Ciao a tutti, siamo appena tornati da un fantastico viaggio
in Laos e stiamo già pensando di tornarci …purtroppo, solo tra un anno! Lo
abbiamo snobbato (senza motivo) per ben 7 anni, visitando tutti gli altri paesi
dell’ex Indocina, ma oggi posso dire che è uno dei miei preferiti. Non voglio
scrivere un diario di viaggio, ma dare solo qualche informazione ad altri
viaggiatori sperando che leggendole vengano invogliati ad andarci.
Partenza da Milano (via Doha, con Qatar air.) il 3/8 ritorno il 22/8 (sempre via
Doha)
Itinerario: Bangkok - Luang Prabang – Luang Nam Tha – Udomxai (tappa forzata) –
Nong Khiaw + Muang Ngoi Neua- Luang Prabang – Vang Vieng – Vientiane - Bangkok
Perché il Laos?
Rispetto ai paesi limitrofi, il Laos offre molti meno siti archeologici ed i
templi che abbiamo visitato, per quanto belli, non possono neanche lontanamente
essere paragonati a quelli di Cambogia e Myanmar, ma, in compenso le sue
migliaia di montagne più o meno alte, le sue risaie ed i suoi numerosissimi
fiumi (il Mekong in primis) lo rendono paesaggisticamente imperdibile…ed
inimmaginabile. L’atmosfera di magia, di misticismo di fronte a molti scorci non
si può spiegare… sembra sempre di stare in un sogno e vi assicuro che, per
quante foto possiate vedere, vivere attorniata da questi paesaggi è (a mio
parere) un’esperienza unica
Filosofia del viaggio
L’espressione coniata dai francesi “i vietnamiti piantano il riso, i cambogiani
lo guardano germogliare ed i laotiani lo ascoltano crescere” esprime
perfettamente l’atmosfera di questo sonnacchioso paese e calma è la parola
chiave per goderselo appieno. Mi ci voleva questo viaggio per dimenticare
completamente la frenesia quotidiana e ritrovarmi molto più “zen” di quanto
credessi capace; solo così ho potuto assaporare ogni momento del mio soggiorno
ed entrare in momentanea simbiosi con un paese, filosoficamente, così lontano da
me…Per la prima volta mi sono ritrovata a non voler correre da un posto
all’altro, anzi, mi sono presa molte pause rilassanti, contagiata dalla calma
locale ed immersa in paesaggi che, difficilmente, possono lasciarti
indifferente, senza sentirmi mai in colpa di non aver riempito la giornata
….c’è chi va in India per trovare se stesso, io ho iniziato a trovarmi in Laos!
Spostamenti su strada
Le strade, nella stagione delle piogge, sono terribili e gli spostamenti eterni
(in meno di 4 ore non siamo mai arrivati a destinazione), quindi consiglio, se
non ci si sposta in aereo e si hanno pochi giorni, di scegliere o il nord od il
sud per evitare di passare tutto il tempo sui mezzi …viaggiare su strada è,
comunque, piacevole perché gli scenari che attraversi sono fantastici! Su 20gg,
ne abbiamo avuti 4 di pioggia ininterrotta, per i restanti solo qualche scroscio
sporadico (spesso apprezzato x rinfrescarsi). Il grosso problema sono le strade
(le peggiori trovate in Asia) e viaggiare diventa davvero un’avventura…per es.
da Luang Prabang a Luang Nam Tha, con bus locale, abbiamo impiegato 9 ore, ma
per il tragitto di ritorno (dopo 3gg di pioggia incessante) ce ne sono volute 18
(partenza ore 9, arrivo ore 3 di notte) a causa delle continue frane e relative
attese delle ruspe, dei buchi nelle strade (sembrava che ci fossero stati dei
bombardamenti) e degli allagamenti (sembra che ad agosto, il Mekong abbia
toccato il livello max di capacità d’acqua degli ultimi 100 anni e che abbiamo
addirittura chiuso per diversi gg la route13 da Vientiane a Pakse!!).
Ci siamo sempre mossi con mezzi pubblici e devo dire che tra il bus locale
(Luang Pranbang-Luang Nam tha) ed il bus Vip (Luang Prabang-Vang Vieng) l’unica
differenza è che il biglietto di quest’ultimo è più caro, ma comprende la sosta
per il pranzo-buffet in un “autogrill” locale…oltre al fatto che il bus locale
si ferma spesso per caricare passeggeri e viveri (spesso sacchi enormi di
verdura/frutta) che vengono stipati nel corridoio centrale e ovunque ci sia
posto….. per il resto direi che sono uguali.
Fatevi anche l’esperienza sul sawngthaew, tipo tuk-tuk ma a 4 ruote (noi lo
abbiamo preso da Nong Khiaw a Luang Prabang), oltre a fermarsi ogni volta che
vedeva qualcuno sul ciglio della strada (ad un certo punto eravamo in 24, 9 x
cad fila + 6 in terra ), c’era una laotiana che ci faceva fermare ogni volta che
vedeva un piccolo mercato e comperava kg e kg (in sacchi giganteschi) di frutta
da portare a Luang Prabang….. 4 ½ ore di viaggio scomodissimo ma divertente!
Siccome prima di partire, per organizzare gli spostamenti, ero alla disperata
ricerca degli orari dei bus, di seguito elenco quelli che abbiamo preso. Ho
segnato le ore effettive degli spostamenti, sempre maggiori rispetto a quelle
previste, a causa degli allagamenti/frane
Luang Prabang - Luang Nam Tha : bus locale partenza ore 9am 9ore
(100.000kip)….c’è anche un bus notturno che parte tra le 16.00 e le 17.00
Luang Nam Tha - Pakmong (per andare a Nong Khiaw) : bus locale partenza ore 9am
(100.000kip) teoricamente 7ore, in pratica siamo scesi ad Udomxai dopo 9ore
Udomxai - Nong Khiaw : minivan locale partenza ore 9am 4 ½ ore (40.000kip)
Luang Prabang - Vang Vieng : Vip bus partenza 8.00 6ore (135.000 stazione)
Vang Vieng - Vientiane : minivan per turisti partenza ore 9.00 4ore (85.000) il
viaggio più comodo
Spostamenti in barca
In un paese così pieno di fiumi sembra impossibile trovare tante difficoltà per
i tragitti in barca, invece….
A Nong Khiaw volevamo prendere la barca per Muang Ngoi Neua, ma abbiamo scoperto
che se avessimo preso il traghetto delle 11.00, fino alle 9.30 del giorno dopo
non avremmo potuto lasciare Muang Ngoi , quindi abbiamo affittato una barca
tutta nostra (a parte 2 nonnine + relativi sacchi di filati e viveri che ci
hanno chiesto un passaggio) per circa 20/30 euro….se avete la fortuna di trovare
altri turisti che vogliono fare lo stesso viaggio vi costerà meno…oppure potete
restare a Muang Ngoi a dormire.
A Nong Khiaw volevamo prendere la barca per Luang Prabang che era schedulata per
le 11.00, ma alle 10.00 abbiamo scoperto che eravamo gli unici a voler fare
questo tragitto, quindi avremmo dovuto affittare nuovamente un’intera
imbarcazione solo per noi per la cifra di 80 euro scontati….conclusione :
abbiamo preso un sawngthaew ….. ed adesso me ne pento!
Alloggi
Mediamente il rapporto qualità/prezzo degli alloggi in Laos è migliore rispetto
a quello dei paesi confinanti, inoltre, ci sono sempre asciugamani, carta
igienica, shampoo e/o bagnoschiuma e le camere sono piuttosto pulite. Di seguito
alcuni alloggi consigliati (camera doppia con a/c e bagno privato con acqua
calda)……. Sono tutti mediamente “cari”, ma, per la prima volta, abbiamo voluto
viziarci, preferendoli ai numerosissimi alloggi carini ed economici.
-Luang Nam Tha :
The
Boat Landing g.house ecolodge USD30 compresa colazione Bungalow molto belli immersi nel verde, davanti al fiume (esattamente
come nel loro sito internet)
Su questo posto devo spendere qualche parola e raccontare quanto successo. Alle
18.00 arriviamo alla stazione dei bus di Luang Nam Tha (dopo 9 ore di viaggio),
continua a piovere da 30 ore circa e non vedo l’ora di raggiungere il resort
dove riposarmi per almeno 3gg, sperando che ci sia posto visto che non abbiamo
prenotato nulla (fortunatamente gli altri occidentali del bus si dirigono ad
altri alloggi, in centro)
Con un tuk-tuk raggiungiamo la Boat Landing e prendiamo possesso del bungalow
(c’è posto solo per 2 notti ), non si vede nulla ma sentiamo che il fiume è
vicino….che bello dormire con il rumore dell’acqua che scorre! Ceniamo ed
andiamo a letto. Alle 3.30 vengo svegliata da delle voci provenienti dalla
camera vicino alla nostra e penso “ma che trekk. devono fare per partire così
presto?!”, in seguito sento anche dei laotiani che parlano ad alta voce… “alla
faccia della quiete e del silenzio, io voglio dormire!”….passano 5 minuti e
sento dei passi in mezzo all’acqua, davanti alla nostra camera….. incuriosita mi
alzo e vedo il giardino illuminato, tutti i turisti ed i locali svegli e l’acqua
che circonda il ns bungalow!! Il fiume (a 50mt dalla camera) era uscito, avevano
avvertito tutti tranne noi… Quindi, rientrata nel bungalow abbiamo preparato gli
zaini e per 1½ ora siamo stati al ristorante (con l’acqua che continuava a
salire) in attesa dell’evacuazione. Finalmente, quando ha iniziato ad albeggiare
e ci siamo accorti di essere completamente attorniati dal fiume (in alcuni punti
arrivava a metà petto), ci hanno indicato un percorso da fare dove l’acqua era
ancora bassa (arrivava al ginocchio) e siamo arrivati in una zona asciutta.
Davvero un’esperienza divertente, ma se penso a tutta la gente che si è
ritrovata l’acqua in casa ….beh, così è tutto meno buffo!
-Luang Nam Tha: “Zuela g.h.” euro 5 (fan , no colazione)
Un posto carinissimo, il più friendly del Laos, non mi ha fatto rimpiangere la
Boat Landing
-Nong Khiaw: “Nong
Kiau River Side” USD25 no colazione
Assolutamente strepitoso, è ancora più bello di come appare nel sito internet
Bungalow bellissimi con balcone sul fiume (in alto, impossibili inondazioni)
-Vientiane: “Thongbay
guesthouse” USD18 no colazione
Dopo aver scoperto questo posto, sarei restata nella capitale per una settimana
(purtroppo avevo già il volo su BKK). Una casa tradizionale laotiana
completamente ristrutturata in mezzo ad un bel giardino a 10min dal centro, un
posto strepitoso.
Se volete stare in centro è molto carina la “Mali Namphu g.h.”, non ho visto le
camere, ma il cortile interno merita (vedi sito internet)
-Luang Prabang: “Sene Souk g.h.”
USD35 non ci sono stata, ma da fuori sembra molto bella ed è situata in una
parte relativamente tranquilla di fronte ai templi. La zona, comunque, che ho
preferito di questa città è quella che va dalla fine del mercato notturno alla
“Vanvisa g.h.”, un po’ fuori rispetto al centro, ma più verde, meno caotica e
dove vedi più laotiani che turisti intenti nelle loro faccende quotidiane
Ristoranti
I migliori li ho trovati a Luang Prabang
Tum Tum Cheng Restaurant e Tamnak Lao Three Elephant Cafe (entrambi sul corso
principale verso I templi)
Massaggi I posti dove mi sono trovata meglio sono stati:
Vientiane : The Oasis (di fronte al Tai Pan Hotel)
Luang Prabang : Lothus of Laos nel corso principale vicino all’ “Aroma spa”, ho
fatto un massaggio lao di 2ore, davvero fantastico!
Da non perdere Partendo dal presupposto che mi è piaciuto tutto, non rinuncerei a nulla dei
posti visitati Luang Prabang: il Laos meno vero, ma, comunque molto piacevole, con
qualche bel tempio ed è quello che ci vuole per iniziare un viaggio in questo
paese (infatti mi è piaciuta molto appena arrivati, un po' meno dopo aver visto
il nord del Laos). Mi ricorda vagamente Hoi Han (Vietnam) ma con l’influenza
francese che sostituisce quella cinese. Molto belle le cascate Tat Kuang Si
(soprattutto nella stagione delle piogge perché l’acqua la fa da padrone). Due o
tre gg. in questa cittadina passano davvero velocemente.
Luang Nam Tha: sono stata 2gg in giro, affittando la moto perché i trekking
erano sospesi a causa delle piogge troppo insistenti. Perdersi nelle stradine
fangose che portano ai villaggi, in mezzo a montagne e risaie, è bellissimo e
consiglio di percorrere la strada che porta a Muang Sing (dista 60km circa)
perché il paesaggio da favola merita Nong Khiaw: andate assolutamente a Muang Ngoi Neua per vedere una realtà
che sta a metà strada tra la “civiltà “ ed il villaggio tribale, un posto dove
il tempo scorre ancora più lentamente rispetto al resto del Laos e dove i
bambini giocano con macchinine ricavate da bottiglie di plastica….a Nong Khiaw
le montagne a picco sul fiume sono un incanto! Vang Vieng: nella stagione delle piogge sconsiglierei la visita delle
cave; noi siamo andati solo in 3 di esse, ma abbiamo camminato in mezzo al
fango, su terreni davvero molto scivolosi e speri solo in Dio di non fratturarti
qualcosa. Non ero interessata ad alcuno sport sul fiume (a dire il vero, un
rigagnolo), quindi abbiamo passato mezza giornata alla scoperta della cittadina
(non mi è piaciuta affatto) ed un giorno in giro in moto (sempre in mezzo al
fango, su strade sterrate) ad ammirare l’ennesimo bellissimo paesaggio laotiano,
con i suoi monti carsici e le risaie Vientiane: ero un po’ prevenuta, tutti dicevano che non era granché ed
invece mi è piaciuta molto. Davvero una sonnolenta capitale, pochissime auto,
molte case coloniali fatiscenti (ne comprerei una e ci farei una guest-house,
con un bel giardino), qualche bel tempio (bellissimi il Wat Si Saket e Haw Pha
Kaeo) e l’unico mercato del Laos dove sono riuscita a comperare degli oggetti
Conclusione Anche se come me non amate il trekking (e non vi interessano le minoranze
etniche) o gli sport acquatici, non preoccupatevi perché il Laos è anche il
paese dove perdersi ammirando una Natura con la N maiuscola (le foreste occupano
circa la metà del paese), dove rilassarsi e godere dello stile di vita
tranquillo (o sonnolento) che lo caratterizza. Se si entra nella filosofia
laotiana (trovo impossibile non riuscirci), è la vacanza ideale dopo 11 mesi di
frenesia e stress, ti rigenera, ridimensiona le tue priorità (purtroppo solo
momentaneamente) e ti fa sentire così stupido quando pensi alla tua vita europea
(con tutto il suo superfluo), ma anche così (troppo) fortunato rispetto a tanta
povertà. I laotiani sono molto gentili, abbiamo trovato gente onesta e
sorridente, sembra sempre che nulla possa turbarli (influenzati moltissimo dalla
scuola theravada, con il suo controllo delle passioni umane), la loro norma di
vita è evitare qualsiasi tensione evitabile e devo ammettere di aver subito il
fascino di tutto ciò. A differenza dei colonialisti francesi, non ho avuto la
sensazione che ai laotiani mancasse ambizione od iniziativa, ma che abbiano
capito (forzatamente o meno) l’importanza dell’equilibrio per vivere
bene. Probabilmente è una visione un po’ romantica, ma nella guest-house a Vientiane, quando ho pensato alla mia vita stressata, contrapposta alla loro, ho
provato una certa invidia….poi, però, ripensando ai villaggi, alla mancanza di
istruzione, di ospedali e di infrastrutture tutto si ridimensiona.
Sono stata in tutta l’ex Indocina, in Indonesia ed in Rajasthan, ma l’atmosfera
del Laos è davvero unica ed il paesaggio è il più bello che abbia visto, quindi
consiglio a tutti gli amanti dell’Asia di andarci….io ci tornerò sicuramente tra
un anno x vedere il sud!