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Polonia e Repubbliche
Baltiche
2008 - diario di viaggio 13 luglio - 1 agosto
di
Francesco
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Protagonisti |
Francesco e famiglia, da
Padova |
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Itinerario |
Padova - Vienna - Spisske Podhradie
(Slovacchia) - Przemysl, Bielsk Podlanski (Polonia) - Vilnius (Lituania) -
Paerto, Tallin (Estonia) - Saulkrast (Lettonia) - Telsiai, Raseiniai (Lituania)
- Orneta, Chelmza, Auschwitz, Kalwaria, Zakopane (Polonia) - Vienna,
Salisburgo - Padova
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Polonia e Repubbliche
Baltiche 2008
Locomozione: auto con impianto a gas.
Questo resoconto di viaggio non vuole essere in alcun modo una guida
turistica ma bensì fornire solo informazioni utili a chi volesse intraprendere
un viaggio simile. Per questa ragione non troverete alcun riferimento
particolare a monumenti o siti di interesse nei posti visitati, anche perché
considero che una buona guida dia migliori informazioni di quanto possa fare io
ed anche perché probabilmente molte cose di quelle che interessano a noi possono
benissimo non interessare ad altri.
Come vi accorgerete facilmente siamo fanatici visitatori dei siti patrimonio
dell’Unesco perché consideriamo che meritino effettivamente di essere visti ed
offrono sicuramente il meglio che si possa trovare in giro per il mondo.
Per le spese mi limito a elencare solo quelle che sono strettamente necessarie
tipo Gas per auto nel mio caso e pedaggi stradali obbligatori. Ognuno ha il suo
budget quindi non vorrei far credere a qualcuno una cosa piuttosto che un’altra.
Giorno 13.07.08 Padova - Vienna Km. 650
Partenza da Padova ed inizio del viaggio via Tarvisio poi A2 in Austria con
arrivo nel pomeriggio a Vienna. Fermata obbligatoria in autostrada un centinaio
di km. prima di Vienna per fare gas. In tutta l’Austria ci sono solo 5
distributori di gas.
Breve visita pomeridiana del centro di Vienna, città che già conosciamo e
pernottamento a Guntramsdorf presso in una pensione che pure conosciamo da un
altro viaggio a Vienna.
Guntramsdorf è un paese che è proprio vicino all’uscita dell’autostrada A2 dove
la pensione ha un bel parcheggio e da dove parte un trenino (€ 7.80 andata e
ritorno per persona) che in 30 minuti circa ti porta in centro città proprio
vicino alla Opernhaus.
Di ritorno a Guntramsdorf cena in un ristorantino turco, piatti tipici con
parecchio aglio, buon pane e tutto sommato buono e non caro.
Gas € 65 + vignetta autostradale austriaca valida sette giorni € 8
Giorno 14.07.08 Vienna - Spisske Podhradie (Slovacchia)
Km. 520
Via Bratislava seguendo l’autostrada via Trencin, Zilina e Poprad. Visita
in serata del castello Spisske Hrad (patrimonio dell’Unesco) e pernottamento in
una pensione proprio sotto il castello.
Nel nord della Slovacchia l’autostrada attraversa i monti Piccoli Tatra in mezzo
a paesaggi stupendi. Solo questi scorsi di paesaggi giustificano ampiamente la
vignetta pagata per i pochi chilometri effettivi di autostrada. Oggi il sole si
è alternato con la pioggia.
Cena nel ristorante della pensione e tutto sommato passabile.
Essendo stati in Slovacchia meno di un anno fa ci siamo meravigliati che dopo
l’entrata della Slovacchia nell’Ue la loro moneta si è rivalutata del 30% circa
e per noi quindi un chiaro aumento dei prezzi.
In Slovacchia in gas per auto si trova senza problemi.
Gas € 34 + vignetta autostradale slovacca valida dieci giorni di € 5
Giorno 15.07.08 Spisske Podhradie - Przemysl (Polonia)
Km. 290
Partenza presto al mattino e visita in Slovacchia della cittadina di
Bardejov anche questa patrimonio dell’Unesco. Proseguimento poi del viaggio
verso la Polonia e arrivo alla sera nella città di Przemysl.
Alla sera prima di cena, dopo aver trovato posto dove dormire, siamo andati a
fare un giro in città e tornando ci siamo accorti che un paio di strani
personaggi del luogo stavano guardando con concupiscenza la nostra auto
parcheggiata dentro il parcheggio dell’albergo ma aperto anche al pubblico del
ristorante. Ci siamo poi anche accorti che parcheggiata non lontano dalla
nostra Mercedes ce n’era una uguale vorrei dire quasi identica: colore, modello,
anno etc. A questa auto però mancavano alcuni accessori come per esempio i
cerchioni, lo stemma e via di seguito. Ci siamo un po’ insospettiti ed abbiamo
aspettato. Alla fine i nostri sospetti erano esatti, quei personaggi erano i
proprietari dell’altra Mercedes e sicuramente stavano facendo il filo alla
nostra in cerca di pezzi di ricambio. Per fortuna di fronte all’albergo c’era un
benzinaio aperto 24 ore non stop così ho dato una mancia al benzinaio che
lavorava il turno di notte e l’ho lasciata in bellavista tutta la notte ma con
un guardiano.
Anche oggi il sole si è alternato alla pioggia.
Cena nel ristorante dell’albergo e altamente sconsigliabile.
Anche in Polonia stessa musica dopo l’entrata nell’Ue la moneta polacca si è
rivalutata quasi del 30%.
In Polonia esistono più distributori di gas che di benzina.
Gas € 25
Giorno 16.07.08 Przemysl - Bielsk Podlanski Km. 470
Per prima cosa al mattino siamo andati a controllare l’auto. Tutto O.K.
Tempo al mattino abbastanza piovoso. In realtà oggi si voleva entrare in Ucraina
e visitare il centro di Leopoli patrimonio dell’Unesco.
Alla frontiera ci siamo trovati davanti a una coda chilometrica, sotto la
pioggia e con ore di attesa per poter passare la frontiera. Senza pensarci due
volte abbiamo subito rinunciato alla nostra breve visita in Ucraina e proseguito
per il lato est della Polonia. Questa decisione è maturata pensando anche che
probabilmente avremmo dovuto fare la stessa cosa anche per l’uscita e visto che
la città di Leopoli distava meno di 100 Km. dalla frontiera non ne valeva la
pena, e per di più sotto la pioggia!
Siamo rimasti sul lato est della Polonia e abbiamo proseguito verso nord
visitando varie chiese in legno anche queste patrimonio Unesco. Oggi ci siamo
meravigliati molto delle chiese polacche (non quelle in legno) sembrava che ogni
paese o cittadina avessero fatto a gara nel costruire le loro chiese, una
differente dall’altra nello stile di costruzione e tutte molto belle a vedersi.
Abbiamo visitato la cittadina di Zamosc anche questa patrimonio Unesco, dove
abbiamo visto le ultime gocce di pioggia, poi per tutto il viaggio sino a casa
sempre bel tempo.
Da queste si vedono molte cicogne sui comignoli delle case e sono messi la
apposta perché le stesse tornino ogni anno a nidificare.
Poiché stanco cena in camera con pane formaggio e prosciutto.
Gas € 19
Giorno 17.07.08 Bielsk Podlanski - Vilnius (Lituania)
Km. 370
Oggi abbiamo trovato parecchie volte la strada interrotta per lavori.
Segnali di controllo della velocità in quasi tutti i centri abitati con
fotocamere ben in vista. Non so se funzionassero anche perché cerco sempre di
attenermi ai limiti di velocità. Comunque durante tutto il viaggio non siamo mai
stati fermati per un qualsiasi controllo documenti o dai vigili del traffico.
Nel nord della Polonia siamo passati attraverso la zona dei laghi e due parchi
nazionali: Wigierski Park e lo Suwalski Park Krajobr. Dopo Augustow e Suwalki
siamo entrati in Lituania. La strada dal confine a Vilnius è molto bella e
scorrevole sono permessi fino a 100 Kmh. Una ventina di chilometri prima di
Vilnius si trova il castello di Trakai anche questo patrimonio Unesco. Qui, dopo
la visita, abbiamo fatti i primi acquisti di ambra. Visto che per abitudine non
riserviamo mai, a Vilnius abbiamo fatto un po’ di difficoltà a trovare un hotel
non esageratamente caro. Alla fine ne abbiamo trovato uno di fronte alla
stazione dei treni con parcheggio custodito. Nel tardo pomeriggio prima visita
veloce del centro di Vilnius e alla sera tardi ottima cena (18 € per tre
persone) in un simpatico locale lituano con specialità tipiche. Per aver il
tavolo abbiamo dovuto fare la coda ma ne è valsa la pena.
Anche in Lituania nessun problema con il gas per auto. Qui la benzina costa meno
che in tutte le altre nazioni che abbiamo visitato: € 1.15 al litro.
Gas € 45
Giorno 18.07.08 Vilnius
Tutto il giorno dedicato alla visita di Vilnius, specialmente il suo centro
storico patrimonio dell’Unesco.
A Vilnius, non lontano dal centro e oltre il fiume, negli ultimi anni si creato
un quartiere, un tempo fatiscente, ma che ora poco a poco artisti ed
intellettuali hanno reso vivibile e carino. Questa curiosità non appare ancora
nelle guide turistiche. In questo momento mi sfugge il nome ricordo che viene
chiamato repubblica di qualcosa…se ne avete il tempo vale la pena di fare un
salto.
Giorno 19.07.08 Vilnius - Paerto (Estonia) Km. 480
Partenza presto al mattino prendendo la Via Baltica che va da Vilnius a
Tallin/Estonia ed è lunga 600 chilometri. A parte attorno alle capitali
baltiche, dove si trova un po’ di traffico, il resto è come un’ autostrada bella
e veloce. Oggi è stata praticamente una tappa di trasferimento, siamo passati in
parte a Riga, capitale della Lettonia, senza fermarsi. Anche in Lettonia nessun
problema per trovare il gas.
Volevamo fermarci a dormire in Lettonia nella costa baltica ma è stato
impossibile trovare un buco dove dormire, tutta la costa lunga circa 200
chilometri era piena di giovani di ambo i sessi che proprio questo fine
settimana festeggiavano il solstizio d’estate. Da come si presentavano questi
giovani immagino: birra, musica e sesso. Alla fine già in tarda serata verso le
dieci e mezzo abbiamo trovato posto in una bella pensione in mezzo ai campi
senza servizio di cena e colazione. Anche qui quindi cena in camera con quello
che rimaneva in auto. Volendo si poteva anche fare la sauna compresa nel prezzo
della pensione. Ho provato varie volte ad accendere la sauna che funzionava a
legna, ma, prima per essermi scottate le dita poi per aver finito i fiammiferi
c’ho rinunciato. Con meraviglia ci siamo accorti che qui faceva buio dopo undici
di sera e al mattino alle quattro già era chiaro con il sole alto.
Gas € 22

banchetto di ambra a Riga
Giorno 20.07.08 km. Paerto - Tallin Km. 150
Arrivati in mattinata presto a Tallin abbiamo trovato posto nell’hotel
Reval, vicino al porto. Niente di particolare ma ottimo per i nostri propositi
per il giorno dopo di visitare Helsinki. Abbiamo dedicato tutta la giornata a
visitare la città di Tallin, la più piccola delle tre capitali baltiche, pure
essa patrimonio dell’Unesco. Nel pomeriggio abbiamo acquistato i biglietti del
traghetto per il giorno dopo verso Helsinki, € 70 per 3 persone andata e
ritorno. Ci sono varie linee marittime che collegano Tallin ad Helsinki ed il
prezzo cambia dall’una all’altra, questo dovuto principalmente alla durata del
viaggio. Alla sera cena con piatti tipici presso il ristorante di un centro
commerciale dove eravamo finiti per fare acquisti. Buon cibo e prezzi modici.
In Estonia esistono solo due distributori di gas, uno sulla Via Baltica e
l’altro a Tallin, così ho fatto gas sulla via Baltica sia all’andata che al
ritorno.
Gas € 22
Giorno 21.07.08 Tallin – Helsinki -Tallin
Lasciata l’auto nel parcheggio dell’albergo e dopo aver fatto colazione,
alle sette mezzo ci siamo imbarcati sul traghetto per Helsinki. Due ore e mezzo
di mare. In questo ci è stata molto di aiuto la vicinanza dell’hotel al molo.
Meno di cinque minuti a piedi.
Alle dieci eravamo a Helsinki e subito dopo aver visitato un paio di chiese ci
siamo imbattuti vicino al porto nella zona del mercato dove che oltre a
bancarelle di souvenir e quant’altro c’erano bancarelle che grigliavano e
vendevano pesce: sardine, salmone, gamberi, paella ecc… così ne abbiamo
approfittato subito per pranzare. Io ero gia stato a Helsinki da ragazzo nel
1970 e mi ero fatto delle foto proprio vicino a quel mercato di fronte alla
statua di quella che mi sembrava di ricordare fosse una sirena.
E guarda caso era ancora là così mi sono fatta fare un’altra foto per quando
tornerò (?) la prossima volta. Ho notato che in generale i prezzi della
Finlandia sono più alti di quelli a cui siamo abituati noi in Italia o comunque
nel centro Europa. Abbiamo passato tutta la giornata con la guida di Helsinki in
mano camminando avanti e indietro per la città. Non sto qui a dilungarmi su cosa
abbiamo o non abbiamo visto, era però palese la pulizia e l’ordine. Ci si
sentiva sicuri. Alle otto di sera ritorno a Tallin con cena a bordo. Al
self-service servivano, a peso, dell’ottimo salmone al vapore senza pelle e
senza spine con verdure bollite e grigliate, più altri piatti tipici nordici.
Buono e per niente caro. Alle 10 e mezzo rientro a Tallin.

tramonto a Tallin
Giorno 22.07.08 Tallin - Saulkrast (Lettonia) Km. 280
Oggi si riprende lentamente il viaggio verso casa. In mattinata ultimi
acquisti in Estonia e poi partenza per Riga sempre per la via Baltica. Arrivo
nel primo pomeriggio a Saulkrast, piccola cittadina sulla costa lettone ad una
trentina di chilometri da Riga. Da queste parti si ricorda che il barone di
Munchhausen vi passò alcuni anni. L’albergo dove ci siamo fermati faceva
riferimento a Munchhausen. Abbiamo visitato un parco omonimo e fatto un percorso
dedicato proprio al barone.
Verso sera, tanto qui c’è sole fino a tardi, bagno nel mar lettone e alla
ricerca di ambra sulla spiaggia. Sfortunatamente abbiamo trovato solo qualche
pietrina e anche di scarsa qualità. Una curiosità: l’acqua non è salata come da
noi in Italia e per renderne un’idea del poco grado di salinità pensate che
cucinando la pasta in quell’acqua il livello di salatura farebbe si che la
pasta non sia salata abbastanza.
Cena del ristorante dell’albergo. Passabile.
Gas € 13
Giorno 23.07.08 Saulkrast - Telsiai (Lituania) Km. 250
Alzata presto al mattino, aiutati anche dal fatto che alle quattro era già
chiaro e arrivo altrettanto presto a Riga. Abbiamo trovato un parcheggio proprio
vicino al centro storico della città. Il centro storico di Riga è patrimonio
Unesco. A mio avviso il centro storico di Riga è il più bello del baltico. Vi
sono costruzioni in tutti gli stili, una vera scorpacciata per gli amanti
dell’architettura. Qui sulle bancarelle del centro abbiamo avuto più fortuna con
l’ambra che ieri al mare, e ne valsa la pena fare qualche piccolo acquisto. Nel
primo pomeriggio abbiamo lasciato Riga diretti in Lituania. Questa volta però
siamo usciti dalla via Baltica, la strada era comunque altrettanto bella e
veloce. Una trentina di chilometri dopo la frontiera ci siamo fermati a visitare
la Collina delle Croci, un posto questo molto suggestivo dove si è recato
in visita anche il papa Giovanni Paolo II. Dopo la visita e le fotografie
d’obbligo partenza e arrivo in serata a Telsiai in un motel lungo la strada che
porta a Klapeida.
Ottima ed economica cena in albergo con specialità locali e non.
Gas € 24

la collina delle croci
Giorno 24.07.08 Telsiai - Raseiniai Km. 330
Come al solito partenza presto al mattino e alle dieci siamo già a Klapeida
al traghetto che ci porterà a visitare l’istmo di Curlandia (ex- nord Prussia)
attraversando l’omonimo parco nazionale, anche questo patrimonio Unesco. I
traghetti partono ogni attimo ed il tempo di viaggio dura 5 minuti. La spesa per
l’andata ed il ritorno è di circa 8 Euro. Poco dopo il traghetto si pagano altri
6 €uro per visitare il parco. In meno di un’ora siamo a Nidda, la cittadina più
grande della penisola ai confini con la Russia. L’idea iniziale era di passare
attraverso la Russia (sempre ex-Prussia) visitando la città di Kaliningrad e
passando poi in Polonia risparmiando qualche centinaio di chilometri.
Non eravamo però muniti del visto per transitare in Russia. Dalla parte Lituana
non c’era alcun problema, dalla parte russa un po’ meno e dopo essere riusciti a
farsi capire, in teoria era chiaro che sarebbe stato possibile entrare ma avendo
dei forti dubbi su come poi uscire dall’altra parte abbiamo preferito lasciar
stare.
A Nidda abbiamo visitato le famose dune mobili e fatto un breve giro per la
cittadina. Qui abbiamo incontrato un gruppo di turisti tedeschi che arrivavano
in pullman proprio da Kaliningrad i quali ci sconsigliavano di visitare la città
perché, secondo loro, oltre al monumento a Imanuel Kant non c’era altro da
vedere e senza entrare in dettagli su quanto ci hanno raccontato sull’attuale
stile di vita che ricordava (sempre secondo loro) il vecchio regime comunista.
In conclusione, a Nidda non c’era un solo parcheggio dove parcheggiare
liberamente (neppure davanti alla banca dove abbiamo cambiato dei soldi e tanto
meno davanti alla posta), i parcheggi a pagamento erano tutti occupati, i prezzi
in generale quasi il doppio in confronto alla terraferma lituana. Volendo
visitare una delle poche spiagge si poteva lasciare l’auto incustodita lungo la
strada e la spiaggia distava circa mezzo chilometro da percorrere a piedi.
Nei 45 km. di percorrenza dentro il parco nazionale non c’era alcun controllo e
si viaggiava tranquillamente (per tranquillamente intendo senza controlli) a
90/100 Kmh. nonostante la strada fosse abbastanza stretta.
Unica nota positiva durante il tragitto di andata ci siamo imbattuti lungo
strada con una famiglia di cinghiali, a mio parere messi la apposta per i
turisti in quanto erano mansi, perché quando ci siamo avvicinati per filmarli
loro si sono pure avvicinati a noi e ci hanno annusato, credo in cerca di
leccornie. Ho visto poi che a Nidda vendevano cartoline raffiguranti una
famiglia di cinghiali in parte della strada. Da qui la mia idea che forse erano
messi li apposta.
Di ritorno sulla terraferma dopo una lunga coda al traghetto ci siamo diretti
verso Kaunas sulla strada molto bella, veloce e con poco traffico. Ci siamo
fermati ancora in un motel lungo la strada dove abbiamo cenato abbastanza bene.
Gas € 22
Giorno 25.07.08 Raseiniai - Orneta (Polonia) Km. 460
Avendo intenzione di fare parecchi chilometri siamo partiti molto presto al
mattino e senza fare colazione che abbiamo fatto poi strada facendo. Ci siamo
diretti verso Kaunas senza entravi e deviando prima della città verso il
confine. Come sempre strade libere e veloci. Poco prima del confine ci siamo
fermati a fare il pieno di benzina (si capito bene benzina) perché in Lituania
costava molto meno che dalle altre parti.
La mia auto avrà pensato che stavo dando i numeri!
Una volta entrati in Polonia ci siamo diretti verso Danzica attraverso i laghi
della Masuria visitando infine vicino a Ketrzyn la tristemente famosa
Wolfsschanze (tana del Lupo) ossia il bunker dove Hitler ed il suo staff si
nascondevano in Masuria. Entrata 3 €uro a persona ma niente di interessante da
vedere, solo alcuni vecchi ruderi di cemento fatti saltare parzialmente in aria
alla fine della seconda guerra mondiale.
Arrivo alla sera nella cittadina di Orneta dove, con sorpresa, ci hanno
informato che nel prezzo della camera era inclusa anche la sauna. Ne abbiamo
subito approfittato. Dopo due entrate ed uscite dalla stessa ero talmente stanco
(questo dovuto ai molti chilometri percorsi oggi), che ancora una volta abbiamo
cenato in camera con quello che era rimasto in macchina.
Gas e benzina € 47
Giorno 26.07.08 Orneta - Chelmza Km. 290
Oggi mi sento ancora un po’ stanco e prevedo solamente la visita di Danzica,
dove arriviamo verso le dieci del mattino. Come al solito parcheggiamo a
pagamento e custodito vicino al centro storico patrimonio Unesco. Il centro
storico di Danzica è molto bello ma non estremamente grande e se uno non si
interessa per musei o luoghi che portino via molto tempo per visitarli, la
visita della città può essere veloce. Ero già stato a Danzica nel lontano 1971
ai tempi dell’occupazione russa. Solo un commento: prima la gente era triste,
ora sorride. Dopo la visita della città mi sento un po’ più riposato e decido di
continuare il viaggio. Ah dimenticavo, a Danzica le signore hanno fatto ancora
acquisti di ambra e forse le cose più carine.
Da Danzica mi dirigo verso Malbork dove c’è il più bel castello in mattoni cotti
di tutta la Polonia, anche questo patrimonio Unesco. All’arrivo si viene subito
accalappiati da dei parcheggiatori e quando te ne accorgi ti hanno già rifilato
un biglietto per il parcheggio (custodito) che costa € 6 dicendo che il
biglietto è valido per 24 ore. Alla fine però ci si rende conto che è solo una
furbata perché il tempo necessario per visitare il castello è circa due ore.
Entrata € 10 a persona. Interessante ma trovo il prezzo finale per tutto di € 36
un po’ eccessivo. Non ho visto comunque altri parcheggi nei dintorni.
Mi sento ancora di proseguire il viaggio e andando verso sud arriviamo alla
cittadina di Chelmza.
Troviamo un albergo e dopo una breve visita al centro del paese mangiamo in un
ristorante tipico con piatti tipici. Buono, sia il cibo che i prezzi.
Gas € 30
Giorno 27.07.08 Chelmza – Auschwitz Km 430
Scendendo sempre verso sud ci fermiamo a visitare il centro storico do Torun
(Unesco), anche qui parcheggio in centro e visita del piccolo centro storico. Si
riparte poi per il sud della Polonia attraversando la città di Lodz, la seconda
più grande del paese dopo Varsavia. La si attraversa abbastanza velocemente
nonostante la grandezza. Arrivo nel primo pomeriggio a Chestochowa e visita del
santuario della Madonna Nera, patrimonio dell’Unesco. Qui come d’altronde in
gran parte delle città della Polonia viene enfatizzata la visita del papa G.
Paolo II al santuario.
Nel tardo pomeriggio si prosegue il viaggio fino ad Auschwitz e domani ci
proponiamo di visitare quello che era il Lager nazista (Unesco).
Ci deve essere un qualche convegno in città perché ci è difficile trovare posto
in albergo alla fine lo troviamo proprio in centro in un ostello della gioventù.
Camere spartane ma con bagno privato. La colazione un po’ scarsa ma va bene
così. Prezzo quasi come un tre stelle. In compenso eravamo quasi in centro città
in un bel parco e l’auto al sicuro.
Anche stasera sono talmente stanco che si decide di mangiare in camera dopo
essere andati a fare la spesa di specialità locali in un vicino ipermercato.
Gas € 21
Giorno 28.07.08 Auschwitz – Kalwaria Km. 90
Oggi decido veramente di fare poca strada e così sarà! Appena alzati e dopo
la scarsa colazione ci avviamo a visitare l’ex Lager. Abbiamo visto il filmato
introduttivo e visitato poi le strutture.
Anni fa avevo già visitato quello di Dachau vicino a Monaco e ne ero uscito un
po’ scosso. Questo non mi ha fatto la stessa impressione. Ma, è un’opinione del
tutto personale.
Siamo partiti poi per Cracovia a circa 30 Km. di distanza. Solito parcheggio
vicino al centro storico, ma questa volta in un albergo. Anche il centro storico
di Cracovia è patrimonio dell’Unesco. A mio avviso Cracovia è la città più bella
di quelle che abbiamo visitato in Polonia e realmente meriterebbe più delle
cinque ore che noi vi abbiamo dedicato, ma il tempo stringe e piano piano
dobbiamo avviarci verso casa. Qui nel mercato coperto abbiamo fatto gli ultimi
acquisti di ambra per fare dei regali a qualche amico e parente. Non ancora
stanchi proseguiamo fino a Kalvaria (Unesco) ad sud-est di Cracovia per
visitarne la Basilica ed il complesso di chiesette attorno alla stessa.
Pernottiamo a Kalwaria dove per la seconda volta durante tutto il viaggio
usciamo scontenti dal ristorante.
Gas € ---
Giorno 29.07.08 Kalwaria – Zakopane Km. 100
Era da tanto che volevo visitare i monti Tatra ed in particolar modo
Zacopane dopo averne sentito spesso il nome durante avvenimenti sportivi e non.
Sinceramente ne è valsa la pena. Zacopane è una bella cittadina ed il suo centro
chiuso al traffico può sembrare, a seconda della fantasia, ora il centro di un
paesetto austriaco pieno di ristorantini tipici ed il momento dopo il tipico
paesetto degli Usa pieno di insegne pubblicitarie. Carino. Ci sono molti
chioschetti dove viene venduto dell’ottimo formaggio di pecora, affumicato e
tipico della zona. Sfortunatamente possiamo fermarci solo un giorno perché il
tempo stringe ma chissà forse prima o poi potrei tornarci per fare una settimana
di passeggiate su queste belle montagne.
Alla sera cena ottima in un ristorante dove venivano preparate davanti agli
occhi specialità di carni alla griglia e specialmente spiedoni in formato
gigante. Ottimo lo stinco alla griglia.
Giorno 30.07.08 Zacopane – Vienna Km. 440
L’idea è oggi di arrivare in serata Vienna (Guntramsdorf) e senza
prenotazione. Abbiamo provato a chiamare col cellulare ma non si riceveva mai la
linea. Pensiamo di attraversare la Slovacchia senza entrare in autostrada
facendo una strada differente dall’andata.
Sulla via prevista vi sono due siti Unesco da visitare, il primo è il parco di
Vlkolinec di cui visitiamo solamente l’entrata, prendiamo informazioni se per
caso dovessimo passare ancora per di qua. Non si sa mai Zacopane è in lista
d’attesa. Il secondo è il paese di Banska Stiavnica ex paese minerario del 19mo
secolo. Qui sono d’accordo con la nostra guida che scriveva che dovrebbe essere
fatto molto di più per renderlo attrattivo e meritare di essere nei siti Unesco.
Vicino a Bratislava prima di uscire dalla Slovacchia mi fermo (oltre che per
fare gas) in un centro commerciale che conosco da un’altra mia visita a
Bratislava dove vendono dell’ottimo spumante di Crimea (ora Ucraina) che gli
stessi russi chiamavano shampansky. Davvero molto buono e ne compro una cassa.
Verso le otto di sera arriviamo alla pensione vicino a Vienna e la proprietaria
della pensione fa di tutto per darci una camera, l’ultima, poi mette davanti
alla porta la scritta in rosso “Tutto esaurito” che fortuna!
Cena passabile con carne alla griglia in un ristorante vicino alla pensione.
Gas € 46 + vignetta per le autostrade austriache di € 8
Giorno 31.07.08 Vienna – Salisburgo Km. 320
I programmi prevedevano do tornare oggi a casa per la stessa via dell’andata
ma all’ultimo minuto abbiamo deciso di passare per Salisburgo dove siamo già
stati quando la figlia era piccola ma non si ricordava molto. Entrati in
autostrada siamo usciti all’altezza di Melk, poi attraversato il ponte sul
Danubio e da li abbiamo percorso la Romantische Strasse quasi fino a Linz per
poi rientrare in autostrada.
Se doveste passare la Linz vi consiglio di assaggiare la Linzer Torte.
Arrivati a Salisburgo, città natale di Mozart, ne visitiamo il centro storico (Unesco)
e facciamo una passeggiata sul lungofiume.
Verso sera usciamo da Salisburgo e ci fermiamo a dormire nella prima periferia
della città.
Durante la visita al centro storico abbiamo provato varie specialità locali
quindi a nanna saltando la cena.
Gas---
Giorno 01.08.08 Salisburgo – Padova Km. 440
Per tornare a casa abbiamo scelto questa volta di prendere l’autostrada A10,
che non avevo mai fatto, fino a Villach e poi via Tarvisio-Venezia fino a
Padova.
In mattinata ci siamo recati a Bad Reichenall in Germania per fare incetta di
specialità tedesche (vino e altro) e perché avendo vissuto da giovane in
Germania ogni volta che ci torno è come tornare a casa.
A Bad Reichenall anche ultimo pieno di gas e questo mi basterà fino a casa. La
A10 in certi punti offre dei panorami stupendi ed è anche per un tratto a
pagamento (€ 10) oltre alla vignetta. Qui quando attraversiamo il passo più alto
ritroviamo di nuovo la pioggia dopo più di due settimane.
In autostrada, un centinaio di metri prima dell’uscita dall’Austria ci fermano
per controllare se avessimo la vignetta per circolare per le autostrade
austriache. Tutto ok.
Ce la prendiamo comoda e arriviamo a casa la sera tardi ma senza problemi.
Dopo aver parcheggiato la macchina non mi dimentico di farle una carezza e dirle
grazie di averci ancora una volta portati a casa senza problemi. Sicuramente
essa non capisce ma io sono veramente contento che tutto sia andato ancora volta
tutto bene.
Gas € 31
Riassunto del viaggio
Come si potrà ben calcolare abbiamo percorso 6360 chilometri con una spesa
di € 466 di gas.
Consiglio solo di controllare le camere di pensioni e alberghi prima di
accettare e pagare perché non sempre quello che si vede da fuori corrisponde a
quello che si ritrova all’interno indipendentemente dalla categoria. Da queste
parti non esistono categorie, uno apre un’attività e poi la conduce spesso come
meglio gli pare. Quindi non fate conto sulle stelle.
mfmm2006@libero.it
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