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Francia, Provenza 2007 -
diario di viaggio dal 10 al 13 luglio
di
Franco
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Protagonisti |
Franco e Carla, di
Santena (To) |
galleria foto |
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Costi |
circa € 184 in
totale per due persone |
GORGES DU VERDON
E LA LAVANDA IN FIORE

Partenza:
10 luglio 2007 ore 16,00 Km.
23
Rientro:
13 luglio 2007 ore 21,00 Km.
913
Percorsi:
Km. 890
Equipaggio (CB
Onda):
Franco
Carla
Charlie (Yorkshire Terrier)
E-mail:
franco.fanti@libero.it
Mezzo:
Mobilvetta – Top Driver P81
Ducato 130 Multijet
COSTI
Gasolio:
Litri: 65,21 Euro:
75,00 (1,150/litro) alla Repsol (Cambiano - TO)
Litri: 45,66 Euro:
50,23 (1,100/litro) al Supermarchè Casino (Castellane)
Litri: 30,46 Euro:
34,12 (1,120/litro) al Supermarchè Casino (Castellane)
===========================================================
Litri: 141,33 Euro: 159,35
Pedaggi
autostradali:
Andata:
======================================
Totale Euro: 0,00
Ritorno:
======================================
Totale Euro: 0,00
Varie
Affitto pedalò (2
ore) Euro 20,00
Area attrezzata
Trigance Euro 5,00
========================================
Totale
Euro: 25,00
TOTALE COSTI
…………………………………………………………..: Euro: 184,35
Martedì 10
luglio
(Santena – Colle delle Maddalene – Barcelonnette - Castellane)
Eccoci nuovamente in marcia verso una nuova avventura. Questa volta con due
caratteristiche piuttosto importanti che rendono particolare questo breve
viaggio: il camper nuovo tutto da provare e scoprire e la nostra nuova
condizione di vita. Infatti dal 1° luglio siamo in pensione e questo è il primo
spostamento che effettuiamo senza dover fare richiesta di ferie o permessi ed
inoltre evitiamo il caos del week-end.
Dopo il viaggio in Provenza del 25 aprile – 1° maggio scorsi ci eravamo
ripromessi di fare ritorno per visitare le Gorges du Verdon, volutamente
tralasciate per poterle visitare con comodo e senza fretta. Inoltre era nostra
intenzione far ritorno in Provenza nel mese di luglio per poter vedere le
piantagioni di lavanda in piena fioritura.
Così dopo i soliti preparativi di rito, alle 16 siamo partiti con destinazione
Colle delle Maddalene attraverso il quale raggiungeremo la Francia.
Nel tratto di strada che da Vinadio porta al colle abbiamo incontrato 20
tornanti il 17° dei quali ci è sembrato un po’ più impegnativo degli altri in
quanto, affrontati con un mezzo la cui lunghezza è di sette metri. I tornanti
sono numerati e dopo il ventesimo, sulla destra c’è una grossa fontana dalla
quale sgorga incessantemente dell’ottima acqua da bere. Questa potrebbe essere
una buona occasione per fare la salita senza il carico d’acqua quindi più
leggeri e riempire qui il serbatoio parcheggiando il mezzo una ventina di metri
più avanti, sulla sinistra c’è una piazzola.
Siamo giunti ad Argentera verso le 18 con un tempo piuttosto vario con nuvoloni
neri, sprazzi di azzurro e vento freddo. La temperatura esterna era infatti di
soli 12°.

Dopo il confine i
nuvoloni neri non promettevano nulla di buono ma per fortuna il vento ha
contribuito a spazzarli via così niente pioggia.
Nei pressi di Barcelonnette abbiamo deciso di fare la sosta per la cena
dopodiché considerato che mancavano circa 80 Km. per raggiungere Castellane,
abbiamo deciso di proseguire il viaggio. Strada facendo, passando attraverso un
bosco di pini ci siamo dovuti fermare perché in mezzo alla strada, poco
frequentata a quell’ora, c’erano due bei cervi.
Giunti a Castellane verso le 22 e 30, abbiamo notato alla nostra sinistra il
Supermarchè Casino con relativo parcheggio illuminato e più avanti entrando in
paese sulla destra un bel parcheggio ed un altro sulla sinistra dopo aver
attraversato il centro città ed imboccata la strada per le Gorges du Verdon.
Peccato che questi ultimi due parcheggi sono interdetti ai camper dalle 18 alle
8. Pensiamo che questo divieto sia dovuto al fatto che ci sono numerosi
campeggi. Così siamo ritornati verso il supermarchè e ci siamo sistemati nel
parcheggio ben illuminato e spazioso. Il supermercato e l’annesso distributore
di carburante apriranno domani mattina alle 9 e così approfitteremo della
comodità.
Non abbiamo speso nemmeno una parola per il nostro fedele compagno di viaggio,
Charlie, che nonostante un piccolo infortunio ad una zampina (ormai in via di
guarigione) non disdegna le belle passeggiate e come sempre dimostra il suo
entusiasmo ogni volta che si parte.
Km. percorsi
oggi: 336 Km. progressivi: 336
Mercoledì 11
luglio
(Castellane – Point Sublime – Route des Cretes – Riva destra (nord) del Grand
Canyon – Puimoisson - Valensole – Ste-Croix-de-Verdon – Les-Salles-sur-Verdon
(Lac de Saint Croix))
Route des Cretes
Sveglia
alle 7 dopo una notte molto tranquilla. La giornata è magnifica, il cielo
completamente azzurro ma la temperatura non è estiva: 8° all’esterno e 18°
all’interno.
Dopo colazione abbiamo atteso l’apertura del distributore, rifatto il pieno
siamo ripartiti in direzione La Palud sur Verdon per percorrere la Route des
Cretes metà della quale è a senso unico e come cita la nostra guida è a La Palud
che non si deve assolutamente sbagliare altrimenti ad un certo punto si è
costretti a tornare indietro.
Noi però abbiamo raggiunta la Route des Cretes senza arrivare a La Palud:
arrivando da Castellane e percorrendo la D952, lungo il Verdon, si arriva ad un
bivio e qui si ha la possibilità di scegliere quale riva del fiume percorrere.
Noi abbiamo scelto la riva destra. Andando invece a sinistra la strada passa su
un ponte, il Point de Soleils, oltrepassato il quale si va ad iniziare il
percorso sulla riva sinistra.
Proprio per evitare di trovare il divieto di transito ad un certo punto sulla
Route des Cretes, è consigliabile seguire le indicazioni per la riva destra e
percorrerne un tratto fino al Point Sublime.
Optando per la riva destra quindi, si arriva al primo Belvedere della riva
nord del Grand Canyon, Point Sublime, dove è d’obbligo una fermata nel limitato
parcheggio con chiosco e souvenir e poi a piedi sullo strapiombo. Ripartiti si
percorrono 6 Km. e poi si prende la strada a sinistra (D23) qui ha inizio la
Route des Cretes (un anello di circa 23 chilometri) nella direzione corretta che
permette di percorrere interamente la Route. (Se non si gira a sinistra si
prosegue sulla riva destra).

Ci
siamo fermati su tutti i punti panoramici (Belvedere de Trescaire, Belvedere de
Carelle, Belvedere de l’Escales, Belvedere de La Dent d’Aire, Belvedere du Pas
de la Baou, Belvedere des Glacieres, Belvedere des Guegues, Belvedere de la
Maline, Belvedere de L’Imbut, Belvedere du Baou Beni).
In ogni punto ci
sono dei piccoli spazi per una veloce sosta (certo è che non osiamo pensare la
confusione che può esserci ad agosto o durante qualche ponte).
Al Pas de la Baou si raggiunge il punto più alto a 1285 metri ad oltre 700
metri dalle acque del Verdon, dal Belvedere des Guegues si può ammirare una
parte della riva sinistra: il Pont sull’Artuby che unisce le due rive, Balcons
de la Mescla e la Galleria du Fayet (foto
a destra della pag. precedente)
luoghi che saranno oggetto del percorso della riva sud del Grand Canyon.

A La
Maline la strada riprende il doppio senso di marcia.
Su questa strada
abbiamo fatto alcuni avvistamenti: rapaci in volo e stambecchi evidentemente
abituati a condividere il territorio con i visitatori in quanto non si
scompongono più di tanto e sostano tranquillamente sul ciglio della strada.
Lo spettacolo è garantito ed ogni luogo di sosta ha le proprie bellezze.
Riva destra (nord) del Grand Canyon
All’ora di pranzo avevamo già ripreso la riva destra (nord) del Grand Canyon,
raggiunto e superato La Palud sur Verdon ci siamo fermati, per il pranzo, sulla
cima del Col d’Ayen (1.031 mt.) in un ampio piazzale dove abbiamo visto il primo
campo di lavanda fiorita il cui profumo, portato dal vento, ci ha raggiunto nel
camper.
Dopo pranzo proseguimento sulla strada D952 che avevamo lasciato per la Route
des Cretes. Qui purtroppo, a differenza della Route, non sono indicati i nomi
dei punti panoramici presso i quali abbiamo naturalmente fatto delle brevi soste
e da dove si può vedere l’acqua verde (ricca di fluoro) del fiume Verdon sul
fondo di impressionanti precipizi.
L’ultimo belvedere offre la vista del Pont du Galetas: da una parte si può
vedere l’acqua del Verdon e dall’altra parte il Lac de Sainte Croix e qui si
conclude in bellezza la riva nord del Grand Canyon. Lo spettacolo è garantito e
non si può rimanere indifferenti di fronte a tanta bellezza.

A questo punto
della giornata il nostro personalissimo programma prevede la visita alle
coltivazioni di lavanda in fiore e così consultando la guida ci dirigiamo verso
Puimoisson e successivamente verso Valensole.
Il Plateau de Valensole
Altopiano a 580 mt. sul livello del mare, altezza ideale per la coltivazione
della lavanda.
Questa pianta fa letteralmente da padrona, il territorio è completamente
assediato dalla lavanda. Campi fioriti a perdita d’occhio, inoltrandosi a piedi
al loro interno è fortissimo il ronzio delle api ed il profumo dei fiori viola
della lavanda ormai pronta per essere raccolta.
Infatti, dopo
qualche Km. ed alcune soste abbiamo potuto assistere al taglio della parte
fiorita della pianta simile per metodo e mezzi alla mietitura del grano con la
differenza che viene subito triturata.

Dopo svariate
fermate e relative fotografie sempre immersi nella lavanda e nel suo profumo
abbiamo intrapreso il percorso per raggiungere il lago: Lac de Sainte Croix.
Qui abbiamo
intenzione di fermarsi per la notte e gran parte della giornata di domani dove
una parte della stessa sarà dedicata all’escursione nell’interno del Grand
Canyon navigando prima sulle acque del lago e poi su quelle del Verdon.
Nel percorso per
raggiungere il lago ci siamo accorti di aver sbagliato strada la cosa però non
ci è affatto dispiaciuta in quanto ci siamo ritrovati a percorrere una strada
panoramica proprio sulla cima di un altopiano che ha costeggiato tutto il lago
e così abbiamo avuto modo di vedere la diga che, sbarrando le acque del Verdon,
hanno generato il bacino artificiale.
La diga, che è ben
visibile dal ponte stradale che attraversa il lago, alla base è spessa solo 7
metri e questa caratteristica la rende una delle più sottili d’Europa.

Verso le 19 abbiamo
raggiunto un vasta area, in parte sterrata ed in parte sull’erba, sulla riva del
lago, che si trova a pochi chilometri dopo Les Salles-sur-Verdon arrivando dalla
parte sud del lago.
Vista l’ora c’erano
parcheggiati solo alcuni camper e l’unico divieto che abbiamo visto era relativo
al “campeggio selvaggio“, pertanto si è deciso di pernottare lì in compagnia
degli altri mezzi già presenti. L’area oltre ad essere gratuita è anche
provvista di servizi igienici.
Dall’altro lato
della strada ci sono: un campeggio, un ristorante, un piccolo supermercato.
Prima di cena si è
fatta una breve perlustrazione per meglio pianificare l’escursione sul Verdon
che intendiamo fare domani mattina. Abbiamo notato numerosi punti dove vengono
affittate le imbarcazioni e ne abbiamo individuato uno, abbastanza vicino
all’entrata del Canyon, dove vengono affittati pedalò.
Dopo la cena si è
fatta una breve passeggiata sul lago con il sole che ormai tramontava.
Caratteristica della giornata è stata la temperatura piuttosto calda ma mitigata
da un venticello fresco in un cielo completamente azzurro.
Nonostante siamo
all’11 di luglio non abbiamo sudato ed ora che il sole è scomparso non fa per
niente caldo, anzi.
E Charlie?
Naturalmente è stanchissimo dopo aver scorrazzato per tutto il giorno ed aver
sniffato ininterrottamente su sentieri, cespugli e prati tutti da scoprire. Solo
l’acqua non è per lui una forza trainante anzi bisogna dire che è un ottimo
deterrente quindi la bellezza del lago non ha scaturito in lui alcuna simpatia.

Km. percorsi oggi:
171 Km.
progressivi: 507
Giovedì 13
luglio
(Lac-de-Saint-Croix
– Moustiers Ste-Marie – Aiguines – Riva sinistra (sud) del Grand Canyon
(Corniche Sublime) - Trigance)
Lac-de-Sainte-Croix
Sveglia alle 8 dopo
una notte molto tranquilla nonostante il dubbio sulla possibilità di pernottare
o meno. Come da programma, preparato ieri, ci aspetta una giornata intensa e
piena di novità.
Alle 9,30 eravamo al
punto dove avevamo individuato il noleggiatore di pedalò con tariffa secondo noi
più conveniente: 2 ore 20 euro purché la partenza avvenga prima delle 10,30.
Con un po’ di
eccitazione e molto entusiasmo abbiamo iniziato la nostra avventura con il
pedalò. Prima su un breve tratto del lago e superato il Pont du Galetas ci siamo
addentrati nelle acque del Verdon che scorre al fondo del Grand Canyon. Ci siamo
così ritrovati nel canyon più imponente d’Europa e allo stesso tempo uno dei
più grandi del mondo infatti, è secondo solo al Colorado americano.

Lo
spettacolo si è rivelato immediatamente stupefacente. Ci siamo subito resi conto
che stavamo pedalando fra due immense pareti di roccia che si specchiavano
nell’acqua verde smeraldo del fiume.
A parer nostro è
impossibile descrivere e trasmettere la bellezza del luogo perché ogni parola
sarebbe insufficiente a confronto della grandiosità dello spettacolo naturale
che si offre al visitatore.
Abbiamo percorso il
fiume pedalando di buona lena per circa un’ora e fino a raggiungere un punto
oltre il quale era possibile proseguire solo con le canoe visto che in quel
punto l’acqua era poco profonda.
Ci siamo riposati
qualche minuto su una spiaggetta ed immerso le gambe nell’acqua fredda, limpida
e cristallina. Naturalmente anche Charlie, spinto dal desiderio di raggiungerci
ma poco convinto, è entrato nell’acqua per uscirne immediatamente.
Abbiamo ripreso il
percorso di ritorno che a differenza dell’andata si è subito presentato più
difficoltoso per la presenza delle numerose imbarcazioni che nel frattempo
stavano sopraggiungendo.
Infatti è possibile
affittare canoe, pedalò, ed imbarcazioni con motore elettrico. E’
assolutamente vietato utilizzare natanti con motore a scoppio. Lo spettacolo è
stato inoltre garantito nel vedere molti ragazzi che si tuffavano dagli speroni
di roccia, dalle imbarcazioni ed altri che facevano la doccia sotto le piccole
cascate che si trovano lungo il tragitto.

Alle 12 eravamo
puntuali alla consegna del pedalò e con nostra grande sorpresa abbiamo notato
che sulla riva più nessun noleggiatore aveva a disposizione alcun tipo di
imbarcazione. Nel giro di due ore erano state tutte affittate.
Questo ci ha
confermato che la nostra scelta di partire presto è stata azzeccata e che ci
sentiamo di consigliare a tutti coloro che saranno interessati.
Il fatto di partire
per le 10 garantisce diversi privilegi: meno spesa, tranquillità almeno nel
tragitto di andata e sole garantito. Infatti all’interno del canyon, a partire
dal primo pomeriggio, il sole scompare inesorabilmente per lasciare il posto
all’ombra.
Per quanto riferito
al nostro cagnolino c’è da dire che dopo i primi minuti di timore, si è
sistemato impettito sulla parte avanzata del pedalò ed ha così tranquillamente
potuto godere anche lui dell’immenso spettacolo.
Tornati al camper
stanchi per la pedalata di due ore ma molto soddisfatti
ed ancora eccitati per lo spettacolo appena
ammirato ci siamo sorpresi e stupiti nel vedere la quantità di camper,
automobili e bus turistici che nel frattempo si erano sistemati in tutti gli
angoli possibili della grande area antistante il lago.
Moustiers
Sainte-Marie
Dopo pranzo
considerato che anche oggi il cielo è più che terso ed il sole è caldissimo,
abbiamo deciso di spostarci per recarci a visitare il paese poco lontano di
Moustiers Sainte-Marie, collocato un pochino più in alto e sicuramente con
possibilità maggiore di trovare ombra e refrigerio. In circa dieci minuti di
strada essendo a soli 11 Km di distanza, siamo giunti in paese ed abbiamo
parcheggiato in un bel piazzale situato sotto il centro abitato e provvisto di
camper service.
Impiegando poco più
di cinque minuti a piedi siamo arrivati in centro che si è subito presentato
molto bello e caratteristico infatti questo paese è classificato come uno dei
più bei villaggi di Francia.
Osiamo dire che è,
secondo noi, in assoluto il più bel paese da noi visitato e che ci è piaciuto
maggiormente fra tutti quelli visti in Provenza. Anche qui botteghe ricche di
prodotti derivanti dalla lavanda e caratteristica del luogo le ceramiche
artigianali.
Il villaggio è
attraversato da un torrente e alcune fontane lungo le strade permettono di
rinfrescarsi e dissetarsi.
Tra le varie
attrattive del paese c’è la visita ad una cappella edificata su uno sperone di
roccia che domina tutto l’abitato. Per raggiungere questo luogo è stato
necessario inerpicarsi su per il colle e, intervallati da tratti di sterrato,
percorrere 251 scalini. Giunti alla chiesetta lo spettacolo sottostante è
garantito.
Siamo ritornati in
paese nuovamente stanchi e come sempre soddisfatti. Dopo esserci rinfrescati
ad una delle tante fontane ed aver acquistato alcuni souvenir abbiamo fatto
ritorno al camper per intraprendere la strada che ci avrebbe permesso di vedere
la riva sinistra (sud) del Grand Canyon, anche perché l’ora consentirà di
realizzare buone foto in quanto il sole è già in fase calante.
Ci sentiamo di
consigliare a chi visita questa zona della Provenza di non tralasciare la visita
a questo fantastico villaggio.
Riva
sinistra (sud) del Grand Canyon – Corniche Sublime
Dopo le 17 siamo
ripartiti, siamo transitati sul Pont du Galetas sotto al quale questa mattina
siamo passati in pedalò, si è superata Aiguines e si è iniziato a costeggiare il
Grand Canyon o Corniche Sublime. Sosta sulla cima del Col d’Illoire a poco meno
di mille metri di altitudine, dove a poca distanza sulla destra si trova la
sorgente di Vaumale. La sosta successiva è stata all’Hotel du Grand Canyon
dove, dopo aver chiesto il permesso di accedere alla terrazza panoramica, si è
potuto ammirare la faglia chiamata Etroit des Cavaliers, una immensa ed
altissima falesia.

Breve
fermata ad un successivo punto panoramico dal quale si è potuto vedere su quale
precipizio si trovasse la terrazza dalla quale alcuni minuti prima facevamo
fotografie.
A questo punto il percorso della riva sinistra volge al termine, facciamo
un’altra sosta sul Col du Fayet, oltre 900 metri dove c’è la galleria scavata nella roccia che avevamo
vista ieri dall’altro versante. Scendiamo fino ad incontrare il Pont de l’Artuby,
realizzato in una unica arcata di 110 metri che mette in collegamento le due
rive. Un’ultima sosta presso i Balcons de la Mescla, anche questi visti ieri
da uno dei punti panoramici della sponda opposta, per salutare definitivamente
il Grand Canyon.
A differenza della
riva destra, questo tratto di strada passa molto più in alto ed è sicuramente
più spettacolare perché permette una visione maggiore all’interno delle gole
tanto da poterne ammirare l’imponenza e la profondità incredibile. Ci siamo
così stupiti nel leggere che invece la riva sinistra è meno frequentata rispetto
alla destra. Abbiamo anche potuto notare che la strada passa proprio sopra le
falesie ed è impressionante.
I punti panoramici
sono diversi ma purtroppo non sempre è possibile fermarsi a causa dell’assenza
di spazi idonei per la sosta.
Trigance
Alle 20 il
percorso era concluso e così si è deciso di partire alla volta di Castellane da
dove domani inizieremo il lento rientro a casa.
Strada
facendo arriviamo a Trigance e vedendo due camper fermi e considerata l’ora e la
stanchezza per la giornata così intensa, abbiamo deciso di fermarci nella
piccola area attrezzata appena scoperta. L’area è appena fuori dal minuscolo
paesino, è dotata di servizi igienici, carico, scarico e corrente elettrica.
Costo 5 euro a notte.
Dopo cena
doccia e relax.
La serata
è fresca ed il cielo stellato. Domani si preannuncia un’altra bella giornata.
Km. percorsi
oggi: 73
Km. progressivi: 580
CONCLUSIONI
Eccoci qui alla
fine di un’altra avventura, breve ma intensa. D’altra parte tutte le nostre
escursioni sono caratterizzate dall’instancabile desiderio di scoprire luoghi
nuovi, di rinunciare a poco e concederci molto. D’altra parte non è detto che si
faccia nuovamente ritorno nello stesso luogo per cui è meglio, naturalmente nel
limite del possibile, non rinunciare a nulla o tralasciare poco..
La zona della
Provenza da noi visitata in questo viaggio è veramente unica ed incantevole. E’
ineguagliabile perché questo tipo di paesaggio è l’unico in Europa ed è
assolutamente da vedere e scoprire. Come già detto nel corso del diario non
esistono parole per descrivere la grandiosità e le bellezze naturali e non
esistono aggettivi tali da trasmettere le sensazioni che si provano di fronte a
certi capolavori dell’universo.
Altra immensa
soddisfazione è stata quella di essere riusciti a vedere i vastissimi campi di
lavanda nel pieno della fioritura (da metà giugno a metà luglio): altro
spettacolo incredibilmente magnifico. La possibilità poi di introdursi negli
interminabili filari fioriti, piegarsi sulle piante e respirare a pieni polmoni
quel profumo vero ed intenso il tutto accompagnato dal ronzio quasi assordante
delle api che danzano instancabilmente nell’aria passando da un fiore all’altro.
Naturalmente siamo
stati avvantaggiati per aver avuto la possibilità di poter effettuare il viaggio
nel periodo giusto e con poca gente in circolazione cosa che ci ha permesso di
visitare e vedere meglio ogni luogo. Naturalmente lo stesso viaggio effettuato
durante un ponte o in un fine settimana ha una resa molto inferiore anche se i
luoghi sono gli stessi. Infatti le guide sconsigliano il mese di agosto ed i
ponti proprio per la quantità di visitatori.
E’ vero, forse
riusciamo ad entusiasmarci per cose che altri non riescono ad apprezzare ma è
così bello poter godere di questi doni che la natura ti offre senza chiederti
nulla se non quel meritato rispetto anche lui, purtroppo, in fase di
estinzione. In un mondo dove tutto ormai è rarefatto e finto è stupendo ed
appagante poter godere delle poche cose vere ancora in essere.
Infine, nella fase
organizzativa di questa breve uscita, ci siamo stupiti nel notare che erano
pochissimi i diari relativi a questa zona di Provenza, pur sapendo che le Gole
del Verdon sono gettonatissime. Noi come al solito stiliamo il reportage per
ogni luogo da noi visitato ed in questo caso pensiamo proprio di farlo
pubblicare perché ci pare giusto pubblicizzare questo angolo di paradiso.
Merita inoltre un
plauso l’Amministrazione Pubblica che permette la sosta gratuita e comodissima
in un luogo strategico e super frequentato come le rive del lago. In luoghi
molto meno belli, viene richiesto il pagamento per ogni minima concessione.
Per quanto riguarda
i nostri due amici compagni di viaggio bisogna dire che si sono comportati
egregiamente: il piccolo Charlie gioisce ogni volta che si parte e vive al
massimo ogni vacanza ed il nostro nuovo Camper è stato superlativo ed ha
superato egregiamente la prova e tutti e due sono già pronti per una prossima
scorribanda.
Carla, Franco e
Charlie.
franco.fanti@libero.it
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