Dopo il primo
“Kenya: da sapere” e “Ancora Kenya” è la volta di “Kenya: non c'è due senza tre.
Ciò misura l'indice di gravità del mio mal d'africa che si cura solo in loco.
L'arrivo è sempre emozionante, con un caldo umido che ti avvolge e tanti odori
che ti circondano. Tra l'altro è proprio l'alba, e il cielo ci regala disegni
meravigliosi nonché l'inizio di un nuovo giorno, in terra d'Africa. Dopo le 8
ore di volo e le 2 di burocrazia in aeroporto, sono distrutta ma il percorso
verso Mambrui mi permette di ritornare, a poco a poco, in questa dimensione, che
è veramente, un altro mondo. Mambrui è sempre incantevole, baobab che spiccano
maestosi, alte dune di sabbia chiara con cespugli verdissimi e il mare blu,
all'orizzonte. Uomini con asini che trainano carretti e donne a piedi coi loro
secchi d'acqua sul capo, e i vestiti dai colori forti, alla luce del sole
accecante.
Arriviamo e ci sistemiamo: 15 kg per me e mamma, per vestiti e prodotti per le
nostre due settimane, e 35 kg.. per tutti i progetti in cui sono coinvolta.
Passiamo il pomeriggio al Resort, tra spiaggia e piscina, in relax. La Domenica
Dama è già da noi, in tutta la sua gioia e dolcezza. Con enorme piacere
riconosce che la raccolta medicinali per il villaggio del Sabaki, che aveva
ipotizzato soli due mesi fa, ha riscosso un gran successo: 37 confezioni di
medicinali, antibiotici e antinfiammatori per le malattie più ricorrenti, che in
caso di impossibilità di recarsi in ospedale, o acquistare i farmaci, possono
essere fatali. Raccoglie tutti i farmaci e mi dice che.. potrò incontrare
personalmente la ragazza che si occuperà di distribuirle alle persone bisognose,
nel distretto del Sabaki. Wow!!! E' bello toccare con mano qualcosa in cui si
impegna ma lo si può solo idealizzare! Sigh, anche il secondo giorno è andato,
uffa, perché qua il tempo scorre così in fretta?!
Lunedì sveglia alle 4, colazione alle 4,30 e alle 5 viene a prenderci Kakà, il
nostro driver, che ci accompagnerà nel safari alle falde del Kilimanjaro presso
il campo tendato Voyager Safari Camp di Ziwani, per due notti! Ci vorranno oltre
8 ore per raggiungere lo Tsavo Ovest, ma i paesaggi sono spettacolari. In
confronto allo Tsavo Est, l'Ovest è molto più verde, ha piante molto più alte,
ma diventa più difficile intravedere gli animali.. ma noi siamo tutt'occhi..!! E
il nostro Kakà vede davvero lontano.. nemmeno il mio zoom 18X riesce ad arrivare
dove vede Kakà!! Superiamo le Taita Hills, colline verdissime, piene di acacie,
e avvistiamo le elegantissime giraffe.. tante, tantissime. Poi le zebre, poi
gazzelle, antilopi, impala, gnu, bufali, elefanti, babbuini, scimmie, e
tantissimi uccelli. Arriviamo vs le due per il pranzo al campo tendato, di
fronte al fiume Sante, ricco di coccodrilli e ippopotami, dove si rispecchia il
maestoso Kilimanjaro, e le sue nuvolette bianche, e tutta la vegetazione in riva
al fiume: meraviglioso. Safari tutto il pomeriggio e la sera, cena davanti al
falò, di fronte al fiume, con tutti i suoni possibili immaginabili che ci
accompagneranno per tutta la notte! Il martedì ci aspetta un altro Safari in
pulmino tutto il mattino, un safari a piedi nel pomeriggio, e il safari notturno
di nuovo sul pulmino. La seconda notte nonostante tutti i rumori e suoni dormo
come un sasso fino alla sveglia delle 6 del mattino per il rientro sulla costa.
Siamo a soli 5 km dalla Tanzania, e.. arriveremo al resort solo alle 3,30 del
pomeriggio. Resto in ammollo in piscina fino all'ora di cena, pensando a
Kaloleni, a metà strada tra Mombasa e Kilifi, che abbiamo attraversato per
evitare il traffico delle strade più battute. Kaloleni è la contraddizione più
incredibile che io abbia mai visto. Una strada rosso fuoco la attraversa,
dissestata, ma splendida, e sorge su un succedersi di colline, con una
fittissima vegetazione di palme altissime, bellissime, e decine e decine di
capanne di fango e sterco col tetto in makuti, incantevoli, come se fossero
disegnate. Ma le persone che vediamo sono sofferenti, in uno stato di povertà
assoluto. Kakà ci spiega che questo paese lotta per la sopravvivenza ogni
giorno: i km da percorrere per trovare il pozzo più vicino vanno dai 20 ai 40,
il prezzo è di 30 scellini ogni 20 litri, e per poter sostenere questo costo le
persone sono costrette a raccogliere dalle piante i frutti maturi e cercano di
venderle nel percorso. E' già questo è durissimo, ma purtroppo accade di peggio,
ovvero che talvolta i pozzi, sono vuoti. Non c'è acqua, dice Kakà, non c'è una
sola goccia d'acqua. E aggiunge che.. the government, doesn't care. Ci racconta
che diversi italiani, sono stati qua per due settimane, facendo costruire
diversi pozzi, ma.. no water. Diamo le nostre bottigliette d'acqua disponibili
per il safari, alle persone più in difficoltà che troviamo sulla strada.
Veramente tragica questa realtà..
Dopo la cena crollo e dormo fino all'alba.. ed è già giovedì. Dopo la colazione
alle 7 in punto, ci precipitiamo in spiaggia per una lunga passeggiata finché
tutto tace. Ottima scelta, perché poco dopo siamo circondate da sei donne che ci
sommergono di parei, collane, e ci gridano nelle orecchie contemporaneamente. La
reazione più immediata sarebbe quella di fiondarsi in resort, ma essendo
interessate a qualche articolo, vediamo di tranquillizzarle promettendo di
acquistare una cosuccia che ci piaccia, da ognuna di loro.. ci sono volute tre
ore di contrattazione, ma ce l'abbiamo fatta e se ne vanno tutte quante felici e
contente. E noi ci promettiamo che oggi è il primo e l'ultimo giorno di acquisti
in spiaggia. Il tempo qui è troppo prezioso!!!
Venerdì è il turno di Che Shale, la spiaggia dorata, pochi km a nord in motorino
via spiaggia, in compagnia di Dama, e Claudia, ospite di Dama per ben 46 giorni.
Wow!!! C'è uno splendido residence di..”capanne” è indescrivibile ma è
magnifico..
www.cheshale.com e il personale impegnato nelle pulizie ce le mostra
all'interno.. Eccezionali! Chiediamo qualche prezzo a titolo informativo... e...dopo
aver realizzato che è “proibitivo” ci facciamo una gran risata e ci precipitiamo
a fare il bagno, in questo mare dorato che luccica, perché questa sabbia è piena
di pagliuzze dorate!
Per Venerdì sera abbiamo ricevuto un grande invito: io, mamma, Dama e Claudia
siamo state invitate Da Ruben e Silvana al loro Ristorante al Coral Sea di
Mambrui. Silvana è venuta a conoscenza di Dama e il Grey Village solo poche
settimane fa, leggendo ciò che ho pubblicato su Internet. E' arrivata col volo
di Venerdì notte, qualche ora dopo di noi, e, si è già messa in contatto con
Dama, e andrà al Grey Village, ma stasera, in occasione del compleanno di Ruben,
ci conosceremo tutte di persona. Un'amica di Silvana ha donato una somma di
denaro in memoria di Leda, una loro cara amica morta in Kenya e sepolta a Kilifi,
ed è stata devoluta al Grey Village, La serata è stata bellissima, e vedere il
rapporto di Ruben con tutto il suo personale africano ci lascia a bocca aperta,
loro sono così entusiasti del loro lavoro e Ruben è molto orgoglioso. Si prende
cura di loro come fossero suoi figli: dopo il turno di lavoro li accompagna a
casa ad uno ad uno perché girare a piedi di notte potrebbe essere rischioso..
Conosciamo Piera e Giuseppe di Roma, che nel 2008 hanno costruito un pozzo a
Kagombani Luandani, vicino a Mambrui e ora ne stanno costruendo un altro a
Marafa, nei pressi del Canyon Hell's Kitchen, in memoria di Davide, Melania e
Andrea. Presa da tutte queste notizie, dimenticavo di dirvi che la pizza del
Coral Sea è buonissima! Così come il gelato alla panna ricoperto di cioccolato
caldo.. sfiziosissimo! Se soggiornate al Karibuni Villas o all'Angel's Bay,
Ruben si occupa anche di venire a prendervi prima di cena e riaccompagnarvi al
vostro Resort!!!
Sigh, domani è Sabato, non ci posso credere che sono già a metà!!! Agenda alla
mano perché, gli impegni sono ancora tanti e dobbiamo organizzarci..! Per Sabato
mattina ci accordiamo con Piera, e andiamo a trovare gli 86 bimbi
dell'orfanotrofio di Mambrui. Noi abbiamo tanti vestitini, cappelli, scarpine.
Altre 3 persone del Resort che vengono insieme a noi si fermano in un “market”
ad acquistare farina e biscotti e arriviamo là davvero carichi. I bimbi ci
accolgono felici con le loro canzoni e poi, si avvicinano, vogliono stare in
braccio, hanno bisogno di tante coccole. Quanto sono belli. Piera ci accompagna
a visitare la struttura, bellissima. Una grande cucina ed un'enorme sala da
pranzo, poi le camere per i bimbi e per le bimbe e i loro numerosi servizi e la
scuola. E' già ora di pranzo e rientriamo al Resort. Al pomeriggio ci
prepariamo.. perché, siamo invitate al Grey Village al Sabaki, non solo per la
cena ma anche per la notte, in capanna!!! Wow!!! Appena arriviamo Dama ci mostra
la sua capanna, e il punto vendita di marmellate di frutta, miele di baobab,
cappelli, borsette, creme di aloe e baobab, poi la cucina, il pozzo, il
soggiorno esterno, e infine la doccia, e il bagno, africanissimi, ma l'igiene e
la pulizia sono al primo posto, anzi, sono un vero e proprio esempio per tutti i
vicini: al Sabaki vivono 1200 persone, e spesso le malattie nascono proprio a
causa di mancanza di igiene e pulizia. Mamma conosce le donne, sono
timidissime.. Chiedo a Dama se mi riconoscono e quando lei lo chiede loro in
giriama, loro scoppiano a ridere e si nascondono il viso.. mi hanno riconosciuta
e come.. ma sono così timideeee!!! Arriva Pauline, che carina.. è la ragazza che
si occuperà della distribuzione dei medicinali al Sabaki e ci riuniamo per la
traduzione dei foglietti illustrativi di ogni farmaco. Lei ha il suo quadernino
e trascrive principio attivo, indicazioni e posologia, e intanto mi illustra le
malattie più frequenti per cui mi impegnerò a raccogliere i farmaci. In
lontananza le donne hanno iniziato a cantare e a ballare e a poco a poco
sopraggiungono altre donne, e poi, tutti i loro bimbi e aumentano anche i
ragazzi coi secchi di plastica per suonare. Noi ci sediamo a terra e rimaniamo
ad ammirarle e nel frattempo il cielo inizia a colorarsi di rosa, arancio, rosso
e ci aspetta un tramonto meraviglioso. In pochi minuti il buio è totale, ma Dama
ha già provveduto ad accendere 4 candele all'interno della capanna e ci riuniamo
tutte in chiacchiere, saltando da un argomento all'altro, sono così tante le
cose di cui parlare.. di tutte le novità che ci ha portato questo anno, dai
primi passi avuti grazie al web, i primi arrivi, e a poco a poco sempre più
visite e così tutto il materiale che serviva. E ora il nuovo progetto dei
medicinali.. E tutto il nostro entusiasmo e soddisfazione.. ;-))
E' ora di cena e il menu è composto da riso con basilico e menta, crema di
fagioli, pomodori e patate. Mmm.. E poi siamo uscite all'aperto, coricate su
grandi stuoie, a guardare il cielo, e per la prima volta ho visto la polvere di
stelle.. Infinite luci minuscole tra stelle più grandi.. Uno spettacolo.
Crolliamo e andiamo nelle nostre camerette, più etniche che mai, da vedere..
Apriamo gli occhi con i primissimi colori dell'alba, indescrivibili e stupendi.
Ci aspetta un'ottima colazione a base di pane di farina di cocco e miele di
baobab.. Mmm.. Alle 7,25, con 5 minuti di anticipo arriva Stanley, un bravo
ragazzo di Malindi, taxista, che ha conquistato la fiducia di Dama, pronto per
portarci a Watamu, dove ci aspetta la sabbia bianchissima e accecante e quel
mare azzurro trasparente. Grazie Dama, grazie per questa splendida esperienza e
per il ruolo che mi hai attribuito nei progetti del Grey Village! E' un vero
piacere, e orgoglio e soddisfazione.. Trascorriamo l'intera mattinata nella
splendida spiaggia di Watamu, Turtle Bay! Alle 11,30 ci raggiunge Thoya, il
taxista che ci accompagnato nella nostra prima vacanza, insieme a sua moglie, e
le sue quattro splendide bambine, due gemelle di 11 anni e le altre di 7 e di 3.
Anche stavolta abbiamo diverse cose per loro, e ci rifugiamo sul suo pulmino per
distribuirle, per non essere assaliti.. A mezzogiorno ci riaccompagnano al
resort a Mambrui e gli auguriamo tanta fortuna e di rivederci presto, e li
salutiamo. Dopo questo weekend intenso, ci concediamo un Lunedì di assoluto
riposo, rigorosamente in piscina. Richiamiamo Stanley perché Martedì invece, ci
aspetta Luisa, che dopo aver trascorso tutta la sua vita lavorativa in Ospedale
a Milano, 3 anni fa ha fondato un orfanotrofio, e a distanza di un anno, da
quando ci siamo conosciute, ci siamo rincontrate. L'anno scorso era arrivato da
poco il piccolo Piero, nato prematuro e malato, e Luisa era molto preoccupata ed
indaffarata a prendersi cura di lui. Quest'anno, al nostro arrivo, all'apertura
del cancello, indovinate chi c'era all'ingresso ad accoglierci?! .. il piccolo
grande Piero, meraviglioso e in splendida forma, è un'emozione che non si può
spiegare. Luisa gradisce tantissimo la nostra visita e da come si comporta con
noi pare che da quella prima a questa seconda volta ci fossimo viste in altre
cento occasioni! Ci spiega tutte le spese che deve sostenere per l'orfanotrofio
e i 57 bimbi che ospita, dalla spesa per i pasti, ai medicinali, il personale
africano composto da 16 persone, gli ascari, e l'acqua, la luce, e il gas, poi
il commercialista per la trasparenza della destinazione dei fondi, e le
assicurazioni di tutta la struttura. Con l'arrivo della primavera,
ricominceranno i banchetti organizzati dalla Onlus stessa, Children Center
Mayungu (Viadana), per la vendita di manufatti kenyoti il cui ricavo sarà
appunto per Luisa. Ipotizziamo anche qualche cena di beneficenza, da concordare
con alcuni ristoranti, il cui menu a prezzo fisso aumentato di pochi euro,
consente di ricavare, sul totale, una quota per Luisa.
E' già ora di pranzo, e Stanley ci riaccompagna al Resort.
Nel pomeriggio andiamo a piedi via spiaggia al Coral Sea, a salutare Silvana e
Ruben, e organizziamo per il mercoledì, una mattinata di shopping a Malindi.
Wow!!!
Alle 9 in punto arrivano a prenderci, e mentre Ruben si occupa di fare la spesa
per il ristorante, con la nostra espertissima Silvana entriamo nel miglior
negozio a seconda di ogni articolo che ci interessa. Da Mulla trovo il ciondolo
AFRICA in argento!! Wow!! e in un negozio di tessuti.. il tessuto GIRAFFATO!!
Wow!! Quando Cavalli proporrà l'abito a 1500 Euro io l'avrò già, per ben meno!!
Mamma trova le ciabatte africane, qualche pensiero per chi ci aspetta a casa,
soprattutto il mio capo che mi ha concesso queste due preziosissime settimane di
ferie. E' già l'una, Ruben viene a recuperarci e si ritorna a Mambrui.
Mancano due soli giorni e ne approfittiamo per godere di ogni istante ad
osservare il cielo, le nuvolette bianche, le palme e i baobab, e gli uccellini
che si avvicinano, e sentire il sole che brucia sulla pelle.. Ahimè, il mio
cuore inizia già a sentirsi male.. Ma questa volta ho deciso che lo lascerò qui,
tornerò più avanti a prenderlo, anzi, a trovarlo, perché credo che il suo posto
sia proprio qui. Arrivederci Africa, so che tu riuscirai a prenderti cura di lui
molto meglio di me, con i tuoi spazi infiniti, i tuoi immensi cieli turchesi, le
maestose acacie e gli imponenti baobab, la tua terra rosso fuoco, le tue spiagge
infinite, le maree che si alternano, e tanti sorrisi sinceri di tante
meravigliose persone. A presto.