Ciao mi chiamo Gianluca.
Io e Patrizia, mia compagna di viaggio e nella vita, siamo appena tornati dal
periodo di vacanze a Mauritius. Il ricordo che ci ha lasciato è ancora vivo,
giornate bellissime trascorse in questa stupenda isola immersa nell’Oceano
Indiano. Arcipelago delle Mascarene, un gruppo di isole la cui più grande è
Mauritius seguita dalla più piccina Rodrigues a circa 500 km di distanza. Le
altre sono isolette per lo più disabitate. Quindi la prima importante premessa è
che non è corretto parlare delle Mauritius, ma di Mauritius. L’isola è grande un
centinaio di km per una sessantina di larghezza, capitale Port Louis (caotica e
sicuramente la parte che abbiamo trovato più inquinata a causa dello smog dei
tanti veicoli in transito) a cui si attaccano e ne diventano quasi la
prosecuzione una serie di città, Beau Bassin, Rosehill, Quatre Bornes (dove c’è
il giovedì e la domenica il famoso mercato), Phoenix (nota per la fabbrica
dell’omonima birra mauriziana, la più famosa), Floreal (famosa per i negozi e le
fabbriche di abbigliamento) e Curepipe (la città più alta dell’isola con
anch’essa molti negozi per lo shopping).
La scelta del tipo di viaggio è andata sullo stile che più ci piace e cioè il
“fai da te” che tanto lascia alla libertà del poter vivere un luogo a 360° senza
troppi vincoli. Prenotiamo il viaggio a febbraio, con largo anticipo, partiremo
infatti il 25 agosto, rientro fissato per il 9 settembre. Otteniamo così una
tariffa conveniente, 940 euro voli A/R tasse e diritti di agenzia inclusi. Volo
air France da Parigi con primo trasferimento da Torino, città dove viviamo.
Cominciamo ad attingere informazioni dai siti, dalle guide, dalle relazioni
sempre utilissime di turisti per caso e non per ultimo dall’esperienza di mia
sorella Daniela che è stata a Mauritius 4 anni fa. Obbiettivo una vacanza non
solo di mare, ma che possa regalarci tante altre cose. L’isola di Mauritius è al
caso nostro. Qui si possono abbinare alla solita vita di spiaggia tantissime
attività tali da rendere la vacanza un bel mix di emozioni. Mare bello tante
spiagge affascinanti unite a parchi e montagne, tanta vegetazione rigogliosa,
coltivazioni a perdita d’occhio di canna da zucchero la maggior risorsa agricola
dell’isola. Per me soprattutto che non amo la sola monotona vita di spiaggia è
uno stimolo grande organizzare questo viaggio. Abbiamo 15gg a disposizione.
Unica incognita il tempo, si perché purtroppo la è ancora inverno. Logicamente
l’inverno di Mauritius non ha niente a che vedere con il nostro, ma è una
stagione in cui nuvole e pioggia sono presenti, come il rischio di temperature
non troppo miti. Ci spiegheranno che l’ideale periodo è ottobre novembre, due
mesi in cui c’è il passaggio di stagione dall’inverno all’estate. Qui infatti è
bene parlare di sole due stagioni. Agosto risulta rischioso, ci vuole fortuna.
Si hanno infatti migliori probabilità di bel tempo andando quanto più si può su
settembre. Anche gennaio e febbraio sono a rischio nonostante sia estate. C’è
maggior probabilità di temporali e non ultimo di cicloni, anche se questi sono
rari, ma se ne può sentire l’influenza anche se passano distanti. L’ultimo
passato in questi anni, ci viene raccontato, ha lasciato senza corrente per una
settimana il nord creando grossi disagi. Il meteo di regola da sempre più bello
il nord ovest. La costa est è quella più a rischio di piogge come lo sono ancor
di più le zone montuose del centro sud Black River Gorges Park per intenderci.
Decidiamo per questo di stare a nord. Per l’esattezza a Pereybere a pochi km da
Cap Malheureux punta estrema dell’isola e Grand Baie bellissima località della
costa nord ovest. Sarà una mossa azzeccata sia per il meteo che per il
paesaggio. Qui infatti ci sono stupende spiagge ed incantevoli paesaggi nel giro
di pochi km. Handicap il dover attraversare l’isola per andare a fare dei tours
al sud. Infatti superare Port Louis (la capitale) durante il giorno è piuttosto
laborioso. Ci vuole parecchio tempo. Almeno un paio d’ore nel tratto da
Pereybere alla zona del Black River Park per fare poi un centinaio di km a dir
tanto. Ma non ci sono alternative. L’unica grande arteria che attraversa l’isola
passa per la capitale e nell’ora di punta tra le 8,00 e le 9,30 del mattino
s’intasa.
Si perché tutta la gente che lavora a Port Louis e dintorni confluisce su di
essa. Per fortuna iniziano a lavorare in media alle 9,00 per cui se si può, il
trucco è evitare questa fascia oraria oppure muoversi il sabato e la domenica
quando la maggior parte non lavora e le scuole sono chiuse. Attenzione però, il
sabato e soprattutto la domenica le spiagge ed i luoghi di maggior interesse
paesaggistico si riempiono di mauriziani che fanno le classiche gite “fuori
porta”.
Prenotiamo via internet (a mio parere sempre comodissimo ed efficace) il
soggiorno. La scelta va su Casa Florida in Pereybere. Hotel carino, ottima
posizione, piscina, molto tranquillo, molto gentili e disponibili, buon rapporto
qualità-prezzo. A settembre addirittura quest’anno applicavano uno sconto del
30% sul prezzo della camera. In poche parole 14 notti, prima colazione compresa,
ci sono venute a costare 43 euro a notte in ampia camera doppia con TV,aria
condizionata, bagno, balcone e frigorifero, niente male direi (www.casaflorida.net).
Anche tutte le attività di trekking/mountain bike/canyoning sono state prenotate
e pianificate via internet con la società Vertical World, con sede a Curepipe.
Il proprietario Krish Hardowar, giovane, dinamico e preparato è anche molto
gentile e disponibile (www.verticalworldltd.com).
Consiglio questa agenzia per questi tipi di attività. Ho consultato anche la
Yemaya Adventures indicata anche dalla Lonely, che però primo non è cosi
specializzata e secondo pretendono una caparra del 50% alla prenotazione, cosa
che ritengo esagerata.
Per ciò che riguarda invece i tour nelle isole con barche o catamarani è bene
girare un po’ in loco e scegliere tra le tante offerte delle agenzie che sono
moltissime soprattutto nei posti quali Grand Baie.
I pacchetti sono simili variano di qualche euro da uno all’altro, ma è bene
pensare che spesso la differenza è dovuta alla semplice qualità/quantità del
cibo offerto. Sicuro è che è bene evitare di prenotare i tours negli alberghi
che di solito ricaricano la cifra delle loro provvigioni.
Idem è bene diffidare degli shopping organizzati, ti portano dove vogliono loro
e dove hanno le convenzioni non dove conviene di più. In questo ci si può
muovere comodamente da soli.
Anche i taxisti spesso tendono a portarti dove conviene a loro.
Abbiamo avuto difficoltà ad acquistare un dipinto tipico, in quanto le tante
gallerie d’arte “sparano” delle cifre astronomiche. Non abbiamo trovato i
classici “artisti di strada”. Solo nel centro commerciale di Port Louis (Caudan)
abbiamo visto molte stampe o acquarelli a prezzi decenti. L’alternativa è girare
evitando le zone più battute dal turismo di massa o riuscire a trovare
direttamente un artista senza avere come intermediario un negozio che ci
specula tanto sopra. Noi abbiamo avuto la fortuna di conoscerne uno che ci ha
fatto un dipinto a tema.
Fusorario: ad agosto-settembre due ore avanti rispetto all'ora italiana, tre
quando c’è l’ora solare.
Poco dopo le 18,00 è già buio.
La lingua parlata principalmente è il francese, ma tutti sanno anche l’inglese,
quindi non ci sono grossi problemi a comunicare. Italiano poco e male, è bene
non farci affidamento. La gente è comunque eccezionalmente disponibile e
gentile, non c’è problema a farsi ripetere le cose.
La moneta è la rupia, oggi c’è un cambio molto favorevole con 1euro a 42 rupie
circa.
Si può cambiare nelle numerose banche, è sconsigliato farlo in albergo dove ci
si rimette. Buono anche l’aeroporto dove ci sono più sportelli. Gli automatici
per prelevare sono un po’ ovunque e non ci sono problemi con il circuito cirrus/maestro.
Limite del singolo prelievo a 10000 rupie circa 235 euro.
Le carte di credito sono accettate un po’ ovunque però tanti maggiorano del 15%
il prezzo dell’acquisto all’atto del pagamento sostenendo che è il ricarico
della commissione. Occorre fare attenzione a questo.
Si guida a sinistra per cui occorre fare attenzione anche solo ad attraversare
la strada!
I negozi hanno gli orari più o meno tutti uguali: apertura da lun a sab dalle
9,00-9,30 alle 18,00 con orario continuato. E’ bene ricordare che la Domenica è
tutto chiuso quindi è bene non fare affidamento sullo shopping.
C’è aperto solo il mercato di Port Louis la mattina e quello di Quatre Bornes.
Nei negozi ho riscontrato che non si riesce a contrattare, lo si può fare dagli
ambulanti o al mercato, ma spesso il 30-50% in meno (letto in molte relazioni)
risulta un miraggio, sono molto accorti per cui spesso preferiscono addirittura
rinunciare alla vendita. Certo è che molte cose si trovano ovunque ed a prezzi
differenti, l’ideale è avere tempo e girare, da una città all’altra c’è molta
differenza. Grand Baie ad esempio offre molto ed a prezzi ragionevoli. Li c’è
anche un grande bazar con molta scelta di tutto, quasi tutti souvenir. A Port
Louis c’è di tutto di più, però posti come il centro commerciale Caudan Water
Front sono estremamente a misura di turista per cui non bisogna aspettarsi
grossi risparmi.
Persino fra gli ambulanti in spiaggia ci sono differenze enormi da un posto
all’altro, un braccialetto a Flic&Flac costava 400rupie mentre a Mont Choisy
identico, l’abbiamo trovato a 200.
Mauritius viene definita l’isola paradiso dello shopping, molte case fanno
produrre i capi d’abbigliamento firmati in loco. Mi è sorto solo un grande
dubbio, c’è una differenza enorme tra quei negozi che si definiscono factory e
cioè che sostengono di vendere gli originali direttamente dalla fabbrica e
quelli che vendono capi identici a prezzi decisamente più bassi (4-5 volte di
meno!).
Ma come fai a capire quali sono autentici?! Nessuno ti rilascia una
documentazione comprovante la reale bontà del prodotto…Resta a chi compra
l’onere di valutare se crederci o no. Sicuro è che è bene non andare a Mauritius
con le valigie troppo piene, l’ho letto spesso e lo confermo personalmente! E’
l’isola del dodo, questo uccello ormai estinto da molti anni, lo si trova
simboleggiato un po’ ovunque, peluche, t-shirt, gadget. Ha addirittura un museo
intitolato e dedicato a Port Louis.
La birra come accennavo sopra più bevuta è la phoenix prodotta sull’isola. C’è
anche la blue marlin sempre locale che costa uguale. Sono entrambe buone ed a
buon prezzo. I prodotti d’importazione sono cari quasi come da noi, ciò che
viene prodotto in loco invece è molto conveniente. Per fare un esempio una birra
costa al supermercato 18-19 rupie circa 0,50 euro. Il rum è il super alcolico
più diffuso. Il più famoso è il locale green island che è buono e costa
veramente poco (una bottiglia poco più di 4 euro!).
Una considerazione doverosa da fare è come sia incredibile il fatto che
coesistano a Mauritius razze e religioni cosi diverse. Creoli, indiani, cinesi,
bianchi e cattolici, induisti, musulmani.
Non è raro trovarsi una moschea e a poche decine di metri una chiesa cattolica e
poco lontano un tempio indù. Sicuramente non è tutto rose e fiori, ci sono
problemi anche a Mauritius d’integrazione razziale e disparità, ma sicuramente
il tutto non è difficile ed estremizzato come nel resto del mondo.
Certo è che vi sono discriminazioni storiche. I Creoli sono la popolazione che
più le paga, il potere ed il denaro sono per lo più concentrati nelle mani della
razza indo-mauriziana o franco-mauriziana (bianca). L’isola è stata molti anni
sotto il dominio francese per finire sotto quello inglese sino all’indipendenza
ottenuta negli anni sessanta. Da questo e dalla schiavitù nasce questo
“incrocio” di etnie cosi vario. Mauritius, repubblica indipendente e giovane con
un’economia basata principalmente sulla coltivazione della canna da zucchero,
sul settore tessile e sul turismo.
La gente è piacevole, disponibile e sempre sorridente. Tanta educazione, quasi
tutti ti incrociano anche solo per strada e ti salutano…Anche la criminalità è
bassa, il carcere di Port Louis vedendolo da fuori è veramente piccolo. Ci hanno
confermato che infatti i reati sono pochi, la capitale per prima li annovera
maggiormente, un po’ di droga e prostituzione soprattutto nei quartieri più
poveri e fatiscenti. Ma il più è costituito dalle liti familiari. Anche in
questo l’isola stupisce in positivo: è veramente qualcosa di diverso e
particolare. Non ci è sembrato comunque un posto pericoloso, è bene non cercarsi
le grane con un minimo di accortezza, ma questo vale ovunque anche nel nostro
paese.
Possono ad esempio capitare degli scippi in spiaggia. Ad esempio a Mont Choisy
ci è stato raccomandato di non lasciare le cose troppo incustodite.
Per telefonare o si usa il cellulare che però è abbastanza costoso (se non si
gode di qualche promozione particolare), o ci sono in vendita le comode schede
della telecom Mauritius (sezam) acquistabili anche al supermarket (costo 150 o
250 rupie: la seconda permette con circa 6euro al cambio circa 40min. di
telefonate verso l’Italia). Si utilizzano nelle numerose cabine sparse in giro.
Come mezzi di trasporto consiglio per brevi tragitti i bus locali, molto
spartani, ma “folcloristici” e soprattutto poco costosi. Per tratte lunghe è
meglio un taxi soprattutto per motivi di tempo. Si può affittare per un giorno
intero, è bene accordarsi con chiarezza prima di partire e contrattare.
C’è molta scelta/concorrenza fra taxisti. Sicuro è che le tariffe si aggirano da
30 a 50 euro per un full-day. Prezzo che può variare a seconda della distanza
massima da percorrere.
I bus sono semplicissimi da prendere, si va alla fermata, appena arriva il bus
si sale e si fa tutto sopra: ci si accomoda limitandosi al massimo a chiedere se
ferma dove si vuole andare. A questo punto il bigliettaio passa, si paga e ti
rilascia il biglietto. Prezzi super economici. Ad esempio da Pereybere a Grand
Baie A/R costa 20 rupie neanche 0,50 cent.
Fatte queste, a mio parere, doverose premesse passo a descrivere il viaggio nel
dettaglio.
Il programma in sintesi
giorno per giorno:
25-agosto: partenza: voli Torino – Parigi – Mauritius.
26-agosto: arrivo, trasferimento in albergo e resto della giornata in spiaggia (Cap
Malheureux - costa nord)
27-agosto: giornata di spiaggia e mare, Mont Choisy e shopping a Grand Baie
(costa nord-ovest).
28-agosto: tour Isola dei Cervi (Ile aux cerfs) (costa est).
29-agosto: canyoniring cascate Tamarin (mattina), pomeriggio giro a Curepipe –
Floreal (shopping).
30-agosto: spiaggia Flic&Flac (costa ovest) al mattino e pomeriggio Casela Park
(giro con il quad).
31-agosto: tour Ile Plate – Ile Gabriel con la barca (isole al nord).
01-settembre: tour con catamarano (costa sud-ovest), dolphins watching e giro
all’Ile Benitiers.
02-settembre: tour del sud: Grand Bassin – Vallee de 23 Couleurs – Souillac /
spiaggia Gris-Gris e Vanilla park.
03-settembre: trekking Black River Peak (mattina), pomeriggio visita giardini
botanici Sir Seewoosagur Ramgoolam di Pamplemousses.
04-settembre: spiaggia Trou aux Biches e Mont Choisy (mattina), pomeriggio a
Grand Baie.
05-settembre: trekking Machabee trail (mattina), pomeriggio giro Caudan Water
Front (centro commerciale) a Port Louis.
06-settembre: mercato di Quatre Bornes al mattino e visita di Port Louis (citta’
e mercato) al pomeriggio.
07-settembre: trekking La Pouce Mountain (mattino), pomeriggio visita Chamarel
terre dei 7 colori /cascate più mountain bike tratto da Chamarel, Baie du Cap,
La Morne.
08-settembre: giornata di mare, Mont Choisy e giro a Grand Baie.
09-settembre: rientro in Italia.
Nel dettaglio:
25-26 agosto (sabato-domenica):
finalmente si parte! Siamo arrivati al tanto atteso giorno, sono molto eccitato
e come sempre dopo tanti preparativi non vedo l’ora di vedere dal vivo tutto ciò
di cui ho tanto letto e sentito. Volo tranquillo: è lungo (11 ore circa da
Parigi) ma è anche vero che si devono fare 9500km circa!
Ore 5:00 locali del mattino del 26 agosto arriviamo, puntuali. Cambiamo subito
gli euro in aeroporto, 1000 per l’esattezza, operazione rapidissima e senza
problemi. Cambio abbastanza vantaggioso.
I bagagli sono arrivati tutti per fortuna, per cui possiamo finalmente dare il
via “ufficiale” alle vacanze a Mauritius! Ci attende il van dell’albergo per il
trasferimento (l’avevamo richiesto all’atto della prenotazione). Fuori
dall’aeroporto ci sono comunque tanti taxi a disposizione, non c’è bisogno di
dire nulla sono i taxista stessi a proporsi.
Questa è la norma qui. Non c’è insistenza eccessiva e questo vale per tutto
anche per gli ambulanti. L’aeroporto si trova nella punta sud-est dell’isola,
vicino alla città di Mahebourg, il Sir SEEWOOSAGUR RAMGOOLAM (intitolato
al primo ad essere nominato primo ministro Mauriziano dopo l’indipendenza), SSR,
abbreviato. E’ a 45km circa da Port Louis ed a circa un centinaio da Pereybere
dove dobbiamo andare. A quell’ora c’è poco traffico per cui in poco più di
un’ora arriviamo a destinazione, del resto è domenica.
Ci sono ancora i segni del temporale notturno che avverrà praticamente quasi
ogni giorno. Ma qui è così, le nuvole spariscono in breve tempo basta che si
alzi il vento. Sono strane: basse e sempre in movimento. E’ la prima volta che
vedo dal vivo il paesaggio, è molto particolare: siamo in un’isola, ma ci sono
tante montagne non altissime, ma con forme molto particolari e suggestive e poi
distese ovunque di coltivazioni di canna da zucchero. Ci sistemiamo in albergo,
un po’ di riposo tanto è presto, ed alle 11,00 usciamo per cominciare a
conoscere l’isola. Andiamo a Cap Malheureux estremo nord con il primo giro in
bus, un’esperienza comunque da provare che ti riporta per chi ci è stato un po’
allo stile di quelli del sud America. Posto speciale e stupendo, la sua
chiesetta con il tetto rosso lo rende ancor più suggestivo. Il classico luogo da
cartolina. Passiamo il pomeriggio qui a goderci il sole ed il panorama sulle
isole di fronte, la più vicina il Coin de mire, con la su forma caratteristica.
Rientriamo a … piedi! Una bella passeggiata saranno 3-4km, costeggiamo un
cimitero che risulta molto suggestivo, con le tombe colorate praticamente in
riva al mare.
Cena a Grand Baie alla Bonne Marmitte, un posto senza pretese dove però si
mangia bene, spesa intono ai 30 euro in due con bottiglia di vino che qui costa
abbastanza caro essendo d’importazione dal Sud Africa. Il vino mauriziano esiste
ma è scadente. Andiamo a dormire presto, stanchi ancora per il viaggio, ma più
che mai felici. Siamo veramente in un posto meraviglioso.
27-agosto (lunedì):
Giornata di mare e relax, giro a Grand Baie, giro al bazar e al sunset boulevard
dove ci sono i negozi, primi acquisti. Spiaggia a Mont Choisy stupenda, sabbia
bianca, bosco di casuarina alle spalle e poca gente. Da cartolina, a mio parere
la più bella del nord ovest. Peccato solo per l’acqua che anche se è pulita e
cristallina resta comunque freddina…Questo è purtroppo la nota dolente del
periodo invernale. A Grand Baie prendiamo anche i depliants per eventuali tours.
Domani abbiamo già prenotato quello per l’isola dei cervi, uno dei posti più
visitati dell’isola.
Cena al ristorante Kanaco a Cap Malheureux. Molto semplice, a conduzione
familiare, cucina tipica mauriziana e piatti a base di pesce di qualunque tipo
anche su richiesta, basta prenotarlo.
Andremo li spesso perché ci vengono a prendere e portare gratis loro in albergo.
Prezzo della cena bevendo birra si spende in media 15euro in due. Se si mangia
aragosta o gamberoni (ottimi…) si arriva a 30-35 euro sempre in due. Un posto
che consiglio.
28-agosto (martedì):
Sveglia mattiniera, colazione in albergo ed alle 8,30 siamo già sul van per la
gita all’isola dei cervi.
Questa stupenda isola si trova sulla costa est. Ogni turista che visita
Mauritius almeno una volta ci va ed effettivamente ne vale la pena. Unica pecca
il rischio di trovare tanta gente il che fa perdere il pregio della naturalezza
dell’isola. Spiagge bianche, mare cristallino, ecco il sunto del posto. L’isola
è a pochi minuti di barca da Trou d’eau douce cittadina poco distante dalla
famosa e stupenda spiaggia di Belle Mare. La raggiungiamo percorrendo la costa
est godendo di begli scorci panoramici. Noi siamo stati fortunati sia come
tempo, sia come numero di persone, sull’isola c'era poca gente e se poi ci si
allontana una ventina di minuti a piedi dal punto d’attracco delle imbarcazioni
si resta veramente soli.
Per il meteo purtroppo la costa est è quella più rischiosa, sempre e
costantemente sotto vento e dove piove molto di più rispetto a quella
occidentale. Il pacchetto turistico che abbiamo scelto prevede una mattinata di
relax in spiaggia sull’isoletta, una breve escursione in motoscafo alla graziosa
cascata a pochi minuti da li in un canyon sulla terra ferma ed il pranzo con
grigliata sulla costa meridionale sempre sull’isola dei cervi, parte più carina
e selvaggia con esibizione di sega (musica e ballo tipico mauriziano). Nel
complesso una bella giornata, ed un posto che è bene visitare.
Rientro in albergo a fine pomeriggio e cena a Pereybere al rist. Cafe’ Pereybere
ottimo, molto economico, porzioni abbondanti e cucina sia cinese che mauriziana,
direi indubbiamente il migliore per rapporto qualità- prezzo del paese. Qui i
piatti in media costano sono sui 2-3euro a portata!
29-agosto (mercoledi):
Oggi è il primo giorno in cui per nostra scelta abbandoniamo la vacanza
tradizionale spiaggia/sole/mare per fare un qualcosa di nuovo per noi che mi
attirava molto: il canyoniring.
Consiste nel percorrere il greto di un torrente con tutte le sue asperità e
calarsi con l’attrezzatura del caso (casco, corda, discensore, ecc…) lungo le
cascate che si trovano lungo il percorso. A Mauritius nell’entroterra vi sono
molte cascate di varia difficoltà ed altezza. Le più alte sono circa 90m. e sono
quelle di Chamarel. Noi andremo a Tamarin per fare un tratto del torrente e due
delle 7 cascate che compongono le omonime Tamarin falls: la prima una quindicina
di metri e la seconda sicuramente oltre i 30-35. Come accennavo all’inizio della
relazione ci appoggiamo ad un’agenzia mauriziana specializzata in attività
“extra spiaggia”, Vertical World per l’appunto. Consiglio a chi vuole fare
qualcosa di diverso ed emozionante di provarci. Tutto in sicurezza, ma
adrenalinico al punto giusto!
Finiamo per le 13,00 circa stanchi e un po’ scorticati per qualche contatto di
troppo con le rocce…ma nel complesso soddisfatti per qualcosa di nuovo che
abbiamo provato. Brava Patrizia che mi ha assecondato nella mia idea di fare
questa esperienza e che non ha avuto nessun problema particolare.
Le cascate sono vicino a Curapipe, graziosa città non molto distante da Port
Louis. Qui il punto di maggior interesse è il trou aux cerfs, un cratere
vulcanico ormai ricoperto di vegetazione che domina dall’alto la città e da cui
si gode di una stupendo panorama sul sud dell’isola. Nel pomeriggio lo
visiteremo recandoci subito dopo al centro commerciale del paese ricco di
artigianato. Rientrando a Pereybere faremo anche sosta a Floreal, città piena di
negozi di abbigliamento visto che qui vi sono le fabbriche che producono. Fine
pomeriggio sulla spiaggia di Pereybere, piccola e carina, tramonto da cartolina,
cena e meritato riposo dopo una giornata intensa, ma molto piacevole. Anche oggi
per fortuna il tempo ha retto e non ci ha fatto brutti scherzi. Si sta bene, con
temperature medie di 27-28 gradi il giorno e 22-23 la sera.
30-agosto (giovedì):
anche oggi sarà un’altra giornata “piena”, partiamo alla 9,00 alla volta di Flic&Flac
bellissima spiaggia sulla costa occidentale dell’isola. Andiamo con il taxi,
abbiamo trovato un taxista Saugone Permal con cui organizziamo tutti i
trasferimenti di cui necessitiamo. Pattuiamo le cifre delle tre giornate che ci
occorrono. Questa è una buona cosa da fare sempre per non avere sorprese
all’atto del pagamento. Dopo aver attraversato Port Louis per fortuna a quell’ora
un po’ decongestionata dal traffico arriviamo in spiaggia alle 10,30 circa. E’
una delle più famose dell’isola. C’è veramente poca gente, km di sabbia bianca.
Il tempo è leggermente velato, ma il sole c’è ed è forte ugualmente.
E’ bene in generale fare attenzione utilizzando creme adatte perché si rischiano
scottature soprattutto per chi come me ha la pelle chiara. Mattinata di relax
totale. Qui ci sono molti ambulanti è una delle zone più battute dal turismo e
vi sono molti alberghi/villaggi. Infatti anche gli oggetti in spiaggia sono
cari, passiamo quasi mezz’ora a contrattare sotto l’insistenza (in questo caso
più sfacciata rispetto al normale) con un creolo di nome Gigi o Luigi…Per
fortuna non compriamo nulla anche perché ci chiede una cifra esagerata per due
braccialetti che acquisteremo a Mont Choisy identici per meno della metà. Nel
primo pomeriggio ripartiamo alla volta del Casela Park, molto vicino a Flic&flac.
Un bel parco con una zona con tutti i tipi di uccelli tropicali da vedere stile
zoo. Qui abbiamo prenotato un giro con il quad che ci porterà a conoscere
l’interno del parco stesso, lo Yemen. Sarà una bellissima esperienza e
soprattutto divertente. Cervi, zebre, e tanti altri animali liberi, da
osservare. Qui vi è la possibilità in alternativa per chi volesse di far il tour
stile safari con il fuoristrada. Abbiamo già prenotato l’escursione tramite
internet, c’è un bel sito preciso e lo staff è molto gentile e preciso nel
rispondere ad ogni quesito. Sono le 17,30 quando ormai al tramonto rientriamo
alla volta di Pereybere.
Cena in paese in cui assaggiamo il marlin: l’ottimo pesce d’alto mare che qui si
trova molto nei ristoranti.
31-agosto (venerdi):
altro lieto risveglio a Mauritius, oggi giornata completa di mare. Abbiamo
un’escursione in barca all’Ile Plate, una delle isole a nord di Cap Malheureux a
qualche km. La faremo con Kevin un simpatico ragazzo che abita proprio in questo
paesino ed ha una barchetta di 6-7m. la sea wanderer che troverete proprio nel
piccolo porticciolo di Cap Malheureux. L’abbiamo conosciuto per caso accanto
alla chiesetta stupenda. Lui si è proposto come accade normalmente e pattuito il
prezzo ci siamo messi d’accordo per la data. Il dubbio è legato alle condizioni
del mare. Infatti occorre oltrepassare la barriera corallina ed in mare aperto
se questo e mosso non si va. Diventa estremamente pericoloso. Siamo fortunati, è
una giornata stupenda, sole, niente nuvole e mare calmo.
Il bello è che siamo solo noi, gita “privatissima” per poco più di 80euro pranzo
compreso. Partenza alle 9,00 puntuale al porticciolo poco a lato della chiesetta
stupenda famosa in tutta l’isola di Mauritius.
Staremo da re, serviti e riveriti da Kevin che ci cucinerà un meraviglioso
pranzetto a base di carne e pesce alla griglia su un paradiso terrestre. Si
perché l’Ile Plate non si può definire altrimenti, disabitata, c’è solo un faro
con dei custodi governativi che controllano che nessuno deturpi l’ambiente.
Qui si accede solo con barche piccole autorizzate e senza problemi di deriva, la
barriera corallina con la bassa marea infatti è a 1-1,5m di profondità. I grossi
catamarani che arrivano qua ogni giorno sono obbligati ad andare nell’Ile
Gabriel poche centinaia di metri più avanti. Risultato siamo praticamente soli.
Per noi amanti della natura e della pace un’occasione unica.
Unico aspetto negativo è che contano di costruirvi un albergo/ristorante per il
prossimo anno, le solite fantasiose trovate per speculare e rovinare l’ambiente!
Facciamo snorkerling lungo la costa, acqua fresca, ma pesce a non finire, di
tutti i tipi, tartaruga compresa. Nessuna fatica la corrente ti trasporta e
l’acqua è bassissima non arrivi a 2m. di profondità! Sarà credo la giornata più
bella trascorsa a Mauritius. A mio parere un luogo più bello della molto più
famosa isola del cervi. Rientrando facciamo ancora una sosta a quello che viene
chiamato “acquarium”, un tratto di barriera a poche centinaia di m. da Cap
Malheureux. Bagno dando da mangiare ai pesci che accorrono a decine.
01 settembre (sabato):
anche per oggi è previsto mare, ma nuovamente in barca. Questa volta in
catamarano, pacchetto turistico acquistato in una delle tante agenzie di Grand
Baie (Ebrahinm tours, catamarano dell’agenzia croisieres evasion). Sud ovest
dell’isola, da Tamarin all’isola di Benitiers con sosta su di essa, transitando
prima al largo per vedere i delfini . Questi ultimi belli e tanti anche se
piccolini. Sicuramente dopo la giornata di ieri resteremo un po’ delusi dal
paesaggio dell’Isola di Benitiers, c’è tanta gente, troppa per un paesaggio da
cartolina. Il tempo è nuovamente bello, bagno con snorkerling, qui non c’è tutto
il pesce visto il giorno prima e capisco in questo caso quando molti dicono che
a Mauritius non se ne vede molto. Comunque nel complesso un’ennesima bella
giornata. Anche il pranzo in barca è buono, grigliata e bere a volontà.
Godiamo anche oggi di uno stupendo tramonto al rientro a Pereybere. Ormai è
diventata un’abitudine quotidiana trascorrere la fine giornata in spiaggia
guardando questo meraviglioso spettacolo.
02 settembre (domenica):
oggi è domenica, consigliato evitare le spiagge per problemi di
sovraffollamento. Infatti la gente del posto ha l’abitudine di recarsi al mare
per fare il pic-nic con la famiglia. Noteremo che questo si verifica anche il
sabato per cui è bene tenerlo presente. Addirittura c’è chi tenda al seguito fa
proprio campeggio per il weekend. La nostra meta è il sud, giro nell’entroterra.
Taxi per tutto il giorno con Sagoune il nostro “driver”. Prima sosta a Grand
Bassin dove c’è il tempio indù più importante dell’isola ed il famoso lago che
la leggenda narra sia stato creato direttamente dal dio Shiva. Posto suggestivo,
particolare, oggi c’è molta gente in visita a pregare, offrono cibo alle
divinità. Anche oggi tempo buono, qualche nuvola, ma c’è il sole. Proseguiamo in
una splendida vallata che dall’alto domina l’oceano per andare a visitare la
Vallee des Couleurs un luogo indicato dalla lonely che è una validissima
alternativa alle terre colorate di Chamarel. Questa zona che conta ben 23
tonalità di colore è molto meno conosciuta dal turismo di massa anche perché è
pochi anni che è stata scoperta.
Raggiungiamo il mare alla volta di gris-gris una spiaggia molto particolare nei
pressi del paese di Souillac che ha la particolarità di essere l’unico tratto
dell’isola senza barriera corallina. Qui si può veramente vedere la forza dell’
Oceano Indiano. La spiaggia è molto ventata, un po’ sporca a causa di ciò che il
mare porta a riva, ma è molto suggestiva con a lato stupende scogliere di roccia
vulcanica nera. Staremo qui alcune ore per poi recarci nel pomeriggio a visitare
ultima meta del giorno il vicino Vanilla Park. Tanti animali in un ambiente
naturale e dove si allevano tartarughe giganti e coccodrilli. Soprattutto per
quanto riguarda le tartarughe ce ne sono tantissime, enormi e vecchissime.
Il cielo nel frattempo si è rannuvolato e non promette nulla di buono. Infatti
rientrando a Pereybere comincia a piovere! Sono preoccupato per domani visto che
dovremo fare il primo trekking e sarebbe un peccato avere sto tempo da lupi…
03 settembre (lunedì):
dopo un bel temporale notturno Mauritius ci riserva l’ennesima sorpresa, cielo
sereno. I miei timori del giorno prima erano infondati, qui il tempo cambia
velocemente. Ritorniamo al sud, altro trasferimento lungo e spesso noioso. Oggi
siamo nuovamente con vertical world per il trekking sul Black River Peak la
montagna più alta dell’isola con i suoi 826m. Siamo nel Black River Gorges Park
il grande parco stupenda oasi di vallate verdi presente nel centro-sud
dell’isola. Ci accompagna Marc un francese di 49 anni trasferitosi a Mauritius
stufo della sua vita “impiegatizia” e stressante ed alla ricerca di qualcosa di
diverso. Bella camminata, bel panorama soprattutto dalla cima che domina la
punta sud-ovest e parte dell’entroterra. Il problema qui è il terreno che in
alcuni tratti diventa viscido e fangoso: occorre fare attenzione. Pranziamo e
rientriamo a Pereybere nel pomeriggio, prima però ne approfittiamo per fare
sosta ai bellissimi giardini botanici di Pamplemousses (Sir Seewoosagur
Ramgoolam), veramente belli.
Purtroppo non riusciamo a fare il giro con la guida perché quelle che parlano
italiano sono già impegnate. Ci godiamo questo bel posto che trovo curatissimo e
pulito (anche se qualcuno scrive il contrario!?). Del resto a tale proposito ho
letto che alcuni si lamentano anche della sporcizia delle spiagge. Noi le
abbiamo trovate ovunque curate e pulite salvo quella di gris-gris.
04 settembre (martedì):
giornata dedicata al relax ed al mare. Vogliamo andare alla spiaggia di Trou aux
biches paesino poco dopo Grand Baie. Giornata discreta anche se purtroppo appena
arrivati in spiaggia comincia a piovigginare. Fa dei micro temporali alternati
ad un sole caldissimo. Decidiamo per questo di andare a Mont Choisy che è li
vicino ed ha un bel bosco di casuarina alle spalle per cui ci si può riparare.
Sarà una giornata di riposo assoluto. Anche perché il tempo si risistema.
05 settembre (mercoledì):
ritemprati dopo la giornata precedente, oggi abbiamo appuntamento nuovamente nel
Black River Park per una escursione nell’interno di esso. Percorreremo quello
che si chiama Machabee trail per poi proseguire nella vallata sottostante sino
al centro informazioni turistiche che si trova all’altro ingresso del parco. Un
giro di circa 20km da percorrere a piedi prevalentemente in piano e discesa.
Si parte da la Petrin zona strategica da cui partono numerosi sentieri. A chi
piace camminare consiglio il giro per il panorama suggestivo. Ci accompagna
nuovamente Marc di vertical world. Sarà un bellissimo tour, soli noi tre nel
parco a contatto con la natura qui molto selvaggia. Nuovamente un po’ di
problemi nel bosco per zone scivolose e ripide da percorrere con estrema
cautela. Pranzo al “sacco” ed essendo primo pomeriggio (infatti ci vogliono
circa 4 ore per completare il percorso) facciamo sosta rientrando all’albergo a
Port Louis per visitare il famoso centro commerciale Caudan Water Front, mega
complesso pieno di negozi. Chi ama questo genere di posti avrà molto da trovare,
per noi una tappa piacevole che definirei “obbligata” per curiosare nei negozi,
ma senza perderci troppo tempo. Anche pecche ormai dello shopping siamo saturi
visto che ciò che volevamo acquistare lo abbiamo già trovato.
06 settembre (giovedì):
cominciamo aimé a sentire il rientro avvicinarsi, sono gli ultimi giorni questi.
Oggi visiteremo il mercato di Quatre Bornes che è famoso in tutta l’isola e
quindi dovrebbe essere molto tipico.
Si svolge solo due volte a settimana (giovedì e domenica) ed a sentire arrivano
da tutta Mauritius per comprare. Effettivamente c’è molta roba, soprattutto
abbigliamento e tessuti. Ma per questi sicuramente occorre essere pratici per
fare gli affari. Il vestiario invece è piuttosto semplice, per chi cerca le
“firme” non è il posto adatto. Bello invece l’ambiente molto poco a misura di
turista (ce ne sono proprio pochi…) e di conseguenza si entra per chi vuole a
contatto con la realtà quotidiana dei mauriziani. Vendono molte borse di paglia
tipiche che qui costano veramente poco molto meno di quanto abbiamo visto in
giro nelle spiagge.
A fine mattinata ci rechiamo invece a Port Louis per visitare la città ed anche
qui l’omonimo mercato tanto citato ovunque nelle guide. La città è un misto di
etnie, quartiere musulmano (bella la moschea), chinatown con tanti negozietti e
laboratori, il quartiere moderno con i palazzi della grandi banche e società.
Sicuramente notiamo che c’è poco che sia d’interesse storico, salvo qualche raro
edificio risalente al periodo coloniale. Finiamo visitando il mercato, è diviso
per zone, bazar con gadget turistici, il padiglione dedicato alla verdura (il
più bello in assoluto), coloratissimo e banchi molto ordinati che ci stupiscono
e i padiglioni del pesce e della carne. Qui sicuramente gli odori si fanno forti
e magari non a tutti potrà piacere. Noi europei abituati a mega ipermercati
ormai abbiamo altre abitudini. Ci sono ad esempio di coreografia anche simpatici
“topolini” che corrono per strada senza curarsi molto della tanta gente. Io
ritengo comunque sia bello da vedere perché è nuovamente un luogo tipico in cui
la popolazione locale compra nella vita di tutti i giorni.
La città è dominata e protetta alle spalle dalle montagne, la più famosa è La
Pouce (il pollice…) su cui andremo domani. Ci rechiamo nuovamente al Caudan,
l’abbiamo già visitato ieri, ma ne vale la pena ritornarci perché a nostra
sorpresa abbiamo trovato un bar, niente meno che punto segafredo. Finalmente un
caffè dopo giorni di astinenza e vi posso garantire buono! Costa poco più che da
noi.
Per intenderci al cambio 1,2 euro, ma li spendiamo molto volentieri!
07 settembre (venerdi):
siamo ormai alle battute finali della nostra splendida vacanza. Oggi giornata
molto piena. Gran finale prima di domani ultimo giorno che ci prenderemo di
completo riposo. Andremo in punta alla Pouce mountain (811m), trekking finale a
Mauritius. Bella camminata, breve ma intensa (andata e ritorno si fa in 2 ore
circa) soprattutto l’ultimo tratto del “pollice” molto ripido ed esposto.
Stupenda la vista: dall’alto si domina l’isola, per prima la capitale Port Louis.
Bella anche la prima parte della salita nel mezzo dei campi di canna da
zucchero.
Oggi ci accompagna una nuova guida, Ben, poliziotto che collabora saltuariamente
con vertical world.
Sicuramente per certi aspetti posso dire che tutte le escursioni fatte da noi si
possono realizzare da soli senza il bisogno della guida, però ritengo che per
quanto costa, avere qualcuno del posto semplifica molto tanti piccoli problemi
che si possono presentare. La giornata non è finita, si perché nel pomeriggio
non “soddisfatti” torniamo per l’ultima volta nel sud dell’isola per visitare
Chamarel e le terre dei 7 colori e da qui in mountain bike scendere lungo la
costa sino a la Morne. Prima tappa come dicevo le terre colorate. C’è un
bellissimo sole e le varie sfumature di colore si vedono benissimo.
Bellissime anche le cascate le più alte dell’isola che mi sembra siano circa
90m.
Pranziamo ed a questo punto (“ma chi ce lo fa fare!) saliamo sulle bici per fare
questa escursione che da Chamarel ci condurrà attraverso una stupenda vallata
coltivata a canna da zucchero al mare, Baie du Cap e subito dopo La Morne paese
questo sulla punta estrema sud-ovest dell’isola. Qui c’è l’omonima rocca La
Morne Brabant dall’aspetto simile a quella di Gibilterra per fare un esempio.
Molto bella e suggestiva. Un bel giro anche se arriviamo piuttosto affaticati
(25km circa…) visto che già al mattino abbiamo camminato. Brava Patrizia e
grazie per avermi assecondato nei miei progetti non sempre cosi “rilassanti”!!!.
Comunque entrambi siamo stanchi, ma soddisfatti per la bella giornata.
08 settembre (sabato):
Purtroppo oggi è l’ultimo giorno, comincio a sentire il peso del rientro e come
un bambino mi commuovo al pensiero di staccarmi da questi luoghi.
Staremo in spiaggia tutto il giorno, Mont Choisy, quella che più ci è piaciuta
tra quelle da noi viste.
E’ sabato e c’è molta più gente, famiglie mauriziane per lo più. Ultimo bagno,
solita acqua freddina, ma il colore stile piscina invoglia ugualmente. La sera
neanche a farlo apposta godremo di un tramonto da cartolina, sole che sparisce
nel mare: un ricordo indelebile insieme a tante altre cose.
Cena finale a Kanaco il proprietario gentilissimo ci regala due bicchieri incisi
con i nostri nomi.
Noi abbiamo ricambiato con un dizionario francese-italiano, lo definirei un
“simpatico pensiero” che va in aiuto a chi andrà li in futuro.
09 settembre (domanica):
sveglia molto mattiniera, l’aereo parte alle 8:30, lasciamo veramente a
malincuore Pereybere, ma con tanti bei ricordi dentro noi che non credo potremo
mai rimuovere…
Nessun problema di overbooking che temevamo anche se l’aereo è pieno. Tutto a
posto con rientro in orario.
Cosi finiscono le nostre vacanze a MAURITIUS, giorni stupendi, ricchi di tante
emozioni in un luogo che non a caso definisco l’isola dei balocchi. Un piccolo e
sperduto angolo della terra in cui non mancano mai le sorprese positive e non
ultimo il contatto con un popolo stupendo che mi ha veramente stupito. Ringrazio
per la bella e dolce compagnia Patrizia e mia sorella Daniela, per il supporto
logistico nella fase preparatoria in Italia.
Ciao a tutti
Gianluca
p.s.
Costo complessivo tutto compreso circa 2000 euro a testa, considerando incluse
tutte le attività che abbiamo fatto. Un prezzo ragionevole proprio in virtù di
quanto ci siamo spostati e delle tante escursioni.