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Namibia 2006 -
racconto di viaggio di
Lorenzo
Il Paradiso non può
Attendere
Sono appena tornato da New York, ma siccome sono
un po’ strano, mi è venuto in mente di descrivere l’ultimo viaggio in Namibia.
Ragazzi sono tornato là dove…….il Paradiso non può
attendere!!!
Per descrivere questo paese con i suoi colori, i
suoi deserti, gli animali, la pace, la bellezza sconvolgente dei suoi paesaggi,
la gente di varie etnie ci vorrebbe un intero libro e forse non basterebbe.
Cercherò di raccontarlo non tanto attraverso i vari itinerari che più o meno
sono sempre gli stessi descritti su tutti gli opuscoli e riviste, ma dal punto
di vista puramente emozionale. Eventualmente con qualche dritta.
La prima cosa è quella di andarci il prima possibile per godere appieno degli
aspetti straordinari di questo incantevole paese che però sta piano piano
cambiando .
Sono passati 2 anni dall’ultima volta e mentre scrivo questo articolo l’emozione
ed i ricordi si fanno subito struggenti e la prima cosa che mi viene in mente è
il deserto del Namib, unico nel suo genere, nei suoi colori, nelle sue forme e
per l’altezza delle sue dune. Il Sossusvlei Lodge ne è la porta anche se ora ce
ne sono diversi altri, tutti buoni e per tutti i portafogli.
Ma non è certo il lodge ad emozionare: varcata la sbarra di entrata del parco
dopo pochi minuti il Namib ti aggredisce con la sua atmosfera fatata che varia
sensibilmente tra l’alba ed il tramonto e nelle varie stagioni. Springbook e
orici ti accompagnano durante il viaggio, uno sciacallo ti attraversa la strada
e se ne va, struzzi e vari uccelli nelle sterminate praterie dai colori che
vanno dall’oro al rosa tenue a seconda dell’orario fino ad arrivare alle
altissime dune, le più alte del mondo. Invito chi ha un teleobiettivo (almeno un
300mm) a soffermarsi sulle interminabili sfumature e geometrie che esse offrono
con uno spettacolo tale che ad occhio nudo risulta difficile sfruttare appieno.
Ai fotografi professionisti e non (come me) consiglio vivamente una grossa
scorta di rullini o, per chi usa il digitale, una buona scorta di schede: le
foto da fare saranno migliaia, ve ne accorgerete!! Lo straordinario è che il
ritorno al lodge è un altro viaggio: il paesaggio, i colori, l’atmosfera sono
completamente diversi e ci si chiede se è lo stesso luogo. Possibilmente evitare
le ore centrali della giornata: statevene in albergo a riposarvi ed uscite
all’alba o, assolutamente meglio, al tramonto per godervi lo spettacolo
(informarsi sugli gli orari di apertura e chiusura). A chi piace camminare può
anche farsi una passeggiata nel Sesriem Canyon vicino al Lodge che consiglio di
fare solo se avete tempo in più.
Le Epupa falls a nord ovest del paese, ai confini con l’Angola, accolgono il
viaggiatore come un pugno nello stomaco per la loro bellezza incontaminata: dopo
un mucchio di chilometri, per chi viene da sud, di strada aspra e bruciata dal
sole, piena di buche e sassi le cascate ti appaiono lì davanti agli occhi,
letteralmente all’improvviso, quando proprio non te lo aspetti con la loro
sfolgorante bellezza immerse tra le palme di un oasi di smeraldo. Il cuore ti
balza in gola!!! ti dici che non è possibile, non ti sembra vero, non lì e non
adesso!! Sto sognando!
Invece questo è il regno degli Himba ormai non più sconosciuta etnia che
purtroppo sta perdendo piano piano la sua tribalità. Fate una passeggiata lungo
il fiume, cercate il contatto vero con questa gente, non da classico turista, ma
con un approccio sincero: ne sarete appagati, sarà un’utile esperienza di vita:
non date soldi, non date indumenti per non stravolgere il loro modo di essere,
date loro un po' di zucchero e li farete felici: non hanno bisogno di altro
anche se può sembrare difficile da credere. I soldi servono purtroppo ai maschi
per comprarsi la birra (incredibile ma è arrivata fin lì) con la quale non hanno
ovviamente un buon rapporto!!!!
Vogliamo ora parlare dell’Etosha?
Non è il classico parco africano per intenderci: è enorme, poca vegetazione e
molto bassa, molta polvere di un bianco borotalco, luce abbagliante, animali in
quantità industriali spesso vicinissimi. Ma l’atmosfera è diversa, è difficile
da spiegare ma c’è come una sensazione di avventura … di ricerca specie per i
felini, e…. quando li incontri sono felini veri, non come in alcuni altri parchi
dove danno l’impressione di essere assuefatti alla presenza dell’uomo. Ci si
sente un po’ esploratori e si ha l’impressione che possa succedere qualunque
cosa in qualsiasi momento in un profondo silenzio perché un’altra caratteristica
dell’Etosha è l’assenza dei classici rumori africani. Può piacere o no ma di
sicuro vedrete veramente qualcosa di diverso. Ci sarebbero parecchie situazioni
incredibili da raccontare ma ripeto ci vorrebbe un libro: volete mettere un
ghepardo che vi salta sul cofano della macchina e se ne sta li a guardarvi negli
occhi?? ……È successo,….è successo e per la commozione, non per paura, mia moglie
Ornella ha pianto ed a me è mancato poco!!! E ci manca poco pure adesso.
Comunque nell'Ethosa park il posto migliore per vedere i leoni è Okondeka 20 km
a nord di Okaukejo. Appena fuori dal Lodge seguite le indicazioni. Certo in
Botswana vengono a bere nella piscina, ma ve l’ho detto: nell’Etosha
è……diverso!!! E lo dimostra tra l’altro anche il fatto che nel parco guidate
soli soletti senza alcuna guida o ranger. Non lasciate però mai le piste.
Volete ora una chicca? da godere come pazzi? seguite questo itinerario che non è
nei circuiti usuali.
Venendo dall’Etosha e volendo andare a ovest verso la costa si può passare da
Palmwag, che meriterebbe un capitolo a parte, si prende la C43 quindi la C39
direzione Khorixas e dopo pochi chilometri si prende la D2612 (bellissima): chi
può si fermi a dormire al Mowani Lodge un po’ caro ma che vi ripagherà del
salasso: a parte la vista da strappacervello, a parte che farete fatica a
trovarlo tanto è mimetizzato, a parte l’atmosfera magica delle camere tendate
che godono di una vista che vi farà piangere potrete vedere gli elefanti (tanti)
di montagna e per vedere intendo a non più di 20 metri. Proseguite fino ad
incrociare la C35 girate a destra sulla C35 e seguitela fino ad incrociare la
D2359 che vi porterà al Brandberg che è la catena montuosa più alta della
Namibia: voi direte "e chi se ne frega!!??" beh a parte il tramonto che accende
questa montagna di un rosso incredibile e a parte il fatto che la vista di
questa montagna non vi lascerà per centinaia di chilometri tanto è vasto il
territorio circostante, al lodge vi propongono di andare a vedere gli elefanti
del deserto, l’atmosfera che si respira è unica. Questa è Africa!!
Calma, non è finita e adesso viene il bello!!! Come già scritto su un altro
articolo, lasciato il Brandberg se volete andare a Swakopmund non proseguite
sulla C35 come spesso consigliato dalla guide, ma appena dopo Uis girate a
destra sulla D2362 e quindi D2303 che sbuca sul mare incrociando la C34 fino a
Swakopmund: il paesaggio è incantevole e assolutamente solitario, paesaggi che
cambiano ad ogni curva, immense praterie dai colori più svariati!!!!! mio Dio ma
dove siamo, in Paradiso?
Sulla D2362 passerete vicini ad un cratere chiamato Messum Crater che è
interamente cosparso di licheni multicolori: ragazzi è uno sballo. Non lasciate
la pista per non schiacciare questi licheni da colori sgargianti. E se volete
vedere delle vere Welwitschia mirabilis fate itinerario di cui sopra e lasciate
perdere l’altro che propongono i tour operator.
Poi se vi va sulla C34 potete fermarvi a Cape Cross per vedere le otarie oppure
proseguire fino a Swakopmund. Qualche altra informazione la trovate nell’altro
mio articolo Notizie utili.
La mente va e mi porta in un altro luogo fatato di questo meraviglioso paese: il
Namib Rand che è una riserva nella riserva del parco del Namib.
Descrivere questo luogo incantato risulta difficile e qualunque descrizione
risulterebbe in difetto.
Ma se vi dicessi di un aperitivo al tramonto a base di carne di orice, patatine,
olive e quant’altro innaffiato da un ottimo vino rosso sudafricano il tutto
servito su una pelle di zebra solo per voi, lì in mezzo a un mare di sterminate
praterie erbose color oro intenso che si muovono sinuosamente sotto l’effetto
del vento e all’orizzonte montagne color albicocca, rosse, indaco a seconda
della distanza, dune di tutte le sfumature dell’ocra e del giallo, orici e
springbook che pascolano tutt’attorno….. e voi siete lì a gustare tutto ciò:
provate a pensarci!!!!!
Se andate ad alloggiare al Mountain Lodge o al Wolwedans tutto ciò sarà
possibile.
Inoltre quando vi alzate alla mattina e guardate fuori delle camere perdete la
trebisonda per la bellezza incontaminata del luogo che vi circonda. C’è un
piccolo problema: il costo non è proprio economico.
Ragazzi chi può lo faccia: si vive una volta sola!!!!! Comunque ci sono lodge
meno costosi e inoltre il Namib Rand è attraversabile tranquillamente in auto ma
i luoghi più segreti e affascinanti li potrete vedere solo tramite i game dei
vari lodge (ovviamente).
Eccovi un’alternativa
Chi si sente invece Robinson Crusoe potrà trascorrere un paio di giorni in una
“farm” veramente isolata e spartana nel Namib Rand, che si chiama Hideout (le
informazioni si trovano sulle guide e in internet).
Niente luce, ma cene al lume di candela, la spesa la dovete fare voi al market
più vicino (70 km), per avere l’acqua calda dovete accendervi voi la caldaia
all’esterno ecc. ecc.,vi consegnano le chiavi e vi arrangiate!!! Tutto attorno
solo un meraviglioso e coloratissimo nulla! La sera se non fate troppe bisbocce
(ah ah ah!!!) qualche orice o qualche springbook viene ad abbeverarsi ad una
pozza proprio fuori dalla porta.
Vi assicuro che ne vale la pena a parte che conosciate bene voi stessi: siete
nell’ombelico del mondo.
Che dire d’altro?? Si potrebbe poi parlare dell’incontro con i Boscimani, degli
Erero, di tutto il sud, del Caprivi, del Kalahari……ma ragazzi non posso
descrivervi tutto ciò che ho visto durante le ultime visite però di sicuro una
cosa posso dirla: COSA ASPETTATE? Correte in agenzia e organizzatevi questo
viaggio il cui ricordo vi accompagnerà per tutta la vita. Non pensate ai soldi
si vive una volta sola!!!!
Se ciò che ho scritto lo sapevate già, MUOVETEVI!!! La Namibia sta piano piano
cambiando e….. il Paradiso non può attendere!!
lorenzoscoglio@alice.it
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