Prima qualche
consiglio generale che vuole sfatare un mito:
Le Hawaii non sono per niente più care rispetto al resto degli Stati Uniti. Ci
sono le stesse identiche catene di fast food con gli stessi prezzi, e anche gli
altri ristoranti sono in linea con il resto del paese. La benzina
è più cara che sul continente, ma sempre molto bassa per
noi europei; inoltre nelle Hawaii le distanze tra le varie località sono minori
che ad esempio nell'ovest americano, quindi il consumo di benzina a fine vacanza
sarà limitato e il budget da destinare ad essa contenuto.
La spesa maggiore è sicuramente il volo; cercando tanto e
prenotando diversi mesi (luglio per aprile) prima io ho speso 970 euro per un
volo United da Malpensa con andata su Kauai e ritorno da Ohau, acquistato su
orbitz.com.
Anche i voli interni conviene prenotarli per tempo, più ci si avvicina alla data
più diventano cari: quelli costano meno presi sui siti delle varie compagnie.
Fino a qualche anno fa non era possibile, ma ora anche loro accettano le carte
di credito europee.
Tra le diverse compagnie, al tempo del mio viaggio le più economiche erano la
go!airlines e la pacific wings.
Per il pernottamento, noi abbiamo scelto, tranne due eccezioni a Big Island, di
alloggiare nei B&B, che sono un'alternativa contenuta (noi abbiamo speso da un
minimo di 75$ a un massimo di 108$ tasse escluse con colazione) ai cari resort e
sono più curati degli hotels più economici (tutti quelli da me scelti avevano
anche la connessione wireless). L'unico problema è che le
alternative con questi prezzi non sono tantissime su nessuna isola, quindi se
viaggiate in alta stagione conviene prenotarli per tempo. Io per aprile ho
iniziato a fermarli a settembre.
Li trovate elencati sul sito
www.gohawaii.com. Prima di partire informatevi sulla dotazione degli stessi: tutti offrono
i teli spiaggia, stuoie, giochini per i bambini, boogie board, phon
ecc....sapere queste cose vi permetterà di viaggiare più leggeri! Sempre in
questa ottica, non conviene affatto portarsi i solari dall'Italia: Alle Hawaii
ne vendono di ottimi a costi inferiori ai nostri, e tutti indicano il fattore di
protezione europeo. Idem se dovete comprarvi infradito, costumi, parei ecc..non fatelo in Italia prima di partire: alle Hawaii la scelta
è ampia e a differenza di quello che si possa pensare
molto economica.
Un'alternativa ai bed and breakfast è sicuramente
l'appartamento, ma conviene se si è almeno in quattro. In
due, considerando che nei B&B è compresa la colazione, se
non avete intenzione di usare la cucina ma mangerete sempre fuori, probabilmente
vi converrà il B&B.
Le varie auto le ho prenotate con il broker enoleggio.it.
Alle fine tutto compreso abbiamo speso 5000 euro in due. I prezzi dei ristoranti
indicati nel diario sono comprensivi di una mancia intorno al 20%, esclusi i
locali self service come subway, macdonalds ecc...
Io ho girato le quattro isole principali, con soli 15 giorni viaggio escluso a
disposizione ho fatto 4 giorni a Kauai, 4 a Maui, 4 a Big Island, 3 a Oahu.
Ero stata tentata di fare solo tre isole, ma non sapendo quale escludere ho
desistito e con il senno di poi ho fatto bene. Ogni isola ha le sue
particolarità che la distinguono della altre e tutte
meritano di essere viste.
Se avete un paio di giorni in più di me, vi consiglio di fare 5 giorni a Maui
e/o 5 giorni a Kauai, a Big Island 4 giorni sono sufficienti per vedere tutto
quello che serve e lo stesso dicasi per i tre giorni a Ohau,a meno che non siate fanatici della tintarella o della vita notturna o
dello shopping sfrenato, allora potete fermarvi a Oahu quanto volete.
La cosa importante è non sottovalutare Kauai: ha meno
afflusso turistico, ma non perché sia la meno bella. Al contrario, probabilmente
la meno bella è proprio Ohau.
Come guida abbiamo utilizzato la rough guides, forse la più completa in lingua
italiana. Ha informazioni molto dettagliate con parecchie chicche, comprese le
spiagge più particolari delle isole. E' molto scarsa però con le indicazioni sui
luoghi dove mangiare.
Shopping: cosa comprare alle Hawaii? All'Ala Moana center di Honolulu, un enorme
centro commerciale con moltissime marche, trovate bene o male le solite marche
che conviene comprare negli stati Uniti. Le Hawaii convengono particolarmente
perché le loro tasse sono molto basse. Ma, particolarità delle Hawaii, conviene
comprare, se piace il genere, la roba della Rip Curl, Quicksilver, O'Neill. i
Negozi di Lahaina a Maui e di Waikiki beach sono ben forniti e i prezzi molto
più bassi che da noi.
KAUAI:
L'isola è sufficientemente piccola
che si può girare tenendo una base sola, noi abbiamo alloggiato da Patti Pantone
spendendo 334,26$ per quattro notti tasse e colazione compresi.
Il suo sito è:
www.kauaivacationhome.com/ Se prenotate da lei fate il nostro nome e salutatecela, è
davvero una persona deliziosa: se tornassi a Kauai sceglierei sicuramente di
nuovo lei.
La casa è splendida, ha una bella lanai che guarda
sull'oceano e la mattina si fa colazione gustandosi il panorama dalla sua ampia
vetrata.
La camera è pulita,curata e
spaziosissima e la colazione compresa è ottima: noi ogni
mattina mangiavamo con papaya e ananas freschi, succo di frutta, pane tostato
con burro e marmellata, caffè e latte, ma volendo c'erano cornflakes, muffin,
te'...davvero consigliabile. C'è il wireless, ma in ogni
caso Patti ci prestava volentieri il suo computer.
Imperdibili secondo me sull'isola:
Lumahei beach, una spiaggia del nord, a cui va la nostra palma d'oro sull'isola.
La crociera lungo la Na pali coast: se come noi viaggiate da dicembre ad aprile,
potreste vedere le balene!
Il Kalalau trail: attenzione a portarvi scarpe robuste per percorrerlo, bastano
delle scarpe da ginnastica basta che non abbiano il fondo liscio. Il fango lo
rende molto scivoloso, toglietevi dalla testa l'idea di farlo con le infradito
di plastica, potreste farvi male sul serio! Munitevi anche di tanta acqua e di
protezioni solari: è quasi tutto al sole.
10 aprile 2009
Il nostro volo atterra da San Francisco a Kauai sotto una pioggia scrosciante.
Dopo aver ritirato alla Alamo una delle economy più brutte mai viste (una
chevrolet aveo...no comment, per fortuna era quasi nuova!) partiamo alla volta
del nostro alloggio.
Dato il pesante fuso orario e il lungo viaggio volevamo passare la giornata
distesi su qualche spiaggia ma visto il tempo pazzesco (il sole si alterna a
violenti scrosci di pioggia che durano pochi minuti) decidiamo di cambiare i
nostri piani.
Dopo due veloci panini da subway (7,61 euro), troviamo il nostro bed and
breakfast grazie alle preziose indicazioni che Patti ci aveva spedito via mail.
Abbiamo con noi un navigatore, ma Patti ci aveva raccomandato di non usarlo
perché ci saremmo persi e decidiamo di fidarci. Troviamo senza difficoltà la sua
bella casa, in un quartiere residenziale a Kalaheo, nel sud dell'isola. La
nostra camera è pronta, e scopriamo di dividere proprio
la stanza accanto alla sua, nella casa principale. E' una bella camera, molto
ampia, con un arredamento molto curato e una libreria piena di ogni genere di
libri a nostra disposizione.
La cosa che ci stupisce è che Patti non ci da nessuna
chiave: dice che possiamo rientrare quando vogliamo, tanto lei come in tutta
Kauai non chiude a chiave la porta di casa mai, né di
giorno né di notte. Beati loro!
Dopo esserci sistemati velocemente, prendiamo i due salviettoni da mare e
decidiamo di partire subito all'esplorazione della costa nord.
Il tempo rimane pazzesco tutto il giorno, ma non rovina la selvaggia bellezza di
questa parte di Kauai: una fitta e rigogliosa vegetazione
tropicale copre tutta questa parte di isola, in mezzo alle quale si aprono
spiagge di sabbia candida perlopiù deserte.
Arriviamo fino al limite della strada, Kokobeach, per dare un'occhiata a dove
parte il Kalalau Trail che vogliamo fare uno dei prossimi giorni.
Verso le cinque e mezzo il fuso ha la meglio sulla nostra voglia di girare:
visto che facciamo fatica a tenere gli occhi aperti, continuare a guidare
è quantomeno rischioso e decidiamo di tornare da Patti.
Sulla strada del ritorno ci fermiamo per una cena in anticipo al Korean B-B-Q
sulla Kuhio highway, dopo Waipouli beach: in anticipo per noi, ma tanto gli
americani mangiano presto e il locale è già pieno.
Spendiamo 14,21 euro per due piatti di carne, buoni (almeno il mio, la scelta di
Luciano si rivela meno fortunata) e abbondanti.
Quando torniamo al nostro B&B, nonostante la stanchezza, non possiamo non
ammirare le stelle che riempiono il cielo sopra il tetto di Patti: solo nel
deserto abbiamo visto prima un cielo così, e non lo vedremo più su nessuna delle
isole.
11 Aprile 2009
Dopo quasi undici ore di sonno ininterrotto, ci svegliamo riposatissimi e pronti
per la giornata.
Dopo la colazione per prima cosa andiamo a Port Allen, per prenotare la crociera
della Napali Coast che vogliamo fare nel pomeriggio. Tra le compagnie proposte
dalla nostra guida, la rough, scegliamo su consiglio di Patti la Holoholo
charters. La crociera parte alla due e mezza, quindi fino a quell'ora siamo
liberi.
Decidiamo di non allontanarci troppo, ma di passare la mattinata nelle belle
spiagge della costa sud. Questa parte dell'isola si rivela molto diversa dalla
nord: è più arida, le sue spiagge sono più lunghe e con
un colore dorato. In modo completamente diverso, finirà per piacerci
altrettanto. Pranziamo a Waimea all'ottimo Shrimp Station vicino alla salita per
il Waimea Canyon: come suggerisce il nome, è
semplicemente un chiosco al bordo della strada con fuori dei tavoli di plastica
che serve gamberi cucinati in diversi modi. Noi spendiamo 19,06 euro per due
ottimi piatti. Altamente consigliato.
Alle due e mezza ci presentiamo puntuali al nostro appuntamento con la Honololo
Charters. La crociera ci e' costata 137,22 euro in due, compresa un'ottima cena
a bordo al tramonto, ma ne è valsa la pena. La gita
è splendida, una delle cose più belle di tutta la
vacanza. Sulla costa nord, in mezzo alle scogliere imponenti che hanno fatto da
sfondo a film come King Kong e Jurassic Park III, si aprono calette da sogno
raggiungibili solo via mare. Il mare pullula di balene, a un certo punto
iniziamo a contarle ma a otto perdiamo il conto perché siamo letteralmente
circondati. Le loro pesanti code frustano l'acqua a poche miglia dalla nostra
barca, una vicinissima a noi ci saluta emergendo con il groppone, dandoci una
visione della sua imponenza.
Prima di tornare in porto un gruppo di delfini viene a giocare vicino alla
nostra barca, è meraviglioso.
Concludiamo la giornata con una deliziosa cena fredda a bordo, mentre ammiriamo
il tramonto sull'oceano.
Appena torniamo in porto, torniamo da Patti stanchissimi ma felici per la bella
giornata.
12 aprile 2009
Ci svegliamo presto ma non all'alba: per noi è il segnale
che abbiamo già assorbito il fuso orario. Ottimo.
Stamattina ci dirigiamo di nuovo verso nord,con
l'intento di fare il Kalalau Trail. Farlo tutto richiederebbe dai 2 o 3 giorni,
con sosta al campeggio a metà strada: noi optiamo per le prime due miglia, un
sentiero panoramico che per lunghi tratti corre a ridosso dell'oceano, aprendosi
in scorci molto belli, come la splendida visione dall'alto su keke beach. Alla
fine del percorso arriviamo a Hanakapi beach, una splendida ma insidiosa
spiaggia: un cartello avverte di prestare molta precauzione alle forti correnti.
Quando arriviamo noi le onde sono altissime e anche se nella spiaggetta ci sono
alcune persone nessuno osa avventurarsi in acqua: anche noi come gli altri
rimaniamo a guardare estasiati la forza della natura e le onde che frustano la
sabbia con violenza.
Dopo esserci riposati un'oretta, riprendiamo la via del ritorno, il sole
battente stavolta ci rende più dura la camminata perché siamo meno freschi e il
fango scivoloso non aiuta ma alla fine ce la facciamo!
Dopo un pranzo tardivo all'ottimo Gourmet Deli di Hanalei (20,96 euro per due
ottimi hambuger) passiamo il pomeriggio girando un paio di spiagge del nord, la
cui palma d'oro va sicuramente a Lumahei beach. Non è
facile trovarla, c'è un cartello segnaleticodopo un tornante venendo da Hanelei e andando verso Wainiha. Sulla curva
c'è un parcheggio improvvisato, dove ci stanno due o tre
macchine. Vedrete un cartello che vi avvertirà che quella non è
la discesa alla spiaggia: voi ignoratelo, una facile discesa porta proprio li'
dove volete andare!
Rimaniamo a farci cullare dal sole e a fare bagni per un paio d'orette, in mezzo
alla galline selvatiche di cui l'isola è piena e altre
tre o quattro persone oltre a noi.
Al tramonto saliamo al faro in disuso di Hanalei, per ammirare il panorama della
vasta colonia di uccelli che vive nel parco protetto creato intorno al faro.
Veloce cena da pizza hut a Lihue (13,94 euro) prima di tornare in B&B per una
veloce doccia e le nanne.
13 aprile 1009
Stamattina ci dirigiamo di nuovo verso il sud ovest; passiamo la mattinata alle
bellissima spiaggia di kekana beach, da dove, in una giornata limpida come
quella che troviamo noi, si scorge l'isola di Niihau, un'isola privata
appartenente a una famiglia scozzese.
Dopo un pranzo a base di ottimi tacos (14,89 euro) alla Island Tacos di fronte
allo shrimp station saliamo per il Waimea Canyon attraverso la panoramica Waimea
Canyon drive, che si trova subito dopo la shrimp station sulla destra lasciando
Waimea. Conviene fare quella invece che seguire le indicazioni ufficiali perché
è molto più panoramica: questa strada permette di vedere
il canyon formarsi dall'inizio.
Il waymea canyon è una coppia in miniatura del Grand
Canyon, con gli stessi colori rossastri. Alla fine delle 26 miglia della waymea
drive, quando ormai si è entrati nel Koke state park, si
trova il lookout più bello di tutte e due i parchi (che non hanno dei confini
ben chiari che li dividono): il Pu u o kila lookout, che consente una panoramica
splendida su tutta la Napali coast. Davvero imperdibile.
Soddisfatti della visita, concludiamo la giornata a Poipu beach, la più
turistica delle spiagge di Kauai ma molto bella al tramonto, per la splendida
visuale sulla baia sud e per le acque tranquille per bagnarsi. Mentre siamo li
una tartaruga gigante decide di venire a trovare i bagnanti fermandosi a un
metro della riva... è davvero splendida.
Dopo una doccia al B&B concludiamo la nostra visita all'isola tornando a Koloa
per cenare a un ristorante che avevano notato i pomeriggio, il Tom Kats grill.
Prendiamo due ottimi piatti di BBQ ribs (36 euro) che si rivelano pero enormi
per gli standard italiani, avremmo tranquillamente mangiato in uno solo!
Andiamo a nanna presto, domani mattina alle 6 ci aspetta il volo per Maui.
MAUI:
Anche Maui si può girare tenendo sempre un'unica base. Noi abbiamo alloggiato da
Penny a Lahaina,
www.pennysplace.net/, spendendo 108$+colazione a
notte per la sua Ekolu room.
Noi abbiamo scelto la camera più economica e più piccina ma era davvero completa
di tutto. Sulla lanai c'è una piccola cucina a disposizione
di tutti gli ospiti per cucinare, un frigorifero, un microonde ecc...
Anche qui ci siamo trovati davvero bene, se andate salutateci Penny: se tornassi
a Maui sceglierei di nuovo Penny, anche perché Lahaina, piena di negozietti
carini e di ristoranti in cui fare due passi la sera, è
la base più comoda di tutta Maui
La colazione era
buona: ogni mattina una pasta diversa (o waffles o muffin o) caffè, latte,
frutta e succo d'arancia. Penny ha in tutto quattro stanze, la colazione si fa
con gli altri ospiti della casa e Penny ti fa compagnia dandoti dei consigli
preziosi sulla tua giornata.
Maui è sicuramente più turistica di Kauai, eppure anche se in modo diverso ci
è piaciuta allo
stesso modo, sia per le splendide spiagge che per la natura rigogliosa di tutta
la costa nord.
Imperdibili secondo
noi sull'isola:
La strada che conduce
ad Hana, costeggiando tutta la costa nord, per gli splendidi panorami lungo
tutto il percorso e le due spiagge più belle di tutta l'isola, che vi
attenderanno alla fine del percorso: La red sand Beach e la Black sand Beach.
Portatevi scarpe comode: specie per arrivare alla spiaggia rossa, con le
infradito potreste scivolare e farvi molto male!
Trovate indicazioni
precise su come raggiungere la red sand beach sulla rough, perché in realtà
non è segnalata da nessun cartello.
Gli americani
tenteranno di spaventarvi sulla bruttezza di questa strada, quanto sia stretta,
piena di curve ecc...
In realtà, per noi
italiani abituati alle strade delle nostre montagne si rivelerà molto semplice!
Certo che loro, abituati alle highway alle otto corsie...
Big Beach: una lunga
sabbia di spiaggia dorata nel sud dell'isola.
14 aprile 2009
Ci svegliamo alle
3.30 pensando di prenderci la solita ora e mezza per riconsegnare l'auto e fare
il check in, ma la Alamo apre solo alle 5, cosa che ci eravamo dimenticati di
chiedere prima! Così, ci toccherà aspettare più di mezz'ora davanti ai suoi
cancelli in attesa che apra: Luciano passa il tempo sonnecchiando e io scrivendo
questo diario.
Il volo è alle 6, ma
l'aeroporto di Kauai è molto piccolo quindi anche se
consegniamo l'auto solo
un'ora prima abbiamo il tempo di fare tutto.
Facciamo scalo a
Honolu, e quando arriviamo a Maui scopriamo con gioia che la Alamo ha finito le
economy car e ci darà una compact bella spaziosa: niente orrende chevrolet aveo
stavolta! Quando arriviamo da Penny è ancora prima mattina e la nostra camera
non è pronta. Per noi non ci sono problemi, non volevamo certo stare in camera,
a noi interessava lasciarle i bagagli e recuperare i teli mare e fatto quello,
dopo un'abbondante colazione al Café Mambo a base di omelette che ci farà alla
fine da brunch subito prima di Lahaina (16,83 euro) partiamo subito in
esplorazione di Maui.
Oggi decidiamo di
fare la costa sud, ci troviamo subito in mezzo a un bel po' di traffico e a
parecchie strutture turistiche. Tra queste si aprono però delle spiagge
splendide, ci fermiamo in due o tre anche se la nostra preferita sarà l'ultima
vista, Big Beach. Una lunga striscia di sabbia dorata sbattuta da onde violente,
piena di gente che si diverta a fare body surf, sarà una delle spiagge più
belle di tutta Maui.
La sera la passiamo a
passeggio per Lahaina, dove facciamo i primi acquisti della vacanza al
fornitissimo negozio della Ripcurl sul lungomare e dove ceniamo al Cheeseburger
in Paradise! Il cibo si rivelerà ottimo, il conto non troppo salato (26,44
euro) e la posizione splendida, con una terrazza sull'oceano, tanto che
torneremo qui altre due sere!
15 aprile 2009
Oggi dedichiamo la
giornata alla gita a Hana, una delle cose più belle che si possono fare a Maui.
Su consiglio di Penny
acquistiamo un Picnic box in uno dei caffè a Pa'ia. Sapendo che lungo la strada
non è facile trovare cose buona da mangiare, questi caffè preparano una
colazione al sacco con un sandwich (dei loro, quindi un jumbo panino), della
frutta, le loro immancabili chips, dei biscottini e una bibita, in tutto per
meno di 10 dollari. Con una cauzione di 20 dollari, ti mettono tutto in una
borsa frigo che puoi restituire alla fine quando torni indietro. Noi l'abbiamo
trovato molto comodo!
Pahia si rivela tra
l'altro un piccolo centro molto bellino, dove troviamo anche un negozio di
antichità che vende vecchie targhe per la nostra collezione. La targa delle
Hawaii è finalmente nelle nostre mani, non dovremo più cercarla per il resto
della vacanza!
La strada per Hana si
rivelerà molto bella e piena di scorci meravigliosi, anche se le cose
più
belle le scopriremo verso la fine, con la bella sabbia di spiaggia nera del
Waianapanapa State park e la Red sand beach di Hana, dove ci fermiamo a fare uno
dei bagni più belli della vacanza, in mezzo alle onde che si insinuano nella
piccola baia e ci sballottano senza eccessiva violenza.
Il ritorno a Lahaina
si rivelerà' più veloce di quanto ci aspettavamo, anche
perché davanti non ci
troviamo bus ma solo auto che procedono piuttosto veloci.
Facciamo in tempo a
vederci lo splendido tramonto dalla baia di Lahaina, prima di farci la doccia e
tornare a Lahaina per le cena e due passi.
Abbiamo voglia di
messicano, ne scegliamo uno dei tanti nella cittadina ma la scelta si rivelerà
abbastanza mediocre, tanto che non ci sentiamo di consigliarlo.
16 aprile 2009
Oggi decidiamo di
dedicare la giornata all'esplorazione della costa est di Maui, piena di resort
di lusso, campi da golf ma anche di spiagge selvagge, nascoste dalle alte
scogliere.
Arriviamo fino a
Nakelele Point, all'estremo nord est, oltre la quale non si può proseguire
perché l'assicurazione non ci copre. Nel ritorno, ci fermiamo a fare un bagno
nella bella spiaggia di Kahana Bay, dove passiamo il resto del pomeriggio in
completo relax. Attenzione che qui le spiagge sono nascoste nei resort, che sono
comunque obbligati a dare l'accesso spiaggia al pubblico e a lasciare una parte
dei loro parcheggi liberi. Li trovare indicati o con dei cartelli o con delle
scritte sui parcheggi stessi. Questo vale in tutte le Hawaii, dove il
bagnasciuga è libero...nessun resort
potrà mai impedirvi di mettere la
salvietta a un metro dalla riva, anche se siete davanti alla loro struttura,
ricordatevelo se dovreste trovare persone poco simpatiche (ma a noi non è
successo!!).
Dopo la splendida
giornata, torniamo ad Lahaina per i consueti due passi serali. Dopo l'esperienza
deludente con la cena la sera prima, decidiamo di bissare Cheeseburger in
Paradise.
17 aprile 2009
Oggi ultima colazione
da Penny, salutiamo la signora Canadase con cui abbiamo chiacchierato tutte le
altre mattine: lei farà rotta per Kauai, a noi aspetta ancora una giornata a
Maui.
Dedichiamo l'ultimo
giorno sull'isola all'esplorazione dell'Haleakala National Park, il cratere
spento di Maui. La strada per arrivarci è quasi lunare: il primo
tratto siamo
avvolti nella nebbia tanto che si è incerti se proseguire, temendo di trovare
brutto tempo sulla cima. Sulla cima invece, si sbuca a 3000 metri in mezzo a un
sole accecante.
La visita al parco è
molto bella, il cratere ha dei paesaggi quasi alieni, anche se una delle cose
che mi è piaciuta di più è la bella vista su Big Island dal belvedere della
collina rossa, il punto più alto dell'Haleakala.
Nello scendere
decidiamo di seguire i consigli della nostra guida e di fare la strada che
conduce fino a Pa'ia nel centro di Maui.
Come promesso dalla
rough, la guida si rivela molto stimolante perché passiamo in mezzo a paesaggi
molto suggestivi, come la cittadina piacevole di Makawao, dove ci fermiamo per
pranzare al messicano Polli's che si rivela molto meglio di quello di Lahaina,
anche se siamo lontani dagli standard dell'ovest americano (14,08 euro).
Dopo Makawao, la
strada di snoda fino a Pa'ia in mezzo a quelle che erano le piantagioni di
zucchero della zona, piene di verde e di angoli deliziosi.
Decidiamo di
concludere la giornata con un bagno e andiamo a cercare la spiaggia di Kahikili
beach, poco a Nord di Lahaina, dove al tramonto assistiamo, insieme alle poche
persone rimaste, a un matrimonio celebrato sulla spiaggia.
Dopo l'immancabile
cena da Cheeseburger in Paradise, andiamo a comprarci dei teli mare, visto che
domani partiamo per Big Island e cambieremo alloggio ogni sera, quindi non
potremo usufruire di quelli offerti dai vari B&B.
La spesa si rivela
più economica del previsto (22,34 euro per due teli mare big size).
BIG ISLAND:
Essendo un'isola
molto grande, abbiamo scelto di dividere i quattro giorni a disposizione
dormendo più o meno in ogni punto cardinale dell'isola.
Il primo giorno
abbiamo visitato la costa Nord, dormendo alla Waipio Valley nel B&B waipio
wayside che straconsiglio sia come posizione che come bellezza:
www.waipiowayside.com,
abbiamo dormito nella loro Moon room a 99$+tasse. Straconsigliato!
Il secondo giorno
abbiamo dormito a Hilo, presso Holmes sweet home
www.hilohawaiibandb.comal
costo di 108$ tasse e colazione compresa. Loro sono deliziosi e il B&B lo
consiglio caldamente, molto meno Hilo, una città umida e piovosa (l'unico posto
alle Hawaii dove ho trovato le zanzare!) che non ci è piaciuta per niente.
Tornando indietro, farei due notti in un B&B nel village di Vulcano, la costa di
Hilo non ha spiagge degne di nota in cui fermarsi e partendo dalla Waipio Valley
tanto valeva arrivare fino a Volcano.
Il terzo giorno
abbiamo dormito alla Volcano House, l'unico dentro il parco nazionale. Devo dire
che le camere da noi scelte, le più economiche sono bruttarelle anche se la
posizione è splendida, la Volcano House si trova proprio accanto al visitor
center del parco.
Il quarto giorno
abbiamo dormito in un Resort a Kona prenotato con expedia due giorni prima a
circa 80$ a notte + tasse: non ricordo il nome, ma francamente sono resort tutti
talmente uguali che per una notte uno vale l'altro. Ho scoperto che non conviene
prenotare prima, perché dove ci sono tante camere è più facile trovare
offerte dell'ultimo minuto. Io avevo prenotato un hotel con booking, che poi ho
disdetto appena due giorni prima avevo trovato le offerte sia su expedia che su
booking stesso.
Imperdibile secondo
me sull'isola: quasi tutto. Dalla waipio Valley, alla panoramica costa di Hilo,
una splendida costa ricca di vegetazione e molto panoramica da fare in auto.
Imperdibile il Volcanoes N.P, fino ad arrivare a due delle spiagge più belle
delle Hawaii, entrambe sulla parte sud ovest di BigIsland: la spiaggia nera di
Punaluu e la Green Sand Beach a South Point.
18 aprile 2009
Il volo di oggi,
diretto su Big Island, non lo annovererò di sicuro tra i miei preferiti. Il Bus
della Alamo, saputo che voliamo con la Pacific wings, ci conduce a un piccolo
hangar dove veniamo imbarcati su un aereo monomotore di dieci posti senza nessun
controllo di sicurezza né tantomeno check in. L'unico controllo che ci viene
fatto è di pesare noi e i nostri bagagli....
Io che mi trovo
benissimo sui bestioni plurimotore che attraversano l'oceano, mi trovo un po' a
disagio su queste trappole e il volo, seppure breve, a me sembrerà eterno.
Arrivati alla Alamo
abbiamo almeno una piacevole sorpresa: le economy sono finite di nuovo e ci
offrono allo stesso prezzo una mustang cabrio.
Come rifiutare!!!
Lasciato l'aeroporto,
passiamo subito all'esplorazione della costa Nord di Big Island, meta della
giornata di oggi.
Per prima cosa
facciamo una sosta di un paio d'ore nella bella di spiaggia di Hapuna beach,
prima di risalire la costa fino al belvedere di Upolu Point. Big Island cambia
faccia: dall'arida costa di Kona adatta per i resort di lusso ci si trova in
mezzo ai verdi pascoli che ricordano tanto il Colorado.
E' un aspetto inedito
delle Hawaii, che ci colpisce molto. Per la notte ci fermiamo a un B&B a Waipio
Valley, un bella casa in mezzo a una piantagione, forse il B&B più bello di
tutta la vacanza.
Ma siamo sicuri di
essere alle Hawaii? In realtà dormiamo in mezzo al fresco dei boschi, cullati
dal rumore degli insetti notturni fuori dalla nostra finestra.
Ceniamo con un'ottima
pizza (davvero elevata per gli standard americani), nel piccolo centro di
Honokaa: non potete sbagliarvi, nel piccolo centro è l'unico locale con scritto
fuori pizza! Aperto da un italiano, accetta solo contanti e si rivelerà
piuttosto caro (30$ in due) ma ne varrà la pena.
19 aprile 2009
Oggi facciamo
colazione con le altre tre coppie che alloggiano nel nostro B&B, che
evidentemente è al completo. La colazione
è ottima, la compagnia gradevole, la
nostra ospite di rivelerà deliziosa.
Dopo aver salutato
tutti, ripartiamo nella nostra esplorazione della costa est, con destinazione
Hilo. La costa di Hamakua, che si stende dalla Waipio Valley fino a Hilo,
è
splendida e piena di verde, con dei panorami fantastici.
Visto che arriviamo a
Hilo intorno all'ora di pranzo e la città non ci attira per niente, decidiamo
di proseguire fino a Pahoa, una cittadina...per definirla come la mia
guida:"piena di hippies dei tempi passati!". Beh, un po' l'atmosfera
è quella,
noi ci fermiamo a pranzo in un localino dove la gente del posto si sta guardando
la partita di basket e dall'abbigliamento sembrano davvero tutti fermi a qualche
decennio fa.
Per restare in tema
dopo Pahoa decidiamo di andare a Kehena Beach. Il signor Holmes del B&B di Hilo
mi aveva avvertito che era una brutta spiaggia piena di nudisti....piena di
nudisti lo è di sicuro e ce ne accorgiamo già quando la vediamo dall'alto! E'
stracolma, piena di gente distesa a prendere il sole che suona, canta e balla
anche se alcuni i vestiti li hanno pure.:) però è anche una bella spiaggia di
sabbia nera, con dei bei cavalloni invitanti così....noi scendiamo lo stesso e
passiamo il resto del pomeriggio ai margini di una sorta di party in spiaggia!
Noi ci siamo divertiti, perché sono stati tutti gentili..però vi avverto, nel
caso capitiate da queste parti sapete cosa aspettarvi!
La sera torniamo a
Hilo dove conosciamo la coppia davvero carina che ci ospiterà per la notte.
Purtroppo però Hilo si rivelerà davvero il posto più triste di tutte le
Hawaii: la notte siamo assediati dalle zanzare (che non ci era mai capitato
prima e non ci capiterà più dopo!) e la sera faremo la cena più triste di
tutta la vacanza, in una tavola calda di cui mi dispiace di non essermi segnata
il nome per sconsigliarvela. Decisamente Hilo non ci ama o noi non amiamo lei!
20 aprile 2009
Per fortuna la lauta
colazione, passata chiacchierando con Charlotte e John Holmes, ci ricompensa un
po' della triste cena della sera precedente. Sono davvero una coppia di anziani
deliziosi e piacevoli, che ti fanno sentire subito a casa, e che ci danno
preziosi consigli per il proseguimento della nostra vacanza.
Li salutiamo e ci
dirigiamo verso il Volcanos NP che sarà la meta della giornata di oggi.La
giornata non si rivela facile perché il vulcano essendo attivo, in questi
giorni è parecchio "incavolato": mezzo parco
è chiuso a causa dei vapori
emessi dal cratere e soprattutto Luciano che soffre di leggera asma fa un po'
fatica a respirare, ma lo stesso è una bellissima esperienza camminare sui
piedi di un vulcano ancora attivo. Passiamo la giornata gironzolando per i vari trail, fino a che le gambe non ci reggono più. Per cena andiamo al villaggio di
Volcano, che è praticamente l'unico posto della zona dove si può cenare. E anche
lì le scelte sono abbastanza ridotte: scegliamo un ristorante thailandese dove
scopriamo a nostre spese che il loro “low low spicy” per noi è “very hot!”.
21 aprile 2009
Lasciamo Volcano
House e nel fare check out incontriamo la coppia di californiani con cui abbiamo
diviso il tavolo della colazione alla Waipio Valley: se il mondo è piccolo, Big
Island lo è ancora di più.
Partiamo verso la
costa ovest e la prima tappa della giornata è la splendida spiaggia di Puhaluu,
una splendida spiaggia di sabbia nera piena di tartarughe marine.
Dopo esserci riposati
un po' in spiaggia ci dirigiamo verso South Point, chiamato così con grande
originalità perché è il punto più a sud di tutti gli stati Uniti.
Ci dirigiamo verso
South Point con intento di scovare la spiaggia di cui la mia amica Cecilia ci ha
parlato molto bene, la spiaggia dalla sabbia verde. Non è difficile trovare il
punto di partenza per la spiaggia, solo che ci aspetta un'ora di camminata sotto
il sole. Mentre ci stiamo preparando ad andare, vedo un pick up decisamente del
posto sfilarci davanti. Con tutta la faccia tosta di cui sono capace mollo lì
tutto e mi lancio all'inseguimento del pick up che grazie al cielo nel frattempo
si è fermato: il guidatore sta sfilando dal frigorifero portatile che porta
accanto una birra ghiacciata a cui attingere durante la guida. Gli chiedo dov'è
la spiaggia verde: so benissimo dov'è, ma spero che vada lì e che ci offra un
passaggio. Per fortuna va proprio così e ci facciamo il viaggio sul retro di un
pick up con due cani invece che a piedi, ma considerando il mal di sedere che
abbiamo alla fine del tragitto non so ancora se è stata una buonissima idea!
La spiaggia verde ci
piace tantissimo: non è un verde acceso, ma un verde oliva (il minerale che ne
compone la sabbia si chiama non a caso olivina), l'oceano ci regala dei bei
cavalloni ma non troppo intensi da rendere pericoloso il bagno così sguazziamo
un paio d'ore prima di prendere, un po' a malincuore e a piedi, la strada del
ritorno. Dopo un'ora di camminata sotto il sole arriviamo alla nostra auto e
lasciamo South Point alla volta di Kona.
Da Hilo abbiamo
prenotato uno dei tanti residence proposti su expedia e scopriamo che per
80$+tasse abbiamo preso un enorme appartamento poco lontano dal centro di Kona,
con una cucina persino più attrezzata della mia a casa (gli americani!) e con un
frigorifero che potrebbe contenere il mio.
Dedichiamo le ultime
ore di luce a due passi per Kona, che si rivela una cittadina molto turistica e
abbondantemente trafficata senza il fascino di Lahaina a Maui, tanto che non
rimpiangiamo di averle dedicato più tempo. Ceniamo da Bubba
Gump divertente catena americana ispirata al film Forrest Gump
che serve solo gamberetti, cucinati in tutti i modi. I nostri sono deliziosi e
anche abbastanza economici (25$ in due). A Kona poi il ristorante è in ottima
posizione, con una bella terrazza direttamente sull'oceano.
Dopo due passi
digestivi andiamo a nanna. Domani ci aspetta l'isola di Ohau.
OHAU:
Anche Oahu è
sufficientemente piccola da poter essere visitata tenendo come base un posto
solo. Noi abbiamo scelto il B&B di Sharon a Kailua:
www.sharonsserenity.com/alloggiando nella sua Blue Room spendendo 90$ a
notte+tasse con colazione inclusa. Anche da Sharon ci siamo trovati molto bene
e la consigliamo caldamente: in conclusione, devo dire che l'esperienza di
girare le Hawaii alloggiando nei B&B è stata senza ombra di dubbio positiva.
Ohau è stata l'isola che di quelle girate ci
ha lasciato di meno: non fraintendetemi, è sempre bellissima ma essendo la faccia
più turistica delle Hawaii ha dei lati negativi: affollamento e
traffico, quando
le code nelle altre isole non si sa neanche cosa sono.
Honolulu, non me
ne vogliano coloro ai quali è piaciuta, mi ha lasciato molto fredda e sono
felice di non averci alloggiato. Il resto dell'isola è molto meglio.
Dai lati negativi passiamo a
quelli positivi: è il posto migliore delle Hawaii per fare shopping, anche lei
ha un bell'interno (anche se non ai livelli delle altre) e ha delle gran belle
spiagge.
Forse il nostro giudizio è
stato anche influenzato dal fatto che proprio qui abbiamo trovato le peggiori
condizioni atmosferiche di tutta la vacanza: cielo spesso coperto, a parte
ovviamente Honolulu (se costruiscono qua i resort un motivo c'è!).
Cose secondo me imperdibili
sull'isola:
Sandy Beach
Tutta la costa nord
Alo Moana shopping center
22 aprile 2009
Atterriamo a Honolulu
ancora in perfetto orario, di mattina presto. Ci rendiamo subito di essere
arrivati nell'isola più turistica delle Hawaii: facciamo una bella coda
all'autonoleggio della Alamo, cosa che con le altre isole non ci era successa!
Breve braccio di
ferro con la tizia che vuole per forza convincerci che le economy fanno schifo,
ritiro dell'auto (un piccolo wrangler decappottabile) visto che le economy le
avevano finite davvero (hai capito la furbona?) e partenza per Kailua, dove si
trova il nostro B&B.
Sharon, da me
avvertita la sera prima dell'orario di arrivo, ci fa trovare la camera pronta
visto che le due ragazze che la occupavano sono andate via molto presto quindi
possiamo sistemare le nostre cose prima di partire in esplorazione dell'isola.
Volevamo partire subito per la costa nord ma a causa delle condizioni avverse
del tempo (da quella parte si vedono già da Kailua dei nuvoloni per niente
promettenti) decidiamo di cambiare programma. Scendiamo da Kailua verso Honolulu
lungo la costa est, dedicandoci a un po' di spiaggia. La prima sosta la facciamo
a Waimanalo Beach, che purtroppo non possiamo vedere come vorremmo perché i
nuvoloni arrivano poco dopo noi alzando un forte vento! Quindi scappiamo in
cerca del sole ma anche con il brutto tempo si vede quando questa spiaggia
meriti davvero una sosta. Superato il Makapuu Point sembra di essere in un'altra
isola: il sole splende radioso e avendo lasciato il mal tempo alle spalle
facciamo una sosta a Sandy Beach, una delle spiagge più belle che ho visto in
tutta la vacanze.
La spiaggia è dorata
e i cavalloni non troppo alti invitano al bagno.
Dopo esserci riposati
un po', andiamo a dare un'occhiata all'Halona Blowhole lì vicino: dall'alto la
visione ci ispira, così scendiamo a fare il bagno in mezzo alla piccola gola
dove le onde arrivano con dolcezza e quasi ti cullano. La devono pensare così
anche le tantissime tartarughe che la popolano.
Dopo il bagno,
decidiamo di proseguire per la stessa strada per vedere Hanauma Bay, la spiaggia
nata da un cratere collassato con una bella barriera corallina. Bella è bella,
ma devo dire che dopo dodici giorni di spiagge praticamente deserte non ci siamo
particolarmente esaltati a stendere il nostro asciugamano con decine di altre
persone. Inoltre, secondo me le manca la particolarità delle altre spiagge
dell'arcipelago: è molto caraibica, con la acqua calme e calde tipo piscina,
quindi probabilmente è il posto adatto per la balneazione di chi non ama le onde
e l'oceano agitato.
Poco prima del
tramonto lasciamo Hanauma Bay per arrivare a Honolulu: vogliamo poter fare due
passi a Waikiki beach con il chiaro, e speriamo di approfittare del momento che
intercorre tra “quelli che lasciano la spiaggia” e “quelli che arrivano per la
sera” per non trovare traffico e per parcheggiare agevolmente l'auto,
preferibilmente senza pagare. Riusciamo in entrambi gli intenti: riusciamo anche
a mettere l'auto a una decina di minuti a piedi dalla spiaggia, quindi non
possiamo lamentarci.
Dopo un po' di
souvenir e un buon hamburger in uno dei tanti posti sulla via principale,
torniamo all'auto per tornare a Kailua. Purtroppo,appena arriviamo all'auto
abbiamo un'amara sorpresa: i satelliti sopra Oahu sembrano tutti muti e il
nostro navigatore è inservibile. Non ci è più successo durante gli altri due
giorni e anche oggi abbiamo il dubbio che abbiano oscurato i satelliti per
qualche esercitazione militare.
Torniamo verso Kailua
un po' preoccupati: la casa è in mezzo a un dedalo di altre case, in una tipica
via residenziale, che è talmente piccola da non essere segnata su nessuna
cartina. Ci ricorderemo dov'è? Non so neanche io come, ma tra tutti e due ci
ricordiamo ogni singola svolta e torniamo al Bed and Breakfast senza quasi
sbagliare un colpo. Va tutto bene, se non fosse che andiamo a dormire senza
ricordarci di ricappottare l'auto e la notte viene giù un nubifragio.
23 aprile 2009
Oggi quando ci
svegliamo il tempo è di nuovo minaccioso verso Nord, ma visto che il giorno dopo
sarà l'ultimo a Ohau decidiamo di non rischiare che domani sia peggio. Così,
nonostante un po' è coperto e un po' piova ci avventuriamo verso Waialua facendo
tutta la strada costiera.La prima sosta la facciamo al tempio giapponese di
Byodo-In, il rifacimento di un originale che si trova nel Sol Levante.
I panorami su questa
costa sono, nonostante il tempo, bellissimi: ce li godiamo con calma guardando i
surfisti che si danno da fare su quei cavalloni terrificanti (gli unici che
hanno il coraggio di stare in mare con questo tempaccio) e arriviamo a Hale'iwa
giusto per pranzo, che trascorriamo da Halei'wa Joe, un bel ristorante
consigliato dalla rough dove io mangio uno splendido sandwich di gamberi.
Dopo pranzo scendiamo
verso Honolulu dalla strada interna, visto che vogliamo fare una sosta
all'Arizona Memorial a Pearl Harbor. Il monumento è carino, anche se devo dire
che ho apprezzato più li museo interno, ricco di testimonianze storiche,
piuttosto che la visita al Monumento.
La fine della
giornata è una replica della sera precedente: arriviamo a Honolulu un po' in
ritardo stavolta, e ci facciamo un po' di coda ma siamo di nuovo fortunati con
l'auto e riusciamo a parcheggiare senza pagare.
24 aprile 2009
Oggi a Ohau il tempo
sembra di nuovo bruttino: sembra che non ci resti che andare a passare la
giornata sulla spiaggia di Waikiki, che sembra l'unico posto assolato
dell'isola. E così è infatti....nonostante i temporali che non mancano né a
destra né a sinistra, sulla spiaggia splende il sole imperterrito. Noi passiamo
la mattinata in assoluto relax tra bagni, dormite e letture. Dopo pranzo
lasciamo la spiaggia per l'Alo Moana Center, dove vogliamo fare un po' di
shopping prima di tornare a casa. Ho la mia lista portata dall'Italia di quello
che ci serve e qui costa decisamente di meno: scarpe da ginnastica e jeans
soprattutto, oltre che un paio di cosette elettroniche tra cui un caricatore per
auto per il nostro palm con il tommy integrato, la cui batteria comincia a far
pesare i suoi quattro anni di vita non durando più tutto il giorno.
Decidiamo di farci un
ultimo bagno alle Hawaii prima di tornare in Italia, e scegliamo Halona Blowhole.
Il tempo qua non è splendido, ma ci immergiamo lo stesso....veniamo premiati,
perché tre tartarughe lunghe almeno un metro ci circondano mentre siamo a mollo
nell'acqua.
Mentre più tardi
siamo nel B&B a fare gli zaini per il ritorno (soprattutto per far stare gli
acquisti nel nostro bagaglio a mano) ricomincia a piovere: decisamente Ohau non
vuole salutarci con il sole! Andiamo a cena a Kailua da Buzz'soriginal
steakhouse, consigliato da Sharon (oltre che dalla Rough): mangiamo delle ottime
ribs in salsa barbecue con insalata a buffet libero e anche se il conticino
finale è un po' salato (50$ con la mancia ma lo sapevamo, per la guida era uno
dei più cari) mangiamo davvero benissimo e poi alla fine della vacanza ce lo
meritavamo.