Per avere
altre dritte su questo viaggio, leggere il resoconto delle nostre escursioni
sull’isola di La Digue, Praslin e Mahè, e vedere la galleria delle foto venite a
trovarci nel nostro sito:
www.mapiesplorazioni.altervista.org
Abbiamo girato in
lungo e in largo ma le Seychelles (grazie a La Digue!) sono il posto più bello
che abbiamo visto finora. Sarà perché ci piace andare in bicicletta (e quindi a
La Digue ci siamo trovati benissimo), sarà perché lì abbiamo respirato
un’atmosfera di libertà, sarà per la natura lussureggiante, la varietà dei
colori della flora e della fauna, il mare da sogno, sarà per la cordialità degli
indigeni, sarà perché il tempo ci ha assistito regalandoci splendide giornate di
sole, sarà perché abbiamo mangiato per tre giorni le nostre pietanze (non
sentendo così la mancanza dei sapori della nostra terra), sarà perché siamo
partiti con aspettative non esagerate, ma di sicuro alle Seychelles torneremo!
Ci sono tre variabili che vi faranno apprezzare o meno le Seychelles:
1) il tempo. È ovvio che se troverete una settimana intera di pioggia
difficilmente apprezzerete il vostro soggiorno e purtroppo può capitare (la
settimana prima della nostra è stato così);
2) l’ora in cui vedrete le spiagge. L’ora migliore per vedere le spiagge
è sicuramente il mattino presto o nel tardo pomeriggio, verso l’ora del
tramonto. Del resto non è un caso che i fotografi scelgano questi momenti della
giornata per i loro scatti: la luce è decisamente migliore. Inoltre, in queste
stesse fasce orarie, in molte spiagge si ha la situazione ottimale per le maree
(ovvero alta marea). Il fattore
orario influirà moltissimo (positivamente o negativamente) sulla vostra
percezione della spiaggia che andrete a vedere. Noi, per esempio, a La Digue
abbiamo visto una prima volta la famosissima spiaggia di Source D’Argent in
tarda mattinata e abbiamo pensato che era bella ma non spettacolare. Infatti la
marea era molto bassa (quindi c’erano solo pozze d’acqua) e la luce non era
favorevole per le foto. La seconda volta, invece, ci siamo tornati la mattina
presto ed era un sogno: luce stupenda e bagno spettacolare!
3) vedere non è godere. Ebbene sì. Se è vero infatti che un’isoletta come
La Digue si può visitare in uno o due giorni è altrettanto vero che, in così
breve tempo, non la si può godere appieno. Per assaporare pienamente un luogo è
meglio tornarci più di una volta (preferibilmente in diverse ore della
giornata), stare un po’ lì, fare il bagno, mangiare, esplorare, fare foto,
insomma gustarselo, assaporare ogni cosa. Per fare questo, è ovvio, due giorni
non bastano.
COME SPENDERE POCO ALLE SEYCHELLES Ci sono
quattro regole fondamentali per spendere poco alle Seychelles:
1) contrattare sempre su qualsiasi cosa (sparate basso tanto ad alzare si
fa sempre in tempo); 2)
pagate sempre in contanti (alberghi, guesthouses, ristoranti,…) e, quando
potete, in Rupie (perché pagando in Euro applicano il cambio ufficiale);
3) fate il cambio "non ufficiale" (vedi il paragrafo “Valuta
e cambio soldi”);
4) non prenotate gli alberghi da casa ma sceglieteli una volta arrivati
(risparmierete un sacco). Certo la comodità di non dover girare una volta
arrivati sull’isola per trovare una sistemazione è innegabile, quindi a voi la
scelta. Ma, se proprio volete prenotare da casa, fatelo una settimana prima di
partire: gli hotel vi faranno sconti dell’ultimo minuto.
IN QUALE PERIODO ANDARE ALLE SEYCHELLES Il periodo
migliore per andare alle Seychelles dovrebbe essere tra marzo e maggio (aprile è
splendido). Ho usato il condizionale perché, sebbene questa dovrebbe essere
appunto la stagione più bella, molti locali vi diranno che era così una volta ma
ora le cose sono cambiate e il tempo è un po’ pazzerello (del resto lo vediamo
anche in Italia). Quindi forse avrete qualche chance in più di non trovare la
pioggia in questi tre mesi, ma molto dipende dalla fortuna. Potrebbe capitarvi
di trovare la pioggia ad aprile o 10 giorni di sole nel periodo delle piogge
(come è successo a noi). La regola è che non ci sono regole, quindi buona
fortuna!!!
Ricordatevi inoltre che sulla Cote D’Or a Praslin a gennaio e febbraio potreste
trovare molte alghe sulla spiaggia (come è capitato a noi) mentre negli altri
mesi dell’anno sembra che non ci siano (o forse sarebbe meglio dire che è
improbabile trovarle). Tenete
presente che il clima, in genere, è un po’ umido. Del resto guardandovi intorno
capirete che è una benedizione per queste isole: la natura è coloratissima e
lussureggiante, e non è un caso. L’umidità e la pioggia la aiutano. Dentro la
Vallèe de Mai a Praslin c’è molta umidità ma vale la pena di andarci.
Conservatevi eventualmente questa gita per una giornata nuvolosa o di pioggia
(tanto lì dentro la vegetazione è talmente rigogliosa che difficilmente vedrete
il sole e vi bagnerete).
LA DURATA IDEALE DEL VIAGGIO Noi siamo
stati 4 notti a La Digue, 3 a Praslin e 1 a Mahè. Di fatto abbiamo trascorso 5
giorni pieni a La Digue, 2 a Praslin e 1 a Mahè. Il tempo
da trascorrere su ogni isola dipende da voi: dalle vostre abitudini, dal vostro
carattere, dal vostro bisogno di socializzare o di civiltà, negozi,… Noi amiamo
la natura, la tranquillità, non ci piacciono i locali rumorosi, adoriamo il
mare, leggere, andare in bicicletta, quindi per noi il posto ideale è La Digue.
Lì abbiamo trovato la nostra dimensione e lì avremmo trascorso volentieri una
settimana per assaporare con calma l’isola. In ogni
caso quasi tutti segnalano La Digue come l’isola più caratteristica, e non è un
caso. Le sue formazioni granitiche, enigma geologico unico al mondo, e
l’atmosfera di pace che lì si respira ne fanno una meta privilegiata. Al secondo
posto delle nostre preferenze collochiamo Mahè. Ha delle spiagge molto belle e
molti luoghi sia sulla costa che all’interno sono da esplorare in tranquillità.
Lì avremmo trascorso volentieri tre giorni, affittando la macchina per girare in
tutta calma e libertà l’isola. Non avrei prenotato nessun albergo e mi sarei
fermata alla fine della giornata in un posto qualsiasi vicino a una spiaggia
carina (tranne che a Victoria!). A Praslin,
invece, trascorrerei uno o due giorni al massimo. Diciamo che in un giorno pieno
pieno si riesce a vedere tutto, in due si vede tutto più tranquillamente e si fa
anche una gita in qualche isoletta vicina. Va detto, per amore di sincerità e
completezza, che noi Praslin non l’abbiamo vista al massimo del suo splendore e
quindi sicuramente questo ha influito molto sul giudizio finale. Per quel
che riguarda le spiagge presenti nelle varie isole non ce la sentiamo di fare
una classifica, ognuna è bella a suo modo ed ha una sua particolarità che la
rende “speciale”. Cercate di vederle tutte, famose e non. E cercate il vostro
angolo di paradiso, che non è detto che coincida con quello degli altri.
COSA PORTARE ALLE SEYCHELLES K-way,
ombrelli e torcia sono imprescindibili (io avevo portato anche un thermos perché
mi piace bere l’acqua fresca). Metteteli sempre nello zaino potrebbero servirvi.
I guanti e i pantaloncini per la bici sono un optional che potreste gradire se
la userete parecchio. Noi
avevamo portato anche degli zaini da montagna per mettere le pinne, le maschere,
gli asciugamani,… ma a La Digue tutte le biciclette hanno dei cesti enormi sopra
la ruota posteriore e quindi negli zaini mettevamo solo le cose più piccole
(come il k-way, il costume e la maglietta di ricambio, il thermos, il
cappellino,…). Avevo
portato anche due parei molto grandi che si sono rivelati preziosi quando
abbiamo girato Mahè in macchina. All’albergo siamo arrivati alla sera, quindi
eravamo sprovvisti di asciugamani. I parei erano perfetti: poco ingombranti ma
utilissimi per asciugarsi e stendersi al sole. Portatevi
creme solari in quantità industriale. Lì il sole ‘picchia’. Il primo giorno
avevamo paura che piovesse ed eravamo un po’ abbronzati quindi non abbiamo messo
la crema: ci siamo ustionati! Sono andata a comprare di corsa la protezione 40,
che tra l’altro al supermercato di La Digue costa poco (68 Rupie). Io avevo
portato solo la 14 che, se non avessi fatto la cretinata, forse sarebbe stata
sufficiente. In questi casi è utilissimo portare una vecchia maglietta da usare
per fare il bagno. Mettete in
valigia abbigliamento sportivo (molto comodo), sandali per il mare (ci sono
molti coralli) e un adattatore inglese per la spina di corrente.
LINGUE PARLATE La lingua
ufficiale è il creolo. Tuttavia alle Seychelles quasi tutti parlano
correntemente francese e inglese, essendo state prima colonia francese e poi
inglese. A volte succede che un locale capisca molto bene il francese ma che vi
risponda in un “francese creolizzato”, per me incomprensibile (si tratta proprio
di un’altra lingua). In questi casi passate all’inglese oppure provate con
l’italiano (qualcuno lo parla). Vi
capiterà inoltre di incontrare sia seychellesi che hanno vissuto per molto tempo
in Italia (e quindi parlano bene la nostra lingua), sia italiani che vivono lì
(sono tanti).
VOLI L’Air
Seychelles è la compagnia di bandiera e l’unica che non vi farà pagare le tasse
di sbarco (quindi normalmente è la più economica). Se abitate come noi a Roma
prenderete il volo da qui (è l’unico aeroporto italiano in cui l’Air Seychelles
vola). Se, invece, abitate nel nord Italia vi consiglio di prendere in
considerazione anche altre partenze europee. L’Air Seychelles effettua voli da
Parigi, Londra, credo anche da Monaco. Io ho
trovato un volo che mi è sembrato conveniente (anche se nel gennaio 2008 l’ho
visto pure a 190 Euro a tratta). Ho speso 240Euro a testa per il volo di andata
(Roma-Mahè) e 310Euro a testa per il ritorno (Mahè-Roma). Il totale per due
persone (andata e ritorno, tasse incluse) è stato di 1.350 Euro. Ho
acquistato il biglietto on line (URL
www.airseychelles.it) e l’ho ritirato il giorno della partenza all’aeroporto
Leonardo da Vinci a Roma (così non ho pagato per le spese di consegna a
domicilio). Basta portare l’e-mail di conferma che invia l’operatrice. Nello
stesso sito ho acquistato anche il volo interno Mahè/Praslin-Praslin/Mahè.
RICORDATEVI DI CONFERMARE IL VOLO ALMENO TRE GIORNI PRIMA DELLA PARTENZA!
Chiedete al vostro hotel di fare la telefonata per voi. Fra
l’altro noi abbiamo cambiato in loco (via telefono) il volo interno Praslin/Mahè
senza costi aggiuntivi e senza nessun problema.
SITI DI RIFERIMENTO Per i
voli Monitorate
il prezzo dei voli e acquistate i biglietti aerei sul sito della Air Seychelles:
www.airseychelles.it (partenze da Roma).
Per gli
alberghi e per informazioni generali sulle Seychelles Il miglior
sito è senz’altro
Seychelles Islands. Qui trovate notizie di vario genere (spulciatevi per
bene tutte le sezioni). Nella sezione “Plan your visit”, se cliccate su
“Accomodation (hotels)”, potrete scegliere l’isola dove volete andare (Mahè, La
Digue,...) e il tipo di sistemazione che volete (guesthouse, hotel,...).
Troverete moltissime informazioni: descrizione della struttura e la sua
posizione sull’isola, foto, e-mail, link al sito (se ce l’hanno),... C’è poi un
altro sito (www.maurice-seychelles.com/)
di un Tour Operator londinese: Ocean Island Tours Ltd. Il sito, in lingua
inglese e francese, offre la possibilità di richiedere preventivi gratuiti
(forniti automaticamente e rapidamente dal sistema) e prenotare alberghi ed
eventualmente anche i trasferimenti dall’aeroporto all’albergo (che onestamente
sono troppo cari. Prendetevi un taxi, spenderete di meno). Normalmente il prezzo
presso la stessa struttura è maggiore (quindi conviene contattare direttamente
l’albergo) ma non sempre è detto, per cui fate il controllo incrociato. Inoltre
è bene consultarlo per altre tre ragioni: 1) spesso
ci sono notizie più dettagliate sulle strutture alberghiere (guesthouse,
hotel,...); 2) a volte
ci sono delle promozioni; 3) non
tutti gli alberghi rispondono alle e-mail quindi, se ci tenete particolarmente
ad andare proprio lì, potete prenotare attraverso questo sito.
VALUTA E CAMBIO SOLDI La moneta
locale è la Rupia. Tenente
conto del fatto che al momento l’euro è addirittura più forte del dollaro e
quindi fa molta gola (“sono avvelenati di Euro”). Se poi considerate che lì la
paga media è di 2-3000 rupie al mese (2-300 Euro col cambio nero) capirete
perché i seychellesi amano questa moneta. Il mio
consiglio è di fare il cambio non ufficiale (ve lo proporranno tutti: autisti
dell’autobus, tassisti, passanti, …) e di TRATTARE!!! Vi faccio
un esempio: noi il primo cambio l’abbiamo effettuato a Mahè (dove notoriamente
si cambia meglio rispetto alle altre due isole: Praslin e La Digue) a 1€ = 10
rupie. La seconda volta invece abbiamo cambiato a Praslin e il tassista voleva
farci lo stesso cambio di Mahè (cioè 1€ = 10 rupie), noi però abbiamo detto che
l’hotel ci cambiava a 11 rupie e, conseguentemente, a meno che lui non facesse
lo stesso, per noi sarebbe stato più conveniente cambiare lì. Lui inizialmente
ci ha detto di no ma, dopo cinque minuti, ha tirato fuori i soldi e abbiamo
cambiato a 11 rupie. La morale è che l’euro fa talmente gola che pur di averlo
sono disposti a fare un cambio a loro più sfavorevole. Questo perché la loro
moneta si svaluta molto rapidamente.
Dimenticavo! Ovviamente sono più disponibili a farvi un tasso buono se la cifra
che dovete cambiare è consistente (almeno 50 Euro, meglio se 100).
COME FARE IL TRAGITTO DA MAHE’ A PRASLIN Noi
abbiamo optato per l’aereo, terrorizzati dalle descrizioni fornite in vari siti
di vomito e malesseri vari scatenati dalla traversata dell’Oceano Indiano. Per
l’andata la scelta è stata perfetta perché il mare era mooolto mosso. Il ritorno
invece avremmo potuto farlo tranquillamente in nave (il mare era calmissimo).
Forse la miglior cosa è prenotare l’aereo all’andata e poi lì, a seconda del
tempo, decidere quale mezzo usare per il ritorno.
1) Volo
interno Mahè – Praslin Il volo
costa 104 Euro a persona andata e ritorno (tasse incluse) e lo effettua la Air
Seychelles. Gli aerei sono piccolissimi (il più piccolo trasporta 20 persone, il
più grande 36) e partono ogni mezz’ora. In 10-15 minuti arriverete a Praslin.
Dovrete
imbarcare tutti i bagagli tranne la vostra borsa o il vostro zainetto (capirete
perché vedendo l’interno degli aerei).
2) Nave
Mahè – Praslin Oltre alla
tanto temuta nave che ci impiega circa 3.30 ore ad arrivare a Praslin c’è anche
una nave veloce che parte da Mahè e arriva a Praslin in 1 ora circa. Si chiama
Cat Cocos e credo che costi 40 Euro A/R a persona (ai quali però va aggiunto il
costo del taxi dall’aeroporto al porto di Mahè oppure, se avete più tempo e le
valigie piccole, potete prendere l’autobus). Gli si
trovano all'URL
www.iotc.org/Common/Schedule%20Cat-Cocos.php. Per informazioni scrivete al
seguente indirizzo: catcocos@iotc.org.
ORARI NAVE PRASLIN - LA DIGUE Ho preso
al porto gli orari della nave che fa il tragitto Praslin-La Digue e La
Digue-Praslin. Ci impiega circa 30 minuti e costa 20 Euro a persona andata e
ritorno. C’è anche una nave veloce ma costa di più e non credo ne valga la pena
visto che in meno di mezz’ora farete la traversata. Spero che
non incontriate la stessa ragazza che abbiamo trovato noi al porto di Praslin:
l’unico caso di maleducazione e indisponenza creola incontrato in 9 giorni (tra
l’altro non parlava francese). Non ci fate caso è una mosca bianca, di norma
sono tutti estremamente gentili e disponibili.
Praslin
- La Digue 7.00 –
9.00 – 10.00 – 11.15 – 14.30 – 16. 00 – 17.15 La
Domenica parte solo alle 12.00 e alle 17.45
La
Digue – Praslin 7.30 –
9.30 – 10.30 – 12.00 – 15.30 – 16.30 – 17.45 La
Domenica parte solo alle 14.00 e alle 18.15
ALBERGHI
Contrattate, contrattate, contrattate!!! E ricordatevi: l’albergo è l’unica cosa
che DOVRETE (per legge) pagare in Euro. La miglior
cosa per risparmiare ancora di più, e vedere la struttura presso la quale
alloggerete, sarebbe prenotare solo il volo e poi, una volta lì, cercare la
sistemazione (il risparmio è notevole). Se pensate che dopo otto ore di volo sia
impossibile a causa della stanchezza prenotate solo l’hotel della prima isola
dove soggiornerete e poi, nelle isole successive, optate per la scelta in loco.
Quando un
albergo vi dice il prezzo (sia tramite e-mail, se lo prenotate da casa, sia in
loco, se lo scegliete lì) NEGOZIATEVELO!!! Fino, eventualmente, a fingere di
andarvene (ovviamente la vostra richiesta deve essere ragionevole). Vi faccio
un esempio: noi a Mahè abbiamo pernottato da Daniella’s pagando 80 Euro invece
di 90. Questo è stato possibile per tre ragioni: 1)
l’albergo non era pieno (non era alta stagione) e noi siamo arrivati in serata
(le 19.00 circa), quindi o la camera la dava a noi oppure sarebbe rimasta vuota.
Insomma la proprietaria ha optato per il ‘male’ minore: meglio 80 Euro che
niente;
2) pagavamo in contanti e restavamo una sola notte (quindi non ci ha nemmeno
registrati); 3) ce la
siamo simpaticamente negoziata.
Da casa,
invece, con il Patatran Village a La Digue mi sono fatta dare (sempre
specificando che pagavo in contanti) le bici gratis, ma forse avrei potuto
chiedere anche un altro po’ di sconto (quindi voi provateci!). Le biciclette
erano buone, con ammortizzatori e cambio Shimano. Sceglietele appena arrivati
perché le migliori spariscono subito e i turisti, per conservarsi la stessa
bici, la parcheggiano sotto la propria camera, lasciandoci magari l’asciugamano
dentro. La regola
è questa: nella prima e-mail chiedete se hanno camere disponibili e a quale
prezzo. Nella seconda dite che l’albergo vi piace molto ma è un po’ caro per
voi, quindi chiedete se possono venirvi incontro dato che voi pagherete cash.
Aspettate le loro proposte. In genere se pagate in contanti quasi tutti gli
alberghi vi faranno uno sconto del 5%, qualcuno arriva al 10% (come il Palm
Beach Hotel di Praslin che mi dava pure le bici gratis).
Ricordatevi, se scegliete una Guesthouse o un Bed and Breakfast, di chiedere se
c’è il bagno in camera (si dice ensuite room) e se mettono a disposizione
asciugamani per il mare. Se si tratta di un Self Catering chiedete, oltre agli
asciugamani per il mare, se la cucina è tutta vostra (cioè se è dentro il vostro
bungalow) o in condivisione con altri. Un’ultima
dritta: se rimanete nello stesso albergo per 5-6 notti in genere o vi fanno uno
sconto ulteriore o vi danno una notte gratuita.
FORMULA DI SOGGIORNO: Bed and Breakfast, Mezza Pensione o Pensione Completa? E
il Self Catering? A nostro
avviso la formula migliore è il Bed and Breakfast (dormire e fare colazione)
oppure il Self Catering (camera con cucina attrezzata). Perché non
vanno bene la mezza pensione o la pensione completa? In genere entrambe costano
molto (a volte c’è un salto incredibile di prezzo tra la formula Bed and
Breakfast e quella Mezza Pensione). Il prezzo alto non è assolutamente
giustificato dato che nei ristoranti fuori si paga pochissimo (potrete mangiare
con pochi euro). A ciò vanno aggiunti altri due aspetti negativi: 1) se
prendete la mezza pensione e poi nella vostra struttura si mangia male vi
arrabbierete due volte: la prima perché spenderete di più e la seconda perché vi
ciberete di schifezze; 2) vincoli
di orari e conseguente mancanza di libertà. Perché
consigliamo il Self Catering? Perché, se vi organizzate bene, non dovrete
spendere molto tempo per cucinare e risparmierete ancora di più. Inoltre, dopo
qualche giorno di cucina creola non ne potrete più (a noi succede così in tutti
i nostri viaggi) e sentirete il bisogno di cose più semplici, dei sapori di
casa. Nei Self
Catering vi fanno la camera, vi LAVANO I PIATTI, SISTEMANO LA CUCINA,… insomma,
voi dovrete solo cucinare senza l’incombenza di dover lavare e pulire. Io, per
non “lavorare” troppo in cucina, mi sono organizzata così: mi sono portata da
casa un barattolo di salsa di pomodoro già pronta, un pacco di pasta (anche se
al supermercato di La Digue, aperto recentemente, vendono molti prodotti
italiani fra i quali la pasta Barilla), caffè, una moka da due (non ridete, il
caffè italiano vi mancherà!), un po’ di olio, un po’ di sale e di zucchero. Mi
sono portata anche una bottiglietta di detersivo per i piatti ma non serviva.
Praticamente lì dovevo solo mettere l’acqua sul fuoco, scaldare il sugo e
buttare la pasta. Vi sembra una gran fatica? Una volta
ho comprato anche il pesce. Buonissimo, freschissimo e costa pochissimo. Ero
sull’autobus quando all’improvviso vedo l’autista fermarsi e ritirare un
cartoccetto pieno di pesci da dei pescatori appena rientrati. Allora gli ho
chiesto se potevo acquistarlo anch’io. Mi ha detto che dovevo chiederlo ai
pescatori e che lui mi avrebbe aspettato (con l’autobus carico di passeggeri!).
Senza contrattare (perché non avevo tempo) ho speso 10 rupie (cioè 1 Euro) per
due pescioni che abbiamo mangiato in due pasti. Erano spettacolari! Ricordate di
farvi pulire il pesce (se vi fa schifo farlo da soli) dai pescatori oppure
chiedete alla cameriera del vostro Self Catering (all’Hirondelle di Praslin lo
facevano). Il pesce
lo trovate ovunque. A Praslin, dove io l’ho comprato, ci sono pescatori che
vanno e vengono con le barche piene di pesci (anche a La Digue è così, basta
andare al porto). Sulla Cote D’Or a Praslin allestiscono addirittura dei piccoli
banchetti per la vendita del pesce. Li trovate la mattina vicino alla gelateria
da Luca. A Praslin
compravamo il pane fresco ogni giorno e la mattina ci facevamo dei bei toast
(c’era la tostiera per scaldarli) con una marmellata comprata al supermercato
locale. I due
supermercati che si trovano sulla Cote D’Or sono meno forniti di quello di La
Digue, tuttavia credo che, per aver un po’ più di scelta, sia sufficiente andare
alla Baie St. Anne, dove dovrebbero esserci negozi più grandi. Andando in
giro può capitare di trovare banane, manghi,… che sono deliziosi. Noi li
coglievamo dalle piante e li mangiavamo volentieri. Sembrava quasi di essere
tornati indietro nel tempo. Un’esperienza da provare.
RISTORANTI E CIBO
Ristoranti In genere
i ristoranti costano pochissimo, ecco perché la mezza pensione non conviene mai
(solitamente costa molto di più di quello che vi costerebbe un pranzo al
ristorante). Noi
abbiamo speso da un minimo di 70-80 Rupie a coppia (7-8 Euro col cambio in nero)
fino ad un massimo di 310-320 Rupie (31-32 Euro), sempre a coppia, mangiando a
sazietà. L’unica eccezione è stato un ristorante italiano a Mahè dove abbiamo
speso 550 Rupie (55 Euro) perché abbiamo deciso di festeggiare l’ultima sera con
una cena a base di pesce: ottima e abbondante (pure troppo!). La
percezione di come si mangia in un ristorante è estremamente personale. Dipende
non solo da cosa normalmente vi piace mangiare ma anche dal piatto che scegliete
di mangiare in quel ristorante. Vi faccio un esempio: noi ci siamo trovati molto
bene con tutti i consigli ‘mangerecci’ di alcuni turisti incontrati in loco, ma
al Tarose di La Digue, che alcuni consigliavano caldamente, non siamo rimasti
soddisfatti. Questo perché (ne sono quasi convinta) abbiamo preso dei piatti che
in quel ristorante non sapevano fare bene (evitate ad esempio fish and chips),
mentre se avessimo preso il pesce alla griglia o un’altra cosa magari avremmo
mangiato benissimo.
Cibo Se siete
amanti del pesce prediligetelo alla carne. Essendo un prodotto locale costa poco
ed è sempre buono. In genere il pesce alla griglia è sempre una garanzia. Con la
carne invece spenderete di più e non sempre sarà di vostro gradimento. Se non vi
piacciono le cose piccanti informatevi prima sulla presenza o meno di curry e
salsine che a voi potrebbero risultare non gradite. Anche il riso non è male.
ZANZARE Io mi ero
portata di tutto (Autan, crema dopo puntura, ammoniaca,…) e non mi è servito
nulla. Non abbiamo incontrato né i temuti sunfly né le comuni zanzare. Va detto
che siamo stati particolarmente fortunati perché dipende dal clima che si
incontra. Comunque, portatevi sempre tutto, in questi casi meglio avere qualcosa
in più che non serve. Quando
andate a vedere la Vallèe de Mai portatevi l’Autan (potrebbe servirvi).