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Malesia 2006 -
diario di viaggio 17 febbraio - 4 marzo
di
Diego&Dany
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Protagonisti |
Diego e Dany di Reggio
Emilia |
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Itinerario |
KUALA LUMPUR, SANDAKAN(Borneo) (Sepilok, santuario delle scimmie nasiche, Tabin, SIPADAN),
PENANG (GEORGE TOWN), LANGAWI, KUALA LUMPUR |
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Costi |
volo Malaysia Airlines
Roma - Kuala Lumpur circa € 730 inclusa assicurazione annullamento
volo Airasia KL - Sandakan € 60
volo Langhawi - KL € 33
soggiorno tutto incluso,
circa € 550 |
MALESIA ZAINO IN SPALLA ALLA SCOPERTA DELLA NATURA
Prima di iniziare a
raccontarvi nei minimi particolari la nostra vacanza voglio darvi alcune dritte
sul nostro tipo di viaggio per aiutarvi a capire se il nostro racconto fa al
caso vostro oppure no…
Il desiderio di dare ai nostri occhi la possibilità di vedere mondi diversi dal
nostro, culture che affascinano e sorprendono è sempre molto forte in noi.
Siamo viaggiatori fai da te, ma non andiamo in giro sprovveduti, dove e’
possibile vogliamo prevenire ed evitare i guai.
Un grazie in anticipo a chi prima di noi ha scritto il suo racconto fornendo
tutte le indicazioni possibili per organizzare un viaggio nel migliore dei modi.
Come per altri viaggi ho racchiuso tutte le informazioni trovate sulla Malaysia
in una guida personalizzata, dove ci sono i consigli di chi c’è stato prima di
noi, cosa vedere e non vedere; cosa mangiare, dove dormire, cosa evitare, che
escursioni fare, cosa comprare, argomento malaria e vaccinazioni varie..…di
tutto un po'..
Se volete una cosa più approfondita sulla Malesia e che coinvolge l’opinione di
molte persone chiedetemi il file e io sarò felice d’inviarvelo:
didodandan@fastwebnet.it
La Malesia ci è piaciuta perché ci ha aperto la mente,
abbiamo visto nuovi modi di vivere.
La gente è gentile e cordiale e non abbiamo avuto paura in nessuna occasione
anche se l’abbiamo girata completamente all’avventura e fai da te…
La cosa che più ci ha colpito è stato il contatto così vicino e vero con la
natura, (non è quella che vedi agli zoo), e rifletti su quanto l’uomo possa
essere crudele e insensibile…I paesaggi sono molto vari fra di loro.
Si spende poco!
La nostra vacanza è stata di 17 giorni e 14 notti
Questo è stato il nostro itinerario:
-ROMA-KUALA LUMPUR (KL),
-KL-SANDAKAN(Borneo) (Sepilok, santuario delle scimmie nasiche, Tabin, SIPADAN),
7 NOTTI
-PENANG (GEORGE TOWN), 2 NOTTI
-LANGAWI, 2 NOTTI
-KUALA LUMPUR, 2 NOTTI
Le nostre spese sono ripartite più o meno così:
-VOLO: 1458 € in due comprensivi di spese per assicurazione annullamento volo
dal momento che il viaggio è stato prenotato ad ottobre, con largo anticipo e
gli imprevisti sono sempre alle porte. + 120 € in due di assicurazione sanitaria
e smarrimento bagaglio.
-VOLO INTERNO DA LANGAWI A KL: 65 € in due
-TRASFERIMENTI in autobus-treno-traghetti-taxi+scooter 215 € in due
-MANGIARE 177 € in due
-DORMIRE PER 12 NOTTI: 199 € in due (la 13° è compresa nell’escursione al Tabin)
-ESCURSIONI: 190 € in due + 280 € in due solo di Tabin (jungla nel Borneo:
comprensiva di spostamenti, mangiare, dormire una notte e 4 escursioni nella
jungla)
VACCINAZIONI: fatte solo antitetanica, antiepatite A+B e
antitifica tot 65 € in due.
Ci siamo messi avanti anche per i prossimi viaggi …
Abbiamo discusso a lungo se fare o non fare l’antimalarica che è consigliata
solo per il Borneo e per chi si reca nella jungla… precisando che è una scelta
strettamente personale e che alla fine è solo una profilassi e non un vaccino
(quindi la becchi ugualmente) abbiamo deciso di usare al massimo la profilassi
comportamentale e di prendere degli aiuti omeopatici che in teoria rendono la
tua pelle di un odore sgradevole alle zanzare.. potrei parlare per ore su questo
argomento sul mio file troverete pagine e pagine d’informazioni…
Per concludere una volta nel Borneo ho chiesto ai locali e loro mi hanno detto
che il rischio malaria non esiste .. in cinque anni si sono solo verificati due
casi e di gente che vive e lavora solo ed esclusivamente nella jungla.. Fate voi
le vostre valutazioni…
Sappiate che a volte gli effetti collaterali della profilassi antimalarica sono
quasi peggiori del rischio di beccarsi la malaria….
Per qualsiasi domanda e dubbio vi possa sorgere noi siamo felici se possiamo di
rispondervi come altri hanno fatto con noi.. Ecco il nostro indirizzo:
didodandan@fastwebnet.it
17/02/2006 VENERDI’
Il viaggio è iniziato….Ancora non mi sembra vero, per il momento prevale in
me la paura del volo, dell’aereo, ma il desiderio di dare ai miei occhi cose
nuove da vedere mi fa vincere qualsiasi paura…
Il viaggio con la Malesya Airline è un piacere, sei coccolato dall’inizio del
viaggio fino alla fine.. (pacchetto d’arachidi, succhi di frutta, vino, birra,
salvietta per rinfrescarti, pranzo, gelato, coca cola, thè, caffè, colazione,
ecc…)
L’importante per me è atterrare e questo il pilota lo fa come se fossimo su una
piuma.
Riflettendo fino ad ora nei nostri brevi o lunghi voli siamo stati fortunati,
non abbiamo mai beccato dei temporali, dei grossi vuoti d’aria ecc.. per dirla
in breve non abbiamo mai ballato in aereo. Meglio così!!!!!
Siamo partiti alle 12 di Venerdi 17…. E arriviamo (contando il fuso orario
di più sette ore) alle sette di sabato mattina.
18/02/2006 SABATO
Controllo passaporto e ritiro valigie tutto ok.
Adesso dobbiamo solo ingannare il tempo fino al prossimo volo: alle 14:20 con la
compagnia low cost asiatica AIR ASIA (www.airasia.com)
tipo ryan air... 60 euro a testa il volo da KL a SANDAKAN (ma prenotando molto
in anticipo si spende ancora meno…
Nell’attesa ci diamo al mangiare e alla lettura….
Il secondo volo è ok, arrivano anche i bagagli al completo..
L’omino dell’hotel ci aspetta fuori dall’aeroporto e ci porta all’unico hotel
prenotato via internet: JUNGLE SEPILOK RESORT (16 € a coppia)
Pubblicizzato così: Sepilok Jungle Resort, telefono 089.533031, per
dormire a due passi dagli orang utan, tra i suoni notturni degli hornbill o dei
gibboni.
www.borneo-online.com.my/sjungleresort
Arriviamo e capiamo subito che non è al 100% come sognato, l’ingresso dove ci
lascia il taxi è pieno di fango causa la pioggia e per poco non sporchiamo gli
zaini (30 kg in due ).
Tutti sono molto gentili, la tipa cinese della reception ci accompagna su per
dei viottolini in cemento.... E’ sera, è piovuto, è buio..
La camera sembra pulita quel che basta, niente di più, il bagno molto piccolo e
squallido, ma per 16 euro in due cosa volevamo?
Anche se siamo stanchi morti esce subito il nostro spirito di adattamento: tutto
ok, le lenzuola sono pulite, meglio non controllare troppo, c’è la luce, l’aria
condizionata e l’acqua calda. E’ tutto ok.!
Una bella doccia e via a mangiare nel ristorante dell’hotel.
Guardo il menù ma mi appare tutto molto cinese, non capisco niente, vada per una
zuppa vegetale e patatine fritte…zuppa vegetale (orribile!!!!)
L’importante è andare a letto anche se siamo certi che il fuso orario ci
raggiungerà sicuramente; in questi due giorni abbiamo dormito o tentato di
dormire in ogni luogo e ora che abbiamo un letto non se ne parla proprio di
riuscire a dormire.
Tentiamo ugualmente e dopo aver letto un po’, ci appisoliamo.
Dopo circa due ore di sonno io, DANY, vengo svegliata da qualcuno o qualcosa che
gratta, scava, il termine esatto non lo so, ma di una cosa sono certa: nella
stanza non siamo più in due.. ma in quanti? e una cosa più importante con chi
siamo?
Figurati se la luce è vicino al letto, no è vicina alla porta, Diego dorme alla
grande, inutile contare sul suo aiuto in questo momento non sa nemmeno che è
dall’altro capo del mondo…
Accendo la luce e dal mobile di fronte al letto dove c’era lo zaino di Diego e
lo abbiamo capito dopo, c’era anche un sacchetto di dolci e cioccolatini
destinati ai bambini poveri o ad una mia crisi di zuccheri…mi parte alla
velocità della luce un RATTO, TOPO dategli il nome che volete ma vi garantisco
che era grosso…in un baleno dal mobile sale sull’armadio e si nasconde dietro ad
un rivestimento nel soffitto, fatto con del legno.
Non urlo ma sveglio Diego con una sculacciata e lui dopo alcuni minuti di dove
siamo, come mi chiamo e perché mi stressi realizza…. si fida della mia parola:
un topo gigante…dai adesso ci scherzo anche sopra ma l’altra notte: no!!!
Sicuro era più grande del mio piede portava come minimo un quaranta..
Da quel momento la mia vita è cambiata, si dorme o meglio non si dorme più, ma
la luce rimane accesa, come i bambini piccoli che hanno paura del buio, bhe io
di un topo e che topo!!!
Diego si offre di vegliare su di me e si finisce tutto il libro, nel frattempo
io schiaccio un pisolino; alla fine crolla anche lui.
Io dormo con un orecchio e con un occhio aperto.
P.S.: il sacchetto dei dolci è stato subito allontanato dalla stanza e mai più
ritrovato fuori dalla porta.
Ha piovuto tutta la notte.
19/02/2006 DOMENICA
Tanto non si dorme più e ci assale una voglia di vedere il mondo..
Partiamo all’esplorazione dell’hotel e dei suoi giardini..
I telefoni cellulari non prendono e io ho la bellissima idea di telefonare a
casa, a mio padre sarà piaciuta meno visto che l’ho svegliato all’una di notte:
chiama quando vuoi sono state le sue parole finali…
Io sono decisa di farmi cambiare stanza.. e diciamo alla donnina della reception
che abbiamo avuto la visita di un topolino gigante ma lei non sbatte ciglio,
come se gli avessimo detto: ho in camera una formica…mi ripeto: volevi la
natura? volevi la giungla? Cosa pensavi di trovarci?
L’hotel (topo escluso) ha una bella sistemazione, nel verde più assoluto e pieno
di laghetti con una passerella in legno che collega le due costruzioni..
Se vuoi solo natura è quello che fa per te!
Facciamo colazione e ricomincia a piovere, a diluviare…. sei nella stagione
delle piogge o nella foresta pluviale, all’equatore cosa pensavi di trovarci?
ACQUA!!!!!
Andiamo a Sandakan (taxi 30 rm) alla ricerca di amici di amici anzi si
dimostrano subito una volta trovati fratelli e sorelle per noi… Stiamo un po’
insieme e una coppia trasferita dalla Germania ci porta a casa sua per
illustrarci le varie escursioni e gite. (credo lavorino come collaboratori con
varie agenzie della zona ecco la loro e-mail:
mikonschwab@yahoo.de
Ci consigliano il giro sul Kinabatan (una dei motivi per cui abbiamo scelto di
venire nel Borneo) ma piove da tre settimane (anche se ci spiegano che è una
cosa insolita perché di solito febbraio è un mese soleggiato) e gli argini del
fiume sono straripati, non è molto tranquilla come escursione…
A malincuore accettiamo il consiglio e cambiamo meta…
Scegliamo per il pomeriggio successivo di andare a vedere le scimmie nasiche
sulle mangrovie..
Siamo indecisi se andare al DANUM VALLEY o la TABIN entrambi parchi nazionali e
vera jungla..
Pranziamo insieme a Micha e Constanze… Ci portano in centro a Sandakan in un
ristorante (parola un po' grossa..) cinese. Per fortuna ha smesso di piovere.
Mangiamo noodles e linguine col pesce fresco…anche qui scegliamo a caso dal
menù, tutto passabile.
Offriamo il pranzo abbiamo speso 27,7 rm in cinque persone (neanche 6 euro in
tutto!) pochissimo.
Ci salutiamo dopo il solito scambio d’indirizzi ed e-mail. Rientriamo col taxi
(20rm poco più di 4 euro). Sono le 14:20, alle 15:00 danno da mangiare agli
oranghi nella foresta, sbrighiamoci!!!
il Sepilok Rehabilitation Center.
Il parco è stato creato per accogliere temporaneamente orangutan orfani o
feriti e riabilitarli per dare loro la possibilità di essere nuovamente
autosufficienti nella giungla. Due volte al giorno in punti fissi del parco
viene depositato del cibo e ci sono ottime probabilità di vedere molti orangutan
e macachi farsi avanti: attenzione che andare a Sepilok fuori dall’orario dei
pasti, vuol dire quasi sicuramente fare un viaggio per niente.
Meno male che dall’hotel ci sono cinque minuti a piedi…paghiamo 30 rm (6,64 €) a
testa più 10 (2,21€) per ogni telecamera o macchina fotografica totale 80 rm
(17,72€).
Seguiamo una passerella che ci porta dentro alla jungla…arriviamo su una
balconata piena di gente e in alto ci sono loro gli oranghi che si spostano da
una fune all’altra fino ad arrivare alla piattaforma con il cibo…
Sono fantastici, pesano tantissimo ma si muovono con un’agilità incredibile..
Peccato che tutti veniamo presi da una smania di fotografia e ci perdiamo ciò
che verrebbe notato dal semplice stare seduti ad osservarli….Il pranzo non dura
molto e allora via di telecamera: lo riguarderò a casa, per ora è uno spettacolo
affascinante.
Dopo gli oranghi arrivano i macachi che ripuliscono tutto quello che è rimasto,
sono tanti con i piccoli al seguito. Alcuni scendono anche in mezzo a noi e per
manie di grandezza sembra che si mettano anche in mostra. Nel frattempo è
ricominciato anche a piovere e tutti a nascondere macchine fotografiche e
telecamere…ma rimaniamo a guardare sotto la pioggia. In trenta minuti tutto è
finito (la pioggia credo ha accelerato i tempi) quando usciamo sono le quattro
di pomeriggio.. come ingannare il tempo?
CON IL SENNO DI POI:
-Non prenoterei più al JUNGLE SEPILOK RESORT (primo per il topo)
Secondo perché sei tagliato fuori dal mondo, meglio dormire a Sandakan e poi
prendere il taxi o il bus per il Sepilok, almeno sei libero di visitare la
cittadina e di mangiare nel ristorante che vuoi…se uno invece vuole solo natura
e relax venga pure al sepilok…..
Non ho nessuna intenzione di fare compagnia al topo (tanto ho gia deciso che
passerò tutta la notte con la luce accesa..) c’incamminiamo lungo la strada
osservando fiori e farfalle, troveremo ben qualcosa da fare…
Saliamo su un bus che per 4 rm (89centesimi) in due ci lascia alla fattoria dei
coccodrilli.. paghiamo 5rm (1,11€) a testa per entrare e in certi orari ti fanno
anche lo spettacolino con i coccodrilli.
Non è niente di speciale, ma per fare passare il tempo e vedere cose che in
Italia per fortuna non vedi, va più che bene.
I coccodrilli sono abbastanza calmi, ma pensare di trovarseli davanti non è una
bella sensazione. Di solito sono coccodrilli malati o con dei problemi. Mi ha
colpito la didascalia di un coccodrillo che diceva: mi chiamo e ho tot
anni..(48?) e mi trovo qui perché ho mangiato 4 persone e da allora mangio solo
un pollo al giorno…Povero chissà che fame……Ci sono anche tanti altri animali, un
piccolo zoo ma un po' deprimente per certi animali…
Usciamo e aspettiamo un bus semplicemente sul ciglio della strada, dove c’è uno
spiazzo anche fatto di fango quella è una fermata: per arrivare in hotel ci
facciamo una volta scesi dall’autobus 2,5 km a piedi per goderci meglio la
natura.. Siamo stanchi, ci fermiamo subito nel ristorantino del resort, tentiamo
la sorte con due piatti di noodles, uno con pesce e uno con carne e verdure.
Abbondanti e mangiabili. Spendiamo 19rm (sui 4€) in due.
Subito in camera a fare le valigie visto che abbiamo deciso di dormire l’ultima
notte a Sandakan in un altro hotel prenotato da Micha.
Diego ha mal di testa dalla stanchezza e crolla subito, io con l’incubo del
topaccio non penso proprio di dormire, voglio sfinirmi almeno forse non sentirò
più niente…leggo per quattro ore ma di sonno nemmeno l’ombra, anzi tutti i
rumori della jungla mi tengono ben sveglia. In ultimo sveglio Diego e gli chiedo
un cambio della guardia.
Mi sveglio di soprassalto causa uno scatto di Diego .. sul muro sopra la nostra
testa gira tranquillo uno scarafaggio bello pieno e in carne, non voglio
esagerare nel dire che era grande come il nostro dito indice ma ci andava
vicino.. Addio sonno!!!!
20/02/2006 LUNEDI’
Alle cinque circa inizia il diluvio, piove, piove che sembra non debba
finire mai, in un momento di tregua verso le nove tentiamo di passare dalla
camera al ristorante per la colazione. Paghiamo il tutto e salutiamo per sempre
il jungla sepilok resort.
Appuntamento con Micha che lavorando come consulente per il turismo ha degli
ottimi agganci…ci ha organizzato la settimana e ci accompagna al nuovo hotel.
Questo è un vero hotel e si chiama: HOTEL SEAFRONT SANDAKAN
Una splendida camera con tv, aria condizionata e un vero bagno per solo 79 rm
(18€ in due) Accettiamo subito la stanza.
Micha ci spiega che il parco Danum valley (vera jungla) è chiuso per colpa delle
pioggie.
Per vedere gli animali ci rimane solo il Tabin … ok accettiamo anche perché non
c’è scelta, ma ne avevamo sentito parlare bene.
Tabin Wildlife Reserve
è un’enorme foresta pluviale di centoventimilacinquecento ettari, nella parte
est dello stato. Vi si trovano l’elefante asiatico, il rinoceronte di Sumatra,
l’orang utan, la civetta malese, il cinghiale, oltre alla rigogliosa flora del
Borneo.
Doccia in hotel e fuori alla ricerca di cibo, tentiamo di nuovo con una specie
di self service malese, niente mi attira, tutto è nuovo e diverso…onde evitare
spiacevoli sorprese .. prendiamo un po' di tutto per provare e assaggiare cose
nuove…su sei o sette possibilità ne ho azzeccate due ma essendo solo un assaggio
non mi sono riempita per niente. Diego è stato più fortunato perché mangia le
cose anche molto piccanti.
Ho ancora fame, ci fermiamo al ristorante dell’hotel che ci offre un
piatto di carne o pesce o agnello più il dolce per soli 10 rm (2,21€)
Accettiamo, e prendiamo una sola porzione: mi portano un brodino vegetale ok, e
un piatto di riso e una porzione di carne con verdurine e tanta salsa di soia..
e alla fine arriva il dessert 2 porzioni è un piccolo pudding verde: crema alla
menta pensiamo noi e invece no! Non siamo mai riusciti a capire che gusto fosse
ma anche se era piccolissimo non siamo riusciti a finirlo..
Alle due abbiamo appuntamento per l’escursione al SANTUARIO DELLE SCIMMIE
NASICHE…:
Labuk Bay Proboscis Monkey Sanctuary.
si tratta di una grande costruzione in
legno dalla cui veranda si può assistere al pasto delle scimmie nasiche che ha
luogo su delle apposite piattaforme erette lì attorno. E’ collocato al centro di
una lingua di terra di 17 km che gli attuali proprietari hanno salvato dalla
completa deforestazione delle zone limitrofe: questo ha comportato un
concentrarsi della fauna locale entro i confini di questa baia ricoperta di
mangrovia ed in particolare di alcuni gruppi di scimmie nasiche, così dette per
via del grande naso proboscidato. Pare che le scimmie si siano affezionate a
questo posto dopo aver rubato dei pancake nella cucina della casa preesistente
al resort, trovando così un habitat a loro congegnale e creando una attività
lucrativa per i proprietari.
Micha è la nostra guida ufficiale (lo pagheremo) ci mettiamo circa un’ora e
trenta prima di arrivare.. Durante il tragitto Micha si ferma per farci
assaggiare il famosissimo Durian, (avevo letto di questo frutto in altri
racconti precedenti)
Ma non eravamo preparati al suo gusto e alla puzza orribile cipolla e uova
marce…ma è un rito tutti i turisti devono assaggiare questo frutto ottimo per i
malesi ma orribile per noi ….. dicono che devi mangiarlo almeno tre o quattro
volte prima di riuscire ad apprezzarlo… ma dopo la prima come fai a provarci una
seconda?
In ultimo ci sono circa nove km di fuori pista, si passa in una carreggiata di
fango fra piantagioni di palma da olio (la maggioranza della jungla è stata
distrutta per lasciare il posto a queste piantagioni in vista di un guadagno
economico maggiore)
Una pianta di palma impiega sette anni prima di iniziare a dare i suoi frutti ma
poi ogni due mesi per cinquantenni darà ai proprietari il suo frutto e soldi
veloci.
Speriamo che si accorgano che quel 20% di jungla rimasto può portare soldi
tramite il turismo e che lo risparmino.
Arriviamo al santuario delle scimmie.. ci togliamo le scarpe per salire sulla
piattaforma d’osservazione.. e aspettiamo…le scimmie nasiche sono veramente
vicine, inizia la mania da fotografia ….scatti e zoom…appena vedono il guardiano
portare il cibo i cinque o sei esemplari che noi eravamo riusciti a scorgere si
moltiplicano, escono da tutti i buchi (piante).. c’erano anche prima ma eravamo
noi a non vederle…
Si dividono in tre gruppi famigliari e mangiano in tre piattaforme e luoghi
diversi..
E’ uno spettacolo meraviglioso e sorprendente, e mi piange il cuore a pensare
come l’egoismo dell’uomo possa portare all’estinzione animali così teneri…
Con il loro nasone e la faccia strana quasi mi colpiscono e mi emozionano più
degli oranghi..
Al rientro c’è cambio autista, Diego si cimenta nella guida a destra (guida
all’inglese) nel viottolo fangoso per i nove km di fuori pista…Ci riuniamo poi a
Constance, Isabel e Judith (altre amiche tedesche) e andiamo a mangiare al 4°
miglio a Sandakan: è la zona completamente o quasi cinese.
Il luogo assomiglia a un grande mercato all’aperto, sotto un tetto di lamiera,
tante panche e dei mobili dove cucinano e lavano le posate sparsi in giro….
Ricorda la piazza di Marrakesh in Marocco solo che per lavare la roba qui hanno
il detersivo..
Ci portano cinque tipi di mangiare in vassoietti per tre o quattro persone
(verdure, carne, pesce) assaggiamo un po' di tutto, molto buono e paghiamo 7rm a
testa (1,55€).
Veramente pochissimo, ma io e Diego concludiamo che non riusciremmo a vivere
molto con la cucina cinese che non ricorda per niente quella a cui noi siamo
abituati…
Bisogna che vengano in Italia per conoscere e capire la vera cucina cinese…o
no??
Rientriamo in hotel felici di poter dormire sonni tranquilli.
21/02/2006 MARTEDI’
Sveglia appena dopo l’alba. Dobbiamo prendere un taxi per prendere il bus e
arrivare a LAHUDATU dove poi andremo al Tabin (lasciandoci metà del conto in
banca: escursione dal nostro punto di vista carissima…) taxi 6rm (1,33€) e ci
porta alla bus-station dove prendiamo alle 7.30 il bus per Lahudatu per 18 rm
(4€) a testa..
Autobus proprio dei locali, turisti ce ne sono veramente pochi…viaggio
tranquillo 2,30 ore. arriviamo alle dieci e trenta ma l’appuntamento è per dopo
mezzogiorno.
Anche se abbiamo lasciato uno zaino a Micha visto che l’aereo riparte da
Sandakan non ci và di girare sotto il sole con del peso. Aspettiamo nella
stazione che altro non è che un grande spiazzo con una pensilina e delle panche
in cemento per sedersi e ripararsi dal sole, circondato da tanti venditori,
alcuni sono bambini.
Diventiamo oggetto d’osservazione, non devono vedere molti turisti da queste
parti e i bambini ci circondano osservando ogni nostro movimento e quando offro
delle noccioline al cioccolato un bambino al movimento del mio braccio
indietreggia impaurito.. Di solito sono io che fotografo loro, ma in questo caso
mi sento un animale raro. Arrivano gli addetti del Tabin con un’ora di ritardo e
partiamo, di nuovo 20 e più km di fuori pista nelle buche e nel fango...
logicamente la jungla non si può trovare in città. Ci accoglie Susy la
responsabile del luogo.. E’ tutto veramente bello, dormiamo in una palafitta,
sulla riva di un fiume nella jungla, dotata di aria condizionata e di
ventilatore a soffitto, pieno di vetrate e balcone….ecco perché costa tanto, sei
nella jungla e hai un’ottimo servizio… Ci danno il pranzo e ci avvisano che alle
15:00 avremo la prima escursione…
Partiamo su una jeep aperta ma il tempo è monello e dopo venti minuti inizia a
piovere e siamo costretti a nascondere le macchine fotografiche…Avvistiamo tanti
uccelli fra cui il bucero e un gruppo di macachi e sotto un piccolo diluvio
siamo costretti a tornare indietro bagnati fradici…Riposo fino alle 18:30 dove
ha luogo la 2° escursione a piedi per vedere gli insetti della jungla. Vediamo
delle rane, formiche che morsicano che ci hanno quasi costretto a cambiare
strada, altre formiche dette giganti (le più giganti del mondo) e altri insetti
volanti.
Vedo per la prima volta le sanguisughe che io scambio per degli insetti bellini
bellini….poi appena so che sono loro cambio atteggiamento.
Diego ne raccoglie tre e gli dona gentilmente un po’ del suo sangue. Sono
piccolissime ma il buchino che gli hanno fatto con i loro denti fa sanguinare
sufficientemente il piede.
Cena alle 19:30 e alle 20:30 siamo pronti per la 3° escursione con la jeep per
vedere gli animali che escono di notte.
Non abbiamo molta fortuna…vediamo un maiale selvatico, due gatti selvatici
(veramente belli ma simili ai nostri gatti solo che sembrano dei piccoli
tigrotti come pelo), un varano….Andiamo a letto stremati, due ore su quella
jeep, su una panca di legno toglie qualsiasi voglia calcolando che siamo in
piedi dalle sei e trenta della mattina.
22/02/2006 MERCOLEDI’
Sveglia alle 5:30 ci aspetta la quarta escursione, camminata a piedi nella
jungla fino ad un vulcano di fango in ebollizione.
Questa volta ci siamo soltanto noi due più la guida…Ci mettiamo i calzari
antisanguisuga….nella jungla ne incontriamo parecchie ma con un occhio vigile
riusciamo a schivare i loro attacchi…C’è un tasso d’umidità elevato, fa
caldo….non vediamo molti animali a parte tre maiali selvatici e dei
millepiedi che si appallottolano e un’erba o pianta chiamata mimosa pudica.. se
la tocchi si chiude in se come se avesse vergogna.. Arrivati nella zona del
vulcano saliamo in alto su una piattaforma e fotografiamo la natura che ci
circonda…gli alberi maestosi al sorgere del sole sono bellissimi…la guida ci
dice di aspettare che arriveranno tanti animali….per noi va bene: è una buona
scusa per riprendere fiato.. Aspettiamo sentiamo da lontano un barrito di
elefanti, forse si dirige verso il vulcano..
MAGARI…sarebbe una bella ricompensa per quanto ci è costata in tutto questa
escursione.. Troppo cara per noi. Invece niente, solo qualche bucero in
lontananza; ma i rumori della jungla sono tantissimi altro che il silenzio della
jungla…Rientriamo cotti fradici e affamati e io sono delusa…quante cose si
cambierebbero col senno di poi…Ci hanno lasciato il tavolo con la colazione:
cibo e una confortante doccia.
Diego ci caccia una bella dormita e io sistemo lo zaino, cestino le mie scarpe
da ginnastica, sono impregnate di fango.. Diego tenta di salvare le sue, le
lava.. ma non si asciugheranno mai in tempo….Verso mezzogiorno facciamo un
giretto e capiamo che volendo uno può fare anche delle escursioni da solo…ma c’è
un cartello che avvisa: ricorda i tuoi passi!!! Cerchiamo di scorgere qualche
scimmietta ma è tutto inutile.. Andiamo a pranzo e alle due dobbiamo essere
pronti, abbiamo il taxi e diremo addio per sempre al Tabin. Stiamo finendo il
pranzo quando Diego nota degli alberi o meglio delle fronde degli alberi
muoversi, vicino alla nostra casetta…parte in esplorazione, poco dopo io lo
seguo…Ci sono un gruppo di macachi (circa una ventina) che dai balconi saltano
da un posto all’altro cercando cibo o oggetti da rubare dimenticati fuori dalle
stanze… scatta di nuovo la mania delle foto..
Alle due siamo pronti, è uscito il sole.. oggi che ce ne andiamo e passeremo il
nostro tempo in taxi e autobus c’è un sole bellissimo… mentre ieri che volevamo
il sole pioveva e c’era nuvolo (anche se col sole saremmo sicuramente morti dal
caldo a girare bardati in tenuta antisanguisughe e antizanzare) Ritardiamo di
15’ provvidenziali minuti…Appena usciti dal resort ci guardiamo intorno.. in
fondo anche se è tutto finito siamo ancora nella jungla.. succede il miracolo…
Un gruppo di almeno cinque, sei elefanti ha attraversato la strada ed è passato
dalla jungla alla distesa di palme.. Scendiamo e silenziosi ci avviciniamo il
più velocemente possibile prima che scompaiano.. Riusciamo a fotografarli..
Cinque minuti di emozione hanno ripagato i trecento euro spesi per questi
giorni nella jungla? non ho trovato una risposta ma nel mio cuore sono
felice…qualcosa di speciale sono riuscita a vederlo.. E’ solo questione di
essere nel posto giusto al momento giusto, diremo è una questione di
fortuna….Arriviamo alla stazione dei bus di Lahudatu, non ci sono autobus, ma
solo dei mini bus, dei piccoli furgoncini per circa 10-11 persone..
Il bello è che bisogna aspettare che si riempia.. aspettiamo un’ora.
LAHUDATU-SEMPORNA 30rm in due (6.64€).
Il viaggio dura circa tre ore. Arrivati prendiamo un taxi 2rm in due per un
hotel letto sulla lonely planet e consigliato da Micha.. il DRAGGON INN
Si tratta di un bellissimo complesso costruito su delle palafitte sul mare,
semplice ma pulito; 66 rm (15€) in due con colazione compresa.. ok!!!
Diego vede che c’è anche il servizio lavanderia e ne approfittiamo per lavare
tutto ciò che abbiamo usato al Tabin rendendolo fradicio, umido e non di buon
odore…(8 capi fra pantaloni, magliette 23,5 rm (5€) in tutto). Domani pomeriggio
sarà tutto pronto.
Usciamo per cercare l’escursione per l’isola di Sipadan descritta come isola
meravigliosa e paradiso dei sub e di chi ama fare snorkeling.. Subito di fianco
all’hotel ne avevo gia sentito parlare da altri viaggiatori prima di me c’è la
Boreno tour gestita da UNCLE CHANG
Costui, di evidenti origini non malaysiane, organizza escursioni con immersione
a Sipadan, fornendo attrezzature e divemaster, partendo giornalmente dal
porticciolo di fianco al Dragon, e soprattutto a prezzi contenuti rispetto ai
resort presenti sulle isole.
Ci fermiamo da loro, il prezzo ci sembra alto ma accettabile ed è buio, non
abbiamo voglia di girare x confrontare i prezzi, e poi girare dove? È tutto
buio!!
Concordiamo di fare 2 immersioni di snorkeling a Sipadan e 1a Mabul il tutto con
spostamenti, colazione, spuntino e pranzo compreso più il permesso di entrare a
Sipadan 160 rg (33 €). Partenza alle 7:45 mangiamo nel ristorante accanto
all’hotel, bello stesso stile anch’esso sul mare, forse stessa gestione anche se
il nome è diverso ma la colazione inclusa nel prezzo della camera la fai in
questo ristorante. Io come al solito ho dei problemi nella scelta del cibo:
inglese, cinese e malese per me sono tutti uguali; mi sono fissata sulle zuppe e
ci riprovo: una zuppa di pesce con degli spaghettini Diego mangia dei noodles ai
frutti di mare (non sono certo come li immaginiamo noi in Italia), come al
solito il suo cibo è più bello e soprattutto più buono…facciamo cambio, Diego ha
anche ordinato dei gamberetti fritti, ma sono fritti, fritti in una pastella
dolce, io ne mangio uno poi passo.
Riordiniamo gli spaghetti ai frutti di mare ma la tipa capisce male e ci riporta
la zuppa (da notare che non avevamo finito nemmeno l’altra) la donna che ce la
porta fa una faccia talmente scocciata che se potesse ce la infilerebbe in
bocca a forza…un’altra cameriera interviene, sorry sorry e si porta via la
zuppa. Aspettiamo e dopo 5 minuti arriva la stessa zuppa ma asciutta e capovolta
in un piatto, io dico no, e la tipa capisce di aver sbagliato ma se ne va
facendoci capire: questo vi ho portato e questo vi mangiate!! Diego è senza
parole e non ha voglia di discutere. Che coraggio, toglierci il brodo e
riservarcelo. Io sono dura e non cedo, la richiamo e con una delle 4 frasi in
inglese che conosco dico: non c’è problema la pago ma voglio un menù…e riordino
lo stesso piatto di prima. Alla fine il tanto agognato piatto di noodles arriva,
i più buoni che abbia mai mangiato in Malesia….alla fine tra roba mangiata e
lasciata e i 5% di mancia e il 10% di tasse paghiamo 46 rg circa 10 € in due.
Ciao ciao brutta puzzona, ora a letto che domani sarà un’altra giornatina
leggera.
23\02\2006 GIOVEDI’
Alle 6 mi sveglio, fuori c’è il diluvio, piove a dirotto, so che forse per
le 8 si fermerà ma il tempo rimarrà brutto o uscirà il sole? Vedremo!
Usciamo che non piove, al punto di incontro ci vengono distribuiti dei sacchi
neri per proteggere gli zaini dalla pioggia e dall’acqua che ogni sub dopo aver
fatto l’immersione scarica in barca.
E’ un’imbarcazione molto spartana già bagnata per colpa della pioggia ma offrono
un servizio sufficiente, le pare e le storie vanno lasciate all’albergo.
Dopo un’ora buona di traversata e un’alternarsi di nuvole e speranze di sole,
arriviamo a Mabul e scendiamo per la colazione: pulizia sufficiente, niente di
speciale ma con il nostro spirito di adattamento va più che bene.
Chang co-gestisce una Longhouse a Mabul island, con pasti oltre che
pernottamento, è nel villaggio dei pescatori, e Mabul è vicina a Sipadan, la
longhouse è una serie di piccole stanze distribuite lungo il corridoio,
l’ambiente è spartano, come deve essere, siamo su una palafitta direttamente sul
mare, alle spalle il villaggio, semplicità e contatto con la gente.
Alcuni si fermeranno a dormire a Mabul così avranno solo 20 minuti di traversata
per arrivare a Sipadan. Sono stanze piccole sul mare, semplicione a 50 rg (11€)
a testa con il cibo. Se avessimo avuto più tempo ci saremmo fermati una notte.
Dopo colazione ripartiamo. Facciamo il primo snorkeling in pieno mare, vicino al
drop-off, non andare mai sul blu. Ho un po’di paura, so che in questo mare c’è
di tutto.
Avvistiamo un sacco di pesci, peccato non ci sia il sole, tutto sotto
brillerebbe di più.
Cerchiamo il motivo principale per cui siamo venuti a Sipadan, ma niente….
Arriviamo sulla spiaggia, la classica spiaggia da cartolina: bella, abitata solo
dai soldati che la controllano (poverini loro, gli tocca fare il militare qui!!)
e da giganteschi varani acquatici: sono innocui ma con i loro 2 mt di lunghezza
non passano certo inosservati.
Facciamo un pic-nic con the torte e banane. Diego assaggia per sbaglio la torta
al duriam…una schifezza al gusto di cipolla marcia!!! Ai malesiani piace
tantissimo.
Possiamo fare la seconda immersione proprio dalla spiaggia, ci tuffiamo dal
pontile e ci troviamo un branco di pesci di cui non vediamo ne inizio ne fine;
non abbiamo il coraggio di passarci in mezzo, li aggiriamo.
Sotto è veramente un paradiso, pieno di ogni sorta di pesci e coralli di ogni
tipo e alla fine eccola lì che ci appare davanti tranquilla che lascia
trasportare dalla corrente: LA TARTARUGA!! Troppo bella e dolce, se ci fosse il
sole…ne vediamo delle altre e anche 2 squaletti di circa un metro e mezzo ci
sono anche pesci più grandi e più lunghi di me, Diego dice che sono tonni,i o
comunque gli giro alla larga. Bellissima, credo che Sipadan continui a essere un
paradiso perché è protetto dai turisti, dai rifiuti e da tutto ciò che la
danneggia.
Ci ricarichiamo mangiando a Mabul, non capiamo perché la terza immersione non
viene fatta ma non insistiamo: missione compiuta SQUALI E TARTARUGHE.
Nell’attesa di ritornare a Semporna ci stacchiamo dal gruppo e per mezz’oretta
facciamo un giro per l’isola. Camminiamo tra le loro palafitte, sono tutti molto
gentili e sorridenti, i bambini ti salutano felici e non ti chiedono
l’elemosina, solo di fargli una foto.
Gli avrei dato qualcosa, ma per non rovinarli e perché non imparino a vedere il
turista come una che da, non gli do niente, tranne la possibilità di rivedersi
nelle foto e di ridere a crepapelle nel rivedersi.
Vorrei avere una polaroid per dargliene una, chissà quando mai avranno una loro
foto tutta per se, ma forse non sono nemmeno così poveri, solo diversi da noi
per abitudine o per scelta, chissà…non ho avuto tempo di approfondire e poi io
non parlo inglese.
Il mare è comunque di un bel verde turchese, limpido e trasparente…facciamo
qualche foto e ci riuniamo al gruppo…stà uscendo il sole. Grazie, grazie.
Rientro a Semporna, siamo un po’ cotti, una bella doccia, una mangiata e poi a
letto, domani l’autobus parte alle 7:30.
Per cena usciamo alla ricerca di un localino che ci ispiri, la via è molto buia
e poco trafficata, non ci fidiamo a camminare fino in centro e non ci va di
prendere un taxi.
Ritorniamo sui nostri passi e ci fermiamo in un localino all’aperto gestito da
mussulmani; di nuovo mangio noodles con frutti di mare e Diego gamberetti alla
piastra, spendiamo 20rg (4,5€). In albergo chiudiamo gli zaini e si dorme.
24\02\2006 VENERDI’
Siamo ancora stanchi quando la sveglia ci riporta alla realtà. Diego ha uno
strano male a tutte le ossa più un po' di raffreddore, è cotto diamo la colpa la
fatto che alzandosi sempre presto la mattina è in arretrato con il sonno. Che
rabbia fuori c’è un sole che spacca le pietre e noi passeremo 6-7 ore in
autobus.
Ci dispiace tantissimo non aver visto il massimo di Sipadan, colpa del tempo.
Ce ne andiamo dicendoci che forse ci torneremo.
Autobus per Sandakan, molto scalcinato e a ogni buca sembra di essere in
giostra…si balla.
E’ lento come una lumaca, non arriviamo più.
Diego prova a dormire, sta male, io sopravvivo. Ci fermano ad un chek-point e ci
controllano i passaporti.
Siamo partiti alle 8 ma arriviamo a Sandakan alle 14 circa alla bus-station da
lì al Sea-front hotel, la camera non è più al 4 piano ma al 3°, per fortuna
visto il peso degli zaini e in più non c’è l’ascensore.
A salire ci pensa l’omino delle valige ma a scendere sono tutte nostre!
La stanza è più piccola ma è ok!
Mangiamo qualcosina e poi a letto: Diego è in coma, si è beccato un bel
raffreddore.
Ci svegliamo per le 6 di sera andiamo a cena e a scaricare le foto su cd per
vuotare le schede.
Andiamo dai ns amici del posto Micha e Costance e altri cinesi e malesi tutti
insieme.
Molto bello e toccante. Parliamo in inglese: Diego parla e io mimo. Recuperiamo
lo zaino lasciato a casa di Micha: è parecchio pesante e portarlo giù dal 4°
piano. Promessa per il prossimo viaggio: massimo 10 kg a testa.
A letto dopo aver mandato qualche e-mail con foto ai nostri cari amici in Italia
(per farli schiattare d’invidia). Domani abbiamo l’aereo da Sandakan a kl alle
10.
25/02/2006 SABATO
Discesa con gli zaini, colazione abbondante in hotel 23 rg (5€) in due e
taxi per l’aeroporto 15 rg (3,32€). Che peccato lasciare il Borneo proprio
adesso che esce il sole…Si perché oggi che lo passeremo impegnati nei
trasferimenti da un posto all’altro c’è il sole.
Atterriamo a Kl e prendiamo subito il trenino che dall’aeroporto ti porta in
centro dove partono tutti gli autobus e treni per le varie destinazioni, noi
siamo diretti a Penang.
Non ci posso credere sono le 14:00 e l’unico treno parte alle 20:45. Se non
altro facciamo il viaggio di notte in cuccetta spendendo veramente poco 70 rg in
due (15,50€) e arriviamo a destinazione domani alle 5:30.
Ok, non c’è molta scelta!!!!
Ma le sei ore d’attesa come le imbrogliamo? Se Diego stesse bene magari potremmo
lasciare gli zaini al deposito bagagli e andarcene in giro per la città, ma lui
sta male e dopo aver mangiato al Mc Donald, ci appropriamo di una panchina e
mentre Diego tenta di dormire io leggo tutto sulla nostra nuova destinazione,
cosa visitare, ecc…recupero un po' di tempo e medito sui nostri sbagli come gli
spostamenti….
COL SENNO DI POI:
1° Non dovevamo prendere il volo aereo andata e ritorno da Sandakan, ma arrivo a
Sandakan e partenza da Tawau (vicino a Sipadan) avremmo evitato un giorno di
viaggio sprecato in autobus per tornare a Sipadan, dormire in hotel e aspettare
il mattino seguente il volo per kl…
2° Una volta atterrati a Kl dovevamo prendere un volo per Penang, evitando tempi
morti e altro tempo buttato via ad aspettare..
Organizzandosi per tempo e prenotando in anticipo con air asia voli spendendo
veramente poco.
In pratica per andare dal Borneo a Penang abbiamo buttato via due giorni.
Mai più uno sbaglio simile, ma sbagliando s’impara e ci facciamo le ossa per i
prossimi viaggi. Sicuramente aver viaggiato in autobus per il Messico l’anno
prima ha avuto su di noi un influenza che in questo paese si è rivelata
sbagliata…Il Messico ha un’ottima rete di autobus, coprono tutte le destinazioni
sia di giorno che di notte e vai sempre ovunque in qualsiasi momento del giorno
o della notte. In Malesia noi avevamo calcolato di fare tutti gli spostamenti di
notte come fatto in Messico recuperando tempo e risparmiando sul costo della
notte in Hotel, ma logicamente tutto il mondo non è uguale e noi siamo dovuti
adattare e farci furbi dove era ancora possibile recuperare. Così prenotiamo il
volo areo da Langkawi a KL , così invece di gestire il viaggio via terra lo
gestiamo via aereo risparmiando sicuramente sul tempo.
Per fortuna il treno parte puntuale, siamo in un vagone con una quarantina di
letti a castello, tutto è aperto, solo una tendina per donarti un po’ di
privacy, va benissimo i nostri letti sono uno di fronte all’altro, e sono quelli
di sopra.
Far salire gli zaini sui letti dal momento che non c’è lo scomparto valigie è
molto divertente. Dormiamo più o meno bene ma nell’insieme il viaggio risulta
abbastanza comodo.
Alle cinque c’è l’omino del treno detto controllore che ci viene a svegliare e
ci dice che la prossima fermata è la nostra, la sera prima si era segnato le
fermate di tutti e adesso li avvisa quando è la loro…Altro che il servizio delle
ferrovie dello stato Italiano…notate la sottile punta di polemica???
26/02/2006 DOMENICA
Puntualissimi scendiamo…siamo a Butterword. Alle 6:00 parte il primo traghetto
che porta sull’isola di Penang; costo del biglietto 1,20rg a testa (0,30 €)
Il viaggio dura trenta minuti. Prendiamo un taxi e ci dirigiamo a George Town in
un albergo scelto a caso, più o meno, dalla Lonely Planet.
Gli alberghi aprono non prima delle otto, e noi che abbiamo già congedato il
taxi ci ritroviamo a piedi con gli zaini in questa zona buia e con gente
ubriaca.
Tranquilli esteriormente e un po’ agitati interiormente giriamo dirigendoci
verso tutte le insegne con scritto hotel.. Questo è chiuso, questo è squallido
fuori, figurati dentro, questo invece è aperto .. ok sono 25 rg a notte in due
(5,54€)…posso vedere la camera?...a non c’è il bagno nella stanza.. no no mi
dispiace..(come scusa è buona per andarsene). Diego nel vedere la stanza è
passato davanti ad una camera dove delle donnine allegre (per non chiamarle con
un nome meno carino) hanno appena finito di lavorare e si stanno rivestendo..).
L’albergo funziona anche come casa d’appuntamento. Meglio cambiare zona e aria..
Da notare che questa via si chiama Love Line (via dell’amore): non c’è nome più
adatto!!
Prendiamo un taxi e gli diciamo di portarci in altri hotel segnalati sulla
Lonely planet e che starà con noi finché non ne troveremo uno adatto.
Ci porta subito in un hotel internazionale, il classico mega palazzone senza
personalità…non scendiamo nemmeno; vogliamo qualcosa di più locale e di sicuro
meno caro. Troviamo il CATHAY HOTEL. E’ molto meglio e ai suoi tempi era
sicuramente una bellissima villa in stile coloniale ora trasformata in hotel,
sente un po’ i segni del tempo, ma come struttura si è fermata ad allora. E’
molto caratteristica.
Ha delle scalinate interne enormi che ti portano al piano di sopra, un giardino
interno…Accettiamo la stanza per 69 rg a notte (15€) La stanza è enorme con due
letti matrimoniali, tutto è vecchio ma pulito.
Diego dopo una bella doccia dorme un paio d’ore.. Inizia a piovere.. Aspettiamo…
Usciamo alla scoperta della città e subito siamo accalappiati da un omino con il
suo trishaw che con la sua bici con carrozzella ti porta in giro un’ora per la
città. 15rg a testa (3,32€). Ogni tanto spiovigina..Visitiamo il tempio di Khoo
Kongsi 10 rg in due per entrare (2,21€). Bello e particolare, visitiamo poi un
villaggio di pescatori, poi passiamo in Little India e Chinatwon .. a parte il
miscuglio di tempi e chiese di ogni tipo (cinesi, buddisti, indù, cattolici,
evangelisti, battisti, ecc..) non vediamo un granché di gente, riflettiamo:
forse la colpa è del fatto che oggi è domenica ed è tutto chiuso, o era una
città viva e attiva prima dello tsunami e vogliamo andarcene via il prima
possibile ma abbiamo già pagato le due notti.. e non abbiamo molta scelta.
Andiamo in albergo a riposare le gambe, Diego continua a stare male, è
peggiorato..
Nel pomeriggio c’informiamo per poter noleggiare uno scooter per il giorno dopo
e prendiamo il bus locale per andare fuori città per vedere uno dei tempi più
belli, il Kek Lok Si, l’entrata è libera tranne che per la pagoda (l’ultima
parte finale in cima ) costa 2rg (0,44€) a testa. L’autobus ci lascia ai piedi
del tempio, ma per raggiungerlo e vederlo bene devi fare una bella salita che
per fortuna non è sotto il sole (che per fortuna è uscito) ma in una galleria,
almeno si è all’ombra.. scalinata fra dei piccoli negozi cinesi che ti fermano
per venderti di tutto (che l’abbiano studiata come cosa?)
Passi vicino ad un mini laghetto di cemento pieno di tartarughe, alcune sono
veramente grandi.. è pieno e buttandogli del cibo vedi un agglomerato unico di
tartarughe in lotta per il cibo. Arrivati in cima il tempio è veramente
maestoso ed impressionante. Merita al 100% di essere visto. Diego purtroppo
continua a peggiorare e decidiamo di fare un'ultimo salto veloce al Komtar (mega
centro commerciale letto sulla lonely).. ecco dov’era finita tutta gente...
capiamo di conseguenza... troppo caos e poi non mi sembra per niente
conveniente.
Diego sta male sono le sei di sera e vogliamo rientrare.. Di fianco al centro
commerciale c’è PIZZA HUT e allora io mi mangio una pizza margherita (buona) e
Diego un po' di frutta mista e del gelato alla fragola. Ha un raffreddore
pazzesco e forse anche la febbre.
Per le 19:30 siamo in hotel, lui è bollente e io mi spavento un pochino, chiedo
alla reception se hanno un termometro, ma niente e forse è meglio così…
Il non sapere a volte ti protegge, continuiamo con l’automedicazione visto la
farmacia ambulante che mi sono portata dietro e con un fazzoletto bagnato sulla
fronte.. e ci auguriamo che dieci ore di sonno abbiano un effetto positivo.
Io sistemo un po' gli zaini, leggo e dormo presto anch’io.
27/02/2006 LUNEDI’
Diego si sveglia più riposato, dire che sta bene è impossibile, ma per lo
meno sembra che non abbia più la febbre.. Colazione e poi giù un’altra
pastiglia.
Sbrighiamo le pratiche per il noleggio dello scooter 30 rg +10 di benzina
(8,86€) e dopo aver comprato una cartina dettagliata dell’isola partiamo..
E’ un bel viaggiare, principalmente è veloce ed economico. A noi piace molto. Ti
senti libero, ti fermi dove e quando vuoi…
1° tappa: il GIARDINO BOTANICO alla ricerca di fiori speciali e delle scimmie
dal momento che la guida ne segnalava la presenza .. Ne vediamo tre all’entrata
che rovistano nell’immondizia e poi più niente.. L’entrata in questo immenso
parco è gratis..
Il giardino è veramente bello e grande ma è in salita e discesa fatto da grandi
vallate e sotto il sole.. non è per niente rilassante, ma faticoso.. non lo
giriamo tutto e rinunciamo a metà. Vediamo dei fiori bellissimi e per noi del
tutto nuovi.
2° tappa la BATU’ FERRINGHI definita da tutti la spiaggia più bella dell’isola,
ma noi rimaniamo molto delusi.. il mare non è niente di speciale e come
panorama ci sono solo dei palazzoni, resort e alberghi.. solo cemento…
3° tappa al GIARDINO DELLE SPEZIE entrata 26rg in due (5,70€).
Di nuovo un tuffo nella natura, alberi e fiori di ogni specie in tre percorsi da
seguire, ma questa volta si è completamente immersi nella natura e si è
all’ombra. Per ultimo ti portano in trattore, tipo trenino, in cima alla collina
dove c’è un negozietto e un bar-ristorante.
Il tutto è studiato molto bene, hai panoramica solo sul mare, mangiamo
qualcosina per ricaricarci un po' e via verso la
Facciamo uno stop ad una fabbrica di Batik dove compriamo un quadretto per la
nostra casetta….
4° tappa LA FATTORIA DELLE FARFALLE, Entrata dalle farfalle 30+5 rg di
telecamera (7,75€) entri e sei in una magnifica serra equatoriale circondato da
farfalle che ti volano intorno e che con un po' di fortuna si appoggiano anche
su di te.. Abbiamo constatato che quasi ogni isola o stato ne ha una, noi
consigliamo di visitarne almeno una, forse non sono tutte uguali, ma tentate
anche perché la spesa non è eccessiva.
5°tappa IL TEMPIO DEI SERPENTI dove abbiamo letto che c’è la credenza che le
vipere velenose che si attorcigliano ai pali sacri siano rese innocue dal fumo
degli incensi..
Diego è affascinato dall’idea di visitarlo, io per niente, se uno si sveglia e
mi morde?
Il volerlo visitare a tutti i costi si è rivelata una di quelle cose che col
senno di poi, non faresti per tanti motivi: uno perché tutte le altre cose che
abbiamo visitato si trovavano nella parte alta dell’isola e solo questo tempio
si trova nella parte bassa e quindi abbiamo dovuto attraversare tutta l’isola e
la montagna, tutto un su e giù e una curva a dx e sx….alla fine abbiamo un male
al sedere e alla schiena che non ne possiamo più.
Arrivati al tempio rimaniamo molto delusi: una cosa molto squallida e semplice
con solo due viperine attorcigliate che dormono ed era gia tutto finito…
Tanta strada per nulla e in George town abbiamo lasciato indietro la statua del
Budda sdraiato lunga 33mt, alcuni dicono che sia la seconda più lunga del
mondo…Entrambi siamo distrutti ma la nostra sete di vedere non si ferma mai…e
allora via alla ricerca dei Budda e del suo tempio. Domandiamo informazioni e
alla fine arriviamo è già chiuso.
I guardiani ci fanno fotografare da fuori (il fuori promette bene) e un po'
delusi ci dirigiamo di nuovo al Komtar da pizza hut perché lo stomaco di Diego
non sopporta il pensiero di mangiare cinese, malese o indiano…
Riconsegnamo lo scooter e poi chiudo gli zaini e subito a letto.
28/0272006 MARTEDI’
Alle 7:45 passa davanti all’hotel il pulmino che ci porta al traghetto per
LANGAWI.
Arriva gia pieno di turisti come noi, noi la penultima fermata.
Diego sale stipato dietro, uno zaino fra le gambe e uno in braccio, io divido il
sedile davanti con il ragazzo dell’ultima fermata.. meno male che il tragitto
dura solo dieci minuti.
Dopo trenta minuti di attesa saliamo sul traghetto grazie ad una scaletta in
discesa ripidissima fuori norma, ci sediamo e c’è l’aria condizionata a manetta,
si gela e aspettiamo solo che la traversata finisca il prima possibile (2 ore).
Conosciamo Cecilia una ragazza originaria di Ferrara che lavora in un albergo in
Sardegna da Aprile ad Ottobre e il resto del tempo lo impiega a girare il mondo
zaino in spalla da sola. Che coraggio!!! In due ok, ma da sola, io mai!!!! E’
partita a Novembre e il 18 Marzo terminerà il suo viaggio. Ha visitato Vietnam,
Laos, Cambogia; Malesia peninsulare e adesso dopo una sosta a Langawi, passerà
in Thailandia per rivedere tutti i posti che aveva visto una settimana prima
dello tsunami.
Sbarcati prendiamo lo stesso taxi per la spiaggia più turistica dell’isola
PANTAI CENANG..io leggendo turistica mi aspettavo tipo Rimini o comunque piena
di hotel e palazzi…invece non ce n'è uno….. e la spiaggia è una lunghissima
distesa di sabbia e palme. E’ bella e rilassante e quasi vuota.
Ci sono dei piccoli chalet o bungalow in riva alla spiaggia all’ombra delle
palme, ognuno poi con il suo ristorantino. Noi leggendo la Lonely abbiamo scelto
il SANDY BEACH RESORT
Niente di speciale ma la stanza è enorme, c’è un letto matrimoniale più uno
singolo, l’aria condizionata il tutto a 77 rg con la colazione (17€). Buono!!!
Ormai la mattina è andata, cotti crolliamo dal sonno e ci alziamo a forza verso
le quattro.. obbiettivo vedere bene la spiaggia, contrattare per il noleggio
dello scooter e vedere se c’è qualcosa di bello da comprare come ricordo per
noi, o per qualche regalino..
Sulla strada principale e unica ci sono tanti piccoli negozi di souvenirs,
vestiti e ristorantini. Il mare non è bellissimo, normale, ma tutto l’insieme ci
dà una carica d’energia.
Passeggiamo romanticamente al tramonto…Vorrei che il tempo si fermasse per un
po’…Ci stiamo concedendo un po’ di ricarica… facciamo tante foto…
Sulla spiaggia incontriamo tanti granchietti, stelle marine e paguri,
concludiamo che se la spiaggia è cosi viva, sicuramente il mare lo è ancora di
più, successivamente chiediamo poi ad un taxista ci dice che l’acqua delle
risaie vicine, il suo fango, sporcano il mare… Andiamo a letto senza cena,
perché mangiare se uno non ha fame?
Diego sta migliorando anche se lentamente, le medicine gli stanno creando
ulteriori problemi allo stomaco.
01/03/2006 MERCOLEDI’
Sveglia verso le otto e trenta per la colazione più che abbondante fatta in
riva alla spiaggia. Alle nove possiamo già prendere lo scooter 39rg (8,70€) lo
dobbiamo consegnare domani mattina alle nove, con il pieno di benzina.
Partiamo carichi e desiderosi di vedere dei bei paesaggi, sulla cartina abbiamo
segnato tutte le cose da vedere. L’isola è sicuramente più bella e verde di
Penang e come colpo d’occhio è più piacevole e rilassante da vedere: tante palme
e natura.
Ogni paese ha una scuola quindi noi ne deduciamo che non ci siano problemi di
alfabetizzazione. Non sono poverissimi, hanno solo una cultura e una vita
diversa dalla nostra, ma non li definirei poveri, siamo noi che ci siamo
abituati con troppe cose e cose superflue sono diventate indispensabili.
Le spiagge sono belle ma il mare non ha niente di speciale, niente che mi tolga
il fiato, ne scegliamo una e ci fermiamo un po'…Dalla zona che abbiamo scelto è
previsto il tour fra le mangrovie e altre escursioni ma noi dopo la jungla nel
Borneo non abbiamo più voglia di spendere soldi per cose già viste.
Strada facendo ogni tanto vediamo dei segnali che ci dicono: attenti animali
selvatici vi possono attraversare la strada…e così per nostra gioia ci capita.
Una cinquantina di scimmie sono al bordo della strada che giocano e mangiano,
alcune camminano in mezzo alla strada, tanto che abbiamo paura che qualche
macchina possa schiacciarne qualcuna, come fosse un gatto…
Siamo diretti verso una cascata, dalle foto sembra bella…ma è già l’una e il
sole scotta, siamo stanchi, prima della salita a piedi mangiamo in un piccolo
chioschetto ai lati della strada: due piatti di spaghetti cinesi e il bere lo
paghiamo solo 6,70 rg(1,40€) in due…questa volta abbiamo speso veramente poco,
ed era anche buono.
Ci ricarichiamo un po' e iniziamo la salita ma il rigagnolo d’acqua sotto di noi
non lascia prevedere una cascata molto abbondante.. la mia previsione si avvera.
La cascata è una cascatella. Ma comunque siamo all’ombra e ci fermiamo
un’oretta.
Diego inizia a dimostrare i suoi problemi di stomaco e gli spaghetti non
vogliono sapere di scendere…si sono fermati nello stomaco e li rimarranno per
parecchio tempo.
Con la strada bollente ci dirigiamo verso Kuah la capitale dell’isola…
Speriamo di vedere un po' di negozi cosa che fino adesso ci è veramente mancata.
Sono le 15:30. Giriamo alcuni negozi etnici, alcuni sono addirittura in offerta,
con sconti del 20 al 40%; ma niente ci attrae…o colpisce..
Non è colpa dei negozi siamo noi che non giriamo, siamo giù di fase.. Diego per
la sua influenza, io per la sindrome da preciclo e il mio mal di testa mensile..
Ci rifiutiamo di diventare martiri solo per vedere tutta la città, scappiamo in
hotel sognando il letto. Dormiamo un paio d’ore e verso le 20:30 usciamo per
fare un bagno bellissimo e qualche spesa: io credo che le cose belle che
piacciono veramente costano sempre, anche qui, niente è gratis o quasi….
C’innamoriamo di una specie di tenda ricamata con degli elefanti…ci pensiamo due
volte visto il prezzo.. ma visto che è per casa nostra.. ok vada per questa
piccola pazzia.
Consegniamo lo scooter la sera perché domani mattina vogliamo dormire o per lo
meno essere liberi…Ceniamo in riva alla spiaggia nel ristorante del resort, o
meglio io ceno e Diego mangia solo frutta…non ha più la sensazione della fame,
tutto gli fa senso….vuoi vedere che questa volta dimagrisce sul serio? A fine
vacanza ha perso 5-6 kg.
A letto e speriamo di recuperare le forze…anche se non riusciamo a spiegarci il
perché…
02/03/2006 GIOVEDI’
Stiamo a letto finche ce n'è…alle dieci colazione in spiaggia…prepariamo le
valigie perché questa sera ci aspetta il volo da Langawi a kl (volo prenotato il
sabato prima proprio per evitare altri sprechi di tempo) prenotato pochi giorni
prima lo paghiamo 285 rg in due (61€) pensate al risparmio se uno lo prenotava
due mesi prima ad esempio…
Lasciamo gli zaini in hotel alla reception e andiamo a vistare quello che la
Lonely da come il più grande acquario dell’Asia. 38rg a testa per entrare (8€)
Certo che in Asia sono messi molto male ad acquari se questo è veramente uno dei
più grandi, speriamo per gli Asiatici che la Lonely questa volta abbia preso una
bufala…se vedono quello di Genova cosa pensano di essere nel mare direttamente?
E’ carino ma molto piccolo e in un’ora lo visitiamo tutto. La cosa più
vomitevole è quello che loro definiscono cinema 3D: non hai assolutamente la
sensazione che le cose o i pesci in questo caso ti vengano addosso come nei veri
cinema tridimensionali e poi ti raccontano la storia di un’orca e di uno squalo
che mangiano degli uccelli, un cigno e un’anatra che galleggiavano sull’acqua.
E’ vero che la vita è così ma perché traumatizzare dei bambini? La visita
all’acquario finisce troppo presto, noi avevamo pensato di impiegare tre
ore…Adesso cosa facciamo? E’ troppo caldo e decidiamo di aspettare in aeroporto
(tanto ormai ci siamo abituati). Taxi 16rg (3,50€) lui ci dice che questa è una
tariffa fissa per l’aeroporto. ATTENZIONE: noi pensavamo di poter mangiare
tranquillamente una volta dentro invece non è così…c’è solo uno squallidissimo
ristorante pieno di gente e per altro carissimo: noi per due minuscole pizze
margherita e 1 bottiglia d’acqua abbiamo speso 48rg (10,50€)..LADRI…e non erano
nemmeno buone…Leggiamo e aspettiamo; imbarcano alle 17:00.
Sto prendendo troppi aerei, più ne prendo più aumentano le probabilità
d’incidenti…meglio non pensarci…
Anche questa volta il volo è tutto ok! Dura circa un’oretta, il tempo di salire
e dobbiamo già scendere…ritiro bagagli..ok….
Trenino che dall’aeroporto ci porta a KL città, 70rg in due (15,50€).
Appena scendiamo siamo assaliti dai taxisti…uno vuole accompagnarci per 35 rg
(7,75€)…attenti sono dei ladri, ne approfittano perché uno arriva disorientato,
non consce dove si trovano autobus, metro ecc.. e in più è sera e loro ne
approfittano.
Diego spara 20rg (4,43€) e facciamo per avviarci a piedi.. uno di loro ci segue
ok vada per 20 rg.. Ci porta nella zona scelta anticipatamente CHINATOWN!
Avevamo una rosa di quattro o cinque hotel.. ci fermiamo proprio davanti al LOK
ANNA
Diego sale a vedere….io controllo gli zaini…lo reputa il più squallido visto
fino ad ora…
Gli altri hotel si trovano in una via famosa che a pomeriggio inoltrato e la
sera fino a tardi viene chiusa al traffico.. perché c’è una sorta di mercato
cinese tutto di roba taroccata cinese.. Una cosa indescrivibile, bancarelle
piene di scarpe Adidas, Nike, Puma ecc…piene di orologi di Gucci ecc.. piene di
portafogli e borse ecc…piene di magliette.. tutta roba cinese.. anche se
dobbiamo fare una premessa tutta la roba Adidas viene fatta nel sud est asiatico
e quindi forse non è poi nemmeno così taroccata….Io collego il tutto a
Marrakesch
Tutti ti chiamano e ti dicono compra, compra, guarda il mio banco ecc…noi per il
momento siamo solo alla ricerca dell’hotel. Guardiamo al SWISS INN …bello ma
troppo caro per noi…ecco più avanti quello che il mio cuore leggendo le guide
aveva scelto fin dall’inizio: il CHINA TOWN INN. Speriamo bene, basta abbia un
letto pulito.. c’è la stanza senza finestra con aria condizionata e tv e bagno
per 79,90rg (17,50€) in due ok? Ok dopo averla vista.. Confermata per due notti,
Sabato sera abbiamo il volo che ci riporta a casa.
Una bella doccia rigenerante e un’oretta di riposo .. Proviamo una passeggiata
nella via, per vedere da vicino il mercato.. Troppo caos non siamo ancora
preparati per contrattare come si deve e per fare spese, rimandiamo tutto a
domani…
03/03/2006 VENERDI’
Ci dirigiamo con la metropolitana verso le Petronas e vari centri
commerciali.
Le Petronas sono veramente imponenti…Facciamo le solite foto di rito e
triboliamo un po' per farle entrare tutte nell’obbiettivo della macchina
fotografica. Mangiamo in giro qua e la .. I centri commerciali sono veramente
maestosi, molto organizzati, puliti e sul modello americano e pieni di
sciccherie occidentali.
Visitiamo anche il quartiere degli indiani chiamato little india, passando per
quello dei mussulmani dove essendo venerdì c’è grande festa intorno alla
moschea. Tutto molto affascinante. Camminiamo per le strade ma fa un caldo
allucinante.
Facciamo shopping al Globe, grande negozio su più piani che vende ogni tipo di
merce a prezzi molto orientali.
Rientrando nel pomeriggio nel quartiere di Chinatown siamo pronti per dedicarci
alle spese…Trattiamo e poi compriamo sei paia di scarpe da ginnastica Adidas e
Puma e Nike per circa nove, dieci euro al paio…In Italia confrontandole con le
originali non si vede la differenza: io so qual è: ho speso almeno 100 € in
meno….
Ceniamo in un ristorante cinese in fondo alla via; forse a Diego lo stomaco si
sta un po' riaprendo…Mangia un ottimo riso al granchio.. Notte…
04/03/2006 SABATO
Oggi e’ il giorno del rientro…prepariamo gli zaini e li lasciamo alla
reception fino alle sei della sera, noi giriamo un altro po' per la
città…Andiamo al Birdpark dopo aver faticato un po' a trovarlo anche perché ci
siamo voluti andare a piedi…
Il Birk park entrata 56 rg in due (12,50€) è un grande parco cittadino coperto
in alcune zone da un’enorme rete a formare una voliera, dove dentro volano
liberi vari tipi di uccelli e riusciamo a vedere da vicinissimo il bucero tanto
cercato nella jungla.
Rientriamo in hotel e ci facciamo chiamare lo stesso taxista che ci aveva
portato qui due giorni fa, si può andare all’aeroporto anche col trenino e poi
autobus ma la spesa è la stessa, almeno col taxi ti esaurisci meno..
Alle 23.00 parte il volo, tutto ok anche questa volta ed essendo di notte ci
caccio una bella dormita…..
05/03/2006
Siamo in Italia, tutto è così diverso e per tanti versi inutile e futile…ma
le riflessioni più profonde sono personali…..
CONCLUDO DICENDO CHE MENTRE UN SOGNO FINISCE E LA VACANZA INIZIA A PASSARE NEL
CASSETTO DEI RICORDI MERAVIGLIOSI DELLA NOSTRA MENTE, NOI SIAMO GIA’ PRONTI AD
APRIRNE UNO NUOVO.. PERCHE’ PROPRIO NON RIUSCIAMO A RESTARE A CASA.. TANTO E’
BELLO VIAGGIARE…..
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