Siamo un gruppo
di amici che ogni anno si organizza un viaggio. Questa volta eravamo in 9 però
all’ultimo momento uno dei nostri, “la guida”, si è dovuto ritirare e pertanto
siamo rimasti in 8. Il mio racconto su quello che ho visto sarà molto
circoscritto ritenendo più utile, per chi vuole intraprendere questo viaggio,
conoscere le mie impressioni ed i miei consigli.
Dopo svariate ricerche su internet e dopo aver letto quasi tutti i racconti
trovati sul web relativi ai luoghi che volevamo visitare abbiamo redatto un
itinerario e, non avendo a disposizione risorse illimitate, abbiamo da subito
escluso le varie offerte dei cataloghi. A questo punto ci siamo rivolti ad
alcune agenzie turistiche indiane ma anche quelle molto costose. Su suggerimento
di alcuni viaggiatori ci siamo rivolti ad un signore di nome Karni Sing (indiakarni@yahoo.com)
il quale autonomamente e con la collaborazione di alcuni autisti organizza tour
per turisti soprattutto italiani ad un prezzo veramente conveniente. Tour del
genere con agenzie italiane costano molto di più.
Il sig. Karni è una persona onestissima anche se, come leggerete nel mio
racconto, alcune sbavature ci sono state dovute però esclusivamente ad agenti a
lui collegati. Noi abbiamo versato solo il 25% del costo totale del viaggio,
abbiamo subito avuto i biglietti dei 3 voli interni (necessari per il doppio
visto di ingresso in India) ed abbiamo saldato il resto dopo 8 giorni dal nostro
arrivo.
Per la tratta internazionale abbiamo optato per un volo diretto e ciò per non
perdere un giorno per il trasferimento da Roma ad un’altra città d’Europa e poi
per Delhi. Abbiamo preso il volo della China Airlines Roma-Taipei che fa scalo a
Delhi e che in ore 6,30 si arriva. Un aereo nuovissimo, servizio ottimo, prezzo
A/R €. 530,00. Al nostro compagno di viaggio che all’ultimo momento ha dovuto
rinunciare hanno rimborsato il biglietto con la sola penale di circa 100,00 €.
Al nostro amico è andata benissimo anche con Karni, ha dovuto pagare solo 100,00
€. di penale per i voli disdetti e gli ha rimborsato tutto l’anticipo versato.
Il miglior cambio lo abbiamo fatto all’arrivo all’aeroporto di Delhi, vi è un
cambio proprio al ritiro bagagli. Per non farvi fregare dategli il passaporto e
pretendete la ricevuta a me dopo avergliela chiesta mi ha ridato 500 rupie.
Noi per 20 giorni abbiamo cambiato 200,00 € a persona, ci sono bastati. Comunque
gli Euro sono ben accetti.
Si viaggiava con un pulmino con 9 posti e con un bagagliaio utile per le nostre
otto valigie.
In Nepal abbiamo usato le rupie indiane.
Il viaggio è abbastanza impegnativo. Ogni giorno bisogna mettere in conto 5/6
ore di pulmino per lo spostamento ed al mattino alle 8,00/8,30 si deve partire.
Le strade sono pessime e durante l’attraversamento dei centri abitati si trova
un sacco di traffico.
E’ necessario entrare nell’ottica della vita degli Indiani e farsene una
ragione, loro vivono in simbiosi con gli animali e pertanto le loro feci e le
loro urine si trovano dappertutto, in Varanasi è impossibile percorrere le
strette strade senza calpestare gli escrementi.
Noi quasi mai abbiamo pranzato in ristorante, si mangiavano le cose che avevamo
portato dall’Italia e con quello che si razziava a colazione, soprattutto
banane, poi ci si rifaceva a cena.
Evitare di dare la minima confidenza ai venditori altrimenti non vi daranno
pace, per i bambini portate cioccolate, caramelle, penne e matite ma dategliele
quando siete in un posto isolato altrimenti poi ne arrivano a centinaia.
Tantissimi indiani parlano italiano, Non abbiate timore se non parlate inglese,
l’unica difficoltà la trovate in albergo ma fuori tutti o quasi parlano italiano
(da non credere).
Poiché siamo tutti del centro Italia il visto lo abbiamo fatto all’ambasciata di
Roma, uno dei nostri abita lì ed allora è stato tutto semplice (€.50 per il
doppio visto).
Il costo pro-capite per tutti gli spostamenti, alberghi, cene e colazioni,
escursioni sul cammello, sull’elefante, sul Gange (2) €. 1.330,00.
Erano escluse le mance, gli ingressi ai vari templi e musei ed i pranzi
(comunque sono stati sufficienti per il tutto i 200 €. cambiati).
Vaccini: a noi l’ASL ha consigliato due vaccini: il tifo e l’epatite A. Abbiamo
portato il Larian qualora ci avesse colpito la malaria (in questo periodo ed in
questa zona non c’è rischio). Portatevi sempre in borsa un disinfettante per le
mani ed uno spray antizanzare per la sera. Portatevi una macchinetta antizanzare
per la camera (a volte qualche zanzara c’è).
Utili sono state i soprascarpe (quelli dell’ospedale) per l’ingresso ai templi.
In febbraio vanno bene le maniche corte ed i pantaloni estivi mentre la sera
rinfresca ma cmq è sempre primavera inoltrata.
SPESE
Volo internazionale: €. 530,00
Visto per l’India €. 50,00
Agenzia Karni €. 1.330,00
TOTALE
1.910,00
PROGRAMMA
11 febbraio:
partenza da Roma Fiumicino ore 22,40
Verso le 19,00 ci incontriamo all’aeroporto, c’era chi arrivava da Roma, chi da
Ticciano, chi da Perugia ed è venuto a salutarci anche Antonio dalla Toscana,
“la guida” che, per non lasciare la sua compagna incinta di otto mesi, ha
rinunciato al viaggio (dopo due giorni dalla nostra partenza è diventato papà di
un bel maschietto). Check-in velocissimo, cena in aeroporto e partenza
puntuale.
12 febbraio: Arrivo a
Delhi e prosecuzione per Mandawa
Hotel Mandawa Haveli All'arrivo a Delhi ad
aspettarci c’era un incaricato di Karni, Darha, che ci ha fatto da autista nel
nostro viaggio fino a Kajurajo e, senza sostare a Delhi, siamo andati
direttamente a Mandawa dove abbiamo alloggiato all’Hotel Mandawa Haveli mentre
per la cena siamo andati ad un Hotel vicino (e più bello) di nome Castle Mandawa
Hotel.
L’impatto con la realtà dell’India è stato scioccante sia per quanto riguarda il
traffico caotico sia per quanto riguarda la situazione delle strade e delle
condizioni di vita degli abitanti.
13
febbraio: Fatehpur / Deshnoke / Bikaner
Hotel Lallgarh Palace Dopo la prima
colazione con una guida locale messaci a disposizione da Karni ed una
leggerissima pioggia abbiamo visitato gli Haveli di Mandawa. Questa cittadina è
situata nella zona dello Shekhavati ed è ricca di
haveli, belle dimore che furono di proprietà difacoltosi mercanti e dagli stessi abbandonate per trasferirsi a Delhi. Dopo aver caricato i nostri
bagagli sul pulmino di Darha abbiamo proseguito il nostro viaggio per Bikaner.
Siamo sempre sorpresi dalle pessime condizioni delle strade, dalla vetustà dei
mezzi di trasporto che incontriamo nonché dalle pessime condizioni dei paesi che
attraversiamo per raggiungere la meta. Visitiamo la fortificazione di
Junagarh e successivamente ci
rechiamo in visita al Tempiodi Karnijidove i topi godono di protezione.
E’ indescrivibile e per noi
incomprensibile quello che abbiamo visto. Numerosi seguaci portano del cibo ai
topi e questi viaggiano indisturbati fra i piedi dei numerosi visitatori. In serata, dopo aver cenato nel
nostro albergo possiamo assistere ad uno spettacolo all’aperto organizzato per i
clienti.
14 Febbraio: Kheechan / Ramdeora / Jaisalmer
Hotel Rang Mahal Dopo la prima
colazione si parte in direzione di Jaisalmer. Durante il viaggio ci fermiamo a Kheechan,
un villaggio dove si possono ammirare migliaia di gru ed altri uccelli
migratori.
Raggiungiamo poi Ramdeora
per visitare il tempio di nome Ramdev Mandir Temple
dove viene adorato un santo, Ramdev, ed il suo cavallo. Nel pomeriggio, dopo
il check-in nel nostro albergo ci rechiamo in giro per la città dapprima a
visitare il lago di ed in serata ci rechiamo in un promontorio da dove possiamo
ammirare la maestosità della fortezza e guardare il posto dove gli abitanti del
luogo cremano i loro defunti.
Al ritorno cena in albergo.
15 febbraio: Khuri / Jaisalmer
HOTEL RANG MAHAL Jaisalmer si trova al vertice
occidentale del triangolo della regione del Marwar, l’area desertica del
Rajasthan ed in questo posto si respira l’area del deserto. E’ anche chiamata la
città del cammello. In mattinata con la nostra
guida ed a bordo del nostro pulmino ci rechiamo a visitare il Forte. Le mura di
cinta del forte si snodano per 5 Km e contano ben 99 torri. All’interno del
Forte si trovano, oltre al palazzo reale, numerosi templi jainisti. Nel pomeriggio visitiamo il
centro della città dove possiamo ammirare la facciata della Patvon Ki haveli
nonché la Haveli
di Seth Patva che ha facciate finemente scolpite che sembrano costruite con
legno di sandalo piuttosto che in pietra.
Successivamente, nel tardo pomeriggio ci rechiamo nel piccolo villaggio di Khuri,
55 km fuori da Jaisalmer, circondato da incantevoli dune di sabbia del deserto
del Thar. A dorso di cammello, raggiungiamo queste dune per ammirare un
affascinante tramonto nel deserto.
16 febbraio: Osiyan
/ Jodhpur
HOTEL PARK PLAZA Dopo la
prima colazione si parte per Jodhpur. Lungo il tragitto, in una località che si
chiama Osian, il tempio induista di Sachiyamata. Sulla strada ci rechiamo a
Ranakpur per visitare un importante complesso templare jain. Arrivati a Jodhpur
visitiamo il Jaswant Thada ed un magnifico palazzo di un Maraja di nome Umaid
Bhawan. Da questa altura si osserva un magnifico panorama sulla fortezza
maestosa di Mehrangarh nonché sulla città di Jodphur con le sue case blu dei
Brhamini.
Successivamente ci rechiamo a visitare la fortezza di Mehrangarh, con l’ausilio
di un audio guida, ammiriamo i suoi bellissimi palazzi. Di
ritorno al nostro Hotel ci fermiamo a visitare un grandissimo mercato (il più
bello visto in India) con in vendita di tutto e di più.
17 febbraio: Pushkar
HOTEL JAGAT PALACE Dopo la prima
colazione, di mattino presto, si parte per Puskar. Lungo il percorso il solito
spettacolo di paesaggi, di mezzi di trasporto carichi all’inverosimile, delle
persone che vivono ai margini delle strade di comunicazione. Arrivati a Puskar
visitiamo l’unico tempio di Brahma in India, successivamente il lago di Pushkar
considerato sacro dagli indù. Pushkar infatti significa "Lago creato da un fiore"
dove molti pellegrini vanno a fare le loro abluzioni. Famoso è poi "il
passaporto di Pushkar", cioè il segno distintivo (un braccialetto di corda
rossa) che i nuovi arrivati hanno e che significa che hanno già espletato la "Puja"
(preghiera). Ovviamente il servizio è a pagamento. In serata visitiamo la città ed i numerosi templi tra cui quello
di Ramavaikunth, edificato nei primi anni del ‘900. E’ uno dei templi più vasti
ed elaborati di Pushkar. Cena in albergo poi
tutti a nanna.
18 febbraio: Jaipur Hotel Khandela haveli Dopo la prima
colazione si parte per Jaipur, la città dove abita il nostro autista nonché
Karni, il nostro tour operator in India. Durante
il percorso facciamo una sosta al tempio delle scimmie. Credo che si chiami così
perché questi simpatici animaletti hanno occupato una decadente residenza di un
Maraja ed ora viene utilizzata come attrazione per i turisti. Prima di
andare in Hotel visitiamo un bellissimo tempio, pulito e con dei giardini curati
tutto intorno. Il tempio si chiama Govindji Mandir. Il tempio è riccamente
ornato ed all’interno vi è una statua di Krishna proveniente da Vrindivan, a
nord di Agra, che secondo la tradizione è il luogo dove si manifestò
l’incarnazione di Vishnu. Poi in
Hotel per la cena ed il meritato riposo; è stata una lunghissima ed intensa
giornata.
19
febbraio: Ambra/Jaipur
Hotel Khandela haveli Dopo la prima colazione ci
rechiamo alla fortificazione di Amer, distante circa 10 Km. da Jaipur. Il nostro
autista ci lascia ai piedi del forte dove veniamo fatti salire a due a due sopra
gli elefanti mentre la discesa la facciamo a piedi. All'interno della
fortificazione ci sono molti palazzi e costruzioni reali veramente molto belli.
La costruzione fu iniziata nel 1592 e terminata dal maharaja Jai Singh I nel
1627. Successivamente ci
rechiamo a visitare il City Palace, una costruzione del 1729 adibita tutt’ora a
residenza del Maharaja (che abbiamo visto durante uno dei suoi spostamenti) ma
una parte del palazzo è stata aperta al pubblico nel 1959 e adibita a museo.
Nel pomeriggio
visitiamo la vecchia città chiamata “città rosa”. Il colore rosa delle case fu
voluto dai governanti di Jaipur in occasione della visita del principe di
Galles, futuro Edoardo VII, nel 1883. Possiamo anche ammirare la facciata rosa e
bianca dell’Hava Mahal (palazzo dei venti). In serata ci rechiamo
a casa di Karni per la sistemazione della pratica di viaggio e dove lo stesso
omaggia le signore presenti di stoffe bellissime. In serata lo stesso Karni cena
con noi nel nostro albergo. In giornata un
componente del nostro viaggio è stato colpito dalla sindrome del viaggiatore che
grazie alla disponibilità e gentilezza di Karni si è risolta nella giornata
stessa e nel migliore dei modi.
20 febbraio: Fatehpur
Sikri /Agra
HOTEL CLARKS SHIRAZ Dopo la prima colazione si
parte per Agra. Carichiamo sul nostro pulmino tutte le nostre cose. Durante il
percorso visitiamo Fatehpur Sikri, una bella città costruita da Emperor Akbar e
successivamente abbandonata. Fatehpur Sikri è dal 1986 patrimonio dell’umanità,
all’interno della città vi sono numerosi monumenti, il Jama Masjid, un bello
palazzo - il Panch Mahal e il Buland Darwaza. Ci rechiamo alla
fortificazione di Agra. L'imperatore Akbar di Mughal ha costruito questa
fortificazione maestosa, successivamente ampliata dagli imperatori Jahangir e
Shah Jahan. All'interno della fortificazione ci sono grandi palazzi, corridoi e
giardini. In
serata ci ritiriamo in Hotel perché domani mattina sveglia all’alba per la
visita del monumento più importante dell’India.
21 febbraio: Gwalior
/ Orchha
HOTEL ORCHHA RESORT Alle ore 6 del mattino si
parte per la visita al Taj Mahal. La luce del primo mattino è perfetta per la
visita e per fare delle foto. Bellissime quelle con il riflesso del monumento
sullo specchio d’acqua adiacente. Questo monumento è
considerato una delle meraviglie del mondo, si dice la 7°. Nel 1983 è stato
dichiarato patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. L’Imperatore Shah Jahan amava
teneramente la moglie Mumtaz Mahal, sposata all’età di 20 anni, mori tre anni
dopo la sua ascesa al trono dando alla luce il suo 14° figlio. Sconvolto dal
dolore l’imperatore iniziò la costruzione del Mausoleo. All’interno vi sono le
tombe di entrambi. Terminata la visita si
ritorna in Hotel per la colazione e poi si riparte per Orcha. Durante il percorso per
raggiungere la nostra meta facciamo visita al forte di Gwalior. Il forte è
arroccato sua una cresta di arenaria e si estende per quasi 3 Km. ed è
circondato da mura massicce alte 10 mt. Si accede al forte e al palazzo
attraverso una serie di portali riccamente decorati. Arriviamo in città in serata
dove dopo una breve visita della stessa ci ritiriamo in Hotel per la cena. Siamo
molto stanchi, è dalla 5 del mattino che siamo in piedi.
22 febbraio: Khajuraho
HOTEL CLARKS KHAJURAHO Al mattino ci rechiamo a
visitare i famosi templi dell’amore di Khajuraho. Khajuraho è un remoto
villaggio nel nord del Madhya Pradesh, anche questi monumenti sono patrimonio
dell’umanità, i templi sono divisi in tre parti e decorati da tante sculture, le
più famose sono quelle del Kamasutra. Successivamente ci
rechiamo alla visita del villaggio accompagnati dalla nostra guida e da altri
giovani ragazzi che ci vogliono fare da guida per poi avere una mancia. La
visita del villaggio mette in evidenza i problemi di igiene di questa gente, le
fogne a cielo aperto emanano odori nauseanti. In serata ci rechiamo
in un teatro dove assistiamo ad uno spettacolo fuori programma che ha
soddisfatto soltanto la nostra guida. Sul tardi ritorno in
Hotel per la cena e pernottamento.
23 Febbraio: Khajuraho/Varanasi
Hotel RADISSON VARANASI Al mattino, dopo la
prima colazione e prima di raggiungere l’aeroporto per il primo dei nostri
spostamenti interni, visitiamo un mercato locale con in vendita montagne di
spezie. Possiamo ammirare anche come numerose persone fanno il bagno in un
fiume sporchissimo.
Nel pomeriggio arriviamo a
Varanasi e all’aeroporto conosciamo il nostro autista in loco nonché un
incaricato di Karni i quali ci accompagnano in Hotel. Dopo il
check in si parte per un giro in barca sul fiume
Gange. Il nostro pulmino ci lascia distante dal fiume che raggiungiamo con dei
risciò. E’ stata un esperienza unica, viaggiare in mezzo ad un traffico pazzesco
e con un inquinamento indescrivibile. Raggiungiamo il fiume dove ci
aspetta il nostro barcaiolo che ci accompagna lungo le rive del Gange da dove
assistiamo alla funzione serale con i suoi caratteristici suoni e luci. Ormai è
notte fonda e si ritorna in albergo per la cena.
24 febbraio: Varanasi
Hotel RADISSON Al mattino presto, senza aver
fatto colazione, raggiungiamo all’alba con il pulmino la stazione dei risciò
con i quali raggiungiamo le rive del Gange. Saliti sulla barca assistiamo al
rito della purificazione (numerose persone, uomini e donne, si lavano lungo le
rive del fiume). Per raggiungere i risciò per tornare in Hotel la nostra guida
ci fa passare per dei vicoletti stretti e puzzolenti. A stento riusciamo a
sopportare tale tortura tant’è che invitiamo la guida a portarci fuori da questi
vicoli prima possibile. Dopo la colazione si
riparte verso il Gange per assistere ad una cremazione. Raggiunta la riva del
fiume con il solito risciò veniamo accompagnati dalla guida all’interno di una
stalla per buoi da dove si vede la scalinata dove vengono cremati i corpi dei
defunti. Vi è un gran via e vai di corpi con vestiti di carta colorati in oro e
rosso, portati con una barella sulle rive per il rito della cremazione.
Assistiamo alla posa sopra una catasta della legna di un cadavere svestito dei
filamenti colorati e rimasto avvolto in un lenzuolo bianco. Il cadavere è stato
ricoperto di legna e successivamente un incaricato ha dato fuoco alla catasta di
legna. Volutamente non abbiamo assistito alla cremazione completa. Ci avevano
proposto di filmare e fotografare l’evento dietro il pagamento di una cifra di
2.000 rupie per ogni minuto di ripresa ma poiché ciò e vietato abbiamo declinato
l’invito. Nel pomeriggio
facciamo un giro per Varanasi a bordo dei caratteristici taxi costruiti
sull’autocarro Ape Piaggio. Rientriamo in Hotel
per la cena e per preparare di nuovo i nostri bagagli. Si riparte.
25 febbraio: Varanasi/ Kathmandu
HOTEL MARSHYANGD Dopo la prima colazione
partenza per l’aeroporto per prendere il volo per Kathmandu delle ore 12,10 per
arrivare a Kathmandu alle ore 13,20. Numerose formalità di ingresso in Nepal per
la compilazione di numerosi e complicati moduli al fine di ottenere il visto di
ingresso dietro pagamento di 25$. Durante il tragitto il nostro
accompagnatore ci comunica che la guida in italiano assicurataci da Karni è
stata disdetta. Senza perderci di coraggio ci mettiamo alla ricerca, con l’aiuto
dell’accompagnatore, di una guida in italiano che troviamo quasi subito e che al
nostro arrivo troviamo puntuale in albergo. Purtroppo la
sistemazione in questo Hotel non ci soddisfa, le camere sono sporche ed i letti
pure. Con la nostra guida ci rechiamo ad posto pubblico per telefonare a Karni
ma questi ci liquida affermando che non può fare nulla e per il fatto che ci
aveva inviato il link dell’Hotel a suo giudizio ciò significava la nostra
accettazione. La conversazione si interrompe ma noi ritelefoniamo ed egli ci
chiede tempo e comunque ci prospetta il pagamento di un supplemento. Visto che
non risolviamo il problema con Karni interpelliamo il responsabile dell’agenzia
locale cui Karni si era rivolto. Finalmente questi si prodiga per risolverci il
problema e ci propone il cambio di hotel per il mattino successivo senza il
pagamento di un supplemento. La cena in
questo Hotel è di nostro gradimento (una delle migliori cene) la notte un po’
meno.
26 febbraio: Kathmandu
GRAND HOTEL
Dopo la prima colazione all’ Hotel Marshyangd carichiamo i bagagli per
raggiungere il nuovo Hotel poco distante. Questo è davvero bello. Si inizia la visita della
città di Patan che è
situata pochi chilometri a sud di Katmandu. La Piazza Durbar
Square è il posto più importante della città. Nella piazza si trovano alcuni
spettacolari templi, risalenti ai tempi delle antiche città imperiali. Nella piazza principale della
capitale nepalese c’è il palazzo dalle finestre intarsiate di legno dove vive la
14° Kumari, Matina Shakya (età 5 anni e nominata nel 2008).
La Kumari è la personificazione di Taleju, una delle dee più importanti del
pantheon induista nepalese, essendo una rappresentazione della moglie di Shiva. A sceglierla è una
”commissione” di otto specialisti rituali, fra i quali il sacerdote del tempio
di Taleju. L’eletta deve possedere le ”32 perfezionì’, tra le quali la bellezza,
la pelle chiara e profumata, la dentatura perfetta, i seni poco appariscenti. Si
affaccia dalla sua finestra a richiesta dei turisti che lasciano offerte in una
scatola nel cortile, stando bene attenta a non farsi fotografare. Dietro questa esile figura
ingioiellata e truccata c’è comunque un misto di storia, tradizione e leggenda.
Quello che sorprende di più è la storia umana di una bambina, strappata alla sua
famiglia all’età di tre-quattro anni per diventare la dea in terra. Non lo sarà
a vita, ma fino al primo mestruo, quando sarà sostituita da una nuova Kumari.
Infatti si ritiene che la Kumari, avendo le mestruazioni, contaminanti secondo
l’ induismo, perda la sua purezza e la capacità di incarnare una dea. In serata ceniamo nel nostro
albergo, una chiacchierata e poi tutti a letto.
27 febbraio: Kathmandu
GRAND HOTEL Al mattino, dopo la prima
colazione, partenza per Bhaktapur
anche conosciuta comeBhadgaonoKhwopa,
è un'antica
cittànewarinella parte est dellavalle
di Kathmandu ed è una delle 58
municipalità del Nepal, costituita nell'anno nepalese 2006 (1950 d.C.). Successivamente ci
rechiamo a visitare la stupa di Boudhanath la
quale si trova a 8 km da Kathmandu. E' un grande
stupa con due grandi occhi di Buddha, circondato dalle case pittoresche, negozi
e alcuni monaci tibetani. Attorno ad essa sono stati costruiti 50 monasteri
buddisti tibetani, a causa del grande afflusso di rifugiati dopo l'invasione del
Tibet da parte della Cina. Boudhanath è uno dei siti del Nepal dichiarati
dall'UNESCO Patrimonio Mondiale e uno dei principali attrazioni turistiche a
Kathmandu. È la più grande stupa in Nepal e una delle più grandi al mondo. E'
stata costruita nel V secolo, durante il regno di Deva Mana su una base
ottagonale. Nel pomeriggio la guida ci
accompagna in un luogo dove avvengono le cremazioni ma non riusciamo a vederne
nessuna, solo alcuni fuochi accesi ma nessun segno di cadaveri bruciati. Solo in
un posto abbiamo assistito alla cerimonia dello spargimento delle ceneri da
parte dei parenti. In serata, prima e dopo la
cena, shopping sfrenato da parte delle nostre signore in un negozietto vicino al
nostro albergo. Poi a nanna, domani si
riparte per Delhi.
28 febbraio: Kathmandu/Delhi
HOTEL FLORENCE INN Oggi ce la prendiamo con
comodo, dopo la prima colazione ultime spese e partenza per l’aeroporto. Le
procedure d’imbarco sono state estenuanti, Il nostro accompagnatore cerca di
spillarci delle rupie adducendo che queste servivano per il visto a Delhi ma noi
rifiutiamo mostrando il nostro doppio visto per l’India. Comunque per superare i
numerosi e fastidiosi controlli e compilazione di moduli dobbiamo cedere e
pagare le guardie addette ai controlli. Come se non bastasse e con nostra grande
sorpresa, mentre salivamo sulla scaletta dell’aereo, quarta perquisizione. Appena decollati possiamo
ammirare la catena dell’Himalya che spuntava da sopra le nuvole. Lo spettacolo è
durato a lungo in quanto l’aereo ha costeggiato tutta la catena montuosa. Arriviamo a Delhi che è ormai
notte, prendiamo possesso del nostro confortevole Hotel a New Delhi. Per questo
volo interno siamo partiti dal nostro Hotel a Katmandu alle ore 10,00 e siamo
arrivati a Delhi alle ore 19,30. Cerchiamo di prendere accordi
per il giorno dopo con l’autista messoci a disposizione ma veniamo a sapere che
domani a Delhi è giorno di festa e pertanto fino alla 14,00 lui non sarà
disponibile. Facciamo notare che il nostro programma di viaggio prevede il
pullman e l’autista a disposizione per l’intera giornata e pertanto insistiamo e
chiediamo ad esso di contattare la guida. Vista la nostra ferma decisione cedono
alle nostre richieste ed otteniamo di fare il nostro giro per Delhi con partenza
alle ore 8,30. Questo è il secondo errore di Karni. Infatti avrebbe dovuto
prevedere la festività e magari farci fare questa visita all’inizio del nostro
viaggio. Si è fatta l’ora di cena, non
c’è il self service, cena alla carta.
01 marzo: Delhi HOTEL FLORENCE INN Oggi è giorno festivo a Delhi
e pertanto non troviamo affatto traffico, gli spostamenti fra un posto e l’altro
sono veloci. Notiamo che la nostra guida in italiano ha molta fretta ma noi lo
calmiamo e pretendiamo di fare questa visita a modo nostro visitando tutto
quello che era previsto. Per prima cosa ci rechiamo a
far visita alla vecchia residenza del viceré, ora sede del parlamento, della
sede della presidenza e dei vari ministeri governativi. Una zona veramente
bella, non sembra proprio di essere nell’India che abbiamo visto fino ad ora. I
giardini sono curatissimi e tutt’intorno è pulito. Chiediamo ed otteniamo di
visitare anche un monumento ai caduti chiamato la porta dell’India. Ci rechiamo a
visitare il Jama Masjid che è una delle più grandi
moschee in India, conosciuto anche con il nome di "Masjid-i-Jahan Numa. Situato
nei pressi del Forte Rosso a Delhi, è uno degli ultimi monumenti costruiti dall’
imperatore Mughal Shah Jahan. La visita non è consentita perché è in corso una
messa e pertanto in quanto non musulmani non possiamo entrare. Il Jama Masjid di
Delhi è costruito in arenaria rossa, con un ampio uso di marmo bianco. Gli
interni della moschea sono intarsiati con strisce di colore nero. Ci sono voluti
sei anni per completare questo semplice ma elegante monumento.
Visitiamo anche il Qutab Minarè
una "torre della vittoria", alta 73 metri, costruita a
cavallo del XIII e XIV secolo. Poiché abbiamo
poco tempo da dedicare a Delhi andiamo di corsa verso il Bahai Temple o fior di loto. Il tempio a forma di
fiore di loto rivestito in formelle di marmo bianco fu costruito nel 1987 ed è
conosciuto come il moderno Taj d’India. La costruzione si eleva ad una altezza
di 40 metri con tre parti principali composte da nove petali l’una di
calcestruzzo rivestito con marmo bianco. In zona vi è
anche la tomba di Gandhi che visitiamo. Poi un giro per
la vecchia Delhi e ritorno in albergo. Notiamo numerose persone con il viso ed i
vestiti colorati per la festa dei colori in corso. Nel pomeriggio, dopo
il riposo, una passeggiata nelle strade intorno al nostro hotel ma numerosi
negozi sono chiusi per la giornata festiva.
02 marzo:
Delhi/Roma Dopo la prima
colazione si va all'aeroporto per imbarcarci sul volo per Roma ma poiché
abbiamo perso un po’ di tempo per le ultime spese, dobbiamo all’abilità del
nostro autista se siamo arrivati in aeroporto solo un paio d’ore prima della
partenza. Le solite formalità e partenza
del volo alle ore 15,00 con oltre mezz’ora di ritardo. Per le prime due ore
abbiamo viaggiato con turbolenze continue. Alle ore 19,00 siamo
atterrati e la nostra avventura è terminata. E’ stato un viaggio
sicuramente indimenticabile.