Finalmente si parte, dopo mesi di preparazione del viaggio ora abbiamo le valige
in mano, tutti i sogni stanno diventando realtà e scopriremo molto presto che la
realtà supera in bellezza anche le migliori aspettative.
Ovviamente viaggio "fai da te"...o quasi proprio per ovviare di trovarci
incastrati dentro a un pacchetto preconfezionato che dà una visione distorta del
paese visitato. A noi piace stare a contatto con la gente, vivere tra loro in
modo poi da poter dire, al ritorno, di aver veramente visitato un paese! Sorrido
quando leggo di gente che rimane delusa dai pacchetti costosissimi offerti dalle
agenzie, vorrei suggerire a tutti che, dove possibile è molto meglio viaggiare
in maniera indipendente facendo scelte di luoghi e tempi in libertà.. questo
modo di viaggiare mi ha sempre ripagato con grandi emozioni e vorrei dire
scarsissime delusioni.
Arriviamo a Praslin dopo un breve volo da Mahè, ci aspetta autista in livrea e
guanti bianchi (che sorpresa..) che ci porta al nostro Hotel,
Le
Laurier quattro stanze deliziose a pochi metri dal mare mezza pensione...
fortunatamente, visto che ben presto scopriamo quanto sia costoso mangiare in
questa isola.
Neanche il tempo di scaricare le valigie che già cerchiamo dove noleggiare una
macchina (costo elevato rispetto a tanti altri posti, non si scende neanche con
"furiose" contrattazioni" sotto i 50.00 € giornalieri) Suzuki azzurra
decappottabile, guida a sinistra, ma noi siamo esperti... cartina in mano con
già segnate le varie tappe e relativi appunti... via!
Arriviamo ad Anse Lazio verso le 13.00 la marea ha già coperto gran parte della
spiaggia.. attenzione alle maree che fanno letteralmente scomparire tutte le
spiagge in determinate ore del giorno... la fame e l'ora.. nonché il profumo di
cibo ci fanno capitolare e prendiamo una "sonora fregata" già annunciata da un
post-it rosa attaccato sulla mia guida con scritto: "non mangiare ad Anse Lazio,
due ristoranti costosi".....pazienza.
Rientro all'hotel e comincia una noiosa pioggerella....durerà poco certamente...
piove tutta la notte e anche il giorno seguente.. giriamo tutta l'isola sotto
un'insistente pioggerella (ma non dovrebbe piovere verso gennaio-febbraio???
anche qui il tempo è diventato imprevedibile) il pomeriggio finalmente lo
dedichiamo a un po' di riposo.
Terzo giorno, torniamo ad Anse Lazio dopo aver raggiunto il punto panoramico più
alto dell'isola, il tempo ancora incerto, un breve spuntino e poi visita alla
Valle dei Mai. Il biglietto d'ingresso al parco, costoso, come tutto, ma il giro
nella foresta ci ripaga e ci fa dimenticare la spesa. Scatto foto a più non
posso e mi riempio gli occhi di ogni verde possibile. Finalmente il sole quello
vero,
dedichiamo la giornata a impigrire al sole, dopo l'acquisto dei viveri presso un
negozio locale di alimentari ( spesa 4 euro) ci rifugiamo in una isolata
spiaggia ombreggiata da alti alberi e grossi massi di granito.. non vediamo
nessuno per tutta la giornata... ma dove sono i turisti... non saremo mica gli
unici su tutta l'isola?
Per il giorno dopo c'è grande trepidazione, si va a La Digue! La traversata è
stata un'avventura, onde alte 3-4 metri, noi eravamo all'aperto e abbiamo
"subito" molteplici docce non previste. Il mare a La Digue è unico, le spiagge
irripetibili, gli scorci da sballo, noi poi abbiamo avuto la fortuna di arrivare
con il primo traghetto (meglio prenotare il giorno prima) e quindi eravamo quasi
soli a scoprire gli angoli più "reclamizzati" dell'isola.. Anse Source d'Argent..le
tartarughe! Il mezzo di locomozione... la bicicletta o in alternativa il carro
trainato da buoi... troppo lento! Nonostante sia piccola (3kmx5km) per passare
da un lato all'altro dell'isola bisogna fare una notevole
salita ma il paesaggio intorno ripaga del fiatone e dell'abbondante sudata. Qui
il mare è impetuoso e violento, non si può fare il bagno, mangiamo benissimo
sulla spiaggia. Il rientro lo facciamo per un altro percorso, ci troviamo un
angolo solitario e giochiamo con un bimbo che si è avvicinato. Il rientro al
tramonto è bellissimo nonostante il mare ancora mosso. Se dovessi ritornare alle
Seychelles
deciderei certamente di soggiornare qualche giorno su quest'isola...c'è
un'atmosfera molto particolare che affascina.
Partiamo per Mahè che sulla "carta" non avevo considerata un gran che e invece,
sorpresa sorpresa si è rivelata un'isola bellissima. L'abbiamo girata in lungo e
in largo andando a scoprire anche le più remote spiagge (grazie agli appunti e
ai suggerimenti di altri viaggiatori intelligenti), siamo saliti in alto
(800m.s.l.m.) percorrendo una meravigliosa strada di montagna (che tornanti!!)
tra alberi tropicali, piantagioni di thè e citronella abbiamo fatto le spese in
ordinatissimi negozi e giocato con i bambini sulle candide e deserte spiagge...
ma dove erano i turisti? Non abbiamo mai incontrato persone sulle spiagge
visitate... erano tutti rinchiusi nei villaggi o negli hotels...e poi restano
delusi della loro esperienza in queste meravigliose isole? Ho visitato le
Maldive, Mauritius, Zanzibar e altre isole caraibiche, a parer mio le Seychelles
sono il riassunto di tutte queste messe assieme... un vero Paradiso che a noi
tutto compreso, anche il volo Venezia-Roma a/r, la macchina per tutti i giorni e
cene al ristorante tutte le sere, è costato... 2.100€ a testa.
Al prossimo racconto!