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Spagna, Andalusia
2008 - racconto di
viaggio 18 - 30 ottobre di
Claudia
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Protagonisti |
Claudia e Giuliano di
Brescia |
galleria
foto |
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Itinerario |
Granada,
Las Alpujarra, Malaga, Torremolinos, Ronda, Gibilterra, Tarifa, Cadiz, Jerez
de la frontera, Cordoba, Siviglia
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Costi |
Ryanair:
BERGAMO-GRANADA e SIVIGLIA-BERGAMO (50€ a/r a testa)
Noleggio auto: circa 160€+benzina per 5gg
Trasferimenti da/per aeroporti: 6€
costo totale viaggio circa € 700 |
“Con destino Andalucia”
di Claudia G.
Ecco il nostro viaggio di 12
giorni scorrazzando per l'Andalusia inizia da Granada e termina a Siviglia dopo
aver attraversato le principali città dell'Andalusia.
Arriviamo a Granada con volo da Bergamo della Ryanair (attenzione al peso dei
bagagli!!!). Il piccolo aeroporto di Granada è molto ben organizzato: intanto
che aspettiamo l'arrivo dei bagagli possiamo ritirare ad un info point una mappa
gratuita di Granada e ricevere alcune piccole informazioni. Subito ad
attenderci, appena fuori dall'aeroporto c'è un pullman che con 3€ ti porta in
centro città: comodissimo!
Velocemente arriviamo al ns albergo GRANADA CENTRO (prenotato con booking.com,
come la maggior parte degli alberghi in cui abbiamo soggiornato). Dopo esserci
sistemati usciamo ci avventuriamo subito tra le viuzze del centro storico appena
dietro alla cattedrale. Da visitare assolutamente quindi la parte attorno alla
Cattedrale e il quartiere dell'Albaicin (molto pittoresco).
Tra una visita e l'altra si può fare tappa in qualche bar di tapas. In quasi
tutti i bar di Granada ordinando da bere (consiglio una “Canà de Cerveza” oppure
del vino) ti portano una tapas, il tutto per 2€: un sogno!!! e dopo la “primera”
(la prima Tapas che ti portano), c'è la “secunda”..e così via... e migliorano
sempre di qualità! Unico pericolo: trovarsi ubriachi! ;-)
I migliori bar di tapas per me sono stati quelli scoperti su lungo Calle Elvira
(La Bella y la Bestia e un pub tipo irish quasi di fronte) oppure lungo la
strada che porta dal centro verso Albaicin (Plaza Nueva). Per la cena invece ci
sono un sacco di locali che offrono menù turistici attorno a Plaza Isabella
(appena dietro la cattedrale) oppure vi consiglio un graziosissimo ristorante in
C/ Cetti Meriem 10 (una traversa di Calle Elvira) chiamato MESON ANDALUZ dove si
può gustare un ottimo menù con i piatti più tipici andalusi per soli 9,65€ a
testa!!!
Il secondo giorno facciamo una passeggiata per le vie commerciali di Granada e
poi ci prepariamo per visitare l'Alhambra (i biglietti è meglio acquistarli
prima sul sito
www.servicaixa.com).L'Alhambra è davvero spettacolare e racchiude un po'
tutti gli esempi di architettura e arte araba che hanno influenzato l'Andalusia
(in particolare sono splendidi i giardini Generalife, l'Alcazaba e il Palazzo
Nazaries).
Il terzo giorno si parte per il nostro tour (tramite
www.enoleggioauto.it/ avevamo affittato un'auto). Alla mattina presto siamo
così pronti per partire: destinazione La Alpujarra. Attraversiamo delle
colline bellissime decorate dai mulini a vento e possiamo ammirare i tipici
“paesi bianchi” arroccati sulle montagne. Visitiamo il paesino di Pampaneira
(forse il più caratteristico, un gioliellino!) e Bubion fino ad arrivare
a Trevelez (famoso per il Jamon Serrano, buonissimo!). Fate una sosta per
una tapas o un Bocadillo con il prosciutto crudo: merita! In queste zone
cerchiamo pure dei posti per fare una passeggiata a cavallo (www.spain-horse-riding.com
oppure nel periodo estivo a Bubion Dallas Love +34 958 763135, fanno anche
escursioni di più giorni, ma bisogna prenotare prima! Noi purtroppo siamo
rimasti a bocca asciutta...). A Bubion avevamo trovato un alloggio carino (www.casalasevillana.es)
ma non potendo fare la passeggiata a cavallo decidiamo di ripartire subito e di
proseguire fino al mare. Arriviamo così a Nerja, grazioso paese di mare,
dove facciamo una piccola sosta. Stiamo un po' in spiaggia, e poi ripartiamo
addirittura per arrivare fino a Torremolinos per cena. Ci sistemiamo al
ns albergo AGUAMARINA e dopo un bagno rilassante nella nostra jacuzzi usciamo
per cena. Tutto è tranquillo e non c'è una gran vita notturna (dopo i mesi di
baldoria estiva riprendono respiro). E' il tipico posto di mare e di
divertimento: oserei dire la “Rimini Andalusa”.
Il quarto giorno appena alzati, troviamo una giornata splendida, direi
praticamente estiva (c'erano ben 24°)! Dopo un po' di relax sulla spiaggia di
Torremolinos, torniamo indietro qualche km per visitare Malaga, patria di
Picasso, che avevamo tralasciato. Avevamo poco tempo a disposizione per cui
abbiamo guardato giusto il centro storico, con la sua città vecchia, la
Cattedrale e le vie più commerciali. Volevo solo segnalare l' Antigua Casa de
Guardia (locale molto caratteristico lungo Alameda Principal) dove a poco prezzo
si possono mangiare tapas di molluschi o gamberi crudi gustando dell'ottimo vino
(Manzanilla, dolce e liquoroso). Inoltre visto che come avrete capito l'appetito
non ci manca e certo non vogliamo rinunciare ai piaceri della buona cucina
vorrei segnalare un posto, in un vicoletto nella parallela interna vicino alla
zona del Porto, dove con quattro soldi abbiamo fatto una bella scorpacciata di
pesce e verdure fritte pastellate: CASA VINCENTE (Calle Comisario, 952 225 397).
Dopo un veloce giro per Malaga ci rimettiamo in macchina perchè l'obiettivo è
Ronda. Quindi lasciamo di nuovo il mare per dirigerci verso i monti.
Arriviamo così nel tardo pomeriggio alla romantica città di Ronda. Ci sistemiano
all'ostello SAN FRANCISCO (grazioso e molto pulito) e usciamo subito per goderci
un po' di shopping ( i negozi sono davvero economici... e non solo i negozi...
qui le tapas+cana de cerveza arriva a costare 1,5€!!) e per goderci lo scorcio
lungo il ponte che collega la città vecchia con la parte nuova. E' spettacolare:
la città è spaccata in due da un precipizio profondissimo. Mai vista una cosa
simile! Alla sera ci concediamo una romantica passeggiata per le sue vie
praticamente deserte, in questo periodo non ci sono più i turisti, la città è
tutta per noi. Per la cena vi suggerisco un ristorantino non lontano
dall'albergo (scendendo la via verso il centro, arrivati in piazza, sulla
sinistra). Si chiama Bar Faustino e anche se entrando l'aspetto non è dei
migliori all'interno nasconde una saletta tutta arredata con poster della
corrida. Rapporto qualità/prezzo: ottimo, anzi non regge confronto... tipo che
con 15€ in due si cena abbondantemente!
La mattina presto ci alziamo e dopo un'abbondante colazione in una pasticceria/cioccolateria
del centro siamo pronti per lasciare definitivamente questa bella cittadina dove
sembra che il tempo si sia fermato. Noi purtroppo dobbiamo ripartire.
Dopo un paio di ore di viaggio arriviamo a Gibilterra. Superiamo con
facilità e senza code la frontiera e ci dirigiamo direttamente sull' Upper Rock
(il resto della città di Gibilterra lo tralasciamo perchè in realtà non sembra
essere molto caratteristico). Paghiamo ben 25€ a macchina e possiamo visitare il
l' Upper Rock Nature Reserve risalendo per la montagna rocciosa (si poteva anche
utilizzare la funicolare, praticamente a pari prezzo). L'attrazione principale è
costituita dall' APES'DEN (ovvero “il covo delle scimmie”) dove si possono
ammirare delle scimmie (razza macaco) che sono libere e che ormai costituiscono
un vero punto d'attrazione per tutti i turisti (amanti degli animali e non,
nessuno rinuncia all'attrazione di vedere così da vicino una scimmia e magari
fare con lei una bella fotoricordo). Per me la visione delle scimmie vale da
sola il costo del biglietto. Il resto della riserva è costituito da una grotta
con stalattiti e altri cunicoli che risalgono alla prima guerra mondiale, i
resti di un castello moresco e qualche altra attrazione, ma niente di
particolare.
Terminata la visita a Gibilterra ci dirigiamo verso Tarifa. Ci sistemiamo
velocemente presso l'albergo scelgo e poi facciamo un veloce giro per la città
prima che faccia buio. L'effetto è stranissimo, la vicinanza col Marocco qui è
fortissima. Sembra di stare in una città marocchina più che spagnola. E'
cambiata proprio l'architettura e la città sembra diversa da quelle viste
finora. Visitiamo velocemente il centro storico con le sue “porte” alla città e
le chiese, un giro verso il porto e poi siamo di nuovo a cena. Arriviamo
affamati al Cafè Central e ci facciamo una cena sfiziosa a base di Tapas, giusto
per stuzzicare un po' la cucina andalusa. Da Tarifa si possono prendere le navi
per il Marocco (Tangeri), anche per una gita in giornata, oppure si fanno
escursioni per avvistare le balene.
La mattina, dopo un'abbondante colazione a base di Churros e Cioccolata calda
siamo operativi: è il sesto giorno. Oggi avremmo dovuto visitare l'isola (che
però nemmeno si intravede all'orizzonte...) e poi fare una passeggiata a cavallo
galoppando sulle spiagge bianche di Tarifa (Punta Paloma o Bolonia), ma
purtroppo piove molto... addio cavallo! A malincuore ci tocca rinunciare (se ne
avete l'occasione contattate però
www.hurricanehotel.com oppure
www.aventuraecuestre.com perché se amate fare passeggiate a cavallo deve
essere proprio una bella esperienza).
Un po' demoralizzati arriviamo a Cadiz. Pur essendo ancora una città
marinara con Cadiz siamo ufficialmente tornati in Spagna (la presenza marocchina
qui non è più così marcata). Facciamo un veloce giro della città. Molto carina,
anche se a causa della pioggia forte non riusciamo a godercela fino in fondo. Un
posto da non perdere per uno spuntino (anche se poi uno tira l'altro e alla fine
altro che spuntino!!) dove gustare dei buonissimi sfilatini mignon appena
sfornati (montaditos) è proprio davanti all'ingresso della Cattedrale (www.cerveceria100montaditos.es):
ci sono un centinaio di tipi di panini diversi ed è così possibile assaggiare
vari tipi sfiziosi e sperimentare un pò! Decidiamo di ripartire, cambiando un
po' i programmi rispetto alla tabella di marcia. Facciamo ancora una tappa a
El Puerto de Santa Maria dove in piazza, vicino al porto da Romerijo si
possono gustare pesci fritti o stufati che da queste parti è considerato
un'istituzione. Il villaggio è piccolo ma molto caratteristico.
Arriviamo a Jerez de la Frontera città dello Sherry e soprattutto della
famosa Scuola Equestre (dove insegnano dressage e si può assistere ad alcuni
spettacoli:
www.realescuela.org). Purtroppo a quest'ora ormai è chiusa. Peccato! Direi
però che Jerez e la mancata passeggiata sulle spiagge di Tarifa costituiranno
un'ottima scusa per ritornare in Andalusia.
E' ancora abbastanza presto e, visto che la pioggia continua, non ha senso
fermarci qui a pernottare, proseguiamo fino a Carmona (piccola cittadina
appena dopo Siviglia).
La mattina con calma partiamo per Cordoba. Facciamo subito un giro per la
città, visitiamo in particolare l'Alcazar (davvero bello, soprattutto il
giardino) e ci perdiamo un po' tra le vie del centro. La sera la trascorriamo in
modo tranquillo, passeggiando tra le romantiche stradine con tappa in qualche
bar di Tapas. Il giorno seguente ci alziamo presto per visitare la Mesquita
(dalle 8 alle 9 l'ingresso è gratuito, poi si pagano circa 7€) e tutta la
Juderia. La città è davvero un piccolo gioiellino ma con una giornata piena a
disposizione e un paio di scarpe comode la si visita pienamente! Se alla fine si
è stanchi si può concedersi un po' di relax in un bagno arabo (è meglio
prenotare prima,
www.hammamspain.com/cordoba e costa circa 30€).
Il giorno seguente siamo riusciti a trovare un posto dove ci fanno fare una
passeggiata a cavallo. Siamo stati davvero fortunati! Ci dirigiamo così ad
Almodovar, ad una quindicina di km da Cordoba. Il maneggio è appena fuori
dalla città, ma è meglio telefonare prima (CAMPO BAJO, 665 69 17 10). Con 40€
facciamo una bellissima “rutas a caballo” di 2 ore attraversando le colline
andaluse e cavalcando in mezzo a mandrie di vacche e tori: uno spettacolo
indimenticabile! Direi che non potevamo essere più fortunati! Tra l'altro i
proprietari del maneggio ci hanno consigliato un ristorantino, proprio ai piedi
del Castello, con un ottimo buffet completo a 10€. Dopo pranzo vi consiglio la
visita al bellissimo Castillo de Almodovar, merita!
Nel primo pomeriggio arriviamo a Siviglia. Ci sistemiamo in albergo e
andiamo alla stazione a riportare l'auto. Siamo un po' malinconici perché questo
segna la fine del tour e anche l'avvicinarsi della fine della vacanza. Alla sera
ci buttiamo direttamente nel quartiere di Santa Cruz.
A Siviglia avrete l'imbarazzo della scelta per bar e ristoranti. Vi conviene
magari allontanarvi un po' di più dalle zone turistiche per scoprire proprio
dietro l'angolo qualche posto più caratteristico e frequentato da veri
sivigliani. Vi segnalo in particolare il Bar Alfalfa (nell'omonima piazza)
oppure il Levies cafè bar (in Santa Cruz lungo Santa Maria la Blanca). Qui a
siviglia le tapas sono un po' più care (siamo attorno ai 2,5€/4€) ma
generalmente sono più grosse e più varie. Per una cena vi segnalo la VINERIAS
SAN TELMO (Paseo Catalina de ribera, 4 – Dietro ai Giardini del Murillo):
elegante e ottimo rapporto qualità/prezzo. Oppure, se volete qualcosa di ancora
più economico potete mangiare del pesce fritto lungo Santa Maria la Blanca
(Sotto Hotel Puerta de Sevilla). Ma i locali attorno alla Giralda e in tutte le
vie lì attorno impazzano di bar e ristoranti di tutti i tipi e per tutte le
tasche. A Siviglia inoltre non potete non vedere almeno uno spettacolo di
flamenco. Si trovano per circa 35€ i biglietti per lo spettacolo tipico (e molto
turistico) di Flamenco a El Arenal o posti simili (potete chiedere ulteriori
informazioni presso l'ufficio del turismo). Se invece non volete rinunciare al
flamenco ma avete un budget più basso a disposizione potete andare a El Tamboril
(in Santa Cruz, tipico sivigliano) oppure a LA CARBONERIA dove tutte le sere si
esibiscono gruppi locali (alcuni davvero molto bravi!) - entrambi con ingresso
libero.
Il giorno seguente ci dedichiamo alla visita della città: impossibile perdere
l'ALCAZAR e la Cattedrale con la Giralda. Dopo i monumenti principali ci
dedichiamo alla visita capillare di tutti gli altri monumenti della città. Ci
sono un sacco di monumenti e palazzi bellissimi, ma forse tra tutti, quello che
mi ha colpito di più è stata Piazza di Spagna, con le sue bellissime ceramiche
che rappresentano tutte le città della Spagna.
Il giorno seguente, dal nostro albergo ci dirigiamo verso la stazione degli
autobus dove con 2,2€ prendiamo un bus che in 15min ci porta all'aeroporto. La
vacanza ora è davvero finita, ma l'Andalusia è troppo bella e stiamo già
meditando di tornarci!!!
Hotel (prezzi, per camera doppia, trovati dal 18-30 ottobre2008)
Hotel Granada Centro a
Granada **
http://www.hotelgranadacentro.com/
Prezzo: 52€
Albergo piccolo (stanze davvero minuscole) ma pulito, in ottima posizione
tranquilla ma a pochi minuti dalla Cattedrale.
Hotel Aguamarina a Torremolinos ***
http://www.mshoteles.com/
Prezzo: 51,5€
Bellissimo albergo con stanze enormi, piscina e sauna. A metà strada tra
centro e mare.
(Forse ancora meglio però è un altro Hotel: Apartamentos Bajondillo,
direttamente sul mare)
Hotel San Francisco a Ronda **
http://www.hotelsanfranciscoronda.com/
Prezzo: 35€
Ottimo rapporto qualità/prezzo. Albergo piccolo ma molto pulito e curato nei
particolari: un gioiellino.
Hostal Las Margaritas a Tarifa *
info@lasmargaritas.info
Prezzo: 40€
Forse il meno bello degli alberghi in cui siamo capitati...cmq abbastanza
pulito e in posizione centrale.
Hotel Pension Comercio a Carmona
Calle Torre del Oro
Prezzo:48€
In tipico stile Mudejar, molto particolare (punto negativo: stanze piccole e
senza TV).
Hotel Riviera a Cordoba **
http://www.hotelrivieracordoba.com/
Prezzo: 60€ (con colazione)
Buona posizione e molto pulito. Unico neo: non accettano la carta di credito.
Hotel Alcazar a Siviglia
***
http://www.hotelalcazar.com/
Prezzo: 72€
Ottima posizione strategica: su una delle vie principali a pochi passi da
Santa Cruz.
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