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Madagascar 2008 - diario di viaggio 23 luglio - 23 agosto di Sara e Matteo
Viaggio di nozze in Madagascar Compagnia usata
e caldamente SCONSIGLIATA: South Africa Airlines: aerei ottimi, trattamento pessimo, ritardi indecenti (24 ore bloccati a Joannesburg perché l'aeroplano da Antananarivo atterra a "sorpresa" strada facendo per rifornirsi in una sperduta località sudafricana dove il carburante costa meno che in Madagascar, arrivati a Francoforte con 24 ore di ritardo scopriamo che South Africa Airlines non ci ha pagato il volo fino a Milano). Le 4x4 NON sono economiche, il loro prezzo varia dai 120.000 ai 190.000
Aryari al giorno carburante escluso. La benzina costa poco meno che da noi, quindi molto. Quando si noleggia un'auto (sia essa 4x4 o normale vettura, si paga anche per l'eventuale viaggio di ritorno che il mezzo dovrà compiere dopo avervi felicemente scarrozzati). Se invertite il giro rispetto al classico con partenza da Antananarivo, potreste trovare un auto che vi fa ritorno, evitando così di pagare per giorni di noleggio e benzina che in effetti non usereste. Tabella riassuntiva: Le auto in Madagascar vengono SEMPRE noleggiate con autista. Personaggi
decisivi nell'organizzazione del viaggio (incontrati strada facendo):
Io e mio marito
siamo stati in viaggio di nozze in Madagascar e dato che i club da ricchi, il
lusso di isolette sperdute non ci attira e non ci ha mai attirato, per la nostra
luna di miele abbiamo scelto un viaggio che ci facesse scoprire la natura
incontaminata di quest'isola e la sua splendida ed eterogenea popolazione. Il
nostro viaggio è stato meraviglioso e pieno di esperienze umane: siamo tornati a
casa con i ricordi di paesaggi stupendi e di persone serene e sempre sorridenti
anche quando noi occidentali viziati avremmo avuto un muso lungo! Dopo tanti scali aerei fatti per contenere il prezzo del biglietto, armati delle
nostre due guide Routard e Bradt (la seconda è veramente eccezionale per
scoprire il paese, la consigliamo!) arriviamo come prima tappa a Fort Dauphin (o
come la chiamano i Malgasci, Taolagnaro). Per questa tappa avevamo prenotato da
casa l'Hotel Lavasoa, e devo dire che abbiamo scelto la sistemazione migliore e
più confortevole, un mini appartamento con un panorama splendido sulla spiaggia
di Libanona: del resto era il nostro viaggio di nozze!
Il nostro itinerario di un mese ha toccato le seguenti destinazioni: area di Fort Dauphin, il grande sud, Anakao, Ifaty e Mangily (parchi marini), la turistica Rue 7 che da Tulear risale sull'altopiano verso la capitale Antananarivo e poi la settimana conclusiva a Nosy Komba (praticamente sotto alla più popolare e popolata Nosy Be). 24 luglio '08
sera: arrivo al micro aeroporto di Fort Dauphin sono le 18.00 ed è buio pesto! MAPPE: Fort Dauphin • Gita a Evatra • Foresta di Transizione • Foresta Spinosa Il villaggio d'Evatra e Lokaro raggiungibile solo in
battello o piroga
(noi consigliamo la seconda, è molto più affascinante); Il 28 luglio
inizia il nostro tour in 4x4 con autista (abbiamo contattato un noleggiatore il
giorno seguente al nostro arrivo, per trovarlo abbiamo semplicemente chiesto al
taxista che ci portava in città dove trovarne uno). MAPPE: Da Fort Dauphin a Ambovombe • Da Ambovombe a Faux Cap • Da Faux Cap a Lavanona • Da Lavanona a Itampolo • Da Itampolo ad Anakao Itampolo: la spiaggia piatta di sabbia con le barche dei pescatori pronte per
uscire verso il mare. Le stelle, tante, tantissime di notte. Anakao: il mare calmo al mattino e le prime immersioni;
l'isola di Nosy Ve come un piccolo atollo per naufraghi
e il confort totale dei Safary Vezo Hotel. Tre notti per Anakao, forse valeva la pena di fermarsi oltre? MAPPE: Da Anakao a Ifaty • Da Ifaty a Ranohira (Isalo) • Da Ranohira a Anja • da Anja ad Ambalavao • Da Ambalavao a Fianarantsoa • Da Fianarantsoa a Ranomafana Da Anakao a
Tulear per andare a Ifaty e Mangily (succursale marittima di
Ifaty). Le tappe sono obbligate perché non esiste strada (o per lo meno serve un
giorno in jeep contro 1 ora di barca a motore) che colleghi le due città Anakao
e Tulear.
una strada di sabbia porta in queste due località marittime
rivitalizzate dal turismo e da qualche lussuoso hotel che si fa notare per il
suo fasto.
Alla fine ci siamo fermati due notti al Mangily hotel che non ci è piaciuto! Da qui inizia
il nostro tour di 7 giorni lungo la Rue 7: un autista (Titti) ci viene a
prendere a Mangily. Le tappe previste sono: Ranohira, Ambalavao,
Fianarantsoa, Sahambavy, Ranomafana, Ambositra,
Antsirabe e Tanà.
una tappa immeritatamente veloce per vedere fauna e flora. Siamo fortunati e vediamo un raro (da avvistare) fossa, predatore dei lemuri e camaleonti di grossa stazza... Per il tramonto arriviamo alla Fenetre su Isalo in prossimità di Ranohira: tappa imperdibile, soprattutto se siete in luna di miele. E' il nostro primo approccio con questo parco e il panorama è grandioso. Rocce e prateria che si colorano di arancio quando il sole tramonta e viene incorniciato dalla roccia del massiccio chiamato appunto "Finestra sull'Isalo.
Parco nazionale dell'Isalo (Foto 01 • Foto 02 • Foto 03 • Foto 04 • Foto 05): è il regno della tribù Bara e infatti Dollar (la
nostra guida) è un intraprendente Bara che ci illustra le meraviglie di questo
parco.
la meravigliosa cascata delle Ninfe
e lemuri di
diverse specie (Lemure 01 • Lemure 02).
Parco di Anja 01 • Parco di Anja 02 • Dintorni del Parco Anja 01 • Dintorni del Parco Anja 02 Il paesaggio inizia a cambiare, compaiono le prime risaie proseguendo per l'altopiano. Per pranzo sostiamo ad Ambalavao.
Ambalavao: la sua città con case di legno e strade di terra battuta. Da vedere la fabbrica di lavorazione della carta Antaimoro. Arriviamo nel pomeriggio a Fianarantsoa.
Fianarantsoa: la sua città alta con strade ripide, i bambini che parlano tutte
le lingue del mondo e cercano di venderti buste da lettera decorate e il suo
lato commerciale e dinamico. Facciamo una deviazione lungo la strada per andare a vedere la riserva di tè di Sahambavy con tanto di visita allo stabilimento e pic-nic in mezzo alle preziose siepi di tè.
La nostra deviazione ci porta a Ranomafana, città termale che da il nome al parco nazionale di Ranomafana.
Parco nazionale di Ranomafana: siamo vicino in linea d'aria alla foresta primaria, ma qui ne percepiamo solo le zanzare e il caldo umido. In compenso facciamo una vera e propria battuta di caccia all'avvistamento dei lemuri e non contenti facciamo anche una visita notturna per avvistare i piccoli animaletti che escono solo col buio.
Ranomafana: paesaggio lussureggiante, cittadina quieta. Qui, a differenza del sud, l'acqua è presente in abbondanza. MAPPE: Da Ranomafana a Antsirabe • Antananarivo (Tana) Riprendiamo la rue 7 e ci dirigiamo verso Ambositra che merita una visita di
qualche ora. La prossima tappa è Antsirabe,
Antsirabe, la sonnolenta e in decadenza città dei pousse-
pousse: meta che conserva un certo fascino. Il nostro autista ci ha organizzato
un turisticissimo giro per conoscere l'artigianato locale: fabbrica di
caramelle, lavorazione del corno di zebù, ricami, pietre preziose. Il turista si
sentirà obbligato a comprare, data l'amabile cordialità e disponibilità degli
artigiani, ma se resistete..... aspettate! Ad Antsirabe noi consigliamo per
dormire e mangiare al Redidence la Camelia. Chiedete il rhum aromatico dopo
cena! Il lago Tritriva:
si trova sulla strada per Betafo ed è un posto molto importante, sacro per i locali che offrono dono sacrificali sulle sue sponde. Il fascino del luogo è accresciuto dallo spettro di una coppia morta suicida (i Romeo e Giulietta malgasci) che aleggia su queste acque blu e alimenta la stranezza geologica del posto. Nel pomeriggio arriviamo in capitale fermandoci prima alla famosa fabbrica di
cioccolato di Antananarivo - alias Tanà (potete trovare i cioccolatini anche al Duty free
dell'aeroporto).
Da vedere: il palazzo della regina (lo stavano ricostruendo a seguito di un incendio che l'aveva distrutto),
il limitrofo museo di Andafiavaratra (possibilmente accompagnati da una guida, altrimenti risulterebbe poco interessante)
e per i golosi, immancabile tappa alla pasticceria dell'hotel Colbert. Tanà di giorno è bella girarla a piedi passando per il mercato di Analakely,
fino a risalire per le viuzze della città alta. Case di legno, palazzi coi tipici balconi anneriti dal fumo del focolare e poi percorrere le scalinate che da Plaza dell'indipendance portano ad Av. de la Liberation: piene di abilissimi artigiani in grado di vendervi una macchinina fatta in metallo riciclato o timbri incisi a mano e personalizzati al momento. Se la giornata è piacevolmente mite si può fare un salto al giardino
zoologico-botanico. MAPPE: Volo Aereo • Da Nosy Be a Nosy Komba Dopo due giorni in capitale partiamo per Nosy Be e in seguito trasferimento a Nosy Komba, ultima nostra destinazione.
Senza bisogno di piroghe, il paradiso è a portata di mano. Tramite
"turisti per caso" abbiamo scoperto un indirizzo stupendo: Remo e Berenice e per
noi giovani sposini in luna di miele, trattamento super romantico.
Il trattamento super romantico include un eccellente cuoco privato (il Divino Momò) che ci ha strabiliato con sublimi, quanto raffinati accostamenti; una piroga a disposizione per le piccole perle che circondano Nosy Komba (Nosy Tanikely e la Petit Iraja) e una dolcissima e attenta padrona di casa, Berenice che ci ha viziato come se fossimo suoi figli.
Questo meraviglioso paradiso ci ha regalato una luna di miele indimenticabile. Per chi conoscesse già l'indirizzo Remo e Berenice, questa casa vicino al villaggio, immersa in una lussureggiante vegetazione, è un alternativa più intima ai graziosi bungalow di Berenice.
Consigliato ai giovani sposi o a tutte le coppie di irriducibili innamorati di ogni età.
Per contatti o informazioni: sara@lasara.it oppure bosanza@bosanza.com torna su
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