Grecia 2011


1200 km tra continente e isole Ionie

(racconto di viaggio dal 2 al 12 giugno di Roberto Buracchini)

L’ ITINERARIO
02.06 Sinalunga – Ancona
03.06 Igoumenitsa – Ioannina – Metsovo – Kastraki
04.06 Meteore – Termopoli – Kirra
05.06 Delfi – Ahaia – Kastro Beach
06.06 Kastro – Killini – Karavomilos Beach – Sami
07.06 Agios Georgios – Lourdas Beach – Antisamos Beach
08.06 Mirtos – Avithos Beach – Svoronata
09.06 Ai Helis Beach – Assos – Fiskardo – Vassiliki
10.06 Capo Doukato – Porto Katsiki – Karia – Kariotes
11.06 Parga – Valtos Beach – Igoumenitsa
12.06 Ancona – Riccione – Sinalunga

SPESE:
DIESEL Km effettuati 1776 € 130 circa
PERNOTTAMENTI (18+12+18+18+18+19) € 103
SPESE PASTI – VARIE ENTRATE € 346
TRAGHETTO ANCONA-IGOUMENITSA a/r €173
TRAGHETTO PER CEFALONIA € 64
TRAGHETTO CEFALONIA/LEUKADE € 51
TRAGHETTO CANALE PATRASSO € 6
TOTALE DUE PERSONE € 873

PERNOTTAMENTI
Kastraki Camping Vrachos www.kastrakicamping.gr
Kirra ospiti di : http://www.couchsurfing.org/profile.html?id=4P7GAO5
Kastro Fournia beach camping
Sami Karavomilos beach c. http://www.camping-karavomilos.gr/it
Sami Karavomilos beach c. http://www.camping-karavomilos.gr/it
Svoronata ospiti di : http://www.couchsurfing.org/profile.html?id=A55I150
Vassiliki Vassiliki beach camping
Kariotes Kariotes beach camping

02.06 Sinalunga – Ancona km 213

Mentre nel nostro Paese si stanno preparando i festeggiamenti del 2 Giugno, io ed Elisa ci avviamo verso un nuovo luogo da esplorare.
Sono le 9 in punto, quando saliamo sulla nostra auto e ci dirigiamo verso il porto di Ancona, da dove salperemo in direzione sud.
Questo ponte del 2 giugno è stato il pretesto per un ulteriore vacanza di 10 giorni in terra greca e siamo ben lieti di esplorare un luogo per noi sconosciuto.
Arrivati ad Ancona, ritiriamo i nostri biglietti della nave e saliamo alla cattedrale per un pranzo al sacco, in attesa dell’orario d’imbarco.
Assistiamo all’uscita di un matrimonio e alle 13.30 scendiamo al porto in attesa di imbarcarsi. Ci imbarchiamo molto presto, rispetto all’orario di partenza, oltretutto lasciamo il porto con ben 70 minuti di ritardo.
Nessun problema, sistemiamo i nostri sacchi a pelo e cuscini sul ponte 7 e saliamo all’aperto a bere qualcosa, in attesa della notte.

03.06 Igoumenitsa – Ioannina – Metsovo – Kastraki km 418

Alle 7 del mattino mi sveglio dopo una notte un po’ movimentata e poco comoda, e uscendo sul ponte esterno, avvisto terra albanese. Costeggiamo l’isola di Corfù per alcuni minuti e alle 9 del mattino sbarchiamo in terra greca.
Giusto il tempo di sistemare le nostre cose in macchina e siamo già percorrendo la Egnatia Odos, la scorrevole superstrada che collega Igoumenitsa, con il confine turco.
Dopo circa 70 km, lasciamo la superstrada per salire verso nord in direzione di Ioannina, città greca del nord che emana ancora un sentore d’oriente.
Parcheggiamo l’auto nei pressi della cittadella e ci addentriamo nelle strette viuzze della suddetta. Raggiungiamo la parte nord-est, dove è situata la moschea di Aslan Pascià e ci godiamo il panorama sul lago Pamvotis. Con il suo slanciato minareto, la moschea, ospita un piccolo museo municipale di arte popolare. Passeggiamo sull’intero complesso, osservando la piccola polveriera e alcune tombe antiche e poi scendiamo nella cittadella dirigendosi verso la moschea di Fetiyé. Questa modesta moschea, è situata all’interno di una fortezza, conosciuta con il nome di Its-Kalè, e non è visitabile, a differenza del museo bizantino abbellito da arcate bianche. Riavvicinandosi verso la nostra auto, ci fermiamo nei pressi di piazza Mavili, da dove godiamo di una bellissima vista sul lago e sull’isola Nissaki.
Prendiamo un caffé in uno dei tanti bar situati nei pressi della piazza e osserviamo il via vai degli studenti che ormai sono in vacanza. Saliamo in auto salutando la città del famoso Alì Pascià e riprendiamo la A2 in direzione est.
Dopo alcuni km, e dopo alcun tornanti raggiungiamo in poco più di un’ora il grazioso paesello di Metsovo, situato a 1116 metri d’altitudine.
La temperatura si è abbassata notevolmente e sembra che la pioggia stia arrivando da un momento all’altro. Lasciamo la macchina in piazza e ci fermiamo per un pranzo in una Taberna dove ci servono Kokoretsi e Souvlaki… Che prelibatezze signori !!!!!
La pioggia inizia a cadere, proprio durante il nostro pranzo, ma è solo una nuvola passeggera, e il tenue sole che riappare ci invita ad una passeggiata tra le montagne nei pressi di Metsovo. Digerito il nostro abbondante pranzo, ci dirigiamo verso Kastraki che sarà la nostra meta per la notte. In posizione strategica, con bellissima vista sulle meteore, il camping Vrachos di Kastraki, è particolarmente attrezzato e ben tenuto.
Dopo una bella doccia e una cena in campeggio, usciamo per una passeggiata in paese, fino a raggiungere la piazza di Kastraki con la sua piccola ma simpatica chiesa.
Domani mattina ci aspettano i monasteri e le meteore.

04.06 Meteore – Termopoli – Kirra km 671

Sveglia all’alba per visitare i monasteri, prima che arrivino i pullman con i gruppi di turisti. Lasciamo il camping prima delle 8 e in pochi minuti raggiungiamo il più famoso dei monasteri: quello di Mègalo Metèoro, conosciuto anche come monastero della Metamorfossis. E’ molto difficile descrivere la zona e tutto il contorno di questi stupendi monasteri abbarbicati sulla cima di rocce spioventi. Conosciuti anche come i Monasteri nell’aria, questi complessi religiosi, si ergono in cima a degli speroni di roccia dominando la grande pianura della Tessaglia. Risalgono più o meno al XIV secolo e sono stati fondati da monaci provenienti da ogni parte del Paese. Interessanti dal punto di vista naturalistico e storico, sono un primo approccio alla cultura storica – religiosa della Grecia; senza lasciare da parte il valore naturalistico. Dopo la vista del monastero, decidiamo di abbandonare le visite degli altri, che ammiriamo dalla strada e da varie angolazioni.
Lo spettacolo finisce solo dopo aver ridisceso la strada tortuosa che riporta nel villaggio di Kalambaka, dove, prendiamo la statale E92 in direzione sud.
Raggiungiamo dopo un paio d’ore di auto il golfo di Maliaco, dove, nel 408 a.C. 300 spartani guidati dal coraggioso Leonida si fecero massacrare dai persiani di Serse.
A parte il valore storico del luogo, c’è ben poco da vedere nella zona; oltre ad una statua in onore di Leonida, si trovano alcune sorgenti di acqua calda che hanno dato il nome alle Termopoli, cioè, “porte calde”. Nei pressi delle sorgenti, consumiamo un rapido pranzo a base di insalata greca, e birra e poi ci dirigiamo verso il piccolo villaggio di Kirra, dove passeremo la notte, ospiti di couchsurfers.
Alle 16.30 ci incontriamo con Andreas, il simpatico ateniese che si è trasferito in questo minuscolo villaggio insieme alla sua compagna indiana, conosciuta in Inghilterra durante gli studi. Facciamo conoscenza con la coppia, che dopo un bagno in mare, ci accompagna ad Itea, per una cena a base di pesce. Passiamo la serata sul lungomare di Itea, scambiandoci le nostre esperienze di viaggio e rientriamo a casa pronti per andare a letto.

05.06 Delfi – Ahaia – Kastro Beach km 901

Ad attenderci sopra il tavolo, per la colazione, un bel melone fresco con una buonissima tazza di tè indiano, appositamente preparato da Samya, dopo il nostro apprezzamento per il chai indiano, che le avevamo confidato la sera precedente.
Prepariamo le ultime cose e salutiamo i nostri nuovi amici che ci hanno ospitati per una notte e che ci hanno dato ottime dritte per il prosieguo del nostro viaggio.
Arrivati all’entrata del sito archeologico di Delfi, una sorpresa ci attende alla cassa.
La prima domenica del mese, la visita è gratuita e noi ne approfittiamo piacevolmente.
Considerata dal popolo greco come l’ombelico del mondo, ha avuto un’importanza religiosa e morale nella storia dell’antica Grecia. Qui, il figlio di Zeus, Apollo aveva scelto di dimorare, e non mancò certo di gusto scegliendo questo luogo in posizione strategica e grandiosa. Infatti il sito è situato sulle pendici del monte Parnaso, con una splendida vista sulla vallata e sul golfo di Corinto all’orizzonte.
Anche se i resti sono invasi dalle erbe, il Tempio di Apollo merita una visita, come del resto il magnifico teatro con splendida vista sulla vallata. Altro luogo interessante il tesoro degli ateniesi, uno dei pochi monumenti che sono stati ricostruiti con la massima perfezione. Un ulteriore sforzo necessita per raggiungere lo stadio, situato sopra il sito archeologico, ben tenuto e con una vista grandiosa sulla montagna. Sotto un sole estivo e con circa 30 gradi di temperatura, lasciamo il tempio di Apollo per visitare il museo adiacente. Sfuggiamo in pochi minuti ai gruppi dei turisti giunti da Atene e ci dirigiamo verso il Peloponneso.
Grazie ai suggerimenti di Andreas, una volta giunti nei pressi del ponte che collega il continente con il Peloponneso, lasciamo la strada principale per raggiungere la cittadina portuale di Andirio, da dove partono regolarmente ferry per la costa opposta.
Il costo del passaggio è di 6 €, anziché 14€ necessari per l’attraversamento del ponte, il quale viene meglio osservato dal ferry che attraversa il canale.
Una volta giunti a Patrasso, prendiamo la statale E55 che ci accompagna verso sud e dopo una breve pausa a Ahaia per un pranzo lungo mare, raggiungiamo il Fournia beach camping, situato a 5 kilometri dal villaggio di Kastro.
Ci accampiamo con la nostra auto e scendiamo immediatamente nella caletta di sabbia molto pulita e tranquilla. Dopo aver osservato uno splendido tramonto con una graziosa vista sull’isola di Cefalonia, ceniamo con insalata greca e peperoni e ce ne andiamo a letto in attesa di salpare in direzione delle isole Ionie.

06.06 Kastro – Killini – Karavomilos Beach – Sami km 959

Decidiamo di dedicare un paio d’ore alla bellissima spiaggia sottostante il nostro campeggio e lasciamo il campeggio, solo dopo le 11.00
Ci fermiamo per una visita al castello di Chlemoutsi, che domina il villaggio di Kastro.
Con le sue proporzioni imponenti, è considerato il più grande e bel castello Franco dell’intero Peloponneso. Godiamo della vista che ci offre l’altura e poi ridiscendiamo in direzione di Killini, stazione balnearia di poco importanza ma importante porto d’imbarco per Zacinto e Cefalonia.
Dopo aver acquistato il biglietto, ci dirigiamo verso l’anonima spiaggia e ci sdraiamo in attesa dell’arrivo del traghetto. La traversata fatta con Ionian Ferries durerà più o meno un paio d’ore e raggiungiamo il porto di Poros, nel sud di Cefalonia alle 18 meno un quarto.
Da qui, 20 kilometri, ci separano dalla nostra meta finale giornaliera che sarà il Karavomilos beach camping situato nella baia di Sami.
Bagno serale sulle acque cristalline dell’isola e passeggiata notturna in paese con gelato nei pressi del porto.

07.06 Agios Georgios – Lourdas Beach – Antisamos Beach km 1083

Alla sveglia, dei brutti nuvoloni ci vogliono rovinare il nostro primo giorno nell’isola, ma man mano che le ore passano per fortuna il tempo migliora notevolmente.
Comunque, visto il brutto tempo mattutino, decidiamo per lasciar perdere le spiagge e ci dirigiamo verso il centro dell’isola per visitare alcune località turistiche.
Da Sami, raggiungiamo, attraverso montagne e tornanti, la prima cittadina dell’isola, e cioè Argostoli, da qui, in pochi minuti, arriviamo alla fortezza di Agios Georgios, situata a circa 300 metri sul livello del mare e capoluogo dell’isola fino al 1750. Godiamo di una vista impressionante su tutto il circondario e poi scendiamo verso la costa sud – occidentale per fermarsi nella baia di Lourdas dove un forte vento molesta la nostra permanenza in spiaggia. Con alle spalle il monte Ainos (1628 mt.), la baia e l’omonima spiaggia sono circondate da una lussureggiante vegetazione con uliveti, aranceti e tante magnolie in fiore. Dopo un bel bagno rinfrescante, finalmente esce un bellissimo sole che riscalda l’isola e decidiamo di lasciare la spiaggia per cercare un po’ di refrigerio in montagna. All’altezza di Platis, prendiamo una stretta strada che ci porta verso un monastero isolato, situato nei pressi del monte Ainos, e facciamo conoscenza con qualche gruppo di capre dal pelo lungo, tipiche di questa isola. Dopo aver goduto di una splendida vista sull’intera costa sud – orientale dell’isola, scendiamo verso Pastra e poi risaliamo verso nord in direzione di Sami. Alle 16.00 raggiungiamo la bellissima spiaggia di Antisamos, situata 4 km est dalla cittadina di Sami. La bellissima spiaggia di sassi, con le sue acque cristalline, è situata in mezzo a colline selvagge e ricche di vegetazione. Approfittiamo del mare calmo e del bellissimo pomeriggio per passare un indimenticabile sera in spiaggia. Dopo il rientro in campeggio, facciamo cena con la solita insalata e feta, accompagnata da olive piccanti. Visita notturna al villaggio di Karavomilos, con il suo laghetto e il grazioso mulino ad acqua, situati nei pressi della spiaggia. Prendiamo un gelato in compagnia delle anatre dello stagno e rientriamo in campeggio per passare la nostra seconda notte a Sami.

08.06 Mirtos – Avithos Beach – Svoronata km 1148

Decidiamo di lasciare molto presto Sami per godere della bellezza di Mirtos, prima che arrivino i gruppi di turisti. Molta gente mi aveva parlato di questa magnifica baia, ma mai avrei immaginato di rimanere sorpreso alla vista di questa fantastica spiaggia. Dopo aver svoltato a sinistra all’altezza del villaggio di Dhivarata, la strada incomincia a scendere con numerosi tornanti, fino a che si apre al visitatore uno spettacolo indimenticabile.
C’è appena un paio di caravan che avranno dormito in spiaggia la notte scorsa, poi l’intera spiaggia è tutta per noi, se non fosse per la piccola barchetta azzurra nel bel mezzo della baia. Mi faccio lasciare da Elisa a circa 500 metri dalla spiaggia e scendo gli ultimi 6 tornanti a piedi, godendo della vista sulla spiaggia.
L’acqua cristallina cambia colore rapidamente e la spiaggia non ha niente da invidiare ad un atollo del pacifico o dei caraibi.
Dedichiamo l’intera mattinata a Mirtos, rilassandoci sui piccoli sassolini che caratterizzano la baia e approfittiamo delle acque cristalline per dei fantastici bagni rinfrescanti.
A metà mattinata arrivano gruppi di turisti da tutte le parti, e la spiaggia si riempie notevolmente, anche se la quantità di gente non ha nulla a che vedere con le orde di turisti di Luglio e Agosto (per fortuna). C’è gente che arriva e gente che se ne va, molti sono arrivati da Argostoli con un taxi, dopo essere scesi dalla loro nave da crociera, e quindi non hanno molto tempo per godersi la spiaggia di Mirtos.
Per chi non ama molto il sole, niente problemi, una piccola grotta all’estremità sinistra della baia, da un po’ di refrigerio a chi ne ha bisogno; io me ne sto al sole come una lucertola uscita dal letargo.
Durante la mattinata, arriva un messaggio da parte di Avgerinos, che ci invita a passare l’ultima notte di Cefalonia a casa sua e noi, dopo il pranzo al sacco, risaliamo fino a Dhivarata e poi lungo la costa occidentale dell’isola, raggiungiamo la spiaggia di Avithos dove ci raggiungerà più tardi Avgerinos, il greco che ci ospiterà per la notte.
Da questa parte dell’isola il mare è più agitato, grazie anche ai forti venti che soffiano da occidente, la spiaggia è meno graziosa, ma comunque degna di un bel pomeriggio al mare.
Alle 17 ci raggiunge Avgerinos, che ne approfitta per un bagno in mare, facciamo le necessarie presentazioni e poi ci dirigiamo verso la sua graziosa e grande casetta circondata da un bellissimo giardino tropicale.
Veniamo accolti a braccia aperte dalla sua casetta, con una bella insalata e una fresca birra Fix. Passiamo tutta la serata a scambiare opinioni su viaggi, lavoro e tanti altri argomenti fino a che ci accorgiamo che sono già le 23 e forse è meglio andare a dormire.
Salutiamo il padrone di casa, che si mette a lavorare per un paio d’ore prima di addormentarsi e noi dormiamo finalmente su un letto vero e proprio.

09.06 Ai Helis Beach – Assos – Fiskardo – Vassiliki km 1225

Ci svegliamo al mattino, con un dolce profumo di caffé che proviene dalla cucina e dopo una doccia rinfrescante, raggiungiamo Avgerinos che sta preparando la colazione.
Ci sistemiamo in giardino, tra la splendida vegetazione e facciamo colazione insieme al greco di Atene. Veniamo a conoscenza, che a pochi minuti dalla casa, c’è una piccola spiaggia isolata e dopo la colazione, facciamo due passi, fino a raggiungere Ai Helis beach, una piccola baia che però per nostra sfortuna oggi è invasa per metà dalle alghe che il mare agitato dei giorni scorsi ha trasportato fino a riva. Ci collochiamo all’estrema sinistra della spiaggia, nei pressi degli scogli, dove l’acqua è limpida e le alghe sono inesistenti.
In pochi minuti, ci raggiunge anche Avgerinos con il quale approfittiamo del mare per un tuffo mattutino. Non posso dire che sia una delle migliori spiagge che ho visto, ma per lo meno siamo veramente in pochi a godere della natura circostante.
In torno a mezzogiorno, risaliamo le scale che ci portano verso Svoronata, compriamo al supermarket della verdura e del formaggio per il pranzo e approfittiamo dell’ospitalità offertaci per un ultimo pasto in giardino. Dopo i vari suggerimenti offerti da Avgerinos, decidiamo di salire verso nord, per fermarsi a visitare il piccolo ma caratteristico villaggio di Assos. Rannicchiato in una piccola baia e protetto da una penisola, il villaggio è uno dei più caratteristici dell’isola e per fortuna, il suggerimento di Avgerinos di spendere alcune ore da queste parti, è del tutto azzeccato. Ci fermiamo ad un bar sulla spiaggia per un caffé, godiamo della splendida vista sulla piccola baia e approfittiamo per fare due passi attraverso le casette colorate di Assos. Le acque cristalline della baia invitano ad un bagno rinfrescante, ma tra un paio d’ore il nostro traghetto per Lefkada lascia l’isola e noi dobbiamo dirigerci verso Fiskardo. Lasciamo a malincuore questo piccolo e spettacolare porticciolo e raggiungiamo la punta settentrionale dell’isola. Il piccolo porto di Fiskardo è il punto di collegamento tra l’isola e Lefkada e ci sono molte barche a vela che si fermano da queste parti per approfittare dei venti che caratterizzano la zona. Con Itaca sullo sfondo, questo ultimo porto dell’isola è una piccola chicca che ricorda un po’ i nostri porticcioli liguri o amalfitani…
Alle 18.15 lasciamo Cefalonia e dopo una traversata un po’ movimentata, raggiungiamo il porto meridionale di Lefkada dove pernotteremo per la notte.
Passeggiata notturna lungo il porto di Vassiliki e gelato prima di andare a dormire.

10.06 Capo Doukato – Porto Katsiki – Karia – Kariotes km 1336

Notte in bianco grazie alle zanzare che mi hanno mangiato per tutta la durata del mio presunto dolce dormire!!!!
Alle 7 del mattino esco dalla nostra auto per raggiungere la spiaggia di Vassiliki e farmi un bagno gelido sulle acque della baia. Aspetto che il sole faccia capolino dalle montagne circostanti e poi rientro in campeggio per una buona colazione.
Alle 10 ci mettiamo in marcia verso sud-ovest dove raggiungiamo Capo Doukato, l’estrema punta sud-occidentale di Lefkada. Un salto di circa 70 metri dove, nell’antichità, si praticava il cosiddetto “katapontismo“. Una sorta di rito religioso che consisteva nel salto in mare. I sacerdoti del piccolo tempio di Apollo che una volta sorgeva sullo sperone, sembra che si gettassero in mare applicandosi piume d’uccello sul corpo, tentando di volare e rallentare la caduta in mare.
Al posto del vecchio tempio, adesso sorge un piccolo faro dal quale è possibile avvistare le isole di Itaca e Cefalonia. DA quassù, sembra che si sia uccisa la poetessa Saffo in seguito ad una delusione d’amore. Impossibile in Grecia essere in un posto e non avere un pensiero storico collegato al luogo. Lasciamo la punta meridionale dell’isola, per raggiungere l’ennesima stupefacente spiaggia greca. Eletta la più bella spiaggia greca per più anni, la baia di Porto Katsiki, è purtroppo molto frequentata ma offre uno spettacolo indimenticabile. Scendendo una gradinata appollaiata sulla parete di una montagna, si raggiunge la spiaggia fatta di sassolini e scogliere di gesso. Anche qua oggi, il mare è molto agitato, ma il color turchese dell’acqua invita immediatamente ad un bagno rinfrescante. Ci accomodiamo sotto la parete rocciosa, oltre la grande roccia che divide in due la spiaggia e ci allontaniamo dalla ressa dei turisti. Conosciamo due ragazzi italiani che come noi si sono allontanati dalla massa e parliamo un po’ della nostra esperienza greca. Staranno in giro per un paio di mesi, visitando il Peloponneso soprattutto, e ci consigliano di fermarci a Parga, nella strada del ritorno. Lasciamo la spiaggia dopo il nostro consueto pranzo al sacco e risaliamo l’isola fino al villaggio di Drimohas, dove svoltiamo a destra per salire verso la montagna e raggiungere il piccolo centro di Karia. In linea d’aria dista solamente 8 km dal mare, ed è un ottimo rifugio estivo dalla calura della costa. La sua piccola piazzetta ombreggiata e i vicoli stretti, sono la principale attrattiva del posto, e noi ne approfittiamo per una fresca birra all’ombra di una grossa magnolia. Facciamo conoscenza con una signora inglese, che ormai vive a Karia da 10 anni, e che è molto orgogliosa del suo cambiamento, anche se, dice, durante l’inverso l’isola rimane deserta.
Ottimo motivo per imparare al meglio la lingua greca, che ancora le pare un grosso ostacolo nella conversazione quotidiana.
Scendendo da Karia in direzione di Nidrì, godiamo di una splendida vista sulla costa e sugli isolotti situati ad est di Lefkada, raggiungiamo la costa e siamo in campeggio nei pressi di Kariotes, in tempo per una birra e un bagno in piscina.

11.06 Parga – Valtos Beach – Igoumenitsa km 1490

Ultimo giorno in terra greca…. Gia finito ????? Cavolo come passa il tempo !!!!
Decidiamo di patire molto presto da Kariotes e raggiungere la terraferma al più presto.
Lefkada è un’isola molto strategica, visto il suo collegamento con la terraferma attraverso una lingua di terra e un ponte mobile. Raggiungiamo l’Epiro in pochi minuti e risaliamo la costa occidentale della Grecia, lungo la statale E55. in poco più di un’ora raggiungiamo Parga, una deliziosa e turistica cittadina portuale, situata a 50 km sud da Igoumenitsa.
Raggiunta la costa, ci allontaniamo di un paio di km dal villaggio, per raggiungere, oltre la cittadella, la spiaggia di Vàltos. Parcheggiamo la nostra auto e scendiamo nella spiaggia dominata dalle rovine della fortezza di Parga. Stendiamo i nostri teli e in mezzo a tanti greci accorsi al mare per il fine settimana, ci godiamo l’ultima mattinata in spiaggia. Anche qui, le acque del mare Ionio sono cristalline, e anche se la spiaggia non può essere paragonata a quelle delle isole, è un luogo delizioso e pulito.
Dopo un paio di bagni e un po’ di relax, lasciamo la spiaggia per risalire il piccolo sentiero che porta alla cittadella di Parga, da dove si gode di un’ottima vista sulle spiagge limitrofe.
Nel bel mezzo della baia, una piccola isola ospita un bianco e lucente monastero in miniatura, raggiungibile a nuoto o con un piccolo caicco. Essendo un borgo dove sono vietate le autovetture, è un’ottima meta per passeggiare e scappare dalla calura della spiaggia. Nonostante il suo troppo turismo, in questo periodo dell’anno, il villaggio di Parga, ha il suo fascino e le viuzze e le scalette con le casette bianche ricordano i villaggi delle isole. Facciamo dei piccoli acquisti nei tanti negozietti nascosti tra le vie di Parga e approfittiamo per un buon pranzo a base di insalata e un buon caffé freddo in riva al mare. Scendiamo nuovamente a Valtos beach, dove passiamo le ultime due ore in spiaggia con l’ultimo bagno in mare. Alle 16, riprendiamo la nostra auto e alle 17.30 arriviamo nella anonima città portuale di Igoumenitsa. Passeggiata lungo mare, senza grosse pretese e poi ad imbarcarsi verso Ancona. A differenza dell’andata, che avevamo navigato con ANEK LINE, ci viene consegnato un biglietto per la compagnia SUPERFAST, allo stesso prezzo naturalmente. I viaggio di ritorno risulterà più lungo e più noioso e la notte sul ponte 7 non sarà delle più rilassanti.

12.06 Ancona – Riccione – Sinalunga km 1776

Arriviamo ad Ancona con 2 ore di ritardo e sono le 13 in punto quando scendiamo a terra con la nostra auto. Desiderosi di fare una sorpresa alla mia famiglia e ai miei zii, decidiamo di fare una deviazione verso nord, e raggiungiamo Riccione, dove i miei genitori passeranno una settimana in villeggiatura. Dopo la sorpresa iniziale, andiamo con i miei genitori in spiaggia, ma non ci azzardiamo neppure ad avvicinarsi alla riva del mare, per non avere un brutto ricordo del mare in questa stupenda vacanza in terra greca.
Dopo un pranzo veloce e un ottimo caffé italiano, riprendiamo la nostra auto e raggiungiamo Sinalunga alle 20.00, felici di aver calpestato e esplorato la terra di un Paese tanto bello come la GRECIA…

CLASSIFICA DELLE SPIAGGE
Mirtos beach * * * * *
Antisamos beach * * * *
Porto Katsiki beach * * * *
Karavomilos beach * * *
Valtos beach * * *
Lourdas beach * * *
Kastro beach * * *
Vassiliki beach * *
Kirra beach * *
Ai Helis beach * *
Avithos beach * *

EFKARISTO’ & ATHIO GRECIA

http://robertoburacchini.blogspot.it/


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