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Spagna, Andalusia
2008 - racconto di viaggio di
Chiara
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Protagonisti |
Chiara e Giancarlo di
Genova |
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Itinerario |
Siviglia - Cordoba - Granada - Siviglia
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Costi |
volo Ryanair Bergamo -
Siviglia circa € 50 incluse tutte le spese |
Andalusia 2008
Quest'anno per San Valentino io e Giancarlo ci
siamo regalati una bellissima vacanza in Andalusia.
Abbiamo prenotato un volo a/r con ryan air spendendo poco più di 50 euro a
testa, tasse e bagaglio compreso, come inizio niente male vero? Unico neo
l'orario della partenza, le 6.10 da Bergamo che ci ha costretto, dovendo partire
da Genova, a una levataccia alle 2 del mattino.
Arrivati all'aeroporto abbiamo lasciato l'auto in un comodo parking che per 8
giorni ci è costato 32 euro prenotabile anche on line sul loro sito
www.travelparking.it dopodiché con la navetta in pochi minuti siamo arrivati
all'aeroporto.Il volo per Siviglia, questa la nostra prima destinazione, è
partito puntualissimo durante il viaggio sono riuscita anche a recuperare un
paio di ore di sonno. Arrivati a Siviglia ci siamo fiondati all'ufficio della
crown dove avevamo prenotato un'auto per 4 giorni al convenientissimo prezzo di
68 euro. Avendo letto sulla nostra guida che spesso le auto dei turisti vengono
prese di mira da malintenzionati per derubarli abbiamo fatto anche noi il SEGURO
con un sovrapprezzo di 20 euro. Ci hanno dato una peugeot 207 e via partenza per
la nostra prima tappa Cordoba.
A Cordoba avevamo prenotato una stanza all'albergo eurostars maimonides
www.eurostarshotel.com approfittando di un pacchetto promozionale che con 79
euro ci offriva il parcheggio, il che non è poco e la colazione a buffet.
L'albergo era davvero molto bello davanti alla moschea e non abbiamo trovato
nessun problema a trovarlo. Posate le valigie in camera siamo usciti a mangiare
qualcosa seguendo le indicazioni della nostra routard siamo andati alla bodegas
mezquita dove abbiamo subito familiarizzato con le tapas e brindato alle nostre
vacanze con una buona bottiglia di vino, la consigliamo a tutti sia per il
prezzo che per le tapas che sono squisite. Il pomeriggio lo abbiamo dedicato
alla visita della torre della calahorra ingresso 4.50 euro (www.torrecalahorra.com)
che a noi è piaciuta tanto e dell'alcazar che non è grandioso come quello di
Siviglia ma è un autentico gioiellino, il tutto tenendo d'occhio l'orologio
visto che alle 18 avevamo prenotato l'hammam. E' stata un'esperienza eccezionale
anche se non certo economica 30 euro a testa ma li vale tutti credetemi
(ricordatevi di portare il costume), terminati il bagno ci siamo rilassati
ancora un po' nella sala da te in stile arabo al piano superiore ...... usciamo
di lì che sono già le 20,30 siamo stanchi, è stata una giornata intensa ma
abbiamo fame e ricordandoci che lì vicino c'è la bodega mezquita e di come
avevamo mangiato bene a pranzo decidiamo di ritornare. La mattina dopo abbiamo
tenuto la visita della Mezquita dalle 8 alle 10 teoricamente non si paga e da
buoni genovesi ne abbiamo approfittato. Che dire della Mezquita è a dire poco
bellissima mai visto niente di simile, e già da sola vale il viaggio in
Andalusia. Andiamo via da Cordoba con il rammarico di non averle dedicato un
giorno in più e partiamo alla volta di Granada.
A Granada abbiamo prenotato al best western Dauro II (www.hoteles-dauro.com),
trovarlo non è stato semplicissimo ma una volta arrivati siamo stati contenti
della nostra scelta, abbiamo speso 59 euro a notte e ben 13.50 per il
parcheggio, tenete conto che i prezzi aumentano tantissimo nei fine settimana e
durante le feste: Granada è una gran bella città, appena arrivati siamo andati a
vedere la cattedrale (entrata 3.50 euro), che se avete poco tempo potete a
nostro parere anche tralasciare, e la cappella reale (www.capillarealgranada.com)
ingresso anche qui 3.50 euro dopodiché essendosi fatta l'ora di pranzo siamo
andati a mangiare la paella in un delizioso ristorantino vicino alla cattedrale.
Il pomeriggio lo abbiamo dedicato allo shopping e una lunga passeggiata nel
centro della città, la sera esausti abbiamo cenato nel ristorante dell'hotel e
quindi nanna visto che all'indomani ci aspettava la visita dell'alhambra. La
visita dell'alhambra l'abbiamo prenotata dall'Italia un mese prima di partire,
cosa assolutamente indispensabile se non volete correre il rischio di fare delle
code interminabili per poterne vedere solo una parte, bisogna però rispettare
l'orario indicato sul biglietto e su questo sono fiscalissimi, noi avevamo
l'orario di visita dalle 14 alle 18 con ingresso ai palazzi nazaridi dalle 17
alle 17,30. Avendo la mattina a disposizione ci siamo recati nel quartiere dell'albacin
e dal mirador abbiamo visto finalmente l'Alhambra, era da tanto che io e
Giancarlo sognavamo di visitarla ed eccola finalmente davanti a noi BELLISSIMA.
Un kebab al volo e c'incamminiamo alla fermata del bus che porta all'Alhambra
per il modico prezzo di un euro a testa.
Nella biglietteria abbiamo perfezionato l'acquisto dei biglietti comprati su
internet e preso un'audioguida. Abbiamo iniziato la nostra visita dall'alcazaba
che era la fortezza della città usciti di lì ci siamo diretti verso il palazzo
di Carlo 5 che ospita il museo dell'alhambra dopodiché c'incamminiamo verso il
Generalife con giardini bellissimi e quindi puntuali come orologi svizzeri alle
17 ai palazzi nazaridi che era la residenza degli emiri, c'è da rimanere a bocca
aperta nel visitarli. Usciamo di lì felici di aver realizzato il nostro piccolo
sogno, era proprio come ce l'aspettavamo anzi di più.
All'indomani sveglia presto ci aspetta l'ultima tappa del nostro viaggio:
Siviglia.
Come si può definire Siviglia? Gli spagnoli dicono "muy bonita", dire che è
bellissima è anche riduttivo! Bisogna passeggiare per le vie dei quartieri
storici, per quelle del centro per rendersi conto di cos'è, bisogna camminare in
mezzo ai suoi palazzi ed alla gente, mai viste tante persone tutte insieme per
strada, e respirare la loro allegria per giudicare. Se non lo avete capito
Siviglia ci è piaciuta tantissimo.
Torniamo al nostro viaggio. Abbiamo preso l'autostrada...a proposito in Spagna
non si pagano e la benzina costa mediamente 30 cent. in meno, c'è di che morire
d'invidia... e ci siamo fermati durante il tragitto ad un "autogrill" che poi
era un ristorante vero e proprio, con annesso hotel, (di autogrill come
conosciamo noi, con il loro bel camogli caldo, non ne abbiamo visto neanche uno.
Questa è civilta!) e qui abbiamo mangiato la migliore paella del nostro
soggiorno. Arrivati a Siviglia ci siamo diretti subito a restituire l'auto,
quindi abbiamo preso un tassì e ci siamo fatti portare all'hotel; mai scelta fu
più azzeccata! Da soli non avremmo mai trovato l'albergo! Avevamo prenotato una
stanza al El Rey Moro (www.elreymoro.com)
che si trova nel barrio (quartiere) Santa Cruz, al centro di Siviglia e solo
pedonale. Ci siamo sistemati in camera, una specie di bomboniera azzurra, con
vista sui tetti e sui vicoli e dopo un po' di riposo siamo usciti a passeggiare.
Subito è stata una delusione, poca gente, quasi tutti turisti, negozi chiusi;
eppure erano le 4 del pomeriggio! Siamo entrati in un bar "Caffè delle Indie"
per un thè rinfrancatore, con annessa fetta di torta, a studiare la situazione.
Piccola parentesi: Caffè delle Indie e Starbuck sono due catene di bar, noi vi
consigliamo di evitarli perché sono più cari di un ottimo bar e i loro prodotti
sono standard; per le nostre colazioni abbiamo scelto l'Horno San Buanventura,
in Avenida de la Costitution, proprio di fronte la Cattedrale. Abbiamo fatto il
programma per il giorno dopo e siamo usciti titubanti, sinceramente ci
aspettavamo un po' più di vita.
Avete presente quei film dove i protagonisti vengono rapiti e portati di colpo
in un altra realtà? È quello che è successo a noi! Non era la stessa città di
quando eravamo entrati nel locale!
Mai vista tanta gente per strada, neanche durante la nostra classica fiera
annuale: la fiera di Sant'Agata e noi viviamo a Genova non in un paese. E la
maggioranza era tutta giovane e, Dio ti ringrazio, tutta allegra; poi i negozi
tutti aperti, con le vetrine illuminate a giorno. Dovete sapere che in Spagna i
negozi,e la gente, hanno orari diversi dai nostri: aprono tardi e chiudono
tardi, alle 22, e quando sono chiusi ci sono le cervecerie (birrerie) che si
riempiono fino a tarda notte.
Abbiamo camminato a lungo, tantissimo, poi felici siamo tornati in albergo.
Il secondo giorno a Siviglia lo abbiamo dedicato alla visita della Cattedrale e
della Giralda (ingresso 7.50 euro), davvero notevole...... elencare tutti i
tesori che abbiamo visto non è davvero possibile ciò che ci è rimasto più
impresso è stato il monumento funebre di Cristoforo Colombo e l'altare maggiore
nella capilla mayor dove sono presenti 220 mq di figurine intarsiate in legno.
Dalla cima della Giralda si gode un bellissimo panorama che già da solo premia
il visitatore della fatica per l'ascesa è proprio di qua che ci siamo fatti una
prima idea complessiva della città e delle cose da vedere. Usciti dalla
Cattedrale è l'ora di pranzo e andiamo a mangiare le tapas da dona Lina in Santa
Cruz, le porzioni non sono così generose come quelle di Cordoba ma nel complesso
il locale è carino e i prezzi contenuti. Usciti dal ristorante ci rechiamo a Los
Gallos in santa Cruz vicino al nostro albergo per prenotare lo spettacolo di
flamenco (30 euro a testa compresa consumazione)
www.tablaolosgallos.com. Assistere a uno spettacolo di flamenco era un'altro
punto fermo del nostro viaggio in Andalusia assieme all'Alambra e l'hammam, non
si può andar via dalla Spagna senza averne visto uno ed infatti alle 8 puntuali
eravamo già comodamente seduti in prima fila ad ammirare la bellezza di questa
danza. Usciti ci rechiamo in un ristorante che consigliamo vivamente a tutti
perché molto caratteristico e romantico il ristorante pizzeria san Marco situato
negli antichi bagni arabi.
Il giorno seguente dopo un'abbondante e gustosa colazione ci siamo dedicati alla
visita dei Reales Alcazares ingresso 7 euro più un sovrapprezzo per visitare le
stanze dei reali, ormai la parola "Stupefacente" è diventata una costante di
questo viaggio ma è proprio così: l'alcazares è un'antica fortezza araba
trasformata in residenza reale, quel che ci ha colpito di più è l'incontro tra
l'arte europea e quella araba che viene definita con il nome di arte mudejar.
Dopo un'accurata visita alle varie sale presenti al suo interno ci siamo
concessi una lunga passeggiata nei suoi giardini e goduti il sole di una
bellissima giornata primaverile sebbene fossimo in febbraio!!! Usciamo dall'Alcazares
e decidiamo di fare un giro in una delle numerose carrozze a cavallo presenti un
po' ovunque nel centro della città, il giro è molto bello, caratteristico e
romantico e soprattutto vediamo per la prima volta finalmente la famosa plaza
Espana e il parco di Maria Luisa. Terminato il giro in carrozza si va a mangiare
questa volta invece delle solite tapas approfittando della giornata splendida di
sole entriamo in una drogheria e ci facciamo fare 2 panini che mangiamo assieme
a 2 birre ghiacciate in una delle coloratissime panchine di azuleios dei
giardini del Murillo. Nel pomeriggio ritorniamo a Plaza Espana per vederla
meglio e fare le numerosissime foto di rito dopodiché una bellissima passeggiata
con gelato annesso nel grandioso parco di Maria Luisa, il parco si può visitare
oltre che a piedi anche in bicicletta che potete noleggiare direttamente al suo
interno (tutta Siviglia può essere visitata in bici chiedete al punto
d'informazione turistica). Siamo arrivati al quarto giorno qui a Siviglia e le
nostre vacanze stanno ormai per terminare come avrete potuto capire dal nostro
racconto di viaggio abbiamo fatto le cose molto con calma. Stamattina andiamo a
visitare la basilica della Macarena che è famosa perché al suo interno è
custodita la madonna della Macarena che è la patrona di Siviglia e la
protettrice dei toreri. La chiesa è molto bella e colorata adiacente si trova il
museo della macarena dove vengono custoditi ornamenti vesti ricamate e gioielli.
Quindi seguendo il consiglio di altri racconti di viaggio, ci siamo diretti al
convento di Santa Ines per acquistare i dolcetti delle suore che sono deliziosi
soprattutto i pestignos. Nel pomeriggio ci siamo concessi una lunga passeggiata
lungo le sponde del Guadalquivir e un giro per il quartiere della Triana famosa
per le botteghe delle ceramiche quindi esausti ci siamo seduti in un piccolo bar
panoramico lungo il fiume a berci una Sangria.
Ed eccoci arrivati all'ultimo giorno, la sera prima di partire in albergo ci
siamo fatti la lista delle cose da vedere ancora assolutamente, prima di tutte
la casa del Pilatos. Ci svegliamo di buon ora quindi e dopo la nostra consueta
colazione all'horno Bonaventura le cui torte rimarranno un dolcissimo ricordo
delle nostre vacanze, cominciamo con il nostro programma. Prima tappa la casa
Lonja che è un antico palazzo che ospita gli archivi delle compagnie delle
indie, la visita è interessante e il palazzo molto bello (ingresso gratuito),
usciti di lì ci rechiamo a Plaza de Toros (ing 5 euro). Certo mi sarebbe
piaciuto infinitamente di più assistere alla corrida ma iniziano dopo la Pasqua
quindi ci accontentiamo di vedere l'arena con il museo adiacente. La guida non
parla italiano ma inglese o lo spagnolo ma la comprensione non è difficile, la
visita dura circa mezz'ora. Proseguendo la nostra passeggiata lungo il
Guadalquivir arriviamo a torre dell'oro, è Martedì e oggi l'ingresso è gratuito,
all'l'interno si trova un piccolo museo del mare e la vista che si gode dalla
cima della torre è piacevole. Appena il tempo di consumare un panino al volo ed
è già l'ora della visita alla Casa del Pilatos (il Mart pom l'ing è gratuito)
altrimenti l'ingresso sarebbe di 8 euro. La casa del pilatos è sorpredente,
l'incontro di diversi stili il tutto contornato da un bel giardino con statue
romane un po' ovunque. Non pensavamo che Siviglia ci potesse ancora sorprendere
ed invece siamo rimasti piacevolmente colpiti dalla bellezza di questa
residenza.
E' tardi siamo stanchi, ma non possiamo farci sfuggire il museo di belle arti
che in Spagna è il secondo per importanza dopo quello del Prado ed infatti al
suo interno vengono custodite opere di grandi pittori spagnoli di diverse
epoche, anche il palazzo che ospita il museo è molto caratteristico si tratta
infatti di un antico convento. Terminata la visita del museo ancora un giro per
i vari negozi del centro dove abbiamo acquistato alcuni cd di flamenco e poi in
albergo a rifare le valigie. L'idea di tornare a casa non ci entusiasma molto,
pensiamo a tutte le cose avremmo potuto ancora vedere ma è inutile piangere sul
latte versato sarà un motivo per ritornarci perché se non l'avete capito la
Spagna a chiara e Giancarlo è piaciuta davvero tantissimo!!!!.
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