiata a mare e facciamo 2 passi baciati dal sole! Quanto ci piace la Galizia! Scegliamo per pranzo “O Muelar”, che si rivelerà uno dei migliori ristoranti del viaggio! Io prendo una divina zuppa di pesce con patate e paprika, Roby e Betti una super mega grigliata di pesce con tutti i frutti di mare e Marcello frittata di alghe. I bimbi petto di pollo, patate e gelato. Come dolce flan di formaggio e torta al cioccolato, il tutto innaffiato da dell’ottimo vino bianco. Spesa 64€ a famiglia. In Italia per la quantità e qualità fornita avremmo speso il triplo!
Dopo questa piacevolissima sosta gastronomica, partiamo alla volta di quella che sarà la “nostra” isola per 1 settimana: A Illa de Arousa, una piccola isoletta collegata alla terraferma da un ponte stradale, dove alloggeremo in un bellissimo residence con piscina, campi da tennis, garage, spiaggia davanti e tutti i comfort desiderati! Il nostro appartamento è stupendo e ha una vista che ci regalerà tramonti meravigliosi ogni sera!
Sistemati i bagagli, Roby e Marcello vanno a fare un po’ di spesa in un supermercato del piccolo centro, mentre io e Betti, nonostante siano quasi le 8 di sera, portiamo Francesco ed Anna Clara in piscina. C’è un vento gelido e l’acqua non è per niente calda, ma i piccoli vogliono lo stesso fare il bagno, quindi gli mettiamo le mute e li facciamo immergere… noi però bagniamo solo le gambe!! Piccini, quando escono, battono i denti, ma si sono divertiti tantissimo ed una bella doccia calda risistema tutto! Io e Francy aspettiamo Roby ed iniziamo a preparare la cena… ormai siamo proprio spagnoli… sono le 9 di sera passate e dobbiamo ancora mangiare!!! La cena è povera, a base di insalata e formaggio, ma, visto il super pranzo di oggi, non abbiamo molto appetito!
Preparazione del lettino per Francy, favole della buona notte e nanna per tutti!

Spese di giornata:
Pedaggi: 6€
Pranzo: 64€
Appartamento: 700€ (x 1 settimana)
Spesa: 40€

Domenica 17/08/2014
Oggi giornata molto tranquilla, con sveglia con calma e uscita di casa alle 9.45. Visto che la giornata è splendida, ma c’è un fortissimo vento, decidiamo di esplorare il centro di A Illa de Arousa. Il paese è molto caratteristico e piacevole e, abbandonando il lato più esposto, ci troviamo in un porticciolo riparato, dove è piacevolissimo passeggiare. Aspettiamo le 11 (orari spagnoli!!!) per l’apertura dell’Ufficio Turistico, dove io e Marcello ci facciamo consegnare un po’ di cartine e chiediamo informazioni, mentre Francy e Anna Clara con Roby e Betti fanno una seconda colazione in un baretto.
Incontriamo un bellissimo parco giochi e ci fermiamo un’oretta a far giocare i bimbi qui.
Visto che è ormai ora di pranzo e che nel centro c’è una fiera gastronomica con specialità galiziane, ci fermiamo a mangiare. Assaggiamo il famoso pulpo galego, che è molto buono, ma anche molto piccante per l’enorme quantità di paprika sopra e lo accompagniamo da cozze ripiene (giusto per rimanere leggerei!!), mentre Francy si mangia un piattone di paella marinara. Il nostro cucciolo è stanco e deve fare il suo riposino, quindi rientriamo a casa e con un po’ di fatica riusciamo a farlo addormentare.
Verso le 5 ci prepariamo per andare al mare e ci incontriamo con i nostri amici. Insieme optiamo per la spiaggia davanti a casa. L’acqua dell’oceano è incredibilmente fredda e, nonostante la muta, Francesco ed Anna Clara stentano a buttarsi, così dopo aver fatto castelli di sabbia e raccolto conchiglie, ci spostiamo tutti in piscina, dove oggi si sta benissimo perché il vento si è calmato! Quindi, facciamo tutti il bagno e ci godiamo la vacanza! Torniamo in casa per le 8, doccia e per tutti svizzere, purè e frutta. Dopo un po’ di “Peppa” sul tablet e libretti vari, si va tutti a nanna!

Spese di giornata:
Pranzo: 26.5€
Varie: 7€

Lunedì 18/08/2014
Stamattina sveglia presto, perché abbiamo la visita, già precedentemente prenotata on line all’Isla Cies (http://www.mardeons.com/ partenza 10:15 rientro 17) e dobbiamo raggiungere per la partenza Vigo, che è a 60 km da Arousa. Quindi alle 8.30 siamo tutti pronti fuori di casa.
Raggiungiamo il porto e parcheggiamo a pagamento in un parcheggio futuristico, dove dobbiamo lasciare l’auto su un’apposita piattaforma, assicurarla, controllare che sia ben posizionata negli spazi segnati e una volta abbandonata, viene “inghiottita” e sparisce stipata sotto terra… Francy, quando la vede sparire, si fa un pianto pazzesco perché teme che sia scomparsa per sempre… anche noi, in effetti, abbiamo un po’ di timore, ma vedremo al ritorno e siamo fiduciosi di recuperarla!
Raggiungiamo la biglietteria, cambiamo la nostra on line reservation con i biglietti veri e propri e ci dirigiamo verso l’imbarco, facendo una bella passeggiata sul molo. All’ora stabilita saliamo sulla nave, Francesco è felicissimo e vuole seguire le manovre e in 30 minuti siamo alla Isla Cies, che fa parte del bellissimo Parco Nazionale delle Isole Atlantiche. Si tratta di una lunga lingua di sabbia bianca incastonata tra un mare azzurrissimo e una laguna ricca di pesci ed uccelli appartenenti a specie protette: un piccolo angolo di paradiso!
Percorriamo il sentiero fino al campeggio e oltre e scendiamo in spiaggia: la sabbia è bianchissima e morbidissima! Andiamo a sentire l’acqua: è gelida! Siamo pur sempre nell’oceano atlantico!
Francy, nonostante la muta, non vuole fare il bagno e rimane sulla riva, con i piedi a bagno a giocare, io e Roby, armati di coraggio, ci tuffiamo di botto, ma usciamo subito! E’ davvero freddissima! Solo che l’acqua era così bella e pulita, che non si poteva non fare!
Trascorriamo così la mattina a giocare sulla spiaggia; a pranzo ci spostiamo in un ristorantino posizionato sotto un bel porticato con vista mare. Francesco e Anna Clara mangiano una bella bistecca con patate, noi insalata mista e i pimientos del padron, peperoni verdi arrostiti, alcuni dolci, altri piccantissimi!
Il nostro piccolo è cotto e ha bisogno del suo riposino pomeridiano, quindi lo carichiamo sul passeggino e in 2 minuti si addormenta. Roby e Marcello vanno a recuperare la roba lasciata in spiaggia e ci spostiamo su quella più vicina all’imbarco. Nel frattempo, Francesco si è svegliato e ci mettiamo a fare castelli di sabbia e a cercare conchiglie. Alle 17 ci imbarchiamo, il viaggio di ritorno dura 1 h, perché fa tappa a Cangas. Scesi dalla nave, i piccoli si rincorrono e giocano sul molo, fino a che non andiamo a recuperare le nostre auto nel super parcheggio. Digitando un codice, magicamente tornano su e possiamo salirci! Meno male!!
Sulla via del ritorno, facciamo tappa in un supermercato per un po’ di spesa e poi pizza da asporto tutti insieme nel nostro appartamento! Che giornata fantastica!!

Spese di giornata:
Benzina: 69€
Autostrada: 10€
Biglietti nave: 37€
Pranzo: 30€
Spesa: 50€

Martedì 19/08/2014
Oggi sveglia alle 8, colazione e alle 9.40 siamo pronti per andare a visitare il arco naturale Carreiron di Arousa.
Roby, Francy, Betti e Anna Clara si fermano sulla spiaggia subito all’inizio del parco, mentre io e Marcello facciamo il tour fotografico lungo il sentiero… non ci sono parole per descrivere la bellezza di questo luogo… a questa ora della mattina non c’è nessuno in giro e scopriamo spiagge e calette incantevoli! Cerchiamo di fotografare ogni angolo, perché ne vale davvero la pena! Ci ritroviamo poi in una zona più protetta con poco vento e una spiaggia da favola di fronte, quindi torniamo velocemente indietro, trovando una veloce scorciatoia che ci riporta al punto di partenza ed invitiamo le nostre famiglie a trasferirsi qui! Piazziamo asciugamani e passeggini all’ombra dei pini marittimi e io, Roby e Francy andiamo in esplorazione della spiaggia tra scogli, granchi e alghe! A questo punto, mentre io e Betti rimaniamo a giocare sulla spiaggia coi bimbi, i papà tornano all’ingresso del parco, dove c’è un piccolo chiosco e prendono giusto qualcosina da asporto per pranzo: frittatona di patate, calamari fritti, pimientos del padron, pane e prosciutto.
Terminato il nostro pic-nic, raccogliamo le nostre cose e ci incamminiamo sulla via del ritorno. Dopo pochi metri, Francesco si addormenta! Arriviamo alla macchina e ci spostiamo verso casa, dove saliamo a turno a posare le cose bagnate e a prendere le asciutte, lasciando il nostro piccolo a riposare. Il tempo, comunque, stringe, perché abbiamo prenotato un motoscafo turistico, che fa da servizio taxi, che alle 4 in punto partirà per portarci all’Ilote Areoso, un’isoletta a 10 minuti di barca da Arousa, dove non c’è nulla, se non un mare e una spiaggia incantevoli!
Francesco subito è molto spaventato quando il motoscafo aumenta la velocità, ma poi si abitua e lo vorrebbe guidare e la corsa in motoscafo è una delle cose di cui ci parla più spesso riguardo al nostro viaggio spagnolo!
Neanche dirlo, arriviamo in un altro angolo di paradiso… l’acqua è cristallina, la spiaggia è piena di conchiglie, ci sono scogli da forme bizzarre… insomma, si sta benissimo! Ancora una volta, però, l’acqua è davvero gelata e il “leggero” pranzo del mezzogiorno non aiuta a trovare il coraggio di buttarsi, quindi, ci limitiamo a stare con le gambe in acqua e a giocare in questo posto fantastico! Alle 6.30 il nostro motoscafo torna a riprenderci e salutiamo a malincuore questa isoletta, ma decidiamo che l’ultimo giorno faremo in modo di ritornarci! Tornati al residence, abbiamo ancora il tempo per un bagno in piscina, dove la temperatura dell’acqua è più “umana” e poi, dopo doccia, un bel piatto di pasta al pomodoro e nanna presto.

Spese di giornata:
Pranzo:22€
Motoscafo:35€

Mercoledì 20/08/2014
Oggi sveglia con calma alle 8:10 e dopo colazione partenza alla volta della bella e famosa Santiago de Compostela.
Parcheggiamo a pagamento in zona S.Clemente e ci dirigiamo subito vero la cattedrale, che, purtroppo, ha delle impalcature sulla facciata. La piazza è enorme e signorile e ci sono molti pellegrini, che hanno completato il Cammino di Santiago, che si sdraiano qui e si godono finalmente il meritato riposo!
Entriamo a visitare la maestosa cattedrale, dove incontriamo persone che provengono da diverse parti del mondo e che qui si riuniscono: c’è un bel senso di comunione e condivisione. La chiesa è enorme e abbiamo un’audioguida, che ci spiega tutte le sue caratteristiche, ma non riesco a seguire molto, perché devo correre dietro a Francy.. 🙂
Usciti, scegliamo di prendere il trenino turistico, per la gioia di Francesco ed Anna Clara, ma, dopo l’entusiasmo iniziale, ci accorgiamo che il giro è lungo e noioso e si svolge quasi tutto fuori dal centro storico, senza permetterci di vedere zone di grande interesse.
Scesi, ritorniamo in zona cattedrale e, nelle vie pedonali lì intorno, scegliamo un bel ristorante per pranzo. Il posto è incantevole e il cibo, ancora una volta, strepitoso! Francy mangia una sogliola che è più grande di lui, io cozze e capesante buonissime e freschissime, Roby un filetto gigante cotto a puntino!
Usciti, continuiamo il nostro giro per il centro e facciamo qualche piccolo acquisto, ma c’è davvero molta gente e confusione; decidiamo, quindi, di spostarci verso il Parco naturale del Rio Barrosa, dove percorrendo un sentiero in mezzo al bosco, si dovrebbero vedere mulini in pietra e una bella cascata.
Arrivati sul posto, aspettiamo ancora un po’ in macchina, visto che Francy si è addormentato e poi scendiamo. Nei pressi della cascata e del mulino, è pieno di bambini che usano le rocce come scivoli e ci sono molti spagnoli che fanno il bagno. Noi siamo ancora troppo pieni dal pranzo e non ce la sentiamo! Il posto è molto particolare e rilassante, ottima meta per una gita di una giornata!
Il sentiero che consente di vedere meglio la cascata, però, non è facilmente affrontabile col passeggino, né con le scarpe che abbiamo e quindi rimaniamo nei pressi del mulino a far giocare Francesco.
Torniamo poi sulla nostra isoletta e, come promesso, portiamo il nostro piccolo a fare il bagno in piscina. Doccia, cena leggera a base di minestra, pomodori e formaggio e poi giochi e nanna.

Spese di giornata:
Autostrada: 7.10€
Pranzo: 63€
Trenino: 12€
Parcheggio: 7€

Giovedì 21/08/2014
Notte non troppo rilassante, causa sveglia lunga di Francy, quindi, quando il cellulare suona alle 7.30, facciamo un po’ fatica ad alzarci, ma, non importa, perché oggi ci aspetta la visita ad un’altra delle isole del Parco Nazionale delle Isole Atlantiche e quindi siamo impazienti di visitarla.
Anche questa volta, abbiamo prenotato i biglietti precedentemente su internet, tramite il sito http://www.mardeons.com/. Arriviamo a Sanxenxo, porto di partenza ed iniziamo la nostra navigazione verso l’Isla de Ons. La traversata dura circa un’oretta, ma, quando sbarchiamo, l’isola è completamente avvolta dalla nebbia e la temperatura non è affatto alta!! Anzi!! Decidiamo così di esplorare un po’ la zona del porto e dei bar e ristoranti, dove prendiamo un caffè caldo e poi scendiamo lo stesso in spiaggia, nonostante la foschia. Ci divertiamo a fare castelli di sabbia e a seguire le orme dei gabbiani, fino a che, piano piano, spunta il sole e l’isola si presenta con tutti i suoi bellissimi colori! Come sempre l’acqua è molto bella, ma inavvicinabile!
Alle 13 andiamo a mangiare, dal momento che, vista la nottata passata, Francy è molto stanco e deve riposare un po’! Scegliamo un ristorantino e, ancora una volta, non rimaniamo delusi! Polpo e patate per me, frittata di patate per Roby e prosciutto cotto alla piastra per Francesco. Come immaginavamo, appena terminato il pranzo, il nostro piccolo si addormenta sul passeggino ancora al ristorante! A questo punto, visto che la temperatura è ancora bassa e soprattutto c’è un bel venticello fresco, proviamo a scendere in spiaggia con Francesco sul passeggino e a stenderci per prendere un po’ di sole. Purtroppo, però, dopo non molto si sveglia, causa rumori intensi e così, dopo in un’inutile passeggiata cercando farlo riaddormentare, torniamo in spiaggia a giocare con Anna Clara e Betti.
Alle 17 abbiamo la nave per tornare sulla terraferma e durante il viaggio il nostro piccolo si diverte molto a vedere guidare il capitano!
Una volta attraccato, torniamo al parcheggio, dove avevamo lasciato la macchina e ci dirigiamo verso la nostra casetta, facendo una breve tappa ad un supermercato.
Per cena polpette nel sugo e pomodori, poi un inizio di preparazione bagagli, cartoni per Francy e siamo tutti a nanna.

Spese di giornata:
Biglietti per Isla de Ons: 28€
Pranzo:46€
Parcheggio: 13.8€

Venerdi 22/08/2014
Stamattina sveglia alle 7 data da Francesco e cambio di programma per la giornata di oggi: invece di visitare il Castro Celtico di Barona ad 1 h e mezza di macchina da qui, optiamo per un giro nel grazioso paesino di Cambados, decantato dalla mia Lonely e dalla Rough di Marcello.
Parcheggiamo nei pressi del porto e lasciamo giocare Francy e Anna Clara in un bel parco giochi, munito di super scivoli, giostre e cavalcabili.
Poi giriamo per il centro, che è davvero incantevole: qui è la patria dell’Albarino: un vino bianco buonissimo! Quindi cantine e possibilità di degustazione non mancano! Visitiamo la bella piazza e chiesa e poi ci allontaniamo dal centro per visitare un mulino a marea, con annesso piccolo museo, dove viene spiegato come il mulino si azioni grazie alla forza delle maree. Tornando verso il centro, Francy si addormenta e scegliamo quindi con calma un posto dove consumare il nostro pranzo. Quando il nostro piccolo si sveglia, per sua somma gioia, si trova già davanti un bel piatto di pollo e patate fritte. Mai nessun risveglio fu per lui più gradito!!! Io, Roby e Betti prendiamo una “mariscada”, con gamberi e molluschi di ogni tipo: buoni, ma con un po’ di sabbia.
Tornando verso le auto, facciamo ancora tappa al parco giochi di stamattina e poi partiamo verso Arousa, dove abbiamo ad attenderci il nostro “motoscafo-taxi” per trascorrere le ultime ore di viaggio su Ileote Areoso, l’isolotto a 10 minuti da Arousa, visitato pochi giorni prima.
Anche oggi non ci delude e, a causa dell’alta marea, sembra diverso, perché alcuni scogli sono sommersi dall’acqua. Passiamo 2 h piacevolissime a prendere il sole e a giocare con sabbia e conchiglie.
Tornati al nostro residence, mangiamo una pizza nell’appartamento di Marcello, Betti e Anna Clara, per salutarci, visto che questo sarà il nostro ultimo giorno di viaggio. I bimbi giocano e ballano…ora per un po’ di tempo non ci vedremo, purtroppo, ma siamo stati davvero benissimo insieme! Esperienza che speriamo assolutamente di ripetere!
Francy, stanchissimo, crolla, appena entrati in casa, mentre noi ci dedichiamo alla preparazione di borse e bagagli.

Spese di giornata:
Pranzo:69€
Motoscafo:30€
Varie:10€

Sabato 23/08/2014
Oggi ultimo giorno di viaggio, si parte e si ritorna a casa…
Facciamo ancora un breve ultimo saluto ai nostri cari amici, con la promessa di vederci il prima possibile e di cercare di organizzare insieme anche il viaggio della prossima estate e, dopo aver caricato tutti i bagagli in macchina, partiamo alla volta de La Coruna, da cui parte il nostro volo per Madrid.
Arriviamo molto in anticipo, l’aeroporto è piccolo ed abbarbicato sulle colline della città; consegniamo l’auto e lasciamo che Francy giochi con i carrelli con i quali si trasportano le valigie. Appena possibile, consegniamo i bagagli, consumiamo il nostro pranzo al sacco e poi attendiamo il volo, che parte con molto ritardo, a causa di alcuni problemi tecnici… Aiutoo!!! Speriamo bene!
Alla fine, decolliamo e il volo scorre tranquillo.
Atterriamo a Madrid Bajaras giusti giusti per prendere la coincidenza per Milano Malpensa, correndo per i corridoi con il passeggino!! Saliamo in tempo e in 2 h arriviamo a Milano in perfetto orario.
Andiamo a prendere i bagagli, ma, come immaginavamo, non ci sono… così andiamo al banco per la segnalazione dei bagagli smarriti e ci comunicano che sarebbero comunque arrivati alle 21 con un volo su Linate. Decidiamo che alla fine è meglio andarceli a prendere direttamente, visto che Linate è sulla strada di casa. Quindi recuperiamo la nostra macchina e ci rechiamo all’altro aeroporto milanese, dove mangiamo un pezzo di pizza e dei muffin. Entriamo, dopo aver mostrato documenti e foglio di Iberia, direttamente nella zona degli arrivi e attendiamo… ed ecco arrivare sul nastro trasportatore le nostre valigie!!! Evviva!! Che gioia!!!
Ritorniamo così alla macchina e partiamo per casa. Francy, logicamente durante il viaggio si addormenta e si sveglierà domani nel suo lettino.

Finisce così un altro viaggio, che ci ha regalato grandi emozioni, che abbiamo potuto vedere nei nostri occhi e in quelli del nostro cucciolo! Abbiamo avuto la possibilità ancora una volta di scoprire nuovi angoli del mondo e siamo tanto felici di averlo fatto!
Un grazie ai miei 2 “uomini” e ai nostri amici Marcello, Betti e Anna Clara con cui è stato piacevolissimo condividere gran parte del viaggio!


scrivi qui il tuo commento